THE GIRL WHO LEAPT THROUGH TIME
Traduzione e Recensione di Nekoman

J.C.team
Titolo originale: Toki wo kakeru shojo
Regia: Hosoda Mamoru
Nazione: Giappone
Anno: 2006
Durata: 98
Produzione: Madhouse / Kadokawa
Tratto dal romanzo originale di: Yasutaka Tsutsui
Character design: Yoshiyuki Sadamoto
Musiche: Kiyoshi Yoshida

TRAMA
Konno Makoto è una tipica liceale giapponese, anzi è una tipica liceale: arriva a scuola in ritardo, studia quanto basta per avere dei voti decenti e, al termine del liceo, non sa ancora come gestire il suo futuro. Nel frattempo passa le giornate giocando a baseball con Takase e Chiaki, luno serio, responsabile e avviato verso una carriera medica, laltro più simile a Makoto, ritardatario e svogliato.

Il 13 Luglio, Makoto si sveglia in ritardo come al solito e la giornata peggiora con il passare del tempo, ma in un momento di forte tensione riesce inspiegabilmente a tornare al passato di qualche istante prima. Scopre ben presto di aver sviluppato questa capacità straordinaria, quindi inizia ad utilizzarla a sproposito: per rimediare ad ogni momento imbarazzante, per rivivere momenti felici, per giocare meglio a baseball e per mangiare i piatti più prelibati della settimana. Tuttavia, i momenti vissuti non si possono dimenticare, e forse la sfortuna non sceglie la sua vittima, ma il suo momento e luogo, per chiunque ci si trovi.

COMMENTO
Il film ha già vinto diversi premi al Tokyo International Anime Fair 2007 (miglior animazione dell'anno, miglior regia, miglior storia originale, miglior sceneggiatura, miglior direzione artistica, miglior character design) proprio perché la trama galoppante è retta bene sia dalla colonna sonora sia da unanimazione che spazia tra momenti quasi frenetici e pomeriggi estivi che sembrano immobilizzati dalle cicale, pur senza farci dimenticare linesorabile scorrere del tempo. E ispirato ad un famoso romanzo giapponese e vanta la collaborazione al character design del grande Yoshiyuki Sadamoto (Nadia, Evangelion e molti altri), insomma, ha tutti gli elementi per piacere ad ogni amante di anime, soprattutto grazie alla comicità derivante dai capricci temporali di Makoto. Questo non impedirà un finale che si potrebbe definire drammatico, ma quando si viaggia nel tempo non si sa mai… Per quanto riguarda quei due elementi che inizialmente sembrano ridondanti o assurdi (mi limito a vaghi riferimenti come il dipinto e il saluto di Chiaki), penso che sia necessario pensare ad un retrocultura che per il pubblico giapponese è stato dato per scontato, a causa delle numerose versioni precedenti di questa stessa storia o di storie ad essa correlate. In ogni caso basta ritagliarsi un paio dore, guardarsi questa piccola perla e decidere se continuare con una ricerca filmografica inerente.

ATTENZIONE
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Per questo motivo i sottotitoli relativi a questo film sono stati ritirati.
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La Ragazza Che Saltava Nel Tempo








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