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[RECE][SUB] Old Partner

Traduzione di yotsuya-san

6 risposte a questa discussione

#1 yotsuya-san

    Ciakkista

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Inviato 26 May 2010 - 01:57 AM

Old Partner

(Won-nang-so-ri)


di Lee Chung-ryoul


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Versione: SSF

Regia e sceneggiatura: Lee Chung-ryoul
Interpreti: Choi Won-gyoon, Lee Sam-soon

Durata: 78'
Anno: 2008
Paese: Corea del Sud

Un bue muore. Aveva ben 40 anni (di cui gli ultimi 30 passati a lavorare per lo stesso contadino, ora ottantenne). Ha lavorato sodo (pure troppo, vista l’età) fino al penultimo giorno di vita.
Non ci sarebbe nulla di strano né che stravolga il ciclo naturale della vita e della morte se non il rapporto, a volte filiale, a volte da fedele amico (o meglio, appunto, da vecchio compagno) che il contadino ha instaurato con l’animale, col quale ha trascorso 30 anni fatti soprattutto di duro lavoro e reciproco rispetto.


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Documentario piuttosto breve, asciutto, senza fronzoli, fatto di montaggio incalzante ma ben studiato nelle diverse sequenze, alcune di grande effetto e impatto emotivo (più da finzione che non da documentario), questo film ha fatto parlare di sé più “fuori” che per le sue peraltro positive qualità. Più che degli inviti e dei premi ai festival, che ne riconoscono il valore e lo stile, in molti (me compreso) si sorprendono tuttora di come abbia fatto un documentario con tale soggetto ad attirare nelle sale coreane quasi 3 milioni di spettatori. Suppongo che abbia giocato molto il passaparola, non solo multimediatico ma anche e forse soprattutto quello fisico, da persona a persona, non potendo avere un film indipendente la stessa pubblicità e la stessa esposizione mediatica dei colossal.
Paese la Corea del Sud che ha una grande tradizione documentaristica e che ha un certo riscontro anche di pubblico, ma il successo ottenuto da Old Partner è andato oltre ogni più rosea aspettativa.
Successivamente, dopo il tam tam mediatico che gli ha fatto più o meno volontariamente una grande pubblicità (almeno a chi segue la cinematografia coreana), molti attendevano al varco l’uscita del dvd, salvo poi rimanere estremamente delusi per la mancanza dei sottotitoli (tutti, non solo quelli inglesi). “E’ per combattere la pirateria”, hanno chiosato regista e produttori. E in effetti per un anno circa Old Partner è circolato parallelamente in una versione in DVD in coreano per i soli coreani e in giro per festival internazionali (oltre che in Corea) con sottotitoli in inglese per i fortunati che avevano la possibilità di assistere alle proiezioni. Finalmente, però, l’edizione DVD con i sottotitoli è uscita.

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Detto questo, per un mio personale commento partirei dalla fine, ovvero dalla dedica: il regista ha affermato di essersi ispirato alla figura del padre contadino, e di avergli voluto dedicare un film che lo sottraesse all’oblio. Alla ricerca di un soggetto o meglio di un protagonista animale, ha trovato nella sperduta campagna coreana questi due vecchi compagni, ormai prossimi a morire per fatica da troppo lavoro. Il documentario condensa (egregiamente, a mio parere) l’ultimo anno circa della vita del bue e tutto quel “poco” che gli ruota attorno: un padrone testardo e legato alle abitudini del passato, restio a qualsiasi cambiamento della moderna agricoltura e sordo ai consigli di tutti che vorrebbero farlo smettere, la moglie del contadino delusa ed amareggiata dalla vita (è lei che “s’è fatta il culo” negli ultimi anni…e cos’ha avuto in cambio? Nemmeno una dedica finale nel film ;-) ), un lavoro nei campi da continuare fino all’ultimo briciolo di forze. Poco che è comunque più di quello dei bovini da carne destinati al macello, credo.
Il montaggio serrato sembra restituire sentimenti contrastanti sia tra gli esseri umani che tra questi e il vecchio bue: un giorno mostrano empatia, l’altro distacco e rassegnazione, l’altro ancora un misurato astio. Il sentimento prevalente nei confronti del bue è però di riconoscenza per quello che ha fatto, stemperata spesso però dalla moglie del contadino che gli “rimprovera” di essere la concausa del fatto che il marito non vuole smettere di lavorare nonostante gli acciacchi e l’età avanzata (del marito e del bue stesso). Quanto al cercare di percepire una sorta di emotività da parte del bue, ci si può affidare al massimo alle parole della moglie del fattore che ritiene una fortuna che l'animale non possa parlare e mandare il padrone a quel paese: ma, come per tutti gli animali, pretendere di “capire” cosa stanno pensando è un’arroganza tipicamente umana.

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#2 mizushima76

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Inviato 26 May 2010 - 09:41 AM

Bel documentario, che, come dice Yotsuya, sconfina il più delle volte nella fiction.
Il successo di pubblico credo sia da ascriversi a due fattori: il primo, tecnico, riguarda appunto il particolare modo di intendere il genere documentaristico che, in questo caso, viene in qualche modo tradito, privilegiando la drammatizzazione; il secondo, di carattere socio-culturale, riguarda il rapporto ambivalente che nella società coreana lega città e campagna, modernità e tradizione, un rapporto che, come sappiamo, è fatto spesso di attrazione e repulsione.
Molti sono infatti i legami che legano l'exploit di questo documentario a quello di cui, qualche anno fa, fu protagonista il celebre 'The Way Home'. Dopo anni di forzata modernizzazione e di rieducazione, si tornava infatti a guardare alla vita rurale non solo con occhio benevolo, ma anche con un pizzico di elegia. Le stesse considerazioni, che porterebbero a un discorso di più ampio respiro sulla trasformazioni ancora in atto nella società coreana, possono, secondo me, essere tranquillamente traslate su 'Old Partner'.
Comunque la si veda, questo documentario-fiction rimane un ottimo esempio di cinema ben costruito e splendidamente narrato. Da vedere assolutamente.
Grazie Yotsuya per i sub e per la belle rece! :em66:

----> VicePresidente del Comitato per il Ritorno alla Gloria del Forum di Asianworld <----
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#3 Shimamura

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Inviato 26 May 2010 - 03:08 PM

Confermo tutto quello che ha detto mizu! :em66:
documentario bellissimo, che non lascia lo spettatore indifferente. Un omaggio alle antiche tradizioni rurali della Corea, uno dei paesi asiatici dove le tradizioni oggi fanno più fatica a resistere alla modernità.
Bellissima la regia.

Grazie yotsuya! :em83:

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#4 SoulAmon

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Inviato 26 May 2010 - 07:33 PM

Ringrazio per i sub. Non so per quale motivo i vosrti sub erano fuori sincrono con il mio file video. Ad ogni modo ho risincronizzato tutto e li metto a disposizione di chi abbia problemi come il mio.

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#5 Cignoman

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Inviato 26 May 2010 - 07:33 PM

Grazie, questo lo prendo ! ! !

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#6 yotsuya-san

    Ciakkista

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Inviato 26 May 2010 - 11:13 PM

Visualizza MessaggioSoulAmon, il 26 May 2010 - 07:33 PM, ha scritto:

Ringrazio per i sub. Non so per quale motivo i vosrti sub erano fuori sincrono con il mio file video. Ad ogni modo ho risincronizzato tutto e li metto a disposizione di chi abbia problemi come il mio.
Avrai un'altra versione. I miei sub sono sincronizzati con il primo dvd uscito con i sub inglesi, mentre come scritto nella recensione per molti mesi precedenti gli unici dvd presenti sul mercato NON avevano i sottotitoli.

#7 creep

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Inviato 04 September 2010 - 10:52 AM

A prima vista può sembrare strano che abbia ricevuto tanta attenzione, visto che poi la Corea in quanto a documentari ne produce decisamente di migliori, ma del resto "quei documentari" sono spesso di denuncia o invitano a far riflettere su problemi spinosi se non su veri e propri tabù, che la massa difficilmente digerirebbe rispetto a un film che al massimo ti segnala il problema della mucca pazza e della decisione del governo di importarla dai "soliti" Stati Uniti. Rimane un film sull'ostinazione e il rifiuto al cambiamento in età avanzata.

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