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[RECE][SUB] How I Ended This Summer (Kak ya provyol etim letom)

Traduzione fabiojappo, revisione ronnydaca

8 risposte a questa discussione

#1 fabiojappo

    Direttore della fotografia

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Inviato 20 November 2010 - 11:24 AM

How I Ended This Summer


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Titolo originale: Kak ya provyol etim letom

Nazione: Russia

Anno: 2010

Genere: Drammatico

Durata: 124 minuti

Regia: Alexei Popogrebsky

Sceneggiatura: Alexei Popogrebski

Cast: Grigoriy Dobrygin, Sergei Puskepalis

Versioni: 702 mb / 1,36 gb EPiSODE (2cd)

Revisione: ronnydaca


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IN CONCORSO AL 60° FESTIVAL DI BERLINO

Orso d'Argento per la miglior fotografia: Pavel Kostomarov

Orso d'Argento per il miglior attore: Grigoriy Dobrygin e Sergei Puskepalis (ex aequo)



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TRAMA

La storia si svolge su un'isola dell'Artico, a nord della Chukotka, dove ha sede una stazione meteorologica. L'esperto Sergei e il giovane Pavel trascorrono l'estate nella base di ricerca, in completo isolamento. Il loro compito è inviare, regolarmente, i dati acquisiti alla direzione centrale. Un giorno Pavel riceve via radio il messaggio che la moglie e il figlio del compagno sono in gravissime condizioni in seguito a un incidente. Non ha però il coraggio di riferire a Sergei la drammatica notizia.


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COMMENTO

Due soli attori, che offrono due ottime interpretazioni, e una terza potente protagonista: l'ambientazione, la natura splendida quanto inospitale di una terra alla fine del mondo. Un paesaggio perfetto per esplorare i comportamenti, la psiche umana in condizioni di vita estreme.

Se da una parte il film mostra con insistenza il fascino desolante della Chukotka, sfruttando anche le diverse sfumature dell'estate boreale che confonde i limiti temporali, dall'altra punta l'obiettivo sui rapporti tra i due personaggi. L'esperto e burbero Sergei, che sembra sentire quel luogo come la propria casa, e il giovane scansafatiche Pavel, che passa il tempo ascoltando musica con le cuffie, giocando ai videogiochi e gironzolando. Un incontro-scontro tra due persone diverse che, inaspettatamente, gira a un certo punto a thriller psicologico di sopravvivenza, ma che è anche un racconto di formazione con l'atteggiamento scontroso e insieme paternalistico di Sergei nei confronti del compagno più giovane. È infatti intorno alla fragilità di Pavel che gira molto del film. Alla sua mancanza di senso di responsabilità e di coraggio (nel riferire a Sergei la drammatica notizia sulla sua famiglia appresa via radio) che fa crescere in lui la paura, la tensione, il rimorso, la paranoia che lo porta a compiere gesti incomprensibili.

Un film rigoroso, ben recitato, che trova compiutezza nella bellissima ultima scena.


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Grazie a ronnydaca per la revisione, l'aiuto "tecnico", la sempre grande disponibilità.



Buona visione

SOTTOTITOLI
Allega file  How.I.Ended.This.Summer.AsianWorld.zip   24.46K   110 Numero di downloads




Ordina il DVD su

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Messaggio modificato da fabiojappo il 28 January 2013 - 09:15 PM


#2 ronnydaca

    Cameraman

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Inviato 20 November 2010 - 03:08 PM

Ottimo film questo "How I Ended This Summer".
Grande tensione psicologica in contrasto con la tranquillità dell'ambientazione.

Concordo con l'analisi di Fabio.

Grazie a te per avercelo proposto :Hong_Kong:

In attesa di migrazione


#3 Shimamura81

    Agente del Caos

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Inviato 21 November 2010 - 07:24 PM

Grazie fabio, bel film!

Sottotitoli up!

Hear Me Talkin' to Ya


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Subtitles per AsianWorld:
AsianCinema: Laura (Rolla, 1974), di Terayama Shuji; Day Dream (Hakujitsumu, 1964), di Takechi Tetsuji; Crossways (Jujiro, 1928), di Kinugasa Teinosuke; The Rebirth(Ai no yokan, 2007), di Kobayashi Masahiro; (/w trashit) Air Doll (Kuki ningyo, 2009), di Koreeda Hirokazu; Farewell to the Ark (Saraba hakobune, 1984), di Terayama Shuji; Violent Virgin (Shojo geba-geba, 1969), di Wakamatsu Koji; OneDay (You yii tian, 2010), di Hou Chi-Jan; Rain Dogs (Tay yang yue, 2006), di Ho Yuhang; Tokyo Olympiad (Tokyo Orimpikku, 1965), di Ichikawa Kon.
AltroCinema: Polytechnique, di Denis Villeneuve (2009); Mishima, a Life in Four Chapters (1985), di Paul Schrader; Silent Souls (Ovsyanky, 2010), di Aleksei Fedorchenko.
Recensioni per AsianWorld: Bakushu di Ozu Yasujiro (1951); Bashun di Ozu Yasujiro (1949); Narayama bushiko di Imamura Shohei (1983).

#4 Cignoman

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Inviato 21 November 2010 - 08:39 PM

Grande Fabio! Grazie!

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#5 Sazuke

    Operatore luci

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Inviato 24 November 2010 - 12:54 PM

Grazie mille!
Me lo vedrò molto volentieri.

#6 gattamatta

    Ciakkista

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Inviato 29 November 2010 - 07:35 PM

Gran bel film, grazie fabiojappoImmagine inserita

#7 bowman

    Cameraman

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Inviato 01 December 2010 - 01:00 PM

Visto un po' di tempo fa non mi ha convinto del tutto; gli darò una seconda chance con i tuoi subs.
Grazie Fabio e Ronny :)

#8 Cignoman

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Inviato 01 December 2010 - 05:07 PM

A me è piaciuto molto! Consigliato!

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#9 tartakirka

    PortaCaffé

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Inviato 05 March 2012 - 06:33 PM

bello, rigoroso, intenso, uno di quei film che ti lasciano qualcosa dentro. Mi ha ricordato per lo stile un altro film russo del 2003
premiato a Venezia. IL RITORNO di Andrej Zvjagincev.





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