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[RECE][SUB] Ha'Meshotet


9 risposte a questa discussione

#1 bowman

    Cameraman

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Inviato 20 April 2012 - 09:48 AM

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Ha'Meshotet aka The wanderer
Israele, 2010
86 min.
Regia: Avishai Sivan
Sceneggiatura: Avishai Sivan
Montaggio: Avishai Sivan, Nili Feller
Fotografia: Shai Goldman
Costumi: Noa Yallon
Scenografia: Yang Yuval Gilad, Lin Baru
Interpreti e personaggi: Omri Fuhrer (Isaac)Ali Nassar (Padre)Ronit Peled (Madre)Shani Ben-Haim (Dafna)

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Di spalle, un uomo, si scoprirà un giovane, studente di yeshiva e figlio unico di una famiglia divenuta ortodossa dopo fatti del passato appena accennati in sotto-dialoghi, attraversa un ponte pedonale che collega due lati della zona in cui vive. All’inizio, durante e alla fine del film, in momenti diversi delle giornate. Silenziosamente. Come nel silenzio, e in un minimalismo ricercato che in quei silenzi si specchia, e viceversa, s’inscrive Ha’Meshotet (The Wanderer), primo lungometraggio di finzione del trentatreenne regista israeliano Avishai Sivan, ma noto da una decina d’anni per il suo lavoro di ricerca nei territori dell’arte e del cinema sperimentale (tra le sue opere il monumentale The Soap Opera of a Frozen Filmmaker, antologia in sette episodi realizzata tra il 2000 e il 2007).


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Ha’Meshotet del cinema d’arte mantiene il rigore formale, l’estrema rappresentazione di una forma che si ri-produce, di una costruzione narrativa per appunti, che non sciolgono le situazioni. Mentre il pre-testo è altrettanto ridotto all’essenziale e, come infine le immagini, alquanto semplificato. Ovvero, la malattia fisica e il disagio mentale di un personaggio, l’errante, il vagabondo, come si fa chiamare, Isaac, prima e dopo la scoperta della sua sterilità, che rappresentano la malattia e il disagio sociale di un intero paese e di generazioni differenti che lo abitano (dai genitori del ragazzo agli amici di Isaac ai corpi anonimi da lui incontrati nel suo vagabondare notte e giorno per le strade della città).


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Sivan osserva, come un documentarista e da distante, istanti nella vita di un personaggio che assomiglia sempre più a uno zombi, dagli occhi al modo di camminare, nel suo vagare muto, catatonico o improvvisamente violento. Senza che da quello stato - anche quando, forse, vorrebbe, recandosi al commissariato di polizia dopo avere stuprato una ragazza ubriaca - esca mai. Sempre intrappolato dai muri che disegnano la geografia antica e moderna della città (compresa l’inquadratura del muro fatto costruire da Israele per devastare ancor più la popolazione e il territorio palestinese), dal ponte sopraelevato e dalle sue strutture di protezione, e dalla porta dell’appartamento dove vive con i genitori che, nell’ultima inquadratura, Isaac chiude alle sue spalle, sparendo nel buio.
Giuseppe Gariazzo – www.sentieriselvaggi.it

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Buona visione


SOTTOTITOLI

Allega file  The.Wanderer.(Hameshotet).AsianWorld.it.zip   5.11K   43 Numero di downloads


Messaggio modificato da bowman il 25 May 2012 - 03:13 PM


#2 Shimamura81

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Inviato 20 April 2012 - 06:52 PM

Subs allegati, grazie Mastro bowman

Hear Me Talkin' to Ya


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Subtitles per AsianWorld:
AsianCinema: Laura (Rolla, 1974), di Terayama Shuji; Day Dream (Hakujitsumu, 1964), di Takechi Tetsuji; Crossways (Jujiro, 1928), di Kinugasa Teinosuke; The Rebirth(Ai no yokan, 2007), di Kobayashi Masahiro; (/w trashit) Air Doll (Kuki ningyo, 2009), di Koreeda Hirokazu; Farewell to the Ark (Saraba hakobune, 1984), di Terayama Shuji; Violent Virgin (Shojo geba-geba, 1969), di Wakamatsu Koji; OneDay (You yii tian, 2010), di Hou Chi-Jan; Rain Dogs (Tay yang yue, 2006), di Ho Yuhang; Tokyo Olympiad (Tokyo Orimpikku, 1965), di Ichikawa Kon.
AltroCinema: Polytechnique, di Denis Villeneuve (2009); Mishima, a Life in Four Chapters (1985), di Paul Schrader; Silent Souls (Ovsyanky, 2010), di Aleksei Fedorchenko.
Recensioni per AsianWorld: Bakushu di Ozu Yasujiro (1951); Bashun di Ozu Yasujiro (1949); Narayama bushiko di Imamura Shohei (1983).

#3 fabiojappo

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Inviato 20 April 2012 - 08:42 PM

Grazie bowman !!!

#4 Sazuke

    Operatore luci

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Inviato 21 April 2012 - 10:40 AM

Grazie!!!

#5 Umberto D.

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Inviato 22 April 2012 - 01:43 PM

grazie tante bowman :)

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Béla Tarr

La maggior parte dei film segue lo stesso schema: azione, cut, azione, cut.

Si limitano a seguire una trama. Ma la storia non è solo nelle azioni umane,

tutto può essere storia. Un uomo che aspetta in un angolo può essere una storia."


#6 *StevE*

    Microfonista

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Inviato 17 May 2012 - 08:05 PM

Grazie bowman, altro film interessantissimo!
«visto che non possiamo cambiare patria, cambiamo argomento» (Carmelo Bene)

#7 tartakirka

    PortaCaffé

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Inviato 19 May 2012 - 01:27 AM

grazie per la proposta, ma dove si trova?

#8 Cignoman

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Inviato 19 May 2012 - 07:32 AM

Bomba, direi!!! Grazie!
P.S. Solo che non so dove trovarlo...

Messaggio modificato da Cignoman il 19 May 2012 - 07:37 AM

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#9 bowman

    Cameraman

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Inviato 25 May 2012 - 02:42 PM

Pm di massa... :em60:





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