CAPE NO. 7
(海角七號 - Haijiao qi hao)
CoWRY

INFORMAZIONI
Titolo originale: 海角七號 (Haijiao qi hao)
Titolo in italiano: Promontorio nr. 7
Genere: commedia, romantico, musicale
Nazione: Taiwan
Anno: 2008
Durata: 129'
Regia: Wei Tesheng
Sceneggiatura: Wei Tesheng
Musiche: Lo Chiyi, Fred Lu, Van Fan
CAST
Van Fan // Aga
Tanaka Chie // Tomoko
Ma Rulong // Hong Guorong
Ming Xiong // Rauma
Bjanav Zenror // padre di Rauma
Ying Weiming // Ranocchio
Johnny C.J. Lin // Mao
Ma Nienxian // Malasun
Joanne Yang // Dada
Shino Lin // madre di Dada
Pei Xiaolan // madre di Aga
Atari Kousuke // Atari Kosuke
Rachel Liang // Kojima Tomoko
Zhang Kui // direttore dell'albergo
Li Peizhen // moglie del capo di Ranocchio
Zhang Qinyan // receptionist dell'albergo
Kageyama Yukihiko // voce narrante

Trama
Deluso per aver fallito nella realizzazione del suo sogno di diventare un musicista, il giovane Aga decide di lasciare Taipei e di tornare a Hengchun, il suo paese natale. Trovato un lavoro come postino, si trova tra le mani un pacco il cui destinatario risulta essere irrintracciabile e, infischiandosene di ogni legge sulla privacy, lo apre. L'involucro contiene delle lettere d'amore, scritte nel dicembre del 1945 da un insegnante giapponese che fu costretto a rimpatriare in seguito alla fine della guerra e della colonizzazione giapponese di Taiwan.
Nel frattempo, il direttore di un grande albergo sulla costa organizza un evento musicale avente per protagonista un popolare cantante giapponese, ma il presidente del Consiglio di rappresentanza cittadino, venutolo a sapere, gli estorce con le minacce la promessa di far esibire anche una band di giovani musicisti locali con l'intento di rilanciare lo spirito e la cultura taiwanese della piccola città. Si tengono le audizioni e, a seguito di una serie di eventi tragicomici, entrano a far parte del gruppo Aga e altri buffi individui. Di supervisionare l'azzardato e disastroso progetto verrà incaricata la povera Tomoko, una ragazza giapponese, che porta lo stesso nome della ragazza taiwanese a cui sono indirizzate le lettere trovate da Aga.

Commento
Pluripremiato a livello internazionale, Cape no. 7 costituisce una vera e propra svolta nel panorama cinematografico di Taiwan, poiché si è imposto come il film taiwanese che ha incassato di più nella storia del cinema della Nazione.
Il successo della pellicola si spiega facilmente considerando le sue due caratteristiche principali.
Innanzitutto, si tratta di un film estremamente fruibile: con la sua storia semplice, il suo sentimentalismo e i suoi tanti momenti di spassosa comicità, si pone prima di tutto come un film divertente e gradevole, capace di mescolare sapientemente e a proprio vantaggio elementi convenzionali della commedia romantica, una colonna sonora ricca d'appeal e personaggi secondari di grande vitalità e vivacità.
Nonostante la performance poco convincente dei due attori protagonisti, la trama viene infatti supportata dalla tematica musicale e da una colonna sonora a metà tra il rock e il pop, capace di attrarre il grande pubblico grazie alla sua orecchiabilità, ma anche e soprattutto da un gruppo di personaggi secondari divertenti e ben caratterizzati che si sono rivelati fondamentali per la buona riuscita del film, dando un grandissimo slancio anche alla carriera degli attori che li hanno interpretati.
Inoltre, il film di Wei Tesheng sembra puntare al rilancio e alla valorizzazione della cultura taiwanese, sottolineandone la natura ibrida ed estremamente variegata e fornendo allo spettatore un piacevolissimo e affascinante spaccato di ciò che sono e vogliono essere i Taiwanesi, ma anche di quello che essi sentono ancora come un indissolubile legame col Giappone.

È infatti evidente come in alcune scene venga messo in risalto l'orgoglio e il rispetto che alcuni personaggi provano per la propria cultura e a questo proposito assume una grande importanza l'uso del linguaggio. Il film è infatti un mix plurilinguistico di giapponese, cinese mandarino e dialetto taiwanese e i tre linguaggi vengono usati con caratteristiche specifiche a seconda dell'interazione che si ha tra i vari personaggi. Mentre però il cinese e il giapponese vengono utilizzati soprattutto come lingue di mediazione tra taiwanesi e giapponesi, il dialetto taiwanese sembra avere un ruolo predominante. Utilizzato nella maggior parte dei dialoghi, viene infatti presentato come simbolo dell'unione culturale taiwanese. Ad essere particolarmente legato a questo dialetto è il personaggio del signor Hong, il presidente del Consiglio di rappresentanza cittadino, che arriva a volte al punto di preferire tacere pur di non parlare una lingua alternativa: in bocca a lui il taiwanese assume un forte tono di autorevolezza, quasi come se il livello di importanza del personaggio che la parla influenzi la lingua stessa facendola sembrare la lingua "ufficiale" di Hengchun.
Il film dà inoltre una certa importanza alla cultura aborigena. Due dei personaggi secondari più rilevanti per quanto riguarda questo aspetto sono Rauma e Malasun. Rauma è un poliziotto di origini aborigene e membro della tribù Rukai, uno dei gruppi aborigeni più numerosi di Taiwan. Del personaggio si distinguono subito la diversità dei tratti fisici, il suo nome in lingua Rukai e una collana da cui non si separa mai, fatta di pietre che raccolgono significati nascosti e che rappresenta le credenze tradizionali della sua tribù. Inoltre nel corso del film Rauma si esibisce con dei riarrangiamenti di alcuni canti tribali che contribuiscono a dare una rappresentazione estremamente vivace della cultura dei nativi di Taiwan, che sopravvive tenacemente lontano dalla capitale. Allo stesso tempo però Rauma è anche un aborigeno che si è perfettamente integrato nella società taiwanese, grazie soprattutto al suo lavoro di poliziotto ed è, allo stesso tempo, un uomo che soffre perché la moglie lo ha lasciato, pertanto soggetto a problematiche che sono tipiche della società moderna. L'intento del regista di promuovere le tradizioni aborigene come parte integrante della cultura di Taiwan è comunque simboleggiato anche dal personaggio di Malasun, che, nonostante faccia parte dell'etnia Hakka (un'etnia originaria del Sud della Cina), si fa promotore di un prodotto tradizionale tipico della tribù Rukai, il vino di miglio, che diventa nel film emblema della cultura aborigena da diffondere tra i non aborigeni.
Allo stesso tempo, non ci si può dimenticare che anche l'occupazione giapponese e le influenze trasmesse dal Giappone nei decenni hanno lasciato un segno evidente nella cultura taiwanese. Da questo punto di vista risultano emblematici il personaggio del vecchio Mao e le influenze giapponesi che di tanto in tanto riemergono dal suo inconscio e dal suo passato, evidenziando un legame mai rifiutato che unisce Taiwan al Giappone.
Il parallelismo tra le due storie d'amore, quella presente e quella passata, è inoltre un'ennesima rappresentazione di quelli che sono i sentimenti dei Taiwanesi nei confronti del Giappone. Non si tratta però di una rappresentazione che mette in luce l'esistenza di un nuovo tipo di "colonizzazione" da parte del Giappone, come alcuni critici, soprattutto cinesi, hanno fatto notare, ma di un affetto che dovrebbe legare i due Paesi su un livello paritario. Dal film traspare infatti una grande voglia di vedere Taiwan affiancare l'amico Giappone su un più vasto palcoscenico, quello della Comunità Internazionale, ma non tanto in qualità di ex-colonia, quanto piuttosto come Nazione di pari livello.
È stato probabilmente questo, forse anche più della storia d'amore, a far amare tanto questo film ai Taiwanesi.
(E anch'io lo amo!

A CURA DEL DAFANSUB 
Timing e traduzione: Zan
Revisione e QC: Loony e Kae
SOTTOTITOLI
Capen7.ITA.Asianworld.it.zip 47.89K
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Messaggio modificato da Kiny0 il 27 November 2012 - 03:10 PM







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