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Midsummer’s Fantasia, AHan yeo-reum-ui pan-ta-ji-a

Subber: Humblebrag
Anno: 2014
Regia: Jang Kun-jae
Nazione: Corea del Sud
Genere: - Drammatico - Romantico
Under the Open SkySubarashiki Sekai

Subber: Humblebrag
Anno: 2020
Regia: Nishikawa Miwa
Nazione: Giappone
Genere: - Drammatico -
Day of Destruction, TheThe Day of Destruction

Subber: Humblebrag
Anno: 2020
Regia: Toyoda Toshiaki
Nazione: Giappone
Genere: - Drammatico - Horror
Eyes of the SpiderKimi no hitomi

Subber: Humblebrag
Anno: 1998
Regia: Kurosawa Kiyoshi
Nazione: Giappone
Genere: - Poliziesco - Thriller
Witness, The (South Korea, 2018)Mok-gyeok-ja

Subber: Humblebrag
Anno: 2018
Regia: Jo Kyu-jang
Nazione: Corea del Sud
Genere: - Poliziesco - Thriller
Passion (Japan, 2008)Passion

Subber: Humblebrag
Anno: 2008
Regia: Hamaguchi Ryusuke
Nazione: Giappone
Genere: - Drammatico - Romantico
Sweet Little LiesSuîto ritoru raizu

Subber: Humblebrag
Anno: 2010
Regia: Yazaki Hitoshi
Nazione: Giappone
Genere: - Drammatico - Romantico
Ajin: Demi-HumanAjin

Subber: Kiny0
Anno: 2017
Regia: Motohiro Katsuyuki
Nazione: Giappone
Genere: Azione - Drammatico - Sci-Fi
InuyashikiInuyashiki

Subber: Kiny0
Anno: 2018
Regia: Sato Shinsuke
Nazione: Giappone
Genere: Azione - Drammatico - Sci-Fi
Pedicab Driver Qun long xi feng

Subber: ggrfortitudo
Anno: 1989
Regia: Sammo Hung
Nazione: Hong Kong
Genere: Azione - - Arti Marziali
Angel TerminatorsHong tian huang jia jiang

Subber: Meiko Kaji
Anno: 1992
Regia: Wei Lieh
Nazione: Hong Kong
Genere: - Azione -
SeobokSeobok

Subber: SulFiloDeiRicordi
Anno: 2021
Regia: Lee Yong-ju
Nazione: Corea del Sud
Genere: Azione - Sci-Fi - Thriller
Kamikaze TaxiKamikaze takushi

Subber: ggrfortitudo
Anno: 1995
Regia: Harada Masato
Nazione: Giappone
Genere: Drammatico - Thriller - Azione
Bu SuBu Su

Subber: MarcoMx
Anno: 1987
Regia: Ichikawa Jun
Nazione: Giappone
Genere: - Drammatico -
Voices in the WindKaze no denwa

Subber: J-ok’el
Anno: 2020
Regia: Suwa Nobuhiro
Nazione: Giappone
Genere: - Drammatico -
Bitter HoneyMitsu no aware

Subber: MarcoMx
Anno: 2016
Regia: Ishii Sogo
Nazione: Giappone
Genere: Drammatico - - Fantasy
God of Gamblers III - Back to ShangaiDo haap II: Seung Hoi taam do sing

Subber: ggrfortitudo
Anno: 1991
Regia: Wong Jing
Nazione: Hong Kong
Genere: Commedia - - Azione
His Motorbike, Her Island Kare no ootobai, kanojo no shima

Subber: MarcoMx
Anno: 1986
Regia: Obayashi Nobuhiko
Nazione: Giappone
Genere: Drammatico - - Romantico
Four SistersShimaizaka

Subber: MarcoMx
Anno: 1985
Regia: Obayashi Nobuhiko
Nazione: Giappone
Genere: - Drammatico -
Silent Forest, TheThe Silent Forest

Subber: SulFiloDeiRicordi
Anno: 2020
Regia: Ko Chen-Nien
Nazione: Taiwan
Genere: - Drammatico -

Chronicle of the After-School Wars

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Lavori in corso


Tonda Couple 99%
Blind Woman's Curse 99%
Yumeji 50%
The Rocking Horsemen 50%
Goodbye for Tomorrow 50%
Casting Blossoms to the Sky 50%
Bound for the Fields, the Mountains, and the Seacoast 50%
Seven Weeks 50%
Hanagatami 50%
Haruka, Nosutarujii 50%
Chizuko Younger Sister 50%
Beijing Watermelon 50%
Lovely Devils 50%
The Discarnates 50%
Switching - Goodbye Me 50%
The Motive 50%
The Day After 40%
Three Women of the North 20%
Vision 20%
The Spy Gone North 10%
By the time it gets dark 10%
The Witch: Part 1. The Subversion 10%
Last Sunrise 10%
Evil Spirits of Japan 10%
Daughter of Darkness 10%

Lista completa
 

Whispering Corridors 2: Memento Mori

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Sympathy for Mr. Vengeance

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Last Hurrah for Chivalry

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Art of Seduction

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Asian News

Asian Film Festival 2022

Si terrà al Farnese Arthouse, dal 7 aprile al 13 aprile 2022 la diciannovesima edizione di Asian Film Festival, la vetrina sul miglior cinema d'autore dei paesi dell’Asia orientale organizzata da Cineforum Robert Bresson con la direzione artistica di Antonio Termenini.
Quest'anno il cartellone prevede 30 lungometraggi provenienti da 8 paesi dell’Estremo Oriente (Cina, Corea del Sud, Filippine, Giappone, Hong Kong, Singapore, Taiwan, Thailandia), divisi tra film in concorso, fuori concorso e sezione Newcomers dedicata ad esordi e giovani registi. Tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in italiano.

A sostegno del festival, di carattere internazionale, si annoverano prestigiose partnership quali quelle con la Regione Lazio, la Direzione Generale Cinema, il Comune di Roma e la Roma Lazio Film Commission. Alla sua realizzazione hanno poi contribuito anche il Ministero degli Affari Esteri e l’Associazione Italia Asean, nata con l’obiettivo di rafforzare il dialogo, la conoscenza e gli scambi tra il nostro Paese e quelli dell’Asean. Ulteriori partnership di particolare rilievo sono quelle con il Film Development Council of the Philippines, UniPhilippines e con il Japan National Tourism Organization.
Anche quest’anno, inoltre, l’Asian Film Festival ospiterà all’interno della sua programmazione delle giornate speciali interamente dedicate ad alcune delle cinematografie asiatiche. In particolare, venerdì 8 aprile si terrà, in collaborazione con l’Ambasciata della Thailandia e il Tourism Board della Thailandia il Thailand Day. Nel corso di questo evento verranno presentati i film The Edge of Daybreak di Taiki Sakpisit, Come Here di Anocha Suwichakornpong, The Medium di Banjong Pisanthanakun e Anatomy of Time di Jachavral Nilthamrong.
Grazie alla collaborazione con l’Istituto di Cultura Coreano di Roma, sabato 9 aprile si terrà invece il Korean Day, una giornata interamente dedicata al cinema sudcoreano in cui verranno presentati i film The Day Is Over di Qi Rui, Mom’s Son di Dong-min Shin, A Leave di Lee Ran-hee, Rolling di Min Seung-kwak e Three Sisters di Seung-Won Lee. Fanno parte del programma anche i cortometraggi Last Meal e Mother In The Mist.
Domenica 10 aprile, con il patrocinio dell’Istituto di Cultura Giapponese di Roma, si svolgerà invece il Japan Day. Nel corso di questo verranno presentati i film Somebody’s Flowers di Yusuke Okuda, Tsuyukusa di Hideyuki Mirayama, Moonlight Shadow di Edmund Yeo, Hokusai di Hajime Hashimoto e In The Wake di Takaisa Zeze.

Per maggiori informazioni e contenuti consultare il sito ufficiale:
https://www.asianfilmfestival.info/

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24.3.2022 - 18:29:20Articolo di AsianWorld Staff

Across Asia Film Festival 2021

Torna dal 16 al 20 dicembre a Cagliari l’Across AsiaFilm Festival. L’ottava edizione prevede un focus sulla produzione del Sud Est dell’Asia e dell’Estremo Oriente e in particolare sulla cinematografia al femminile e su quella giapponese indipendente. Cinque giorni di appuntamenti fra proiezioni con prime europee e nazionali, incontri con ospiti internazionali, eventi speciali diffusi tra cui la mostra Quaderni Giapponesi con le illustrazioni di Igort.

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11.12.2021 - 16:41:19Articolo di AsianWorld.it Staff

In the mood for Wong

Dopo il successo in sala di In the Mood for Love in versione restaurata che, in sole due settimane, ha superato i 120.000 euro di incasso al botteghino mantenendosi sempre tra le prime tre posizioni come migliore media copia, Tucker Film porta in sala gli altri grandi successi di uno dei più grandi autori contemporanei, 6 titoli che hanno fatto la storia del cinema, veri e propri manifesti della nouvelle vague hongkonghese di fine anni Novanta: HONG KONG EXPRESS, HAPPY TOGETHER, ANGELI PERDUTI, DAYS OF BEING WILD, AS TEARS GO BY.
UNA QUESTIONE DI STILE - IL CINEMA DI WONG KAR WAI IN VERSIONE RESTAURATA, questo il titolo della rassegna, diventa anche e soprattutto l'occasione per celebrare il cinema al cinema (tutti i titoli sono stati restaurati grazie a un lavoro meticoloso curato dallo stesso regista) e per far conoscere Wong Kar Wai alle nuove generazioni.
La rassegna proseguirà per tutta l'estate in sala e nelle arene. Per un aggiornamento in tempo reale della programmazione (città e sale): www.facebook.com/TuckerFilm

“Ricordate quell’aforisma: nessun uomo cammina due volte nello stesso fiume, perché il fiume non è lo stesso fiume e lui non è lo stesso uomo?
Dall’inizio alla fine dei restauri, queste parole mi hanno aiutato a vedere l’intero progetto come l’opportunità di trasformare il lavoro del passato in un lavoro nuovo. E adesso vorrei invitare il pubblico a vivere questa esperienza assieme a me, ripartendo da zero, perché questi non sono più gli stessi film e noi non siamo più lo stesso pubblico.”
Wong Kar Wai

"Rivedere sul grande schermo i film di Wong Kar Wai era un sogno che avevamo da sempre. Come spettatori innamorati, prima ancora che come professionisti. Così, quando abbiamo saputo del sontuoso progetto di restauro che il regista aveva in mente, abbiamo subito iniziato a credere che il sogno potesse avverarsi! Essere i distributori di questi capolavori senza età, in un formato che li protegge dalle ferite del tempo, restituisce ancora più significato al nostro mestiere. E aver raggiunto il pubblico nelle sale appena riaperte, dopo mesi buio, è qualcosa che rimarrà per sempre nella storia della Tucker Film.”
Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche - Tucker Film

I titoli della rassegna “Una questione di stile - Il cinema di Wong Kar Wai in versione restaurata” e le date di uscita al cinema:

HONG KONG EXPRESS - DAL 24 E DAL 27 MAGGIO AL CINEMA
Con Brigitte Lin, Tony Leung, Faye Wong, Takeshi Kaneshiro.
Hong Kong, 1994, 102' - Restaurato 4K
Quelli che, nell’anno d’oro dei Soliti sospetti e di Seven, si sono innamorati di un film caduto giù da Marte. Quelli che lo hanno visto al cinema, quelli che lo hanno “ereditato” dal fratello maggiore, quelli che, ancora più tardi, lo hanno trovato in una piccola videoteca. Insomma: quelli che il cinema asiatico sarà (per sempre) una parrucca bionda, un paio di occhiali scuri e molti barattoli di ananas! Ecco Hong Kong Express. Un capolavoro. Un cult. Un’indimenticabile avventura metropolitana scandita dalle note di California Dreamin’.

HAPPY TOGETHER - A SEGUIRE
con Leslie Cheung e Tony Leung
Hong Kong, 1997, 96' - Restaurato 4K
Po-wing e Yiu-fai sono una coppia. Una coppia gay che decide di spostarsi da Hong Hong all’Argentina in cerca di futuro. Po-wing e Yiu-fai non potrebbero essere più diversi, nonostante il fortissimo legame, e sui loro tormenti, sulle loro distanze, Wong Kar Wai costruisce splendidamente Happy Together: la cronaca di un amore tanto desiderato quanto impervio, doloroso, con la celebre canzone dei Turtles chiamata a giocare di contrappunto. La coppia reggerà agli urti della nuova vita o la celebre scena del tango sarà solo il presagio di un inevitabile addio?

ANGELI PERDUTI - A SEGUIRE
con Takeshi Kaneshiro, Leon Lai e Michelle Reis
Hong Kong, 1995, 99' - Restaurato 4K
Due piccole storie tagliate fuori da Hong Kong Express (dovevano dare vita al terzo episodio) che crescono e, quasi per magia, diventano un altro capolavoro. Due piccole storie di angeli caduti, non perduti come vorrebbe il titolo italiano, che crescono e disegnano due grandi ritratti di solitudini metropolitane. Fallen Angels ci svela il lato
pop e postmoderno di Wong Kar Wai, capace di sensualità e di aggressività, capace di cambiare sguardo e stile, con la macchina da presa che viaggia dentro il buio di una città deserta e dentro il buio delle sue anime. Non meno deserte.

DAYS OF BEING WILD - A SEGUIRE
con Leslie Cheung, Maggie Cheung e Andy Lau
Hong Kong, 1990, 100'
As Tears Go By fa una promessa, promette che Wong Kar Wai “diventerà” Wong Kar Wai, e Days of Being Wild la mantiene. Opera seconda e (appunto) già perfettamente a fuoco, anche questa inedita in Italia, Days of Being Wild è un’intensa riflessione sul Tempo e sull’Amore. Due temi che troveranno pieno compimento con In the Mood for Love e 2046. Wong Kar Wai si rivolge ancora alla musa Maggie Cheung e al divo Andy Lau, affiancando loro il grande Leslie Cheung e, in un cameo, il futuro signor Chow: Tony Leung Chiu-Wai. Maggie e Tony, la divina coppia di In the Mood for Love. Dieci anni prima.

AS TEARS GO BY- A SEGUIRE
con Maggie Cheung e Andy Lau
Hong Kong, 1988, 102’
C’è sempre una prima volta. E questa è la prima (folgorante) volta di Wong Kar Wai, rimasta finora inedita per il grande schermo italiano. Un’opera di genere che, sebbene figlia commerciale degli anni Ottanta, oltrepassa e riscrive il genere, mettendo in circolo la linfa di quello che diventerà (semplicemente, definitivamente) “il cinema di Wong Kar Wai”! As Tears Go By, una gangster-story dominata dalle geometrie del desiderio e del destino, vede brillare le stelle di Maggie Cheung, Andy Lau, Jacky Cheung. E tutto funziona. È il film che avrebbe girato Scorsese, da giovane, se fosse nato a Hong Kong.

IN THE MOOD FOR LOVE - AL CINEMA
con Maggie Cheung e Tony Leung
Hong Kong, 2000, 98' - Restaurato 4K
Hong Kong, primi anni Sessanta. Un uomo e una donna. Due dirimpettai che si trovano a vivere un amore casto e segreto. Due attori meravigliosi che spalancano le porte dell’Occidente alla bellezza del nuovo cinema asiatico (Tony Chiu-Wai Leung, ricordiamo, è stato incoronato al Festival di Cannes). Un melodramma intenso e raffinatissimo che, non occorre dilungarsi oltre, ha davvero fatto storia... Pochi sanno raccontare i sentimenti come li racconta Wong Kar Wai, traducendoli in pura essenzialità, e In the Mood for Love rimane ancora oggi un modello. Inimitabile.

(Comunicato stampa)

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1.6.2021 - 17:59:16Articolo di AsianWorld.it Staff

L'Asian Film Festival scalda i motori

La diciottesima edizione di Asian Film Festival presenterà 28 lungometraggi e 2 cortometraggi provenienti da 11 paesi dell’Estremo Oriente (Giappone, Corea del Sud, Cina, Filippine, Hong Kong, Taiwan, Indonesia, Malesia, Thailandia, Vietnam e Singapore), con 5 anteprime internazionali, 6 anteprime europee e numerose anteprime italiane. Il festival si terrà da giovedì 17 a mercoledì 23 giugno 2021, a Roma, al Cinema Farnese (Piazza Campo De' Fiori 56).

Asian Film Festival, organizzato da Cineforum Robert Bresson e diretto da Antonio Termenini, presenta una selezione del meglio del cinema dell’Asia orientale, arthouse e di genere, con una grande attenzione per gli esordi e i giovani registi della ricca sezione Newcomers.

Il film di apertura della diciottesima edizione sarà “Wife of a Spy” di Kiyoshi Kurosawa, già vincitore del Leone d’Argento all’ultimo festival di Venezia. Tra gli altri film dal Giappone, ci saranno gli stranianti, divertenti e pieni di contaminazioni “Dancing Mary” di Sabu e “Red Post on Escher Street” di Sion Sono e il più autoriale “Under the Stars” di Tatsushi Ohmori.

Dopo il grande successo della scorsa edizione, sabato 19 giugno si terrà il secondo Korean Day – una giornata interamente dedicata al cinema sudcoreano in cui vengono presentati 4 lungometraggi e un cortometraggio, in collaborazione con l’Istituto di Cultura Coreano di Roma. Dallo sguardo impertinente e autoriale dell’Hong Sang-soo di “The Woman Who Ran” si passa alla commedia sentimentale amara “Our Joyful Summer Days” e allo sguardo sulle tradizioni delle pescatrici dell’isola di Jeju in “Everglow”, fino al noir al femminile di “Go Back”, della regista indipendente Seo Eun-young.

In collaborazione con l’Ambasciata del Vietnam in Italia sarà inoltre organizzato un Vietnam Day, che presenterà 4 lungometraggi in anteprima assoluta. Si passa dagli straordinari successi, ancora nelle sale in Vietnam, “Dad I’m Sorry”, commedia generazionale, e “Blood Moon Party”, nuovo inaspettato remake di “Perfetti sconosciuti”, per passare all’affascinante “Rom” e l’horror “Home Sweet Home”. L’iniziativa porta a compimento una fruttuosa collaborazione con il Vietnam, dopo la promozione di cinema italiano a Hanoi e Ho Chi Minh City tenutasi lo scorso anno in collaborazione con l’Ambasciata italiana a Hanoi e il consolato a Ho Chi Minh City.

Dalla Cina, verranno presentati una serie importante di film. Gli spiazzanti e abbacinanti “The Waste Land” e “Sons of Happiness”, firmati da registi esordienti che però dimostrano una grande maturità e uno sguardo forte e riconoscibile, a “Mosaic Portratit”, inteso ritratto di un’adolescente vittima di un abuso.

Altri temi che percorrono in filigrana il festival sono i difficili e complessi rapporti famigliari (il cinese “Grey Fish”, da Singapore “Leaving Home”, il malese “Sometime, Sometime”, “Malu” di Edmund Yeo, il filippino “Tangpuan”), il senso di perdita dovuto a problemi economici (“Repossession”), lo sviluppo sostenibile e i cambiamenti climatici dell’omnibus che attraversa cinque paesi “Mekong 2030”, seguendo il corso del fiume Mekong.

Completano il programma “Genus Pan” del maestro filippino Lav Diaz e l’anteprima europea dell’hongkonghese “Stoma”, film quasi-biografico sul fotografo e regista prematuramente scomparso Julian Lee. (Comunicato stampa)

Discutiamone qui
31.5.2021 - 19:23:54Articolo di AsianWorld.it Staff

Asian Film Festival 2020

La diciassettesima edizione dell’Asian Film Festival presenta in anteprima 27 lungometraggi e 3 cortometraggi provenienti da 10 paesi dell’Asia orientale (Giappone, Corea del Sud, Cina, Filippine, Hong Kong, Taiwan, Indonesia, Malesia, Thailandia, Vietnam) e avrà luogo, dal 30 luglio al 5 agosto, a Roma, presso la Casa del Cinema di Villa Borghese. Le proiezioni del pomeriggio saranno nel comfort della Sala Deluxe, quelle serali, a partire dalle 20.45 nel Teatro all’Aperto Ettore Scola, per godere i film in serenità e nel fresco del parco.

L’Asian Film Festival, diretto da Antonio Termenini, presenta una selezione del meglio del cinema di ricerca e indipendente asiatico, con una grande attenzione per gli esordi e i giovani registi della ricca sezione Newcomers.

Significativa è la programmazione di ben 8 lungometraggi provenienti dalle Filippine per festeggiare i 100 anni del cinema filippino con il meglio delle produzioni più recenti. Tra queste, si segnala The Halt di Lav Diaz, della durata di 4 ore e 40 minuti (quasi un cortometraggio, per gli standard del regista!), che era stato presentato a Cannes nel 2019 e poi è rimasto sostanzialmente invisibile: un film potente e provocatorio che immagina un vicino futuro cupo troppo simile al presente. Altro film importante è Kaputol, di Mac Alejandre, che mescola passato, presente e futuro, realtà e finzione, film nel film, per raccontare una dolorosa storia di scomparse e speranze. Nella serata di chiusura viene inoltre presentato Kalel, 15 di Jun Lana, storia di un’adolescenza difficile negli slum di Manila.

Sabato 1 agosto è tempo di Korean Day – una giornata interamente dedicata al cinema sud coreano in cui vengono presentati 4 lungometraggi e un cortometraggio. Second Life di Park Young-ju e Our Body di Han Ka-ram sono gli esordi di due registe strabilianti e talentuose, che raccontano con minimalismo e attenzione al dettaglio le storie problematiche di un’adolescente (Second Life) e una donna matura (Our Body) alle prese con scelte difficili. Jesters: The Game Changers di Kim Joo-ho è un film ad ambientazione storica che ha anche un impatto sull’attualità: racconta di un gruppo di acrobati assoldato dal re per migliorare la sua immagine presso la popolazione, e come tale è un fresco film d’intrattenimento, ma è anche un’utile allegoria per ragionare su costruzione del consenso e fake news nell’epoca della post-verità. Infine, viene presentato anche il recente film di Kim Ki-duk Human, Space, Time and Human, che sembra provocatoriamente fare eco ai guai etici e giudiziari in cui si è cacciato il tormentato regista.

Per quanto riguarda il Giappone, nella serata di apertura viene presentato First Love di Takashi Miike, uno scatenato e sorprendente film di yakuza che è anche un amorevole studio su outsider ed emarginati. Chiude invece il festival A Girl Missing di Koji Fukada, autore indipendente raffinato, già acclamato nei maggiori festival internazionali, che qui presenta una fibrillante storia di colpa e anelito alla redenzione. Per stuzzicare gli incubi estivi, festeggiamo anche il ritorno di Hideo Nakata alla saga di The Ring con Sadako, new entry nel fortunato franchise del terrore che vede ancora una volta lo spirito della vendetta di Sadako tormentare i vivi.

Da Hong Kong è da segnalare Apart, di Chan Chit-man, che coglie quasi in presa diretta il complicato spirito dei tempi della Regione ad amministrazione speciale cinese nel raccontare le rivolte del Movimento degli ombrelli del 2014 e le più recenti proteste di piazza. Prosegue anche il lavoro che unisce tematiche LGBTQ e ricerca di un’identità locale con due film toccanti e sentiti come Tracey di Jun Li e I Miss You When I See You di Simon Chung.

Altri temi che percorrono in filigrana il festival sono il rapporto tra relazioni umane e violenza (il filippino Battered Husband, il quasi-horror malese Walk with Me, il vietnamita in costume The Third Wife) e la marginalità sia come spleen esistenziale (i cinesi Intimacy e From Tomorrow On I Will), sia come malattia (l’autismo del malese Guang) che come alterità alla società (i tossicodipendenti tormentati del taiwanese The Paradise).

L’Asian Film Festival si svolgerà a Roma, presso la Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni 1, da 30 luglio – 5 agosto 2020. Ingresso singola proiezione 5 euro, abbonamento per 25 euro, 15 euro abbonamento studenti.

Info: www.asianfilmfestival.info

Discutiamone qui
9.7.2020 - 15:29:30Articolo di AsianWorld.it Staff

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