L'appuntamento più atteso il prossimo autunno dal pubblico televisivo coreano è senza dubbio IRIS, una serie di 20 puntate in onda su KBS2. I motivi sono diversi.
Innanzitutto IRIS rappresenta una novità assoluta, è la prima spy-story propriamente detta della tv coreana, e può contare su sforzi di produzione eccezionali, sia per il budget in sé, che per l'ambientazione: le prime riprese che si possono vedere nel trailer promozionale sono state effettuate in Giappone, mentre proprio in questi giorni la troupe e il cast sono impegnati nei pressi del Lago Balaton, in Ungheria occidentale.
Basato, pare, su un soggetto simile al lungometraggio di successo Shiri (provate a leggere il titolo al contrario

L'altro notevole elemento di interesse è rappresentato da Lee Byung-hun (Three... Extremes, A Bittersweet Life, The Good, the Bad and the Weird, I Come With the Rain) che torna a lavorare in televisione a distanza di circa sei anni dalla sua ultima prova in un drama, All In.
Ed è un ritorno anche quello dell'attrice Kim Tae-hee, apprezzata in tv con Love Story in Harvard, ma che non ha avuto altrettanto successo al cinema con The Restless e Venus and Mars.
La regia è stata affidata a Kim Kyu-tae, che finora ha diretto soltanto drama di genere sentimentale (A Love to Kill, Worlds Within...), mentre la sceneggiatura è stata scritta da Choi Wan-kyu (e valgano per tutto le serie sul libro dei tre Han, oltre, naturalmente, al già citato All In).
Alcune dichiarazioni dalla conferenza stampa di fine maggio:
"Credo che uno dei temi più interessanti sia la divisione tra le due Coree: è un argomento al quale il mondo è interessato, e di cui invece noi facciamo fatica a parlare. IRIS è ambientato anche nell'attuale situazione politica, e questo è probabilmente uno dei motivi per cui c'è una certa attenzione sulla serie anche dall'estero." (Yang Yoon-ho, aiuto regista)
"La scena era assolutamente sicura, ma la diga era pur sempre alta 130 metri e devo ammettere che ero un po' teso al momento di girarla." (Lee Byung-hun, sulla sequenza iniziale del trailer)
"Ho perso peso e ho studiato in una scuola di stuntman. Mi sono infortunata più di una volta durante le prove, adesso sto aspettando di recuperare completamente in vista delle riprese." (Kim Tae-hee)
"Gli agenti nordcoreani in realtà sono molto diversi da come la gente li immagina. Non parlano un dialetto diverso dalla lingua coreana e sono piuttosto belli, come me. Quando ho visto la serie americana '24', a casa di un mio amico, sono rimasto un po' deluso e triste. Però vorrei che questo drama diventasse come '24', qualcosa che ti venga voglia di avere e di guardare in qualunque momento." (Kim Seung-woo, che in IRIS interpreta un agente della Corea del Nord)
"Sentiamo una certa responsabilità e un po' d'emozione nel raccontare una storia ambientata nell'ultima nazione al mondo a essere rimasta divisa.
Gli uomini saranno attratti dalle scene d'azione, dai sentimenti di amicizia e di vendetta fra colleghi e nemici, mentre il pubblico femminile nutrirà un maggior interesse per le storie sentimentali tra i personaggi, e la difficoltà di trovare un equilibrio tra l'amore e il proprio dovere." (Kim Kyu-tae, regista della serie)
Non è un mistero, quindi, che con un budget di oltre 20 miliardi di won (11 milioni e mezzo di euro) e i mezzi messi in campo dalla Taewon Entertainment, IRIS punti a un successo anche oltre i confini nazionali, e confermi anche così la propria eccezionalità nel panorama televisivo locale.
[Fonte: Hancinema, DramaWiki]
...certo che se il cattivo è quel ragazzino di 15 anni che prova a fare la faccia feroce socchiudendo gli occhi, insomma eh...


A parte tutto, le premesse mi sembrano buone, non penso che sarà una colossale stupidata (spero di no!


