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[RECE][SUB] Tren de sombras


4 risposte a questa discussione

#1 bowman

    Cameraman

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Inviato 20 December 2011 - 02:05 PM

Tren de sombras aka Train of shadows

Spagna, 1997

80 min.

Regia: José Luis Guerín

Fotografia: Tomás Pladevall

Montaggio: Manel Almiñana

Prodotto da Pere Portabella

Interpreti: Jessica Andrieu, Anne Céline Auché, Juliette Gautier, Marc Montserrat, Ivon Orvain



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Il titolo di Tren de sombras è estratto da un testo di Gorki sui limiti del cinema nel ricreare la realtà in termini realisti; realizzato in pieno centenario del cinema, il film procede tra i piani dell’omaggio e del requiem all’invenzione dei fratelli Lumière.



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“Ci sono diverse prospettive del tempo nei miei film.
Il tempo oggettivo per realizzare il film. Il tempo come tema all'interno della storia, come in Tren de Sombras.
Il tempo come ritmo narrativo.
Quello che mi affascina maggiormente è la capacità del cinema di catturare la fugacità del tempo…
L’origine e la fine si incontrano in più di una occasione… quei due poli che si attraggono, il principio e la fine, ci sono anche in Tren de sombras attraverso le immagini che rinviano all’infanzia del cinema ma anche alla sua distruzione materiale.



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Provo a lavorare con la musica in una prospettiva organica, con il montaggio lascio che i rumori s'integrino nel film.
In Tren de sombras ho lavorato alla musica che potevano sentire i personaggi di quelle vecchie pellicole familiari che ho trovato in Normandia, in Francia.
Sono i commenti di Ravel e Rosembach, Debussy, Bela Bartok.
La musica lì appariva come una forma astratta: quando le ombre inondano la casa e si crea una forma spettrale fantasmagorica, emerge la musica.
Come attraverso un ponte onirico.
Come le ombre dell'espressionismo tedesco.
Senza musica il cinema sarebbe una forma retorica, ma la musica deve essere una costruzione sonora che rappresenta la gente del film.
Bresson dice che nel cinema sono i suoni dei luoghi a trasformarsi in musica…


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È un film di riflessi e ombre, di immagini virtuali. Questa è un’espressione che, prima di farmi pensare ai video e alle nuove tecnologie, mi suggerisce l’idea delle ombre e dei riflessi, e ambedue sono onnipresenti in tutto il film, anche nella sua parte più documentaria.
C’è una progressione di riflessi nei vetri, negli specchi, o di quell’altra immagine spettrale che si va impadronendo del film: è come un complotto tra il tempo e la luce che si concretizzava quando, a una cert’ora del pomeriggio, un raggio di sole si incideva sul pendolo e, con la sua intermittenza, provocava una piccola proiezione.”
José Luis Guerín



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Buona visione


SOTTOTITOLI

Allega file  Tren De Sombras (Jose Luis Guerin, 1997).AsianWorld.it.rar   1.3K   34 Numero di downloads


Messaggio modificato da Shimamura81 il 20 December 2011 - 08:05 PM


#2 Shimamura81

    Agente del Caos

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Inviato 20 December 2011 - 08:06 PM

Subs aggiunti, grazie bowman :em69:

Hear Me Talkin' to Ya


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Subtitles per AsianWorld:
AsianCinema: Laura (Rolla, 1974), di Terayama Shuji; Day Dream (Hakujitsumu, 1964), di Takechi Tetsuji; Crossways (Jujiro, 1928), di Kinugasa Teinosuke; The Rebirth(Ai no yokan, 2007), di Kobayashi Masahiro; (/w trashit) Air Doll (Kuki ningyo, 2009), di Koreeda Hirokazu; Farewell to the Ark (Saraba hakobune, 1984), di Terayama Shuji; Violent Virgin (Shojo geba-geba, 1969), di Wakamatsu Koji; OneDay (You yii tian, 2010), di Hou Chi-Jan; Rain Dogs (Tay yang yue, 2006), di Ho Yuhang; Tokyo Olympiad (Tokyo Orimpikku, 1965), di Ichikawa Kon.
AltroCinema: Polytechnique, di Denis Villeneuve (2009); Mishima, a Life in Four Chapters (1985), di Paul Schrader; Silent Souls (Ovsyanky, 2010), di Aleksei Fedorchenko.
Recensioni per AsianWorld: Bakushu di Ozu Yasujiro (1951); Bashun di Ozu Yasujiro (1949); Narayama bushiko di Imamura Shohei (1983).

#3 Sazuke

    Operatore luci

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Inviato 20 December 2011 - 09:32 PM

Grazie!

#4 mariolini

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Inviato 20 December 2011 - 11:13 PM

Grazie BOW! :em83:

#5 Umberto D.

    Microfonista

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Inviato 01 January 2012 - 08:32 PM

grazie mille bowman, lo vedo con gran piacere! sapresti dirmi la versione?

Immagine inserita

Béla Tarr

La maggior parte dei film segue lo stesso schema: azione, cut, azione, cut.

Si limitano a seguire una trama. Ma la storia non è solo nelle azioni umane,

tutto può essere storia. Un uomo che aspetta in un angolo può essere una storia."






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