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[RECE][SUB] A erva do rato

Sottotitoli bowman

5 risposte a questa discussione

#1 bowman

    Cameraman

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Inviato 09 December 2010 - 06:40 PM

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A Erva do Rato
Brasile, 2008
80 min.
Regia: Julio Bressane, Rosa Dias
Sceneggiatura: Julio Bressane, Rosa Dias
Fotografia: Walter Carvalho
Montaggio: Rodrigo Lima
Scenografia: Moa Batsow
Costumi: Ellen Milet
Colonna sonora: Guilherme Vaz
Produzione: TB Producoes
Interpreti: Alessandra Negrini, Selton Mello


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"Due sconosciuti, un uomo e una donna, s'incontrano in un cimitero deserto; lei cade, lui la soccorre e le promette che con lui non avrà più nulla di cui preoccuparsi. Così inizia il delizioso arguto e felicissimo piccolo film che il maestro brasiliano Julio Bressane porta in Orizzonti a Venezia 65.


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Parlandosi poco e guardandosi molto, la coppia trascorre giorni di irreale sospensione: prima lei scrive sotto dettatura di lui saggi sui temi più disparati, dalla mitologia ai veleni; poi lui chiede a lei di fare da modella per una serie di foto che ritraggono la ragazza in costume adamitico, insistendo su particolari anatomici, espressioni ammiccanti, pose bizzarre. Poi la comparsa d'un topo sconvolge la vita della coppia provocando conseguenze ben più estreme della morte.

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Il sessantaduenne Bressane racconta a un primo livello la difficile relazione tra l'uomo e la donna che in ogni modo cerca di possedere: prima è la mediazione della cultura (il dettato dei saggi, le relative dissertazioni), poi il tentativo d'un possesso attraverso l'oggettivazione della fotografia. Ma il roditore manifesta la sua prima supremazia simbolica insinuando i denti lungo gli scoscesi sentieri dei più intimi recessi erotici della modella, immortalati dalla macchina fotografica: poi, mentre l'ignaro fotoamatore è indaffarato nel piazzar trappole in cerca di vendetta, il topolino ratifica la conquista della donna esplorandone fisicamente il sesso, e ricevendo in cambio il premio della di lei soddisfazione.
[…]l'oggetto del desiderio interdetto all'uomo che l'ha scelta e accolta, e che è riuscito ad amare solo attraverso il feticcio mediatore del suo riflesso. Che all'uomo interessi più la copia dell'originale - più il doppio, culturale o visivo, che della realtà produce e meno la sua originaria oggettualità - è presto evidente; il finale però spinge il discorso oltre i limiti del consueto.[…]


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Bressane mostra ancora una volta la sua mirabile arte di cineasta, versata in un film di cinema-cinema, dove le inquadrature mostrano la propria immensa vastità risuonando nello spazio e nel tempo. A erva do rato compone in un un'ora e venti un'ironica, arguta riflessione non solo sul voyeurismo in quanto tale, ma sullo sguardo consumistico del tempo presente, sull'ossessione del possesso, anche e soprattutto attraverso le immagini, dei corpi e delle identità. Non un capolavoro, ma il misuratissimo e sapiente apologo d'un grande artefice di cinema."
Silvio Grasselli


Buona visione


SOTTOTITOLI


Allega file  erva.do.rato.AsianWorld.zip   7.63K   98 Numero di downloads


Messaggio modificato da Shimamura81 il 09 December 2010 - 08:47 PM


#2 Shimamura81

    Agente del Caos

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Inviato 09 December 2010 - 08:48 PM

Grazie Mastro bowman!

Sub allegati. :em07:

Hear Me Talkin' to Ya


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Subtitles per AsianWorld:
AsianCinema: Laura (Rolla, 1974), di Terayama Shuji; Day Dream (Hakujitsumu, 1964), di Takechi Tetsuji; Crossways (Jujiro, 1928), di Kinugasa Teinosuke; The Rebirth(Ai no yokan, 2007), di Kobayashi Masahiro; (/w trashit) Air Doll (Kuki ningyo, 2009), di Koreeda Hirokazu; Farewell to the Ark (Saraba hakobune, 1984), di Terayama Shuji; Violent Virgin (Shojo geba-geba, 1969), di Wakamatsu Koji; OneDay (You yii tian, 2010), di Hou Chi-Jan; Rain Dogs (Tay yang yue, 2006), di Ho Yuhang; Tokyo Olympiad (Tokyo Orimpikku, 1965), di Ichikawa Kon.
AltroCinema: Polytechnique, di Denis Villeneuve (2009); Mishima, a Life in Four Chapters (1985), di Paul Schrader; Silent Souls (Ovsyanky, 2010), di Aleksei Fedorchenko.
Recensioni per AsianWorld: Bakushu di Ozu Yasujiro (1951); Bashun di Ozu Yasujiro (1949); Narayama bushiko di Imamura Shohei (1983).

#3 Cignoman

    Direttore del montaggio

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  • I prefer: cinema

Inviato 10 December 2010 - 10:52 AM

Grazieeee!

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#4 cccp-annarella

    Ciakkista

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Inviato 16 December 2010 - 08:39 AM

interessante ... difficile da reperire

#5 Sazuke

    Operatore luci

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  • I prefer: cinema

Inviato 18 December 2010 - 07:40 PM

Grazie!
Direi che me lo vedo stasera stessa...

#6 BadGuy

    Cameraman

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Inviato 12 July 2011 - 08:59 PM

I rapporti amorosi sono un erto sentiero in salita e spesso in vetta non ci si arriva. Solo i topi sanno come risalire la china...

Va beh, molto pittorico e tocco assai leggero, ma paga, almeno con me, lo scotto di essere troppo cerebrale. Quindi freddino. Quindi dimenticabile.

Quanto mi dà sui nervi tutto questo cielo blu per niente. (Marie Latour)






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