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[RECE][SUB] 13 Beloved

Traduzione di Toasterfrakker, revisione di paolone_fr

30 risposte a questa discussione

#1 Toasterfrakker

    PortaCaffé

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Inviato 07 February 2008 - 09:13 AM

13Beloved
(wira)
Über-Faust nell’epoca della riproducibilità digitale e del capitale fittizio.

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Regia: Matthew Chukiat Sakveerakul
Attori: Krissada Sukosol Terrence (Chit); Achita Sikamana (Tong)
Storia: Eakasit Thairatana
Sceneggiatura: Chukiat Sakveerakul, Eakasit Thairatana.
Fotografia: Chitti Urnorakankij
Montaggio: Matthew Chokiat Sakveerakul
Musiche: Kitti Kuremanee
Anno/Nazionalità: 2006 / Thailandia
Durata: 1h 53’
Release: wira






Trama:
Nella giornata più sfortunata della sua vita - un compagno di lavoro gli soffia alcuni clienti, la macchina gli viene sequestrata per non aver pagato alcune rate, viene licenziato e scopre che i suoi debiti sono cresciuti improvvisamente - Puchit riceve una strana chiamata al cellulare. Un sedicente conduttore di un fantomatico Show gli offre la possibilità di risolvere tutti i suoi problemi economici partecipando ad un gioco nel quale egli deve superare 13 prove. Ad ogni prova il montepremi del gioco aumenta esponenzialmente (e viene automaticamente accreditato sul suo conto in banca al compimento di ogni singola sfida) fino a raggiungere, al completamento dell’ultima prova, la ragguardevole cifra di 100 milioni di Bath. Se però il concorrente fallisce una sola delle prove, anche i soldi precedentemente accreditati sul conto gli verranno sottratti. Lo sfortunato e disperato Puchit, di fronte all’apparente banalità delle prime prove (la prima delle quali consisterà nell’uccidere una mosca con un giornale) e il conseguente guadagno facile e rapido di grosse cifre di denaro, non resiste alla tentazione e accetta di partecipare al gioco. Inizierà così un viaggio che lo porterà, nel susseguirsi di prove sempre più degradanti, pericolose e illegali, a mettere a repentaglio la propria umanità per inseguire il sogno di una ricchezza, che anch’egli scopre essere insensata. Ma forse è troppo tardi per ritornare sui propri passi...


Qui è possibile visionare il trailer del film:


Capitalismo-Casinò e Barbarie

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“Al giorno d’oggi ha successo colui che si diverte di più”
Charles Beams, in Eureka Seven, Episodio 22: Crackpot.

Che cosa è il capitalismo? È il socialismo in una sola persona.
Stew Albert, in The Century of The Self, Part 3: There is a Policeman Inside All Our Heads: He Must Be Destroyed.

Girato con sorprendente mano ferma e grande professionalità dal giovane Chukiat Sakveerakul (che all’epoca delle riprese aveva si e no venticinque anni), e interpretato con inaspettata bravura dalla star del Thai-Pop Krissada Sukosol (leader del gruppo «Pru»), «13Beloved» è un film ipnotico e agghiacciante. Ipnotico per la felice costruzione filmica, che passa dal dramma al grottesco con disarmante sagacia, riuscendo così a donare al film un ottimo ritmo; agghiacciante per la lucida e spietata analisi di alcuni dei meccanismi che governano quella fase dell’epoca del capitalismo che negli anni ottanta è stata mirabilmente definita (dall'economista Susan Strange) come del «Capitalismo-Casinò», e che già allora si riferiva ai meccanismi di molte economie del sud est asiatico. Se il film è una chiara rilettura del Faust in chiave postmodernista, l’intento del regista, come da lui esplicitamente dichiarato, è però eminentemente politico: un atto di accusa verso la riconfigurazione dei rapporti sociali nell’epoca del neoliberismo e, nel caso specifico della Thailandia, della thaksinomics, cioè l'epoca seguita all’avvento, come primo ministro, di Thaksin Shinawatra (per altro esplicitamente citato nella scena della prova con il giornale), il magnate delle telecomunicazioni (soprattutto della telefonia mobile)fautore di una politica economica e sociale appunto ultraliberista, salito al potere nel 2001 e deposto con un colpo di stato militare (ma attuato con l’appoggio più o meno implicito di gran parte della società civile thailandese). E' forse un caso, allora, che in 13Beloved il "capitale" circoli attraverso la rete di telefonia mobile?

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Quest’ultima chiave di lettura rende 13Beloved uno dei prodotti più interessanti del 2006, e che crediamo essere interessante da analizzare ben più a fondo rispetto a quanto una catalogazione meramente generalista vorrebbe. In questo senso, nel senso cioè di una lettura più politico-sociale, 13Beloved esemplifica molte delle caratteristiche della logica culturale del tardo capitalismo. Per chi volesse approfondire quelli che riteniamo essere gli aspetti politico-sociali più interessanti del film, ci permettiamo di rimandare ad una versione più estesa di questo commento pubblicata nel nostro [url="http://http:" target="]blog[/url]: (La prima parte del post contiene il commento che leggete anche qui).

Per quanto concerne l’idea da cui Sakveerakul parte bisogna ricordare che il film prende spunto da un episodio del fumetto My Mania di Eakasit Thairaat, che poi insieme al regista ha redatto la sceneggiatura. Da questo fumetto Sakveerakul riesce ad imbastire un intreccio narrativo appassionante, coinvolgente e, purtroppo, anche divertente.
Dal punto di vista meramente cinematografico «13Beloved» è un prodotto ben realizzato sotto quasi tutti gli aspetti. Sakveerakul dimostra possedere un buon senso dell’immagine e dell’inquadratura, e, cosa che oramai sembra essere sempre più rara, spesso fa ciò che tutti i registi dovrebbero sempre saper fare di default: mettere la macchina da presa nel posto più giusto.

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Il ritmo, che come dicevamo è uno degli aspetti migliori, è ottimamente bilanciato su un crescendo che viene smorzato solo dall’"impossibile" finale (impossibile nel senso di impossibile da gestire, ma su questo aspetto diremo qualcosa più avanti). Il protagonista, come su accennato, è eccellente e credibile, riuscendo a rendere alla perfezione la lenta disumanizzazione a cui è sottoposto senza scadere in eccessi macchiettistici o pretestuose seriosità. Quasi ogni aspetto, dal punto di vista tecnico, è realizzato con estrema cura (tranne un corpo morto palesemente di gommaccia comprata all'edicola sotto casa e alcuni effetti digitali che sembrano fatti “collo ZX Spectrum”). Innanzitutto la produzione tutta (si parla di soli 400,000 dollari...se dovesse corrispondere al vero sarebbe una miseria al giorno d'oggi), la fotografia e il montaggio (realizzato dallo stesso regista), ma è la musica (di Kitti Kuremanee) l’aspetto che meglio ci sembra intelaiato nel tessuto filmico, e che più contribuisce al ritmo incessante che il film riesce mantenere sino al finale. Nessuna banale canzone «pop-rock coatto/piaciona» è, per fortuna, presente nel film (a dire il vero all’inizio in sottofondo si può ascoltare un piccolo accenno ad una canzone che poi ritornerà nei titoli di coda), mentre l’autrice, tra i numerosi stili musicali che alterna per sottolineare ogni singola prova, nella settima prova si permette anche di citare, almeno così ci è parso, il famoso jingle che accompagna la vittoria di uno scontro nel videogame <i>Final Fantasy</i>. Ottimo, ad esempio, ci è sembrato l'accompagnamento musicale scelto per il prologo della prova numero 6, quello in cui Puchit deve parlare con il "folle per Dio" alla fermata dell'autobus.

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Altro aspetto rimarchevole è, lo si noti, la sobrietà delle prove, che risultano tutte quante più o meno credibili (l'unico eccesso, ci è sembrato, è riscontrabile nella prova 10, dove l'esito della stessa non avrebbe dovuto e potuto compiersi con quella precisione e sottigliezza, manco si stesse usando un cavo fatto con la tecnologia delle light sabers...)
Sakveerakul, poi, si trastulla più o meno esplicitamente con numerosi referenti/riferimenti cinematografici che lo spettatore si può divertire a scovare. Per noi quelli più evidenti sono: Saw, Fight Club, The Game, Non si uccidono così anche i cavalli?, Truman Show, Il cacciatore di teste, Un giorno di ordinaria follia, Suicide Circle, Old boy, Seven, Brazil, L’esercito delle 12 scimmie, Shining, Death Note. Ma, a differenza di molto parassita cinema-collage contemporaneo, «13Beloved» riesce ad amalgamare quasi referenti in maniera produttiva, cioè non invasiva e soprattutto non autoreferenziale. Il film, insomma, nonostante gli evidenti riferimenti a cui si richiama, risulta autonomo rispetto ad essi, riuscendo così ad offrire un prodotto diverso e sufficientemente originale.

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In un panorama cosiffatto, non mancano però alcune note dolenti. Il doppio finale (con un’ulteriore sotto trama postconclusione), ci è parso eccessivo e, come accennavamo poco sopra, non sembra soddisfare molte delle aspettative fin li sapientemente costruite. Forse perché, lasciandosi il regista prendere la mano dalle proprie ambizioni, si inserisce un’ulteriore complicazione psicologico-edipica che piomba lì all’improvviso senza un’almeno sufficiente introduzione durante l’ora e mezza trascorsa (insufficiente se non ad un’ulteriore visione); o forse perché si sono cercate di condensare didascalicamente, e con qualche soluzione stilistica che si può ben dire maldestra se non Kitsch e/o Camp (ad esempio il Deus Ex Machina simil Ernst Stavro Blofeld/SPECTRE di jamesbondiana memoria e con delle pantofole veramente improbabili è francamente brutto), tutte quelle risposte a cui forse non c’era neanche bisogno di dare completa soddisfazione. Comunque si voglia vedere la cosa, fatto sta che, almeno per chi scrive, la conclusione non riesce a soddisfare del tutto, lasciando un po’ l’amaro in bocca. Ma, quasi a discolpa del regista, si può concedergli il fatto che, dopo il ritmo fin lì mantenuto, l’attesa creata e le questioni tirate in ballo, qualsiasi scelta avrebbe forse scontentato qualcheduno. Ecco perché in precedenza scrivevamo “finale impossibile”. Ma ciò, unito anche ai sopraccitati effetti speciali da «du’ spicci e un par’ de caramelle», non crediamo arrivi a compromettere la riuscita finale di 13Beloved, che rimane un film di alto livello, serio ma non serioso, divertente ma non ridicolo, a tratti raffinato ma mai compiaciuto, d’intrattenimento ma non certo un passatempo per una serata spensierata.

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13Beloved dimostra, inoltre, che in Thailandia non esiste soltanto Pen-Ek Ratanaruang o Tony “il dio della ginocchiata sulle gengive” Jaa (per riferirci a nomi più o meno famosi in occidente). Ora non resta che aspettare Sakveerakul al varco della terza prova registica, cioè quel The Love of Siam, un “love-drama” sullo sfondo della delicata questione delle relazioni omossessuali, da pochissimo uscito in Thailandia e che finora ha ottenuto diversi riscontri positivi da parte della critica.
Ricordiamo anche che 13Beloved è uscito con grande successo di pubblico nel 2006 e ha ottenuto numerosi premi dalla critica specializzata, molti dei quali sono meritatamente andati all’attore principale. Tale successo ha portato lo stesso 13Beloved nel mirino dagli infausti Fratelli Weinstein, che ne hanno acquistato i diritti per un eventuale remake made in USA. Secondo noi notizia più tremenda per chiudere questo commento non poteva esserci.
Alla fin fine per noi un film da 7,5 (8 considerando l’età del regista, 8,5 se si pensa alla nostra cinematografia, 9.5 se si considera il pessimo, per chi scrive, «Il caimano» di Moretti, che tratta molto più maldestramente, se non addirittura banalmente, alcune delle questioni politico sociali affrontate anche da 13Beloved).
In conclusione, nella speranza che il film attiri la vostra attenzione e che di questo commento perdoniate il troppo e accettiate con benevolenza il troppo poco, vi auguriamo buona visione e, come recita il programmatico neon all’inizio dei titoli di testa:

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PS
Per questa mia prima esperienza di subber, voglio innanzitutto ringraziare sinceramente Paolone_fr per avermi incoraggiato e per aver avuto la pazienza di leggere con grande attenzione la prima versione della traduzione, avermi corretto 5 o 6 linee palesemente errate e dato numerosi consigli utili sulle regole di composizione dei sottotitoli. Nonostante ciò, visto che dalla sua revisione della prima versione finale – risalente ai primi di gennaio, quando egli diede il suo benestare – ad oggi ho notevolmente modificato i sub, vorrei sottolineare che tutte le eventuali sviste e gli errori presenti sono da attribuire esclusivamente a me.
Un ringraziamento anche a tutto lo staff, i subber e gli utenti di Asian World per il lavoro svolto in tutti questi anni. Spero che questa traduzione e le eventuali che seguiranno potranno in qualche modo compensare il mio selvaggio sfruttamento delle centinaia di traduzioni presenti nel sito. Insomma grazie infinite a tutti.









Sottotitoli





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#2 Nora

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Inviato 07 February 2008 - 09:36 AM

:) grazie grazie grazie Toasterfrakker :em07:

edit: fortunatamente il cinema thai è vivo e attivo!

Messaggio modificato da Nora il 07 February 2008 - 12:13 PM

Coming soon:
MONRAK TRANSISTOR
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#3 polpa

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Inviato 07 February 2008 - 09:50 AM

Splendida recensione, grazie.
Il film mi attira davvero un botto. :)

#4 paolone_fr

    GeGno del Male

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Inviato 07 February 2008 - 10:52 AM

Ahhh, toasterfrakker, sei davvero un perfezionista!
...bravo, e continua così...



...vabbè, sul film non mi pronuncio ché non è propriamente il mio genere preferito, ma una cosa la devo dire: l'accostamento al film di Moretti c'entra proprio alla distanza di mille metri (e un approccio diretto non significa banale). Parere mio, ma mica soltanto, eh. Fare un paragone tra il regista Moretti e Chukiat Sakveerakul...
...ehm ehm, mi consenta...
:)

#5 polpa

    It’s Suntory Time!

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Inviato 07 February 2008 - 10:59 AM

Acc... La stoccata al Caimano non l'avevo letta.
Male, malissimo! :)

#6 sonoro

    Nippofilo

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Inviato 07 February 2008 - 11:42 AM

Visualizza MessaggioToasterfrakker, il Feb 7 2008, 09:13 AM, ha scritto:


Per questa mia prima esperienza di subber

... e hai cominciato proprio bene ^_^

un mesetto fa mi sono inchiodato al Takashimaya, davanti un monitor a vedere il trailer di sto film. Mi e' sembrato davvero bello. Grazie ordunque ^_^
NICKMATTEL E' UN NANO SFIGATTO

#7 yotobi

    PortaCaffé

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Inviato 07 February 2008 - 02:12 PM

Grandissimo! :em66: Questo film l'ho visto giusto 2 mesetti fa e devo dire che concordo pienamente con la tua recensione :em06:

#8 Toasterfrakker

    PortaCaffé

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Inviato 07 February 2008 - 02:17 PM

Visualizza Messaggiopaolone_fr, il Feb 7 2008, 10:52 AM, ha scritto:

..vabbè, sul film non mi pronuncio ché non è propriamente il mio genere preferito, ma una cosa la devo dire: l'accostamento al film di Moretti c'entra proprio alla distanza di mille metri (e un approccio diretto non significa banale). Parere mio, ma mica soltanto, eh. Fare un paragone tra il regista Moretti e Chukiat Sakveerakul...
...ehm ehm, mi consenta...
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Eh eh…speravo che la notazione su Moretti passasse inosservata…purtroppo una stoccata a Moretti io la metto di default e oramai neanche me ne accorgo più… :em06: Nonostante ciò mi permetto ugualmente di ritenere che il cinema/audiobook, provinciale “du’ camere e cucina” e albertosordiano in chiave "mandarina" e moralistica di Moretti avrebbe qualcosa da imparare – soprattutto per quanto riguarda la composizione e la compressione spazio/temporale e visiva – da 13Beloved. Qui posso dire che è proprio per evitare discussioni che ho messo “per chi scrive” e soprattutto ho messo in relazione non tanto Chukiat Sakveerakul con Moretti quanto 13Beloved con “Il caimano”. Se “Il Caimano” lo avesse girato Max Ophüls – :em41: lo so che il solo pensarlo è fanta-fantascienza, ma è così per dire... – avrei detto la stessa identica cosa. Comunque sia semmai risponderò a Paolone_fr in PM perché non voglio andare troppo fuori tema.. e neanche voglio cominciare ad insultare pubblicamente il cinema italiano anche in questa sede... :em66:

Messaggio modificato da Toasterfrakker il 07 February 2008 - 06:19 PM


#9 mikeattacks

    Microfonista

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Inviato 07 February 2008 - 04:59 PM

HAVE SOME FUN, precisamente! E questo ne garantisce palate!
Per il sottoscritto gradevolissima sorpresa, uno dei films più accattivanti degli ultimi anni - girato, fotografato e montato divinamente, ma è la trama del film che prende lo spettatore per la gola e non lo lascia più fino al finale. Veramente magnifico e da rivedere più volte.
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