Sleepless Town

Titolo Internazionale:
Sleepless Town
Titolo Originale:
Fuyayo
Nazione:
Giappone/Hong Kong
Anno di produzione:
1998
Genere:
Noir
Durata:
122 minuti
Regia:
Chi-Ngai Lee
Cast:
Takeshi Kaneshiro, Mirai Yamamoto, Kippei Shiina, Sihung Lung
Eric Tsang, Kathy Chow, Seijun Suzuki, Tomorowo Taguchi, Kenji Takano, Shosuke Tanihara.
TRAMA
Kenichi Ryu (Takeshi Kaneshiro) è un giovane gangster cinese di mezzatacca,
che si trova invischiato in una corsa contro il tempo, quando un capo triade (Erik Tsang)
residente nel famigerato quartiere di Kabukicho a Tokyo, gli affida una caccia all'uomo.
Da consumarsi prima dell'avvento del capodanno Cinese. Trovare Wu Fu-Chun (Kippei Shiina)
il misterioso ex-socio dello stesso Kenichi.
Sulla sua strada il giovane incontrerà un'affascinante e fatale donna Natsumi Sato,
che lo condurrà in un gioco più grande di lui.

RECENSIONE
Se siete amanti del "noir" puro in stile francese, questo è il film che fa per voi.
Voce off che scandisce di quando in quando la narrazione e gli stati d'animo del protagonista.
L'orologio che segna lo scorrere del tempo, un'indagine intricata di un uomo che sviscera
le torbide macchinazioni dell'ambigua triade cinese, una femme fatale misteriosa e letale.
Teatro di scena è Kabukicho il quartiere più famigerato di tokyo. La sleeples town del titolo.
Dimenticate le sparatorie iperrealiste, gli adrenalinici movimenti di macchina
e sequenze mozzafiato, del tipico film honkonghese, seguite invece il ritmo della musica
di Shigeru Umebayashi che cura una straordinaria colonna sonora
e una regia che mira ad esaltare i ritmi blandi e le cromature cupe, azzurrognole e notturne di una scenografia cupa, che esalta il lato più torbido di Tokyo.
Non un capolavoro, ma un film di genere ben confezionato.
Alla prima visione non mi aveva convinto, ma rileggendolo, mi sono convinto che tra tanti
lungometraggi della stessa matrice, questo, è uno dei più interessanti,
per come rilegge e ricalca fedelmente il noir, come lo s'intendeva agli esordi del genere stesso.
Il cast è composto da star di Hong Kong, Takeshi Kaneshiro, del quale non inganni il look tamarro
tutt'altro che un superuomo, è invece l'indovinato protagonista,
nel ruolo di un piccolo malavitoso, ancora acerbo, non del tutto scafato,
che cerca di rimanere a galla nel marasma generale,
e l'istrionico Erik Tsang, (che meritava più minuti)
sorretti da ottimi caratteristi giapponesi,
tra i quali Kippei Shiina (già visto in Shinjuko Triad Society, Black Angel e Gonin)
Shosuke Tanihara (Fudoh e Sky High) Tomorowo Taguchi, il mitico regista Seijun Suzuki
e l'azzeccata Mirai Yamamoto nei panni dell'ammaliante Natsumi, vero motore della vicenda.


Non mi resta che augurarvi buona visione!







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