69 Sixty Nine
Fist of Legend
Lavori in corso
Outrage Beyond 100%
Ace Attorney 100%
Demons 100%
Promise of the Flesh 99%
Kaza-Hana 99%
Burden of Life 99%
Wangsimni 99%
Genealogy 99%
Hit and Run 99%
Mismatched Nose 99%
Detective K 99%
Hello Strangers 99%
Inochi 99%
Tidal Wave 99%
Nice Shorts 99%
Emperor Tomato Ketchup (Extended) 99%
Spring in My Hometown 99%
Seong Chun-hyang 99%
Late Autumn 99%
Secret Chronicle: She Beast Market 99%
Red Room 2 99%
Sadako 3D 99%
Servant, The 99%
Hwang Jin-yi 99%
Hwang Jin-yi 99%
Lista completa
Yesterday Once More
Estratto Top 50
Rashomon
Sansho the Bailiff
3-Iron
Tales of Ugetsu
Unvanquished, The
Raise the Red Lantern
Goddess, The (China, 1934)
Crucified Lovers, The
Old Boy
Life of Oharu, The
Kihachiro Kawamoto Film Works
Song of the Road
Yearning
Ballad of Narayama (1958)
Nobody Knows
Hong Kong Express
Pastoral - To Die in the Country
Touch of Zen, A
Loyal 47 Ronin, The
Spring, Summer, Fall, Winter...and Spring
Ashes of Time
Twenty-Four Eyes
Humanity and Paper Balloons
Funeral Parade of Roses
Patriotism
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Guinea Pig: Android of Notre Dame
Never Ending Story
Dil Bole Hadippa!
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I voti di Iloveasia
| Heavenly Forest | 2.0 | Insopportabilmente lezioso e stucchevole. Il finale biecamente ricattatorio è anche peggio. | Scent of Green Papaya, The | 6.0 | Interessante ma un po' calligrafico e francamente soporifero. | | Raise the Red Lantern | 7.0 | Con "Addio mia concubina", il film che ha fatto conoscere il cinema cinese in Occidente. Ma già si intravede l'estetismo che renderà insopportabili gli ultimi film di Zhang Yimou. | 3-Iron | 9.0 | Il protagonista è un angelo? un testimone delle nostre contraddizioni non incapace di amore? Quello che conta è la straordinaria felicità espressiva, raggiunta con pochissimi mezzi. | | Old Boy | 8.5 | Un talento assolutamente esplosivo, appena velato da qualche eccesso "voluto" per stupire vieppiù, al di là di ogni limite. | Rashomon | 9.9 | Non si discute, il primo capolavoro di Kurosawa e uno dei film che hanno fatto la storia del cinema. | | Tales of Ugetsu | 8.0 | Il film più acclamato di Mizoguchi. Ma è il suo più bello? | Sansho the Bailiff | 9.9 | Potente e amarissima parabola sul potere. Il finale è una delle pagine più belle della storia del cinema. Il mio film preferito di Mizoguchi. | | Nobody Knows | 7.0 | Koreeda prosegue il suo tema sullo sperdimento dato dall'assenza. Bel lavoro sui baby-attori. Ottimo, anche se un po' troppo tirato per le lunghe. | Crucified Lovers, The | 9.9 | Prodigioso per semplicità, essenzialità e incisività. Più ci penso, più mi sembra da collocare fra i capolavori di Mizoguchi. | | Song of the Road | 9.0 | Miracolo della circolazione delle idee, e del cinema. Dove meglio poteva trapiantarsi il neorealismo italiano del dopoguerra? In India, con S.Ray! | Samaritan Girl | 7.5 | Sempre sui temi di colpa e redenzione, come "Primavera estate autunno...", ma meno limpido e risolto. | | Pastoral - To Die in the Country | 9.0 | Coraggiosa (e un po' compiaciuta) terapia di autoanalisi sul complesso di Edipo. Sorretta da immagini stupende e un talento visionario che poco ha da inviadiare a Fellini e Jodorowski. Di grande impatto e suggestione. | Hong Kong Express | 7.5 | Che dire? Il primo Wong Kar-wai non si scorda mai? | | Unvanquished, The | 9.9 | Meno corale, più intimista. Anche più bello del primo. | Exiled | 8.5 | Quasi crepuscolare. Uno dei migliori J.To. | | Be with Me | 7.0 | Bella e toccante la storia principale. Ma le altre sembrano raffazzonate , "di contorno" e non si integrano. Suonano come la finzione filmica di fronte alla verità. | Geisha, A | 8.0 | Sarebbe interessante poter vedere l'originale, "Gion sisters", di cui è quasi un remake. Comunque ottimo. | | Scene at the Sea, A | 9.5 | Un lavoro tutto di sottrazione, in punta di penna. Ne esce un delicatissimo acquarello, dove malinconia, solitudine, emarginazione, sono solo sussurrate. E anche la morte cala lieve, come "silenzio sul mare". | Spring, Summer, Fall, Winter...and Spring | 9.9 | Dall'innocenza alla colpa, dalla passione alla violenza, dal pentimento all'espiazione. Il cerchio è perfetto ma perverso per tutto il dolore che ognuno deve macinare. Bellezza ipnotica che abbaglia ed entra nel profondo. Il miglior KKD. | | Life of Oharu, The | 8.0 | Il pù celebre ritratto di donna di M. Ma l'accanimento dell'autore sul proprio personaggio disvela un sadismo fin fastidioso (che sarà più che evidente in "Donne della notte"). | Lovers, The | 7.0 | Forse solo Tsui Hark moteva mettere in scena un film così spaccato a metà, fra commedia e tragedia. Giulietta e Romeo made in H.K.. | | Music Room, The | 8.0 | Un Ray dignitoso, ma inferiore alla "Trilogia di Apu" | Infernal Affairs | 9.0 | Lau e Mak saranno pure solo due artigiani, ma questo film è perfetto. | | Ashes of Time | 9.0 | Il primo capolavoro di Kar-wai, che destruttura il wuxia e lo piega ai suoi temi e soprattutto al suo stile (magnifico). Che vergogna che non sia mai arrivato in Italia. | Touch of Zen, A | 8.0 | Pietra miliare del cinema di H.K. Certo che poi, le tecnologie ne hanno inventate di tutti i generi. | | Made in Hong Kong | 8.0 | Primo film della trilogia di Chan su H.K. Sanamente scomodo e disturbante. | Graveyard of Honor (1975) | 7.0 | Se proprio devo scegliere un Fukasaku, prendo questo. | | Funeral Parade of Roses | 8.0 | Davvero geniali l'idea dell'Edipo "invertito" e il discorso sulle maschere. Molto datata invece la confezione "nouvelle vague". | Courthouse on the Horseback | 8.5 | Dolente elegia di una Cina rurale al tramonto. Uno dei più bei film di Venezia 2006. | | Tea and Rice | 8.0 | Un Ozu in apparenza "leggero". In realtà il discorso sul cammino di maturità nell'ambito di una coppia è quanto mai serio. E riuscito. | Hidden Blade, The | 7.5 | Stessi temi di "Twilight samurai", ma meno compatto e risolto. | | Battles Without Honor and Humanity | 6.0 | Non è il mio genere, ma nemmeno mi convince. | Memories of Murder | 6.0 | A mio vedere sopravvalutato. | | Oasis | 7.0 | Sgradevolmente coraggioso. | Be with You | 7.0 | Gradevole e delicato. Un po' tortuosa la spiegazione finale. | | Branded To Kill | 7.5 | Il miglior Suzuki, moderno e anticonvenzionale. | Sympathy for Mr. Vengeance | 7.5 | Il film che ha rivelato il talento di Park. Una violenza così efferata che costringe a interrogarsi sui temi di colpa ed espiazione. Come in (molto) Kim Ki-duk. | | Election 2: Harmony Is A Virtue | 7.0 | Più fosco e cupo, quasi vicino al "Padrino":. | Juliet In Love | 9.0 | Toccante ma senza fronzoli. Di gran lunga il miglior film di W.Yip. | | Twilight Samurai | 8.0 | Antieroismo e umanità del samurai. Yamada va controcorrente in un film ammirevole e spiazzante. | Longest Summer, The | 8.0 | Un film "epocale" nella cinematografia di H.K., e non solo per il tema. | | Address Unknown | 7.0 | Un film che colpisce duro, anche troppo (per stupire?), lontano dallo stile essenziale e sintetico del miglior KKD. | After Life | 6.5 | Idea interessante, meraviglia che, visto il tema, Koreeda si sia limitato a un film solo "carino". | | April Snow | 5.0 | Ancora temi forti - amore e morte - come nei precedenti. Ma il film suona falso e ricattatorio, e la resa è piuttosto scialba. | Bad Guy | 7.5 | L'impotenza del maschio verso la donna si traduce in violenza attraverso la reciproca degradazione. Visione cruda e impietosa dei rapporti umani. | | Ballad of Narayama (1958) | 8.0 | Visionario e molto suggestivo. La cornice volutamente teatrale e senza tempo non ne attenua la drammaticità. | Bittersweet Life, A | 7.0 | Temi risaputi. Comunque coinvolgente. | | Breaking News | 7.5 | Classico noir di To, più presa in giro di mass media e istituzioni. Sempre notevole. | Bullets Over Summer | 7.5 | Ottima commistione di noir e mélo. | | Center Stage | 9.5 | Forse Kwan non spreme tutto il mélo che ci si aspetterebbe da un tema come questo. Ma il film è moderno, articolato, molto innovativo per il cinema di HK. E Maggie Cheung è grandissima. | Ceremony, The | 7.0 | Statico, ieratico, accademico come una cerimonia funebre per l'intero Giappone. Coraggioso. Ma troppo stilizzato, raffreddato e "di testa". | | Chinese Odyssey Part One, A - Pandora's Box | 6.0 | Fantasy, azione, wuxia, comicità demenziale alla Stephen Chow. Come una torta con troppa panna. | Chinese Odyssey Part Two, A - Cinderella | 5.5 | Ancora più confusionario, caotico e squinternato del primo. Chow è un guitto formidabile, ma qualcuno dovrebbe disciplinarlo. | | Christmas in August | 6.5 | Pudico nel dramma, ma anche troppo pulito e trattenuto per essere davvero convincente. | Cure | 5.5 | Piuttosto velleitario nelle implicazioni psico-misteriche. Molto fumo e poco arrosto, come suol dirsi. | | Election | 7.5 | Un noir destrutturato, con improvvisi scoppi di violenza. Il finale lascia senza fiato. To stupisce sempre. | Eureka | 9.9 | Capolavoro, senza se e senza ma. | | Everlasting Regret | 8.5 | Un S.Kwan più ancora nostalgico che in "Rouge". Molto vicino a Wong Kar-wai,ma con un suo stile peculiare. | Failan | 6.5 | Sentimentalismo così sottolineato da far sospettare un film furbetto, costruito a tavolino. | | Fist of Legend | 5.5 | Il tutto per dimostrare che Jet Li è all'altezza di Bruce Lee. Ne sentivamo il bisogno? | Infernal Affairs II | 7.0 | Prequel fosco e cupo, inferiore al primo. | | Classic | 3.0 | Puerile e stucchevole. Ma il lunghissimo finale lacrimoso è anche peggio. | Humanity and Paper Balloons | 8.0 | Coraggioso esempio di realismo: un film che ha fatto scuola. | | Happy Together | 8.5 | Destrutturata ogni tipo di narrazione tradizionale. Struggente. | Café Lumière | 7.0 | Un omaggio a Ozu in chiave ancora più minimalista. Comunque mi è piaciuto. | | Infernal Affairs III | 6.5 | Qui si raschia il fondo del barile... Nonostante gli attori, l'episodio più debole dei tre. | Isle, The | 7.5 | A metà strada tra le crudeltà del primo Kim e i silenzi rarefatti dei film più recenti. | | JSA - Joint Security Area | 9.0 | Il film più sottovalutato di quelli in elenco. | Kwaidan | 9.9 | Splendido rigore formale e stupefacente senso pittorico per 4 storie di fantasmi, amore e morte. Capolavoro magico e ammaliante. | | Last Life In The Universe | 7.0 | Stralunato e gradevole. | Legend of the Taira Clan | 6.0 | Un tema letterario non nelle corde di Mizoguchi, con sfarzosa messa in scena simil-hollywoodiana. Ma il kolossal proprio non gli si addice. | | Legend of Zu, The | 5.0 | Stavolta il digitale rimedia ai risibili effetti speciali di "Zu: warriors". Ma la storia è un guazzabuglio puerile. | Little Cheung | 7.0 | Terzo film della trilogia di H.K. Carino ma inferiore agli altri due. | | Love Letter | 7.0 | Se si vuole un po' troppo programmaticamente "carino" (e lezioso). Comunque piacevole. | Loyal 47 Ronin, The | 9.5 | Mizoguchi gira un film di samurai privo di azione, e lo piega ai suoi temi prediletti. Ne esce uno dei suoi capolavori. | | Hero (Hong Kong/China, 2002) | 5.0 | Estetismo tanto vuoto (e pure reazionario) quanto irritante. | Hero Never Dies, A | 7.5 | Epica del gangster movie. | | Heroic Trio, The | 6.5 | Divertissement, nulla più. | Host, The | 3.0 | Non bastavano i lucertoloni di Spielberg. Qui si vuol parlare anche di ecologia... | | Maborosi | 8.0 | Sarà che è il primo film che visto di Koreeda, ma è sempre quello che preferisco. | Marathon | 6.5 | Il tema non basta, sopravvalutato. | | Mission, The | 7.5 | Fra i migliori film di To. | My Sassy Girl | 1.0 | Da non credere che sia stato campione d'incassi in Corea. E che ci sia di peggio di "The classic"! | | New Dragon Gate Inn | 7.5 | Lussuoso e convincente remake del film di King Hu. Grande Maggie Cheung. | Once Upon A Time In China | 8.0 | Imprescindibile, che si ami o no Tsui Hark. | | Once Upon A Time In China II | 8.0 | All'altezza del primo episodio. | Chunhyang | 7.0 | Lussuosamente accademico. | | Peking Opera Blues | 9.0 | Tsui Hark al suo meglio. | Postman Blues | 7.5 | Stralunato e gentile. | | Protégé | 4.0 | Occorreva ben altro polso per una materia del genere. Lo stile è anonimo, le scene d'azione impacciate (e un paio "horror" gratuite), le piscologie rozze. E Derek Yee non è Jonnie To. | Audition | 3.0 | Truculenze un po' ridicole e trama molto pasticciata. | | Road Movie | 4.0 | Siamo al ridicolo involontario. | Rouge | 9.0 | Fra le migliori ghost stories. Il valore aggiunto sono le due star, grandi e rimpiante. | | Suzhou River | 7.0 | Una favola triste raccontata in modo abbastanza originale. Zhou Xun, bella rivelazione. | Sha Po Lang | 7.0 | Nella miglior tradizione del noir di HK, sanguinario e romantico. Ma l'uso di pugnali e kung-fu è incongruo e truffaldino. | | Sword, The | 8.0 | Bello, essenziale e venato da un implacabile senso del destino. Patrick Tam maestro da riscoprire. | Takeshis' | 6.0 | Fine a se stesso. A Kitano non è rimasto più niente da dire? | | Throw Down | 9.0 | Sarà che è il primo J.To che ho visto al cinema, ma è quello che amo di più. | Tony Takitani | 7.5 | Così perfetto da apparire asettico. Eppure resta nella memoria. | | Princess Yang Kwei Fei | 6.0 | I temi sono i soliti. Ma il colore e la confezione sontuosa soffocano il film. L'essenzialità di M. qui si desperde e si fa mestiere un po' stanco. | Blessing Bell | 4.0 | Confesso che avevo aspettative alte. Che delusione: un film di assoluta inconsistenza. | | Red Sorghum | 6.0 | All'epoca attirò qualche attenzione. Ma se sei legge il romanzo di Mo Yan, si vede quanto il film non è all'altezza. | Repast | 9.0 | Un film vicino allo stile di Ozu, e con la sua attrice preferita. | | Flowers of Shanghai | 7.5 | Bell'affresco d'epoca. Minuzioso, accurato, elegante: fin troppo compassato. | Way Home, The | 6.0 | Tema risaputo per un film furbetto ma anche maldestro. | | I Love You | 5.0 | Scontate dinamiche di coppia, isolate dal contesto sociale (paura della censura?). Un film piuttosto scialbo e noioso. | Moon Warriors, The | 7.5 | Confezione naif ma piacevole. Il gran cast di attori fa la differenza. | | All About Lily Chou-Chou | 8.5 | Sorpresa col botto dal regista di 'Love letter'! Film magmatico, ma la difficoltà della trama e della struttura narrativa è funzionale all'indecifrabilità del mondo adolescenziale giapponese. Davvero bello e molto innovativo. | Swordsman | 6.5 | Il tramonto di King Hu in favore di Ching Siu-Tung e Tsui Hark. Molto meglio il secondo episodio della serie. | | Woman in the Dunes | 6.0 | Film che dapprima incuriosisce, poi annoia. E alla fine fine lascia il tempo che trova. | Beyond the Years | 8.0 | Cinema un po' fuori del tempo, se si vuole: ma altamente suggestivo. | | Fires on the Plain | 8.0 | Ancora più crudo e più desolato dell'Arpa birmana | Snake of June, A | 3.0 | Tsukamoto tesse i suoi ricami visivi (e pruriginosi). Ma il modo in cui tratta un tema come la malattia grave ha qualcosa di ripugnante. E non si sa se il 'volemose ben' finale sia anche peggio. | | Marriage Is a Crazy Thing | 8.0 | Una commedia dolceamara sui rapporti di oggi fra i sessi. Intelligente? Di più, geniale. | Mother (Japan, 1952) | 9.0 | Commosso (e commovente) ritratto di una madre e una famiglia. Come in "Repast" Naruse è qui vicino, per i temi trattati e per delicatezza, al cinema di Ozu. Ma con una sua precisa autonomia. Grande prova dell'attrice protagonista. | | My Heart Is That Eternal Rose | 7.5 | Albori del noir honkonghese, fra romanticismo sfrenato, senso dell'onore e tragedia finale. Notevole, ma per apprezzarlo al meglio forse andava visto allora. | Final Victory | 5.5 | Puro divertissement. Ma la comicità è così puerile e caricaturale da divertire poco Forse il colpo d'ala sarebbe stato il solito finale tragico (solo sfiorato) di P.Tam. | | Children of Hiroshima | 7.0 | A metà strada fra finzione e documentario. Si poteva fare di meglio. | April Story | 5.5 | Iwai è sempre sensibile ai temi dell'adoloscenza. Ma la trama è così breve ed esile, che il film pare del tutto evanescente. | | Patriotism | 6.0 | Come si fa a dare il voto a un film che è, prima che opera d'arte, documento storico, ideologico e politico? Faccio la media fra valore storico (10), estetico/formale (8) e politico reazionario (0). | Elì, Elì, Lema Sabachthani? | 7.0 | Sensazione di inutilmente criptico, contraddetta però da una notevole compostezza formale e da un senso di astrazione che affascinano. | | Nomad | 5.0 | Datata nouvelle vague con aggiunta di patetismo, ralenti e l'assurdo wuxia finale. Un film maldestro, più che originale. | Kihachiro Kawamoto Film Works | 8.0 | Originale e sorprendente, anche se le storie non sono tutte del medesimo livello. | | Sun Also Rises, The | 7.0 | Bella fotografia, bei posti, buoni attori. Alla fine i conti tornano, ma resta la sensazione di un che di inutilmente macchinoso. | After This Our Exile | 7.0 | Discesa agli inferi e ritorno. L'ultimo film di Tam non è che sia irresistibile. Però, qua e là, commuove e convince. | | Twenty-Four Eyes | 9.0 | Attraverso la vita di una maestra, un grande affresco del Giappone pre e post-bellico. Del tutto antiretorico, fatto di rinunce, dolore e lacrime. Ma lo sguardo di K. è religiosamente sereno e pacificato. | Surrogate Woman, The | 8.0 | IKT racconta una Corea arcaica. Lo fa con mano sicura e la consueta sensibilità verso la figura femminile, quasi un moderno Mizoguchi. | | Sopyonje | 8.0 | Il Pansori come identità culturale coreana. Film di immagini spelndide, dal gusto molto rétro. | Naked Island | 6.5 | Film apparentemente "estremo", in realtà piuttosto convenzionale. | | Summer Clouds | 8.0 | Sapiente affresco d'epoca. | Postmen in the Mountains | 7.5 | Pudico, malinconico e contemplativo. Con appena qualche sottolineatura sentimentale di troppo. | | Platform | 7.5 | Gioventù alla deriva sullo sfondo di una Cina indecifrabile. Forse il miglior film di Jia. | Daughters, Wives and a Mother | 7.0 | Storia di una grande famiglia sullo sfondo del Giappone che cambia. Un tema molto "alla Ozu", qui reso con esiti meno incisivi del solito. | | Monday | 6.5 | Surreale e grottesco. Ottimo fino a metà, poi si perde un po' e il finale non convince proprio. | Lightning | 8.0 | Una ragazza determinata, che sa il proprio bene, spicca in un microcosmo deteriorato. Naruse dirige con sicurezza, lasciando il (bel) finale aperto. | | Petal, A | 4.0 | Si discute sul sadismo di Mizoguchi, ma qui siamo quasi al patologico, con insistenza su abiezione e degrado e una predilezione per l'innocenza violata e insozzata: mentre gli elementi storico-sociali suonano come puro pretesto. | Yearning | 9.9 | Amor tragico sullo sfondo del Giappone che cambia.Straordinaria la recitazione dei 2 protagonisti, per naturalezza e autenticità di accenti.Splendido il treno nel finale,in fuga da se stessi e dai ruoli sociali, verso il rischio dell'autoannientamento. | | Late Chrysanthemums | 8.0 | Triste esistenza di vecchie geishe in disarmo. Naruse è minimalista rispetto a Ozu e Mizoguchi, ma la sua sensibilità (ed efficacia) sui temi al femminile non è da meno. | Help Me Eros | 6.5 | Stanchezza di vivere fra sesso e marjuana. Lee riprende i temi di Tsai, ma resta esteriore, preferendo stupire e perdendo in autenticità. Geniale cmq il fallito suicidio col gas. | | I Don't Want to Sleep Alone | 8.0 | Fra silenzi, degrado e solitudine, corpi malati, corpi accuditi, corpi desiderati, corpi amati. Tsai oscilla più che mai fra eros e thanatos e firma forse il suo film più bello. | Flowing | 8.5 | Casa di geishe al tramonto, fra rimpianti e delusioni. Il tutto riassunto del muto sguardo della 'maid' nel finale (che attrice!). Ancora uno splendido microcosmo al femminile. | | Scattered Clouds | 9.0 | C'è un colpo di genio nei film più belli di N.,che ne diventa il catalizzatore emotivo:il lampo in Lightning,il treno finale in Yearning,qui la malattia del protagonista dopo la gita."Sento di sprofondare":e la vita umana è più nuda,fragile,indifesa. | Judo Saga | 7.5 | Ottimo già al primo film. Chissà senza censura... | | Departures | 7.5 | Tipicamente giapponese per eleganza, compostezza, raffinatezza. Tema importante, peccato qualche virata di troppo nella commedia (prima parte), poi nel sentimentalismo (seconda). | Summer Palace | 5.5 | Ritratto di una generazione a cavallo fra Tienanmen e Berlino. Amori travagliati (alla maniera di Wong Kar-wai?), ma Lou cerca uno stile "d'autore" e non sa dove andare a parare. | | Moonlight Whispers | 5.0 | Iniziazione al sadomasochismo di una coppia di adolescenti. Senza un briciolo d'ironia, con rischio di ridicolo involonario. E poi, interessa a qualcuno, oltre agli addetti? | Mahjong | 7.0 | Gioventù varia allo sbando a Taipei. Lo sguardo di Yang è lucido e impietoso, ma si fa empatico coi due protagonisti, cui regala un inatteso lieto fine. | | Dust in the Wind | 7.0 | Passaggio dall'adolescenza all'età adulta attraverso i primi dolori. Hou narra tutto col solito stile compassato, in cui l'emozione fatica a farsi largo. | Pale Flower | 7.5 | Tragico ma formamlmente molto raffreddato, cupo ma fascinoso. Shinoda da riscoprire (soprattutto "Double suicide"). | | Avalon | 4.0 | Pretenzioso e vuoto. | Sky Crawlers, The | 5.5 | Inutilmente ieratico (e goffamente retorico), e per tre quarti profondamente noioso. Si salva il finale, ma non basta. | | Street of Shame | 8.0 | L'ultimo Mizoguchi è ancora capace di graffiare e stupire. | Time to Live and the Time to Die, The | 8.5 | Visto una seconda volta. Film del tempo sche scorre e al tempo stesso è immobile, dove vita/morte/dolore sono iscritti nella legge immutabile della natura. Un film che entra sottopelle, il migliore di Hou, qui davvero degno erede di Ozu. | | When a Woman Ascends the Stairs | 9.0 | E' necessario ancora ribadire l'autonomia di N. da Mizoguchi o da Ozu? Questo è uno dei suoi film più secchi e incisivi. E con un personaggio di donna forse il suo più bello in assoluto. | Even If You Walk and Walk | 7.5 | Tema (riunione familiare) piuttosto sfruttato, che però K. sa rendere con grande delicatezza di toni e sfumature. Un omaggio al cinema di Ozu, con qualche ombra di manierismo. | | Barefoot Gen | 5.0 | Hiroshima è un po' come Auschwitz: irrappresentabile. Che lo faccia un cartone è ancora più stridente. Tanto ambizioso quanto inadeguato (vedasi invece "Una tomba per le lucciole). | If You Were Me | 6.0 | Estremamente diseguale (che c'entra la donna fantasma?). Il migliore, manco a dirlo, è Park Chan-wook | | Grass Labyrinth | 6.5 | Terayama insiste sulle sue ossessioni: l'Edipo, l'erotismo, la violenza. Lo fa con uno stile pregevole in cui abbondano simboli psicoanalitici, ma la forma prende il sopravvento sulla sostanza. Affascinante ma del tutto fine a se stesso. | Mad Detective | 5.5 | Un To davvero minore. E questa volta non basta il mestiere. | | Burst City | 4.0 | Misto di musical, film-fumetto, fenomeno sociale/generazionale, film-scandalo. Moltissimo fumo ma pochissimo arrosto. In qualche modo innovativo se si pensa all'epoca, ma... resta un gran pasticcio. | Goddess, The (China, 1934) | 9.9 | Devvero un capolavoro, per incisività e misura, della cinematografia cinese, e non solo (e da noi nemmeno su Fuori Orario...). Straordinaria e modernissima Ruan Ling-yu. | | Love Eterne, The | 5.0 | Certo, questo genere di film affonda le radici nella cultura del teatro cinese (molto imbastardita). Ciò non toglie il gusto lezioso,stucchevole,laccato. Che rimanda a una Cina posticcia e piuttosto kitsch. Solo per gli amanti del genere.. | Secret Sunshine | 5.5 | Psicosociologia del lutto. Ma Lee non sa dove andare a parare e qui non convince proprio. | | Taste of Tea, The | 6.0 | Contamplativo, spesso ironico, talvolta surreale. Lieve ma fin troppo esile (nonostante la lunghezza). Quanto al "senso", si faccia il confronto con i film di Oguri: tutt'altra classe. | Dream | 6.0 | Il senso pittorico di KKD rimane straordinario. Ma ormai non sa più che cosa raccontare: e come, oltre la splendida confezione formale. | | I'm a Cyborg, But That's OK | 5.0 | Puerile. | Thirst | 5.0 | Solo splatter, senza un briciolo della genialità di "JSA" e "Old boy". | | 2009: Lost Memories | 6.5 | Nazionalismo sfernato. Però il film non è male, e si lascia vedere. | Tampopo | 6.0 | Satira/farsa sulle manie culinarie dei giapponesi. Troppo lungo, ripetitivo e di sicuro più divertente per loro che per noi. | | Mother (South Korea, 2009) | 6.0 | Senso dello spettacolo,discreta cattiveria (spacciata magari per critica sociale), un po'di sadismo,morbosità e violenza fanno di Bong un regista di cassetta, non certo un Autore. Kim Hye-ja mattatrice, mediocri e caricaturali gli altri. | Eternal Summer | 7.0 | Delicato. | | Devils On The Doorstep | 7.5 | Film di ottima fattura. Però va bene il registro grottesco, ma per quasi tutto il film i personaggi sembrano macchiette, prima del bel finale. | Tekkonkinkreet | 5.0 | Non mi ha detto niente. Con tutte le "anime" giapponesi, evidentemente non sono in sontonia con quelle scelte da e votate su Asianworld. | | Tokyo Sonata | 7.5 | Il vero tema è la solitudine e l'incapacità di comunicare. Svolto dapprima in modo tradizionale, poi in un crescendo di situazioni ai limiti dell'assurdo, prima del finale riconciliante. Sbilanciato ma mai banale, e con momenti di gran cinema. | Kamome Diner | 7.0 | Gradevolmente fuori dagli schemi. | | Spring Subway | 4.5 | Stiracchiati cazzeggiamenti alla Love story, in puro stile spot pubblicitario (mezzo punto in più per il racconto su Maria e l'angelo). Qui ci si compiace di una Cina omologata, intanto carcere per i dissidenti e pena di morte imperversano... | Stranger Within a Woman, The | 8.0 | Delitto (pentimento) e castigo, ma... c'è sempre una donna di mezzo: e in Naruse è comunque la più forte. Anche nel "giallo", N. sfodera una regia di grande sapienza. | | Isabella | 6.0 | Discreto il soggetto, ma la regia lascia molto a desiderare. | Spring in a Small Town | 7.0 | Buon classico, però pensavo meglio. Di certo non un capolavoro. | | Visage | 5.0 | Ming-liang in trasferta in Occidente non c'azzecca proprio. Ne esce un film tanto decorativo e patinato quanto sostanzialmente presuntuoso, vuoto e inutile. | Fulltime Killer | 6.0 | Un To minore, molto più banalmente mestierante che geniale. | | Muhomatsu, the Rikshaw Man | 7.0 | Voto provvisorio, perchè trattasi di un remake di un capolavoro del '43 (dello stesso Inagaki), per ora introvabile. Si nota infatti un eccesso di manierismo. E Mifune è, al solito, un po' troppo sopra le righe. | Sparrow | 5.0 | Non mi è piaciuto. Mi è sembrato tutto un inutile cazzeggiamento. | | Castaway on the Moon | 6.5 | Qualche felice tocco surreale, ed una blanda critica/rifiuto della società coreana. Troppo caricaturale il protagonista. Gradevole, e nulla più. | Gozu | 4.0 | E si dovrebbe prendere sul serio questo guazzabuglio? La ciliegina è il mestolo nel culo... | | Whispering Corridors 2: Memento Mori | 5.0 | Senza capo nè coda. Verrebbe quasi da dire che studentesse così sceme meritano solo di morire.... o no? | Blue Kite, The | 9.0 | ...era ora che si parlasse di questo film,importante e coraggioso, e per il quale il regista ha pagato caro. Fra tutti i kolossal, i wuxia (e i registi che hanno venduto l'anima al dio renmimbi),è vergognoso che questo film non sia mai arrivato in Italia. | | Woman on the Beach | 6.0 | La solita freddezza e la nulla empatia di Sang-soo verso i suoi personaggi. | Till Death Do Us Part | 6.0 | Visto tempo fa. Tutto piuttosto scontato e già detto. Niente di memorabile. | | Housemaid, The | 7.0 | Melodramma a tinte fosche con un uomo inetto fra donne terribili. Piuttosto convenzionale, se non fosse per la "cornice" molto originale. | Peach Girl, The | 7.0 | L'eterno amore impossibile... | | Comrades, Almost a Love Story | 7.0 | Da commedia scanzonata a estenuante mélo. Riuscito cmq il ritrattodi una generazione di immigrati dalla Cina a HK. | Red Rose White Rose | 6.5 | Elegante e sontuoso, ma anche molto letterario e un po' stucchevole. | | Shanghai Blues | 6.0 | Il gusto giocoso e naif di Tsui Hark sul confine scivoloso che separa il kitsch dal cinema d'autore. Voto 6, ma potrebbe essere 8 o 4 a seconda dei gusti... | Helpless | 6.0 | Un film ancora acerbo, in bilico fra violenza e la compostezza formale abituale di Aoyama | | Hana | 7.0 | E' un film più corale rispetto agli esempi del cinema di recente di Yamada: Non male, ma K. sembra perdere progressivamente la sua cifra stilistica peculiare dei primi film. | Onibaba | 6.5 | Insistito primitivismo barbarico e magico. Shindo insegue le sue personali ossessioni fra eros e morte al di fuori della storia. Incuriosisce, e nulla più. | | Under The Flag of The Rising Sun | 5.5 | Il modello (inarrivabile) delle varie verità è Rashomon. E sui disastri della guerra hanno fatto ben di meglio e molto prima maestri come Kobayashi, Ichikawa e Kinoshita. | Warm Water Under A Red Bridge | 6.5 | Surreale e curioso, ma lascia il tempo che trova... | | Hideko The Bus Conductress | 7.0 | Piacevole bozzetto | Farewell China | 8.0 | Coraggioso e toccante. Grande Tony Leung. | | City of Life and Death | 8.0 | Rigoroso, abbastanza antiretorico, fin troppo "pulito". Bel b/n, soprattutto una bella eccezione nel panorama del cinema cinese recente. | Angel's Egg | 6.5 | Tanto semplice nella fattura quanto ambizioso nei contenuti, con un dio corrucciato e vendicativo. A tratti suggestivo, ma un po' troppo enfatico e velleitario, come sempre Oshii. | | Message, The | 7.0 | Film di buona fattura, concepito come un triller claustrofobico. Qualche compiacimento di troppo nelle torture, comunque accettabile. | Buddha Mountain | 8.0 | Sorprendente per leggerezza e verità di accenti soprattutto nel ponte (distrutto da più terremoti...) fra due generazioni, ricompattato nel bel finale, Splendidi gli attori. | | Blind Mountain | 7.0 | Cina rurale, patriarcale e maschilista. Film dignitoso, senza particolari impennate. |
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