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[RECE][SUB] Interlude in the Marshland


2 risposte a questa discussione

#1 JulesJT

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Inviato 04 December 2016 - 09:06 PM

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Titolo originale: "Uppehåll i myrlandet"
Regia: Jan Troell
Paese: Svezia
Anno: 1965
Genere: Cortometraggio - Drammatico
Durata: 30'
Lingua: Svedese


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Sinossi

Kvist - frenatore che lavora sulle tratte ferroviarie dei treni trasportatori di carbone in Svezia - decide tutt'a un tratto di fermarsi in una sperduta località rurale mosso da un irrefrenabile sentimento di libertà.
In quel luogo ritroverà la serenità esistenziale che probabilmente andava cercando da chissà quanto tempo.


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Commento di JulesJT

Prima collaborazione di uno dei pesi massimi del cinema svedese e quello che di fatto considero un'istituzione del mondo della recitazione: Max von Sydow. Il fortunato duo avrà poi modo di lavorare nuovamente insieme in alcuni lungometraggi storici quali The Emigrants e The New Land ma è in questo corto degli anni '60 che subito possiamo apprezzarne i singoli talenti.
Troell si è dimostrato fin da subito un mostro della m.d.p. offrendoci delle inquadrature mozzafiato con una cura particolare per la prospettiva in termini di composizione fotografica (profondità di campo e primi piani suggestivi) mentre Sydow impartisce lezioni recitative con la sua inconfondibile mimica facciale.
L'opera in questione non presenta comunque una morale ben definita, bensì inscena quello che è un bisogno primordiale: la libertà. Kvist - il protagonista - pare aver subìto una sorta di "risveglio" spirituale dal momento che si atteggia in modo assai ambiguo (espressioni quasi inebetite, esaltazione di una natura circostante relativamente arida ma per lui splendida, ecc...), insomma, avverte l'incontenibile necessità di assaporare al massimo ogni istante della vita.
Il cortometraggio non ci propone quindi un autentico epilogo ma piuttosto si interrompe nella quotidianità degli eventi, in questa dimensione caratterizzata da tranquillità e pacatezza.
Il titolo è basato su un racconto di Eyvind Johnson (Premio Nobel per la Letteratura nel 1974), sceneggiato a quattro mani nonché co-prodotto insieme a Bengt Forslund.


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Traduzione e recensione: JulesJT


SOTTOTITOLI
(Versione: Blu-ray)
Allega file  Interlude.in.the.Marshland.AW.zip   3.63K   24 Numero di downloads



Messaggio modificato da JulesJT il 04 December 2016 - 09:08 PM

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Cinema Asiatico:
Welcome to the Space Show, Udaan (2010), Goyōkin, Fuse, Dragon Town Story, The River with No Bridge, ILO ILO, A Time in Quchi
Still the Water, Norte - the End of History, The Terrorizers, Yi Yi, Stray Dogs, Tag,
Cemetery of Splendour, A Brighter Summer Day,
Labour of Love,Double Suicide, Japanese Girls at the Harbor, Nobi (Fires on the Plain), The Postmaster, Radiance

L'Altro Cinema:
Kriegerin, Chop Shop, Marilena de la P7, Kinderspiel, Kes, Abbas Kiarostami (special), Hanami, L'enfance nue, Short Term 12
Mamasunción, The Rocket, The Selfish Giant,
Argentinian Lesson, Holubice, The Long Day Closes, Mon oncle Antoine, O som do Tempo
Mammu, es tevi mīlu, Skin, Une histoire sans importance, Couro de Gato, Los motivos de Berta, Ne bolit golova u dyatla, Valuri, Club Sandwich
, Whiplash, The Strange Little Cat, Cousin Jules, La fugue, Susa, Corn Island, Beshkempir, The Better Angels, Paul et Virginie, Im Keller, Ich Seh Ich Seh, Harmony Lessons, Medeas, Jess + Moss, Foreign Land, Ratcatcher, La maison des bois, Bal, The Valley of the Bees, Los insólitos peces gato, Jack, Être et avoir, Egyedül, Évolution, Hide Your Smiling Faces, Clouds of Glass, Les démons, On the Way to the Sea, Interlude in the Marshland, Tikkun, Montanha, Respire, Blind Kind, Kelid, Sameblod, Lettre d'un cinéaste à sa fille, Warrendale, The Great White Silence, Manhã de Santo António, The Wounded Angel, Days of Gray, Voyage of Time: Life's Journey,Quatre nuits d'un rêveur, This Side of Paradise, La jeune fille sans mains, La petite fille qui aimait trop les allumettes, CoinCoin et les Z'inhumains,

Drama: Oshin, Going My Home
Focus: AW - Anime Project 2013, Sull'Onda di Taiwan, Art Theatre Guild of Japan, Allan King

#2 fabiojappo

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Inviato 06 December 2016 - 08:28 PM

Grazie, mi è sempre piaciuto Max von Sydow e mi ha fatto piacere vederlo anche in questo interessante corto di un maestro, non molto conosciuto, del cinema svedese. Come evidenziato nella presentazione colpisce la ricerca di una profondità di campo che giocando anche con le rotaie spinge lo sguardo all'orizzonte. La scena riportata nella breve clip è un esempio fighissimo.

#3 rita

    PortaCaffé

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Inviato 09 December 2016 - 09:16 PM

Spero di trovarlo e condividere l'emozione di questo cortometraggio. Conosco i film di Jan Troell e questo deve sicuramente avere un'atmosfera particolare. Molte grazie!





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