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[RECE][SUB] The Long Day Closes


9 risposte a questa discussione

#1 JulesWU

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Inviato 03 August 2014 - 07:00 PM

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Titolo italiano: "Il lungo giorno finisce"
Regia: Terence Davies
Paese: Regno Unito
Anno: 1992
Genere: Biografico - Drammatico
Durata: 85'
Lingua: Inglese
Interpreti: Leigh McCormack (Bud), Marjorie Yates (la madre), Tina Malone (Edna)



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Sinossi

Liverpool, anni Cinquanta: Bud vive il difficile passaggio dall'infanzia all'adolescenza. Di indole solitaria, è emarginato dai compagni di scuola e divide il suo tempo tra la passione per il cinema e quella per la musica. Sono soprattutto le canzoni e i piccoli spettacoli della madre, figura dominante, ad accompagnare le sue ore, fino a quando, un giorno...
[fonte: filmtv.it]


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Parlare del delicato passaggio dalla fanciullezza alla turbolenta adolescenza è compito arduo per qualsiasi artista vi si voglia cimentare. Se già l'analisi puntuale e approfondita del romanzo richiede un autore di grande abilità per assolvere il compito (come non citare il Salinger de Il giovane Holden e, in misura diversa, anche King nel suo celebre racconto Il corpo da Stagioni diverse), il cinema esige un ulteriore sforzo proprio perché i travagli interiori, le incertezze, i dubbi del bambino che cresce sono affidati non ad un'analisi di coscienza puntuale parola per parola ma ad un flusso di immagini che, nel breve arco di tempo concesso ad un' opera cinematografica deve condensare una metamorfosi radicale e riuscire a comunicarla debitamente al pubblico.
Terence Davies, inglese di Liverpool nato in una famiglia operaia, è forse l'autore britannico più radicale (ma non radicale alla Greenaway, per intenderci - o per lo meno non così criptico ed intellettualista), più vicino agli echi letterari di Dickens e alla fusione tra musica/canzone e cinema.
"Il lungo giorno finisce" è il resoconto biografico dell'infanzia di Davies. Vi si trovano incastonate in una brillante stesura poetica la figura materna benevola e accogliente il cui tenero canto illumina anche le notti più buie, la latente omosessualità del protagonista ed il dolore sordo che genera tale condizione di diversità inespressa, l'educazione cattolica controriformista che permea di sé anche l'istituzione scolastica, la mancanza del padre e il vuoto incolmabile che suscita il silenzio dell'assenza nel regista. Il film genera quindi ambivalenti reazioni nello spettatore che si sente proiettato in una fase di trasfigurazione, di crescita: l'infanzia che sfugge, con il suo caldo lenzuolo di protezione famigliare, di feste, di regali, di piccoli piaceri innocenti e l'adolescenza che prepotente si insinua nelle pieghe dell'io del protagonista con segnali fugaci e inquietanti. Incubi notturni, oscure zone d'ombra, nuvole che oscurano il cielo tendono a rappresentare la fine di una fase e l'inizio di un'altra, il tramonto del benevolo riposo e l'inizio delle fatiche quotidiane.
Inestricabili rispetto all'apparato figurativo, i brani musicali sono parte integrante dell'opera e rendono il tono poetico ora struggente, ora malinconico, ora severo, ora idilliaco. Brani degli anni '50, canzoni di chiesa e di musical, spesso interpretazioni a cappella della madre di Terence forniscono un ampio repertorio musicale senza il quale l'opera perderebbe metà del suo fascino. Il regista non ha paura nemmeno di riprodurre integralmente la canzone di Arthur Sullivan che dà il nome al film, in un finale spiazzante e liricissimo che ci tiene incollati allo schermo/finestra, assorti davanti ad un cielo nuvoloso.
[fonte: Matteo Ruzza per pellicolascaduta.it]


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NOTA: Ho deciso di non modificare le canzoni nel file principale dei sottotitoli perché - trattandosi di un film inglese - era secondo me preferibile lasciarle così com'erano (credo che in questo caso la lingua madre renda la visione più fluida/armoniosa).
Tuttavia ho inserito un secondo file .srt comprensivo di tutti i motivi musicali presenti tradotti in italiano che sarà selezionabile agendo sulla "traccia sottotitoli" del vostro media player (oppure Lingua 1-2 nelle opzioni della vostra TV, qualora disponibili).



Traduzione: JulesJT


SOTTOTITOLI
(Versione: Criterion Collection Bluray)
Allega file  The.Long.Day.Closes.AsianWorld.zip   33.58K   94 Numero di downloads



Messaggio modificato da JulesJT il 15 November 2015 - 01:51 PM


#2 JulesWU

    Wu-Tang Lover

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Inviato 03 August 2014 - 07:22 PM

Film pregno di romanticismo, lirico, nostalgico e in perfetta simbiosi con gli elementi sonori che lo caratterizzano dal principio alla fine.
Pellicola che profuma di vintage, volutamente musically-oriented (classica, tradizionale, jazz), ricca di cambi di scena teatrali, di virtuosismi cinematografici (luci/ombre in primis) e dal ritmo spesso rilassato che dolcemente accompagna lo spettatore durante la visione.
Ricordo inoltre che in archivio abbiamo i sottotitoli di "The Terence Davies Trilogy", imperdibile per gli amanti del cinema british (e non).

#3 mickes2

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Inviato 04 August 2014 - 02:10 PM

mamma mia, grazie infinite!!!!!
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#4 JulesWU

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Inviato 04 August 2014 - 02:57 PM

Visualizza Messaggiomickes2, il 04 August 2014 - 02:10 PM, ha scritto:

mamma mia, grazie infinite!!!!!

De rien. :em69:

#5 Dries

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Inviato 07 August 2014 - 11:16 PM

mah....me lo aspettavo più alla ken loach ( che gia' non amo particolarmente), l'ho visto solo perchè quell'immagine in b/n della pioggia mi ricordava un sacco bela tarr....e invece ste musichette da chiesa mi hanno fatto smadonnare dal primo all'ultimo minuto ! :em88: ( ok dai diciamo fino a 5 minuti dalla fine, il finale è bellino) :em16:

#6 JulesWU

    Wu-Tang Lover

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Inviato 08 August 2014 - 12:04 AM

'azz... non avrei scommesso 50 cent sul fatto che l'avresti visto...
...per fortuna non ho deciso di fare sul serio. :em16:

Visualizza MessaggioDries, il 07 August 2014 - 11:16 PM, ha scritto:

mah....me lo aspettavo più alla ken loach

Ken Loach? :blink: Non c'era nulla che facesse intendere qualche somiglianza con i suoi film, a parte il fatto che i registi sono entrambi inglesi. Quello di Davies è un cinema molto legato alla sua terra d'origine, con un occhio di riguardo alla sua amata Liverpool.
In questo caso ha puntato forte sul romanticismo e ha infatti deciso di ricorrere agli elementi musicali. È comunque un film che ripercorre gli anni della sua infanzia e mi è piaciuto molto il tocco vintage da lui adottato. Loach, invece, ha sempre mirato a un cinema di protesta, di dissenso, realista, spesso documentaristico. Forse in comune hanno l'attenzione per l' "elemento umano", quello sì.

Visualizza MessaggioDries, il 07 August 2014 - 11:16 PM, ha scritto:

( che gia' non amo particolarmente)

Malissimo. :em63:

Visualizza MessaggioDries, il 07 August 2014 - 11:16 PM, ha scritto:

l'ho visto solo perchè quell'immagine in b/n della pioggia mi ricordava un sacco bela tarr....

No, quella è soltanto una sequenza in notturna. Non è in b/n.

Visualizza MessaggioDries, il 07 August 2014 - 11:16 PM, ha scritto:

e invece ste musichette da chiesa mi hanno fatto smadonnare dal primo all'ultimo minuto !

Non ne avevo dubbi. :em66:

Messaggio modificato da JulesJT il 08 August 2014 - 11:24 AM


#7 Dries

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Inviato 08 August 2014 - 03:34 PM

Visualizza MessaggioJulesJT, il 08 August 2014 - 12:04 AM, ha scritto:

'azz... non avrei scommesso 50 cent sul fatto che l'avresti visto...
...per fortuna non ho deciso di fare sul serio. :em16:



Ken Loach? :blink: Non c'era nulla che facesse intendere qualche somiglianza con i suoi film, a parte il fatto che i registi sono entrambi inglesi. Quello di Davies è un cinema molto legato alla sua terra d'origine, con un occhio di riguardo alla sua amata Liverpool.
In questo caso ha puntato forte sul romanticismo e ha infatti deciso di ricorrere agli elementi musicali. È comunque un film che ripercorre gli anni della sua infanzia e mi è piaciuto molto il tocco vintage da lui adottato. Loach, invece, ha sempre mirato a un cinema di protesta, di dissenso, realista, spesso documentaristico. Forse in comune hanno l'attenzione per l' "elemento umano", quello sì.



ahahah ammetto di non aver letto la tua recensione in merito, o perlomeno ho letto solo le righe su fb in cui accennavi alla scena in notturna che tanto mi aveva colpito...da oggi in poi le leggerò x filo e x segno :em16: :em16: :em16:

#8 polpa

    It’s Suntory Time!

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Inviato 03 September 2014 - 12:32 PM

E' un capolavoro, insieme a "Voci lontane, sempre presenti". Bravo Jules. ;-)

#9 gordon

    PortaCaffé

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Inviato 17 September 2016 - 04:40 PM

Film a dir poco meraviglioso.

grazie mille!





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