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The Whispering of the GodsGerumaniumu No Yoru

Subber: battleroyale
Anno: 2005
Regia: Omori Tatsushi
Nazione: Giappone
Genere: - Drammatico -
KomaKoma

Subber: yotsuya-san
Anno: 2009
Regia: Kawase Naomi
Nazione: KOR-JPN
Genere: Corto - Drammatico -
4bia 2Ha Praeng

Subber: battleroyale
Anno: 2009
Regia: Visute Poolvoralaks, Songyos Sugmakanan, ...
Nazione: Thailandia
Genere: Horror - -
Sand's ChronicleSunadokei

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Anno: 2008
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Nazione: Giappone
Genere: Romantico - Drammatico -
Sophie's RevengeSophie's Revenge

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Anno: 2009
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Nazione: Cina
Genere: Commedia - - Romantico
6.66 Death Happen6:66 Dtaay Mai Dai Dtaay

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Anno: 2009
Regia: Takeaw Ruengratana
Nazione: Thailandia
Genere: Horror - Thriller -
Third Eye, TheSiu Sum Ngan

Subber: battleroyale
Anno: 2006
Regia: Miu Suet-Lai
Nazione: Hong Kong
Genere: Thriller - Horror -
NanayoNanayomachi

Subber: François Truffaut
Anno: 2008
Regia: Kawase Naomi
Nazione: Giappone
Genere: Drammatico - -
Letter From A Yellow Cherry BlossomTsuioku no dansu

Subber: battleroyale
Anno: 2003
Regia: Kawase Naomi
Nazione: Giappone
Genere: Documentario - Drammatico -
Sky, Wind, Fire, Water, EarthKya Ka Ra Ba A

Subber: battleroyale
Anno: 2001
Regia: Kawase Naomi
Nazione: Giappone
Genere: Documentario - Drammatico -
KaleidoscopeManguekyo

Subber: battleroyale
Anno: 1999
Regia: Kawase Naomi
Nazione: Giappone
Genere: Documentario - Drammatico -
EmbracingNi Tsutsumarete

Subber: battleroyale
Anno: 1992
Regia: Kawase Naomi
Nazione: Giappone
Genere: Documentario - - Drammatico
Red to KillYeuk Saa

Subber: battleroyale
Anno: 1994
Regia: Hin Sing 'Billy' Tang
Nazione: Hong Kong
Genere: Horror - Thriller - Drammatico
Today and the Other DaysJeo-nyeok-eui Ge-im

Subber: battleroyale
Anno: 2008
Regia: Choi Wee-an
Nazione: Corea del Sud
Genere: - Drammatico -
Lovers VanishedPok-poong-jeon-ya

Subber: midwinter
Anno: 2010
Regia: Cho Chang-ho
Nazione: Corea del Sud
Genere: - Romantico -
Under The Flag of The Rising SunGunki hatameku motoni

Subber: Cignoman
Anno: 1972
Regia: Fukasaku Kinji
Nazione: Giappone
Genere: Drammatico - Guerra -
Meat GrinderCheuuat gaawn chim

Subber: Diabolik80
Anno: 2009
Regia: Tiwa Moeithaisong
Nazione: Thailandia
Genere: - Horror -
Crab Cannery Ship, TheKanikôsen

Subber: fabiojappo
Anno: 2009
Regia: Tanaka Hiroyuki
Nazione: Giappone
Genere: Azione - Avventura - Drammatico
Tokyo BoyTokyo Shonen

Subber: azzo1994
Anno: 2008
Regia: Hirano Shunichi
Nazione: Giappone
Genere: Drammatico - Romantico -
Why Has Bodhi-Dharma Left for the East?Dalmaga dongjjok-euro gan kkadakeun?

Subber: Cignoman
Anno: 1989
Regia: Bae Yong-Kyun
Nazione: Corea del Sud
Genere: - Drammatico -
Mother He Never Knew, TheMabuta no haha

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Anno: 1962
Regia: Kato Tai
Nazione: Giappone
Genere: Drammatico - Storico -
Naked PursuitKofun

Subber: battleroyale
Anno: 1968
Regia: Okuwaki Toshio
Nazione: Giappone
Genere: Drammatico - Erotico -
FemaleFîmeiru

Subber: battleroyale
Anno: 2005
Regia: Hiroki Ryuichi, Tsukamoto Shinya, Matsuo Suzuki
Nazione: Giappone
Genere: - Corto -
Creating Destiny (Serie TV) [Latest=15]Inyeon Mandeulgi

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Anno: 2009
Regia: Jang Geun Soo
Nazione: Corea del Sud
Genere: Romantico - Commedia - Serie TV
VisageVisage

Subber: battleroyale
Anno: 2009
Regia: Tsai Ming-Liang
Nazione: Taiwan
Genere: Drammatico - -

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Chanbara Beauty 100%
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The Whispering of the Gods 100%
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A Millionaire's First Love 99%
Adi Shankaracharya aka The philosopher 99%
Ju-on: Shiroi Roujo 99%
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Holy Flame of the Martial World 99%
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The Housemaid (1960) 90%
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Yangsan Province 90%
The Insect Woman 90%
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Ieoh Island 90%
Gate of Hell 80%
Sisters of Gion 70%
Love me not 70%
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Narayama Bushiko 60%
Take Off 60%

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Mother (South Korea, 2009)

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Pornographers, The

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Asian News

Hong Sang-soo a Venezia

Undicesimo lungometraggio di Hong Sang-soo, Ok-hui-ui yeonghwa (Oki's Movie) rinnova la sua ossessione per tessiture narrative complesse, in un racconto articolato in quattro capitoli, Jumuneul oeul nal (A Day for Chanting), Kiseu wang (King of Kiss), Pokseol hu (After the Snowstorm) e Ok-hui-ui yeonghwa (Oki's Movie) che vedono protagonisti, tra presente e passato, realtà e ricostruzione cinematografica, un giovane cineasta, il suo anziano professore di cinema e la bella Oki, contesa tra i due.
Interpretato da Lee Sun-kyun (Jin-gu), Jung Yu-mi (Ok-hui) e Moon Sung-keun (il professor Song), il film è scritto e diretto da Hong Sang-soo, prodotto dalla sua compagnia, la Jeonwonsa, e venduto dalla FineCut Co. Ltd. (C.S.)

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19.7.2010 - 16:06:33Articolo di François Truffaut

Al via l'ottava edizione dell'Asian Film Festival

Giunto alla sua ottava edizione, l’Asian Film Festival, diretto da Antonio Termenini, torna ad offrire al pubblico romano, dal 10 al 17 luglio presso il Cinema Farnese (Piazza Campo de’ Fiori, 56), la migliore produzione cinematografica dell’Estremo Oriente e del Sud-Est Asiatico.

Le opere selezionate quest’anno si concentrano, in particolare, su 8 paesi asiatici (Thailandia, Vietnam, Corea del Sud, Singapore, Hong Kong, Taiwan, Filippine, Giappone) ed il programma del Festival propone 16 titoli in concorso, 5 fuori concorso e 2 Newcomers. Tra questi, l’Asian Film Festival è lieto di presentare agli spettatori 3 anteprime internazionali ("How Are You Dad?", "The Little Heart", "Don’t Burn"), 2 europee ("Tears", "Taipei Exchanges") ed 8 anteprime italiane ("One Day", "Face2, "Memories of a Burning Tree", "Flooding in a Time of Drought", "Like You Know It All", "Face", "Au Revoir Taipei", "Spring Fever").

Due gli appuntamenti monografici di maggior risalto: un omaggio al regista filippino Brillante Mendoza - già ospite e protagonista della retrospettiva dell’Asian Film Festival nel 2008 - ed una retrospettiva di 10 film dedicata al raffinato cineasta di Hong Kong Stanley Kwan, entrambi ospiti della manifestazione, accanto a due illustri esponenti dell’industry come Jason Lai, produttore di Singapore - coinvolto nel 2006 nella realizzazione de La stella che non c'è di Gianni Amelio - e Kenneth Tan, direttore della Singapore Film Commission.

Ideato ed organizzato dall’Associazione Cineforum “Robert Bresson”, il Festival è stato realizzato con il contributo del Comune di Roma-Assessorato alle politiche culturali e della comunicazione, del Ministero dei Beni Culturali-Direzione Generale Cinema, e dei seguenti organismi: GIO-Government Information Office, R.O.C. Republic of China (Taiwan), MOFA R.O.C, Ministry of Foreign Affairs Republic of China (Taiwan), Media Development Authority di Singapore, Singapore Film Commission, Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia, Ambasciata della Repubblica Socialista del Vietnam, Associazione Italia-Estremo Oriente, Persol, Cathay Pacific, China Airlines.

Di particolare rilievo la collaborazione avviata nell’edizione 2010 con il HKETO/HKSARG (Hong Kong Economic and Trade Office) di Bruxelles, sostenitore d’eccellenza nella realizzazione della retrospettiva, che consentirà di dare maggiore spazio al cinema di Hong Kong, anche grazie all’importante legame con l’Hong Kong Film Archive.

Fra i Media Partner della manifestazione, la Roma-Lazio Film Commission, la Fondazione per l’Audiovisivo Roberto Rossellini ed il Roma Fiction Fest, oltre a Frameonline e LostinMovies.it.

FILM IN CONCORSO E FUORI CONCORSO

Il cinema thailandese della new wave autoriale: con "Nymph" (concorso), di Pen-Ek Ratanaruang, l’Asian Film Festival indaga nella ridda dei sentimenti umani, seguendo il segno politico lanciato da Cannes, con la Palma d’oro conferita a Apichatpong Weerasethakul per "Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives", che con "Nymph" ha molto in comune: si tratta, in entrambi i casi, di storie che circoscrivono il percorso spirituale dei protagonisti, la cui evoluzione interiore può compiersi solo attraverso il contatto con le forze della Natura.

Racconti surreali con protagonisti alle prese con fantasmi e trasmigrazione di anime anche in altre pellicole in cartellone, come "Visage" (fuori concorso) del taiwanese Tsai Ming-liang, e "Blood Ties" (concorso) del singaporiano Chai Yee-wei, fino allo stravagante "Symbol" (concorso) di Matsumoto Hitoshi, in cui un giapponese, ritrovatosi improvvisamente imprigionato, legherà la sua esistenza a quella di un wrestler messicano di mezza età in un sogno tra passato, presente e futuro. "Symbol" è anche il film da cui è tratta la locandina dell’VIII edizione dell’Asian Film Festival.

Il Vietnam invece sposta il focus sul sociale e sulle atrocità della guerra, proponendo opere come "The Little Heart" (Newcomers) di Thanh Van Nguyen e "Don't Burn" (concorso) di Dang Nhat Minh, mentre Singapore affronta il tema apocalittico e quello ambientale, con "Flooding in the Time of Drought" (fuori concorso) di Sherman Ong, incentrato sul dramma della mancanza d’acqua, e sui conflitti familiari, mentre le difficoltà di relazioni tra generazioni sono il cuore della filmografia di Corea del Sud e Taiwan, rispettivamente con "Mother" (concorso) di Bong Joon–ho e "How are you, dad?" (concorso) di Chang Tso-chi.

Da segnalare, sempre dalla Corea del Sud, "Thirst", il film vincitore del Premio della Giuria a Cannes 2009, diretto dal regista Park Chan-wook. Noto al grande pubblico per la trilogia della vendetta, iniziata nel 2002 con "Sympathy for Mr. Vengeance", seguito da "Old Boy", e "Sympathy for Lady Vengeance": il cineasta di Seoul si spinge oltre i confini del dilemma morale e dell’immaginazione con Thirst, storia di un giovane prete che, diventato un vampiro a causa di una trasfusione, allaccerà una relazione con la moglie di un amico d’infanzia. Il suo lato umano riuscirà Kwan a sconfiggere il mostro che alberga in lui?

La Retrospettiva su Stanley Kwan, ospite dell’Asian Film Festival nei giorni della manifestazione, presenterà ben 10 film dell’autore, alcuni dei quali considerati già veri e propri classici: "Center Stage" (Yuen Ling-yuk), "Everlasting Regret" (Changhen ge), "Full Moon in New York" (Ren zai Niu Yue), "Hold You Tight" (Yue kuai le, yue duo luo), "The Island Tales" (You shi tiaowu), "Lan Yu" (Lan Yu), "Love Unto Waste" (Dei ha ching), "Red Rose White Rose" (Hong mei gui bai mei gui), "Rouge" (Yin ji kau), "Women" (Nu ren xin).

Ricorrono in queste opere alcuni temi chiave della poetica di Kwan: la nostalgia di un’epoca, quella di Shanghai e Hong Kong negli anni ‘30 e ‘40, come una bolla di illusioni a cui il cinema di Kwan (come quello di Wong Kar-wai) anela incessantemente; la solitudine nata dall'esclusione, l’ineludibile necessità di trovare un proprio omologo ed i profondi legami che questa necessità può creare; la prospettiva sentimentale che riemerge con costanza in ogni film, come punto di partenza per indagare l’evanescenza dell’essere, in un intreccio complesso di temi, suggestioni e stili. In particolare segnaliamo "Lan Yu" (2001), tratto dal romanzo “Beijing Story” dell’anonimo Tonghi, parola che in cinese significa “compagno” ma che ha assunto il significato di omosessuale, usato come pseudonimo dietro al quale si cela il vero scrittore del libro (divenuto in poco tempo un cult per le comunità gay cinesi e come denuncia civile a causa della messa al bando dell’omosessualità).

Il programma completo

In concorso

Adrift, di Bui Thac Chuyen
Au Revoir Taipei, di Arvin Chen
Blood Ties, di Chai Yee Wei
Cow, di Guan Hu
Don't Burn, di Dang Nhat Minh
How are you, Dad?, di Chang Tso-chi
Like You Know It All, di Hong Sang-soo
Lola, di Brillante Mendoza
Memories of a Burning Tree, di Sherman Ong
Monga, di Doze Niu
Mother, Bong Joon-ho
Night and Fog, di Ann Hui
Nymph, di Pen-Ek Ratanaruang
One Day, di Hou Chi-jan
Symbol, di Matsumoto Hitoshi
Tears, di Cheng Wen-tang

Fuori concorso

Face, di Tsai Ming-liang
Flooding in the Time of Drought, di Sherman Ong
Kinatay, di Brillante Mendoza
Spring Fever, di Lou Ye
Thirst, di Park Chan-wook

Newcomers from Taiwan

The Little Heart, di Nguyen Thanh Van
Taipei Exchanges, di Hsiao Ya-chuan

Retrospettiva Stanley Kwan

Center Stage (Yuen Ling-yuk)
Everlasting Regret (Changhen ge)
Full Moon in New York (Ren zai Niu Yue)
Hold You Tight (Yue kuai le, yue duo luo)
The Island Tales (You shi tiaowu)
Lan Yu (Lan Yu)
Love Unto Waste (Dei ha ching)
Red Rose White Rose (Hong mei gui bai mei gui)
Rouge (Yin ji kau)
Women (Nu ren xin)

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11.7.2010 - 12:26:23Articolo di Fei

Un villain di nome Jeong Jae-yeong

Altro thriller in arrivo dalla Corea, questa volta ritroviamo il vincitore del XV AWard Jeong Jae-yeong nei panni del cattivo di turno e dalle fattezza invecchiate.
Basato sull'omonimo manhwa di Yoon Tae-ho (fumetto coreano di cui potete scaricare un sample dal sito Manhwa101) e diretto da Kang Woo-seok (Silmido, Public Enemy) Moss comprende nel cast anche Park Hae-il, Yoo Hae-jin e Kim Sang-ho. Arriverà nelle sale coreane il 15 luglio.
Ryu Mok-hyeong, leader di un gruppo di preghiera in un remoto villaggio di montagna, decide di partire con il suo amico Cheon Yong-duk per fondare una nuova chiesa. Dopo diversi anni si viene a sapere che Mok-hyeong è morto e suo figlio Ryu Hae-guk da Seoul si reca sul posto per partecipare alle esequie. Ma il comportamento degli abitanti desterà in lui forti sospetti e al momento dell'autopsia scoprirà che il cadavere del padre è sparito. Insieme al pubblico ministero Park Min-uk cominceranno ad indagare sull'accaduto concentrandosi sul maggiore indiziato Yong-duk.

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27.6.2010 - 16:12:47Articolo di Dr. Fiemost

Una love story per Shu Qi

Dopo aver recitato in Years Without Epidemic, del 2003, l'attrice taiwanese Shu Qi e l'attore cinese Liu Ye lavoreranno insieme in un film romantico il cui titolo provvisorio è Beautiful Life: una storia d'amore complicato e commovente tra un uomo di Pechino e una donna di Hong Kong, ambientata nella capitale cinese.
In regia Andrew Lau Wai-keung, che aveva questa idea in testa da dieci anni, e ha deciso di mettersi al lavoro soltanto quando è stato sicuro di poter avere Liu e la Shu, la coppia perfetta per questo film: nonostante non abbia visto Years Without Epidemic, Lau si dice sicuro che loro due faranno scintille.

Più conosciuto per action, thriller e film sulla malavita, Andrew Lau ha incontrato i favori del botteghino anche con le commedie romantiche. "Azione e romanticismo" -spiega il regista- "sono solo dei modi con cui presentare i film. La cosa più importante è riuscire a coinvolgere emotivamente il pubblico. Il successo di Infernal Affairs, ad esempio, è dovuto alla maniera con cui vengono approfonditi e poco a poco svelati i caratteri dei personaggi, il mondo che vivono dentro di loro". Su Beautiful Life, si augura che "riesca a commuovere gli spettatori fino alle lacrime".

Nel cast c'è anche Tian Liang, atleta cinese medaglia d'oro alle Olimpiadi di Sidney e di Atene nei tuffi. Nel film è il fratello di Liu, che soffre di depressione e ha una fidanzata sorda. "Questo ruolo è la più grossa sfida nella mia breve carriera di attore, sono onorato di recitare al fianco di due professionisti come Shu e Liu".

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18.6.2010 - 15:59:10Articolo di asturianito

Andy sa benissimo cosa vogliono le donne...















La star di Hong Kong Andy Lau sarà protagonista della versione cinese di What Women Want, fortunatissimo film americano del 2000, diretto da Nancy Meyers: Mel Gibson era Nick, un pubblicitario di successo, maschilista, che in seguito a un incidente domestico si scopriva capace di ascoltare i pensieri delle donne. Un ruolo da commedia brillante che sembra fatto apposta per Lau.

Helen Hunt interpretava Darcy, una collega di Nick brava e decisa, che all'inizio del film porta via il posto di direttore del team di creativi a Nick, mandando in crisi le sue sicurezze di uomo. La produzione aveva pensato per questo ruolo alla lanciatissima Fan Bingbing. È stato però lo stesso regista Chen Daming (One foot off the ground) a bocciare la scelta e a volere fortemente un'attrice di tutt'altro profilo come Gong Li.


Discutiamone qui
2.6.2010 - 17:02:32Articolo di asturianito

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