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[RECE][SUB] Warrendale


1 risposta a questa discussione

#1 JulesJT

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Inviato 22 October 2017 - 08:14 PM

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Regia: Allan King
Paese: Canada
Anno: 1967
Genere: Documentario
Durata: 101'
Lingua: Inglese


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Sinossi

Warrendale è un documentario inerente un complesso residenziale canadese destinato a minorenni che presentano disturbi affettivo-emotivi e disagi psicologici.
Non è presente alcun tipo di introduzione e/o spiegazione né narrazione al fine di dare libero spazio alle sensazioni dei giovani residenti e al metodo educativo utilizzato nelle strutture.

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Commento di JulesJT

La storia di Warrendale è assai travagliata ma nel contempo significativa sotto i profili prettamente assistenziali ed educativi. Il complesso residenziale, che al suo interno ospitava ragazzi di un'età variabile dai 9 ai 17 anni, sorgeva in Etobicoke - distretto occidentale di Toronto (Ontario, Canada) - e salì alla ribalta del pubblico grazie ai metodi educativi e assistenziali utilizzati che si discostavano notevolmente da quelli fino ad allora conosciuti; ad esempio non si ricorreva a psicofarmaci e/o camicie di forza nel caso in cui i ragazzi manifestassero crisi epilettiche, bensì le cosiddette "holding sessions", ossia dei contenimenti fisici mirati a far esternare sensazioni e sentimenti dei residenti. Erano gli anni '60 e quei metodi vennero subito etichettati come poco ortodossi e anticonvenzionali. L'ideatore degli stessi era un assistente sociale statunitense originario del South Dakota, John Brown. Quest'ultimo era noto per essere anche un grande oppositore delle politiche conservative e dei metodi educativi troppo improntati all'utilizzo dei farmaci e all'eccessiva promiscuità della tipologia di utenza che era in cura nelle residenze psichiatriche. Non era infatti raro trovare minorenni con problematiche caratteriali insieme ad adulti che magari presentavano complessi disordini cerebrali come l'autismo o disturbi maniaco depressivi come il bipolarismo. Gli stessi venivano poi "curati" in maniere analoghe quando invece necessitavano di un approccio basato maggiormente sulla relazione e non sull'assistenza sanitaria (magari con l'ausilio di sedativi, ecc...).
Nonostante l'efficacia di tali metodi, Brown si vide costretto a rassegnare le dimissioni e a costituire una propria associazione a causa dei continui conflitti con le amministrazioni locali.
Costituì successivamente una propria associazione con base ad Oak Ridges con la speranza di continuare quanto già iniziato a Warrendale e in analoghe comunità da lui fondate.
Era un autentico rivoluzionario dell'assistenza sociale e dei piani educativo-assistenziali rivolti soprattutto ai minori.
Dopo tale decisione lo staff di Warrendale decise inizialmente di continuare a lavorare senza la supervisione di Brown ma ben presto affiorarono i problemi poiché la politica della nuova direzione non era le medesima e mirava a un'integrazione di tipo sanitario giudicata invasiva e lesiva nei confronti dei ragazzi. Fu così che molti residenti fuggirono nel tentativo di raggiungere le strutture di Brown seguiti a ruota dagli stessi membri dello staff (che in alcuni casi li accompagnarono pure) ma - stando a quanto ho letto - non fu più possibile ricreare lo stesso clima di tipo familiare presente a Warrendale. In sintesi, gli organi politici di allora fecero dura opposizione.
Nonostante tutto quella realtà non venne relegata nel dimenticatoio, ma anzi, acquistò visibilità grazie al regista Allan King che nel 1966 trascorse diverso tempo a Warrendale riprendendone la quotidianità e gli allora rivoluzionari metodi educativi al fine di realizzare un documentario credibile e fondamentalmente onesto. Il modo col quale si approcciò ai ragazzi fu senz'ombra di dubbio sincero e graduale poiché non cominciò subito a riprenderli con la videocamera ma li frequentò regolarmente per diverse settimane in precedenza allo scopo di farsi conoscere, creare un minimo di sintonia e per non spezzare l'atmosfera di carattere familiare che in esso regnava. Una volta ottenuto il consenso della collettività, la sua troupe lo raggiunse e cominciarono le riprese.
Lo scopo era principalmente quello di dare spazio a sensazioni ed emozioni che fondamentalmente sono accostabili a chiunque scongiurandone quindi l'esclusione sociale che li etichettava troppo facilmente come "adolescenti disturbati e irrecuperabili". Focalizzò la sua attenzione soprattutto sulle sopracitate holding sessions e le bottle-feeding (ossia nutrire via biberon). Quest'ultima pratica potrebbe essere velocemente considerata "stramba" ma tuttavia bisogna tener presente che diversi residenti venivano da situazioni familiari assai dissestate e/o violente e quello era uno dei metodi tramite i quali tranquillizzarli senza ricorrere a psicofarmaci. L'obiettivo sarà stato chiaramente quello di utilizzarlo in modo graduale e solo in determinate situazioni (come durante la messa a letto) per poi probabilmente non ricorrervi più quando l'utente avesse poi dimostrato un recupero sotto il profilo educativo e relazionale e una certa stabilità emotiva. Personalmente ho apprezzato molto il fatto che King si fosse al tempo avvicinato a quella realtà in modo graduale perché così ha permesso ai ragazzi di abituarsi alle videocamere evitando il più possibile di farsi distrarre dalle stesse e scongiurandone quindi "l'effetto fiction", particolarità che a mio avviso si nota nel comportamento degli educatori che compongono lo staff di Warrendale. Difatti non è insolito osservare alcuni di essi esprimersi in modo assai pacato e comprensivo con un'attitudine eccessivamente didattica che puzza di forzatura poiché sono sempre ben consci di essere ripresi; capita quindi di vederli coprirsi in fretta e furia durante gli attacchi emotivi dei ragazzi o esasperare un approccio educativo improntato sul dialogo, l'ascolto e l'agevolazione dell'esternazione dei sentimenti di ogni residente ("Dimmi che cosa provi/che cosa senti/ciò che ti turba, ecc..."). A parte ciò, quello di Allan King si è rivelato essere sicuramente un lavoro encomiabile e socialmente rilevante che in principio venne addirittura scartato dalla televisione canadese (CBC) a causa della presenza di alcune sequenze ritenute non adatte a un pubblico generalista ma che in seconda battuta riscosse un enorme successo all'estero al punto da aggiudicarsi il premio de La Settimana Internazionale della Critica (Semaine de la Critique) al Festival di Cannes del 1967. Notevole.
(Per informazioni più dettagliate, consiglio vivamente di consultare questo ottimo articolo).

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Traduzione e recensione: JulesJT


SOTTOTITOLI
(Versione: DVD Criterion Collection)
Allega file  Warrendale.AsianWorld.zip   42.86K   11 Numero di downloads





RETROSPETTIVA ALLAN KING


Messaggio modificato da JulesJT il 22 October 2017 - 11:10 PM


#2 paxy

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Inviato 22 October 2017 - 08:41 PM

Roba grossa, la retro si chiude in bellezza.
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The Clone Returns Home (Nakajima); The Backwater (Aoyama); Over Your Dead Body (Miike); Behemoth (Liang); Genpin (Kawase)

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Je t'aime, je t'aime (Resnais); Horse Money (Costa); Nathalie Granger (Duras), Our Man (Costa), Ossos (Costa), Ne change rien (Costa); Slow Action (Rivers); Come on Children (King); A Married Couple (King); La valle chiusa (Rousseau)

Focus:
Pedro Costa, Allan King





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