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10 risposte a questa discussione

#1 JulesWU

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Inviato 08 February 2014 - 09:35 PM



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(Versione: DVD/Bluray)


Regia: Anthony Chen

Paese: Singapore

Anno: 2013

Genere: Drammatico

Durata: 99'

Lingue: Mandarino, Inglese, Tagalog, Hokkien

Interpreti:
Koh Jia Ler(Jiale)
Angeli Bayani (Teresa)
Tian Wen Chen (Teck, il padre)
Yann Yann Yeo (Hwee Leng, la madre)


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Sinossi

Singapore, fine degli anni '90. La storia vede come protagonista Jiale, un bambino piuttosto irrequieto che non manca di impensierire i genitori.
Non consente mai di avere un attimo di respiro perché trova sempre il modo di architettare qualche malefatta che non fa altro che metterlo in cattiva luce e comprometterne l'andamento scolastico.
Nonostante la sua età, Hwee Leng - la madre - decide di assumere una domestica che la aiuti a controllarlo e che collabori nella gestione della casa. Lei infatti lavora a tempo pieno proprio come Teck, il papà di Jiale.
Entrerà quindi nella loro vita Teresa (detta Terry), una giovane donna filippina con una poco serena situazione familiare alle spalle. Quest'ultima riuscirà a suo modo a generare dei cambiamenti in famiglia e...

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Commento di JulesJT

Ambientato nel periodo in cui imperversò la più grande crisi economica mai occorsa nel Sud-est asiatico, ILO ILO corre su quella che potrei definire come la "splendida via del neorealismo". Non importa come la si chiami perché è sempre e comunque la genuinità di questo genere di pellicole a rappresentare la loro forza maggiore. Nessuna scena melensa, neanche l'ombra di sequenze mirate a prosciugare i nostri dotti lacrimali.
Antony Chen ha dato voce a una società che si vede costretta ad affrontare una situazione economica drammatica capace di minare il benessere di chiunque.
Ha trovato terreno fertile nel ritrarre questa famiglia che lentamente vede sgretolarsi quanto di buono costruito sino a quel punto: la complicata condizione lavorativa del padre, l'esasperazione della madre, la "lotta quotidiana" di Teresa e il lento (nonché irto di ostacoli) processo di maturazione di Jiale. Decisamente delicata l'evoluzione del suo rapporto con "Zietta Terry" (così viene chiamata in famiglia la giovane colf): partita in maniera brusca, questa loro relazione ha infine raggiunto una profondità in cui la complicità, la fiducia reciproca e la naturalezza regnano indisturbate. I genitori di Jiale non sono affatto delle persone meschine ma - considerata la realtà difficile che tutti stanno vivendo - questo rapporto "domestica-padroncino" creerà qualche disturbo soprattutto in Hwee Leng, la quale vede scomparire la sua autorità come genitrice agli occhi del figlio. Eppure è assai arduo non intenerirsi nell'osservare come questo enfant terrible modifichi la sua condotta in seno alla famiglia grazie all'influenza positiva della sua zietta Terry. Non necessitano più di faticosi faccia-a-faccia per comprendersi l'un l'altro, è bensì sufficiente che si scambino qualche simpatico epiteto ed ecco che i problemi circostanti svaniscono in un lampo.
Tuttavia Teck, il padre, ha messo davvero in una brutta situazione la famiglia a causa delle poco ponderate scelte da lui adottate; il suo egoismo e la mancanza di fiducia che ha dimostrato nei confronti della moglie (donna sempre aperta al dialogo), farà sì che i due coniugi si vedano costretti ad assumere delle scelte poco felici e a rivedere quello che era il loro tenore di vita abituale. Teresa, dal canto suo, dimostra di essere una persona sensibile e rispettosa dei sentimenti altrui, non pone mai i suoi problemi/timori di fronte a lei.... continua invece a proseguire stoicamente attraverso il faticoso sentiero che può essere superato soltanto se si è capaci (e abituati) a cavarsela facendo unicamente affidamento sulle proprie forze.
In tutto ciò, il piccolo Jiale dovrà trovare un equilibrio e assumersi la responsabilità delle proprie azioni.
Davvero convincente questo primo lungometraggio targato Antony Chen, regista singaporeano classe 1984 capace di dare origine a un affresco familiare che sprizza autenticità da tutti i pori e che vede nel suo giovane protagonista un validissimo attore che risulta essere più che a suo agio davanti alla cinepresa.


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Traduzione e recensione: JulesJT


SOTTOTITOLI






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Messaggio modificato da JulesJT il 07 November 2015 - 09:21 PM


#2 Cignoman

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Inviato 09 February 2014 - 12:35 PM

Grazie Jules ! ! ! Tanta roba, al solito ! ! !

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#3 Woody

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Inviato 09 February 2014 - 05:28 PM

Noooooo, che spettacolo!!! Non me lo aspettavo proprio!
Grazie mille!
:)

Messaggio modificato da Woody il 09 February 2014 - 10:32 PM


#4 andreapulp

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Inviato 10 February 2014 - 11:32 AM

Che titolo!!! Grazie mille per questa traduzione, per l'approfondimento e per il cuore che metti in questi lavori! Il cinema di Singapore ha grandi potenzialità!

#5 François Truffaut

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Inviato 10 February 2014 - 03:59 PM

Grande, lo aspettavo! Nutro grandi aspettative per questo film, speriamo bene...

Cinema Taiwanese su AsianWorld.it



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Naomi Kawase: il cinema, i film

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Sottotitoli per AsianWorld: The Most Distant Course (di Lin Jing-jie, 2007) - The Time to Live and the Time to Die (di Hou Hsiao-hsien, 1985) - The Valiant Ones (di King Hu, 1975) - The Mourning Forest (di Naomi Kawase, 2007) - Loving You (di Johnnie To, 1995) - Tokyo Sonata (di Kiyoshi Kurosawa, 2008) - Nanayo (di Naomi Kawase, 2008)

#6 JulesWU

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Inviato 11 February 2014 - 12:39 AM

Visualizza Messaggioandreapulp, il 10 February 2014 - 11:32 AM, ha scritto:

(...) il cuore che metti in questi lavori!

Grasssssie, che belle parole! :em41: Aiutano a tirare avanti!
Per fortuna questo non era impegnativo ma ce l'ho messa tutta ugualmente.
Spero che ti possa piacere.

Visualizza MessaggioFrançois Truffaut, il 10 February 2014 - 03:59 PM, ha scritto:

Grande, lo aspettavo! Nutro grandi aspettative per questo film, speriamo bene...

E non verrai deluso. Vedrai, mon ami! :em83:

#7 Woody

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Inviato 14 February 2014 - 12:42 PM

L'ho visto ieri.
Ottimo film e grandioso esordio. Un film semplice, ma non banale, che mostra la difficile convivenza tra un bambino e la sua colf, come pretesto per poter raccontare la mentalità vigente a Singapore nei primi anni '90.
Registicamente è uno stile solo apparentemente sporco.
La camera molte volte è messa in luoghi intimi, nei quali solo la colf e il bambino possono accedere.
La colonna musica, non a caso, esplode solo nel finale.

Grazie ancora per la traduzione
:)

Messaggio modificato da Woody il 14 February 2014 - 12:44 PM


#8 JulesWU

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Inviato 14 February 2014 - 01:19 PM

Visualizza MessaggioWoody, il 14 February 2014 - 12:42 PM, ha scritto:

Ottimo film e grandioso esordio.

Mi fa mooooolto piacere che tu l'abbia apprezzato, Woody. So bene che lo aspettavi anche tu impazientemente.
Ricordati di votarlo QUI nella scheda dei sottotitoli. È un modo per ringraziare il subber ma anche per fornire un'indicazione veloce sul film in questione a tutti i visitatori del forum. ;)

#9 Woody

    Microfonista

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Inviato 15 February 2014 - 07:45 PM

Ah è vero, mi ero dimenticato!





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