Vai al contenuto

IP.Board Style© Fisana
 

[RECE][SUB] The House of Us


1 risposta a questa discussione

#1 creep

    antiluogocomunista

  • Amministratore
  • 5686 Messaggi:
  • Location:Rome
  • Sesso:

Inviato 23 July 2020 - 05:31 AM

Immagine inserita

PRESENTA

THE HOUSE OF US

u-ri-jib

우리집






Immagine inserita Immagine inserita





Immagine inserita







Ha-Na (Kim Na-yeon) è una ragazzina di 12 anni che sogna di partire per un viaggio con la propria famiglia in modo che i suoi litigiosi genitori si riconcilino tra di loro. Un giorno, durante le vacanze estive, Ha-Na incontra Yoo-Mi (Kim Si-ah) e Yoo-Jin (Joo Ye-rim), due sorelline stanche di trasferirsi continuamente. Al fine di evitare l’ennesimo trasloco, Ha-na propone alle sue due nuove amiche di fare di tutto pur di proteggere la loro casa.





Immagine inserita







Genere
Drammatico



Regia e Sceneggiatura
Yoon Ga-eun



Interpreti
Kim Na-yeon, Kim Si-ah,
Joo Ye-rim, Ahn Ji-ho,
Choi Jung-in, Lee Ju-won,
Jung Eun-kyung, Kim Joon-bum,
Kim Han-na, Seol Hye-in,
Choi Soo-in, Kang Min-joon,
Jang Hye-jin, Lee Seo-yeon



Corea del Sud, 2018, 92′







Immagine inserita







Dai corti degli esordi, incluso il pluripremiato (a Berlino e a Busan) Sprout, fino all’ultimo lungometraggio The House of Us si può tranquillamente definire la giovane regista Yoon Ga-eun come un’autrice a tutto tondo, ispirata da una sua poetica legata al mondo dell’infanzia e al suo confronto dialettico con l’età adulta.

Se nel folgorante Sprout un’adorabile e ingenua bambina affrontava con spirito d’avventura le distrazioni e le paure del mondo esterno alla ricerca di un obiettivo che non avrebbe raggiunto, e in The World of Us protagoniste erano delle alunne delle elementari alle prese con invidie e atti di bullismo, in The House of Us l’attenzione si sposta sulla metonimia casa-famiglia, ma non senza un evidente senso di continuità con le opere precedenti. Anche in quest’ultimo film tre ragazzine si avventurano in un viaggio che le farà crescere assaggiando il sapore amaro della disillusione e confliggeranno tra di loro in merito ai loro problemi specularmente alle due protagoniste di The World of Us, che guarda caso compaiono (cresciute) in qualche cameo anche qui, a dimostrazione che The House of Us pur non essendo un sequel (il titolo lo suggerirebbe), è un segmento dello stesso mondo del film precedente con il quale dialoga, e ripropone le stesse situazioni, gli stessi temi, nelle stesse modalità (notare identici incipit e chiusura in entrambi i film), aggiungendo qualche dettaglio al percorso autoriale della regista. Come Ji-ha in The World of Us, anche Ha-na vive in una casa che sembra una reggia in confronto all’ennesimo appartamento in affitto in cui abitano Yoo-Mi e Yoo-Jin, in cui però non mancano piante e calore familiare come nella casa di Seon, invidiata da Ji-ha, figlia di divorziati come lo sarà Ha-na, che ha un padre che beve perché frustrato, analogamente al padre di Seon, che beve perché non sa riconciliarsi con suo padre. La Bo-ra di The World of Us ora è la fidanzata di Chan, il fratello di Ha-na, e ha imparato come fare un braccialetto per coppie da una sua amica… forse Seon, quella ragazzina che non riusciva a fare un viaggio al mare con la propria famiglia, e che ora parte con i suoi per l’Isola di Jeju, soffiando a Ha-na gli ultimi biglietti per il viaggio dei suoi sogni.

Il prologo del film (un litigio tra genitori) è il preludio di un divorzio che Ha-na cerca inconsciamente di esorcizzare attraverso l’idea del viaggio, ispirata dalla scena idilliaca delle due sorelle che partono in viaggio con la famiglia. In passato un viaggio aveva riconciliato i genitori mentre stavano cercando i loro figli scomparsi e, messa alle strette dall’evidenza del divorzio dei propri genitori, Ha-na abbandona i propositi di viaggio (ormai del tutto inutili) per giocare la carta (altrettanto inutile?) della propria scomparsa, nell’ingenua idea che bisogna provare di tutto affinché qualcosa funzioni. Oltre a tentare di proteggere l’armonia della propria famiglia, Ha-na cerca di aiutare le due sorelle appena conosciute a proteggere la loro casa. Trasferendosi continuamente, Yoo-mi e Yoo-jin non hanno la possibilità di costruirsi delle amicizie, proprio come la Ji-ha di The World of Us, e perciò, “mattone su mattone”, costruiscono la loro casa di cartoni, impedendo in tutti i modi che la padrona di casa trovi nuovi inquilini per il loro appartamento e le costringa così al trasloco. La casa di Yoo-mi e Yoo-jin diventa così per metonimia la famiglia da salvare di Ha-na, perché la casa custodisce l’ambiente familiare. Se in un primo momento la protagonista si rifiuta di mangiare a casa delle due sorelle, perché “è bene che ognuno ceni con la propria famiglia”, finirà poi per cucinare per loro, poiché sempre metonimicamente il cibo è famiglia, significa mangiare insieme, stare insieme, e stringe il cuore quel finale in cui Ha-na, consapevole dell’inevitabilità del divorzio dei propri genitori, prepara un’ultima (cena) colazione con un misto di speranza e rassegnazione. “Mangiamo bene e prepariamoci per il nostro vero viaggio” dice una più matura Ha-na, e basta un semplice aggettivo a insinuare l’ombra dell’addio al proprio ambiente familiare. Gli stessi sentimenti pervadono il triste commiato con Yoo-mi e Yoo-jin, con le quali Ha-na spera, non senza dubbi, di rimanere per sempre unita da uno spirito di sorellanza che trascenda la barriera delle distanze. Perse, su una spiaggia, scontrandosi con gli ostacoli imposti dalla realtà e con le disillusioni che porta l’età adulta, Ha-na e Yoo-mi distruggono la casa di cartoni che avevano costruito con tanta solerzia. Come per la piccola Bo-ri di Sprout, la loro forza di volontà infantile non è sufficiente per il raggiungimento dei loro obiettivi, e non resta loro che aggrapparsi alla fantasia tipica dell’età infantile, per cui anche una tenda da campeggio può diventare, anche se solo per una notte, una casa (famiglia) fantastica.

Come la regista Kim Bo-ra di House of Hummingbird, anche Yoon Ga-eun permea con la sua sensibilità peculiarmente femminile un universo di piccole donne che intraprendono il loro coming of age, e lancia nel mondo del Cinema una schiera di volti nuovi che sicuramente rivedremo in futuro, dalla Kim Su-an di Sprout alle Choi Soo-in e Seol Hye-in (presente anche nell’appena citato House of Hummingbird) di The World of Us, fino alle Kim Na-yeon, Kim Si-ah e Joo Ye-rim di The House of Us.












Sottotitoli





Immagine inserita


#2 luca

    PortaCaffé

  • Membro
  • 38 Messaggi:
  • Sesso:

  • I prefer: cinema

Inviato 02 September 2020 - 11:54 PM

Reperibilità?





1 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 1 ospiti, 0 utenti anonimi