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Ball Shot by a Midget, The

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Ultimi sottotitoli rilasciati



Archivio
 
Kamikaze TaxiKamikaze takushi

Subber: ggrfortitudo
Anno: 1995
Regia: Harada Masato
Nazione: Giappone
Genere: Drammatico - Thriller - Azione
Bu SuBu Su

Subber: MarcoMx
Anno: 1987
Regia: Ichikawa Jun
Nazione: Giappone
Genere: - Drammatico -
Voices in the WindKaze no denwa

Subber: J-ok’el
Anno: 2020
Regia: Suwa Nobuhiro
Nazione: Giappone
Genere: - Drammatico -
Bitter HoneyMitsu no aware

Subber: MarcoMx
Anno: 2016
Regia: Ishii Sogo
Nazione: Giappone
Genere: Drammatico - - Fantasy
God of Gamblers III - Back to ShangaiDo haap II: Seung Hoi taam do sing

Subber: ggrfortitudo
Anno: 1991
Regia: Wong Jing
Nazione: Hong Kong
Genere: Commedia - - Azione
His Motorbike, Her Island Kare no ootobai, kanojo no shima

Subber: MarcoMx
Anno: 1986
Regia: Obayashi Nobuhiko
Nazione: Giappone
Genere: Drammatico - - Romantico
Four SistersShimaizaka

Subber: MarcoMx
Anno: 1985
Regia: Obayashi Nobuhiko
Nazione: Giappone
Genere: - Drammatico -
Silent Forest, TheThe Silent Forest

Subber: SulFiloDeiRicordi
Anno: 2020
Regia: Ko Chen-Nien
Nazione: Taiwan
Genere: - Drammatico -
True MothersAsa ga kuru

Subber: MarcoMx
Anno: 2020
Regia: Kawase Naomi
Nazione: Giappone
Genere: - Drammatico -
Family, TheJia

Subber: AWStaff
Anno: 2015
Regia: Liu Shumin
Nazione: Cina
Genere: - Drammatico -
Nobody’s Daughter HaewonNugu-ui ttal-do anin Haewon

Subber: MarcoMx
Anno: 2013
Regia: Hong Sang-soo
Nazione: Corea del Sud
Genere: Drammatico - - Romantico
March Comes in Like a lionSangatsu no raion

Subber: MarcoMx
Anno: 1991
Regia: Yazaki Hitoshi
Nazione: Giappone
Genere: - Drammatico -
One Million Yen Girl Hyakuman-en to nigamushi onna

Subber: neodago
Anno: 2008
Regia: Tanada Yuki
Nazione: Giappone
Genere: Commedia - - Drammatico
UnforgivenYurusarezaru mono

Subber: J-ok’el
Anno: 2013
Regia: Lee Sang-il
Nazione: Giappone
Genere: - Drammatico -
Petal DancePetaru Dansu

Subber: neodago
Anno: 2013
Regia: Ishikawa Hiroshi
Nazione: Giappone
Genere: Drammatico - Commedia -
God of Gamblers IIDou hap

Subber: ggrfortitudo
Anno: 1990
Regia: Wong Jing
Nazione: Hong Kong
Genere: Azione - - Commedia
LonelyheartSabishinbo

Subber: MarcoMx
Anno: 1985
Regia: Obayashi Nobuhiko
Nazione: Giappone
Genere: Commedia - Fantasy - Romantico
Deserted City, TheHaishi

Subber: MarcoMx
Anno: 1984
Regia: Obayashi Nobuhiko
Nazione: Giappone
Genere: - Drammatico -
Kidnapping BluesKidonappu burusu

Subber: fabiojappo
Anno: 1982
Regia: Asai Shinpei
Nazione: Giappone
Genere: - Drammatico -
Woman Who Wanted to Die, TheSegura magura: shinitai onna

Subber: MarcoMx
Anno: 1971
Regia: Wakamatsu Koji
Nazione: Giappone
Genere: Drammatico - - Erotico

Big Scene, The

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Lavori in corso


Tonda Couple 99%
Yumeji 50%
The Rocking Horsemen 50%
Goodbye for Tomorrow 50%
Casting Blossoms to the Sky 50%
Bound for the Fields, the Mountains, and the Seacoast 50%
Seven Weeks 50%
Hanagatami 50%
Haruka, Nosutarujii 50%
Chizuko Younger Sister 50%
Beijing Watermelon 50%
Lovely Devils 50%
The Discarnates 50%
Switching - Goodbye Me 50%
The Motive 50%
The Day After 40%
Three Women of the North 20%
Vision 20%
By the time it gets dark 10%
Last Sunrise 10%
Evil Spirits of Japan 10%
Daughter of Darkness 10%
Chasuke's Journey 5%
Maniac Hero 5%
The Kodai Family 5%

Lista completa
 

Wild Zero

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Twins Effect, The

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Flower in the Pocket

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Pitfall

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Asian News

In the mood for Wong

Dopo il successo in sala di In the Mood for Love in versione restaurata che, in sole due settimane, ha superato i 120.000 euro di incasso al botteghino mantenendosi sempre tra le prime tre posizioni come migliore media copia, Tucker Film porta in sala gli altri grandi successi di uno dei più grandi autori contemporanei, 6 titoli che hanno fatto la storia del cinema, veri e propri manifesti della nouvelle vague hongkonghese di fine anni Novanta: HONG KONG EXPRESS, HAPPY TOGETHER, ANGELI PERDUTI, DAYS OF BEING WILD, AS TEARS GO BY.
UNA QUESTIONE DI STILE - IL CINEMA DI WONG KAR WAI IN VERSIONE RESTAURATA, questo il titolo della rassegna, diventa anche e soprattutto l'occasione per celebrare il cinema al cinema (tutti i titoli sono stati restaurati grazie a un lavoro meticoloso curato dallo stesso regista) e per far conoscere Wong Kar Wai alle nuove generazioni.
La rassegna proseguirà per tutta l'estate in sala e nelle arene. Per un aggiornamento in tempo reale della programmazione (città e sale): www.facebook.com/TuckerFilm

“Ricordate quell’aforisma: nessun uomo cammina due volte nello stesso fiume, perché il fiume non è lo stesso fiume e lui non è lo stesso uomo?
Dall’inizio alla fine dei restauri, queste parole mi hanno aiutato a vedere l’intero progetto come l’opportunità di trasformare il lavoro del passato in un lavoro nuovo. E adesso vorrei invitare il pubblico a vivere questa esperienza assieme a me, ripartendo da zero, perché questi non sono più gli stessi film e noi non siamo più lo stesso pubblico.”
Wong Kar Wai

"Rivedere sul grande schermo i film di Wong Kar Wai era un sogno che avevamo da sempre. Come spettatori innamorati, prima ancora che come professionisti. Così, quando abbiamo saputo del sontuoso progetto di restauro che il regista aveva in mente, abbiamo subito iniziato a credere che il sogno potesse avverarsi! Essere i distributori di questi capolavori senza età, in un formato che li protegge dalle ferite del tempo, restituisce ancora più significato al nostro mestiere. E aver raggiunto il pubblico nelle sale appena riaperte, dopo mesi buio, è qualcosa che rimarrà per sempre nella storia della Tucker Film.”
Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche - Tucker Film

I titoli della rassegna “Una questione di stile - Il cinema di Wong Kar Wai in versione restaurata” e le date di uscita al cinema:

HONG KONG EXPRESS - DAL 24 E DAL 27 MAGGIO AL CINEMA
Con Brigitte Lin, Tony Leung, Faye Wong, Takeshi Kaneshiro.
Hong Kong, 1994, 102' - Restaurato 4K
Quelli che, nell’anno d’oro dei Soliti sospetti e di Seven, si sono innamorati di un film caduto giù da Marte. Quelli che lo hanno visto al cinema, quelli che lo hanno “ereditato” dal fratello maggiore, quelli che, ancora più tardi, lo hanno trovato in una piccola videoteca. Insomma: quelli che il cinema asiatico sarà (per sempre) una parrucca bionda, un paio di occhiali scuri e molti barattoli di ananas! Ecco Hong Kong Express. Un capolavoro. Un cult. Un’indimenticabile avventura metropolitana scandita dalle note di California Dreamin’.

HAPPY TOGETHER - A SEGUIRE
con Leslie Cheung e Tony Leung
Hong Kong, 1997, 96' - Restaurato 4K
Po-wing e Yiu-fai sono una coppia. Una coppia gay che decide di spostarsi da Hong Hong all’Argentina in cerca di futuro. Po-wing e Yiu-fai non potrebbero essere più diversi, nonostante il fortissimo legame, e sui loro tormenti, sulle loro distanze, Wong Kar Wai costruisce splendidamente Happy Together: la cronaca di un amore tanto desiderato quanto impervio, doloroso, con la celebre canzone dei Turtles chiamata a giocare di contrappunto. La coppia reggerà agli urti della nuova vita o la celebre scena del tango sarà solo il presagio di un inevitabile addio?

ANGELI PERDUTI - A SEGUIRE
con Takeshi Kaneshiro, Leon Lai e Michelle Reis
Hong Kong, 1995, 99' - Restaurato 4K
Due piccole storie tagliate fuori da Hong Kong Express (dovevano dare vita al terzo episodio) che crescono e, quasi per magia, diventano un altro capolavoro. Due piccole storie di angeli caduti, non perduti come vorrebbe il titolo italiano, che crescono e disegnano due grandi ritratti di solitudini metropolitane. Fallen Angels ci svela il lato
pop e postmoderno di Wong Kar Wai, capace di sensualità e di aggressività, capace di cambiare sguardo e stile, con la macchina da presa che viaggia dentro il buio di una città deserta e dentro il buio delle sue anime. Non meno deserte.

DAYS OF BEING WILD - A SEGUIRE
con Leslie Cheung, Maggie Cheung e Andy Lau
Hong Kong, 1990, 100'
As Tears Go By fa una promessa, promette che Wong Kar Wai “diventerà” Wong Kar Wai, e Days of Being Wild la mantiene. Opera seconda e (appunto) già perfettamente a fuoco, anche questa inedita in Italia, Days of Being Wild è un’intensa riflessione sul Tempo e sull’Amore. Due temi che troveranno pieno compimento con In the Mood for Love e 2046. Wong Kar Wai si rivolge ancora alla musa Maggie Cheung e al divo Andy Lau, affiancando loro il grande Leslie Cheung e, in un cameo, il futuro signor Chow: Tony Leung Chiu-Wai. Maggie e Tony, la divina coppia di In the Mood for Love. Dieci anni prima.

AS TEARS GO BY- A SEGUIRE
con Maggie Cheung e Andy Lau
Hong Kong, 1988, 102’
C’è sempre una prima volta. E questa è la prima (folgorante) volta di Wong Kar Wai, rimasta finora inedita per il grande schermo italiano. Un’opera di genere che, sebbene figlia commerciale degli anni Ottanta, oltrepassa e riscrive il genere, mettendo in circolo la linfa di quello che diventerà (semplicemente, definitivamente) “il cinema di Wong Kar Wai”! As Tears Go By, una gangster-story dominata dalle geometrie del desiderio e del destino, vede brillare le stelle di Maggie Cheung, Andy Lau, Jacky Cheung. E tutto funziona. È il film che avrebbe girato Scorsese, da giovane, se fosse nato a Hong Kong.

IN THE MOOD FOR LOVE - AL CINEMA
con Maggie Cheung e Tony Leung
Hong Kong, 2000, 98' - Restaurato 4K
Hong Kong, primi anni Sessanta. Un uomo e una donna. Due dirimpettai che si trovano a vivere un amore casto e segreto. Due attori meravigliosi che spalancano le porte dell’Occidente alla bellezza del nuovo cinema asiatico (Tony Chiu-Wai Leung, ricordiamo, è stato incoronato al Festival di Cannes). Un melodramma intenso e raffinatissimo che, non occorre dilungarsi oltre, ha davvero fatto storia... Pochi sanno raccontare i sentimenti come li racconta Wong Kar Wai, traducendoli in pura essenzialità, e In the Mood for Love rimane ancora oggi un modello. Inimitabile.

(Comunicato stampa)

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1.6.2021 - 17:59:16Articolo di AsianWorld.it Staff

L'Asian Film Festival scalda i motori

La diciottesima edizione di Asian Film Festival presenterà 28 lungometraggi e 2 cortometraggi provenienti da 11 paesi dell’Estremo Oriente (Giappone, Corea del Sud, Cina, Filippine, Hong Kong, Taiwan, Indonesia, Malesia, Thailandia, Vietnam e Singapore), con 5 anteprime internazionali, 6 anteprime europee e numerose anteprime italiane. Il festival si terrà da giovedì 17 a mercoledì 23 giugno 2021, a Roma, al Cinema Farnese (Piazza Campo De' Fiori 56).

Asian Film Festival, organizzato da Cineforum Robert Bresson e diretto da Antonio Termenini, presenta una selezione del meglio del cinema dell’Asia orientale, arthouse e di genere, con una grande attenzione per gli esordi e i giovani registi della ricca sezione Newcomers.

Il film di apertura della diciottesima edizione sarà “Wife of a Spy” di Kiyoshi Kurosawa, già vincitore del Leone d’Argento all’ultimo festival di Venezia. Tra gli altri film dal Giappone, ci saranno gli stranianti, divertenti e pieni di contaminazioni “Dancing Mary” di Sabu e “Red Post on Escher Street” di Sion Sono e il più autoriale “Under the Stars” di Tatsushi Ohmori.

Dopo il grande successo della scorsa edizione, sabato 19 giugno si terrà il secondo Korean Day – una giornata interamente dedicata al cinema sudcoreano in cui vengono presentati 4 lungometraggi e un cortometraggio, in collaborazione con l’Istituto di Cultura Coreano di Roma. Dallo sguardo impertinente e autoriale dell’Hong Sang-soo di “The Woman Who Ran” si passa alla commedia sentimentale amara “Our Joyful Summer Days” e allo sguardo sulle tradizioni delle pescatrici dell’isola di Jeju in “Everglow”, fino al noir al femminile di “Go Back”, della regista indipendente Seo Eun-young.

In collaborazione con l’Ambasciata del Vietnam in Italia sarà inoltre organizzato un Vietnam Day, che presenterà 4 lungometraggi in anteprima assoluta. Si passa dagli straordinari successi, ancora nelle sale in Vietnam, “Dad I’m Sorry”, commedia generazionale, e “Blood Moon Party”, nuovo inaspettato remake di “Perfetti sconosciuti”, per passare all’affascinante “Rom” e l’horror “Home Sweet Home”. L’iniziativa porta a compimento una fruttuosa collaborazione con il Vietnam, dopo la promozione di cinema italiano a Hanoi e Ho Chi Minh City tenutasi lo scorso anno in collaborazione con l’Ambasciata italiana a Hanoi e il consolato a Ho Chi Minh City.

Dalla Cina, verranno presentati una serie importante di film. Gli spiazzanti e abbacinanti “The Waste Land” e “Sons of Happiness”, firmati da registi esordienti che però dimostrano una grande maturità e uno sguardo forte e riconoscibile, a “Mosaic Portratit”, inteso ritratto di un’adolescente vittima di un abuso.

Altri temi che percorrono in filigrana il festival sono i difficili e complessi rapporti famigliari (il cinese “Grey Fish”, da Singapore “Leaving Home”, il malese “Sometime, Sometime”, “Malu” di Edmund Yeo, il filippino “Tangpuan”), il senso di perdita dovuto a problemi economici (“Repossession”), lo sviluppo sostenibile e i cambiamenti climatici dell’omnibus che attraversa cinque paesi “Mekong 2030”, seguendo il corso del fiume Mekong.

Completano il programma “Genus Pan” del maestro filippino Lav Diaz e l’anteprima europea dell’hongkonghese “Stoma”, film quasi-biografico sul fotografo e regista prematuramente scomparso Julian Lee. (Comunicato stampa)

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31.5.2021 - 19:23:54Articolo di AsianWorld.it Staff

Asian Film Festival 2020

La diciassettesima edizione dell’Asian Film Festival presenta in anteprima 27 lungometraggi e 3 cortometraggi provenienti da 10 paesi dell’Asia orientale (Giappone, Corea del Sud, Cina, Filippine, Hong Kong, Taiwan, Indonesia, Malesia, Thailandia, Vietnam) e avrà luogo, dal 30 luglio al 5 agosto, a Roma, presso la Casa del Cinema di Villa Borghese. Le proiezioni del pomeriggio saranno nel comfort della Sala Deluxe, quelle serali, a partire dalle 20.45 nel Teatro all’Aperto Ettore Scola, per godere i film in serenità e nel fresco del parco.

L’Asian Film Festival, diretto da Antonio Termenini, presenta una selezione del meglio del cinema di ricerca e indipendente asiatico, con una grande attenzione per gli esordi e i giovani registi della ricca sezione Newcomers.

Significativa è la programmazione di ben 8 lungometraggi provenienti dalle Filippine per festeggiare i 100 anni del cinema filippino con il meglio delle produzioni più recenti. Tra queste, si segnala The Halt di Lav Diaz, della durata di 4 ore e 40 minuti (quasi un cortometraggio, per gli standard del regista!), che era stato presentato a Cannes nel 2019 e poi è rimasto sostanzialmente invisibile: un film potente e provocatorio che immagina un vicino futuro cupo troppo simile al presente. Altro film importante è Kaputol, di Mac Alejandre, che mescola passato, presente e futuro, realtà e finzione, film nel film, per raccontare una dolorosa storia di scomparse e speranze. Nella serata di chiusura viene inoltre presentato Kalel, 15 di Jun Lana, storia di un’adolescenza difficile negli slum di Manila.

Sabato 1 agosto è tempo di Korean Day – una giornata interamente dedicata al cinema sud coreano in cui vengono presentati 4 lungometraggi e un cortometraggio. Second Life di Park Young-ju e Our Body di Han Ka-ram sono gli esordi di due registe strabilianti e talentuose, che raccontano con minimalismo e attenzione al dettaglio le storie problematiche di un’adolescente (Second Life) e una donna matura (Our Body) alle prese con scelte difficili. Jesters: The Game Changers di Kim Joo-ho è un film ad ambientazione storica che ha anche un impatto sull’attualità: racconta di un gruppo di acrobati assoldato dal re per migliorare la sua immagine presso la popolazione, e come tale è un fresco film d’intrattenimento, ma è anche un’utile allegoria per ragionare su costruzione del consenso e fake news nell’epoca della post-verità. Infine, viene presentato anche il recente film di Kim Ki-duk Human, Space, Time and Human, che sembra provocatoriamente fare eco ai guai etici e giudiziari in cui si è cacciato il tormentato regista.

Per quanto riguarda il Giappone, nella serata di apertura viene presentato First Love di Takashi Miike, uno scatenato e sorprendente film di yakuza che è anche un amorevole studio su outsider ed emarginati. Chiude invece il festival A Girl Missing di Koji Fukada, autore indipendente raffinato, già acclamato nei maggiori festival internazionali, che qui presenta una fibrillante storia di colpa e anelito alla redenzione. Per stuzzicare gli incubi estivi, festeggiamo anche il ritorno di Hideo Nakata alla saga di The Ring con Sadako, new entry nel fortunato franchise del terrore che vede ancora una volta lo spirito della vendetta di Sadako tormentare i vivi.

Da Hong Kong è da segnalare Apart, di Chan Chit-man, che coglie quasi in presa diretta il complicato spirito dei tempi della Regione ad amministrazione speciale cinese nel raccontare le rivolte del Movimento degli ombrelli del 2014 e le più recenti proteste di piazza. Prosegue anche il lavoro che unisce tematiche LGBTQ e ricerca di un’identità locale con due film toccanti e sentiti come Tracey di Jun Li e I Miss You When I See You di Simon Chung.

Altri temi che percorrono in filigrana il festival sono il rapporto tra relazioni umane e violenza (il filippino Battered Husband, il quasi-horror malese Walk with Me, il vietnamita in costume The Third Wife) e la marginalità sia come spleen esistenziale (i cinesi Intimacy e From Tomorrow On I Will), sia come malattia (l’autismo del malese Guang) che come alterità alla società (i tossicodipendenti tormentati del taiwanese The Paradise).

L’Asian Film Festival si svolgerà a Roma, presso la Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni 1, da 30 luglio – 5 agosto 2020. Ingresso singola proiezione 5 euro, abbonamento per 25 euro, 15 euro abbonamento studenti.

Info: www.asianfilmfestival.info

Discutiamone qui
9.7.2020 - 15:29:30Articolo di AsianWorld.it Staff

Far East Film Festival 2020















«Questo non è il Far East Film Festival 22: questo è il Far East Film Festival 22 online edition». Dentro le parole di Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche, responsabili del FEFF, si trova tutta la filosofia operativa della ventiduesima edizione. Un’edizione davvero storica, sotto i riflettori mondiali dal 26 giugno al 4 luglio. Anzi: un’edizione rivoluzionaria. La rivoluzione, però, non consiste nell’aver trasferito il Far East Film sul web: consiste nell’aver trasformato il Far East Film in un evento digitale, riscrivendone completamente l’architettura (modello, formule, strategie editoriali) e conservandone l’obiettivo primario: indagare un territorio, l’Asia, e presentare il meglio delle sue produzioni cinematografiche popolari. Se la base operativa si sposterà da Udine a MYmovies.it, dunque, il FEFF 22 non sarà semplicemente una library tematica: sarà, ancora una volta, una full immersion nel cuore del “lontano Est”, con 46 film provenienti da 8 paesi (Cina, Hong Kong, Taiwan, Corea del Sud, Giappone, Filippine, Indonesia e Malesia)! Alcuni titoli saranno disponibili worldwide, alcuni solo per il territorio europeo e alcuni solo per l’Italia. Le prime mondiali saranno 4, le prime internazionali saranno 12, quelle europee saranno 10 e quelle italiane saranno 17. La rete diventerà il punto d’incontro del popolo fareastiano, chiamato a incoronare con i Gelsi i vincitori degli Audience Awards e chiamato a condividere i video-saluti degli attori e dei registi e i talk di approfondimento con i grandi nomi del cinema asiatico.

Discutiamone qui
14.6.2020 - 12:22:58Articolo di AsianWorld.it Staff

Oscar 2020, il trionfo di Parasite















Parasite di Bong Joon-ho entra nella storia degli Oscar e si aggiudica quattro statuette: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior film internazionale.


Discutiamone qui
11.2.2020 - 11:35:41Articolo di AsianWorld.it Staff

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