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[RECE][SUB] Jess + Moss


2 risposte a questa discussione

#1 JulesJT

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Inviato 20 August 2015 - 08:16 PM

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Regia: Clay Jeter
Paese: Stati Uniti
Anno: 2011
Genere: Drammatico
Durata: 83'
Lingua: Inglese
Interpreti: Sarah Hagan (Jess), Austin Vickers (Moss)


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Sinossi

Le vicende di Jess e Moss, due adolescenti immersi nell'America rurale alla ricerca de sé stessi e del loro passato nascosti all'interno di valigie abbandonate.

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Fin dall’inizio Jess + Moss presenta la sua natura ambivalente; le primissime inquadrature mostrano frammenti di un mistero: i due protagonisti fanno i conti con una materia oscura, opaca. I titoli di testa scorrono su un’immagine, apparentemente fissa, in cui i due ragazzi percorrono una strada che li porta dal fondo fino al primissimo piano: il racconto sarà, prima di tutto, un percorso.
Le vicende che vedono Jess e Moss protagonisti, immersi in un paesaggio americano rurale mai dei tutto civilizzato, sono narrate all’insegna della sospensione temporale, il tempo dell’azione è decisamente subordinato a quello della riflessione. I protagonisti sono soli in un mondo altro, portatore di un’adultità traumatica e traumatizzante, attivatore di un ricordo precedentemente rimosso, ma anche stimolo alla scoperta di sé stessi prima che del proprio passato. Il percorso dei due protagonisti è scandito con gradualità e asistematicità dalla condivisione di esperienze ludiche e drammatiche, dalla maieutica emersione del passato rinchiuso in valigie abbandonate.
Jeter decide di utilizzare un duplice registro estetico lavorando sulla qualità dell’immagine digitale, sul colore e sull’uso della luce: il passato e i ricordi dei due ragazzi sono mostrati attraverso immagini sgranate, sporche, dai colori spenti e consumati; il presente, la vitalità con la quale i due protagonisti affrontano un mondo più grande di loro, misterioso e accattivante, sono resi alla perfezione da una fotografia dai colori accesi ed una messa in scena sempre studiata nei minimi dettagli, dalle scelte compositive alle proporzioni all’interno del quadro. A far da ponte tra i due registri stilistici vi è la colonna sonora, presenza ambigua e incoercibile né ad una delle due categorie spazio/temporali, né tantomeno ad uno solo dei regimi diegetico ed extra-diegetico. Ad ogni canzone si sente (e spesso si vede) un vinile posizionarsi sul giradischi, la puntina che cerca la traccia, il nostalgico fruscio sonoro che rimanda alla dimensione del ricordo e della memoria.
Jess + Moss si inserisce in quel solco di opere in auge tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta che hanno privilegiato il racconto di formazione, il bildungsroman adolescenziale, il tema del passaggio all’età adulta, spesso inserito in un paesaggio di provincia rurale e parzialmente selvaggio e che vede come propria stella polare i romanzi di Mark Twain. Sebbene non riesca a mantenere il proprio rigore stilistico fino alla fine (in conclusione cede alla tentazione dei ralenti), il lavoro di Jeter dimostra grande padronanza del mezzo e una notevole capacità di stratificazione dei personaggi senza ricorrere a didascalici dialoghi. In particolare il personaggio di Jess è articolato in modo da mettere in luce la difficoltà di ricorprire più ruoli, quello di bambina (bisognosa di affetto e di una famiglia che le è sempre mancata), quello di ragazza (vogliosa di soddisfare i propri desideri adolescenziali), quello di madre (nei confronti del piccolo Jess), una scissione obbligata e col tempo sempre più lacerante. Entrambi i personaggi però denotano bisogni comuni, da una parte quello del sogno e della fantasia (espresso dal carattere ludico delle loro interazioni), dall’altra quello della crescita, una tensione costante alla maturazione individuale ed indipendente resa dall’autore in modo a tratti commovente.
[fonte: Attilio Palmieri per spietati.it]


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Traduzione: JulesJT


SOTTOTITOLI
(Versione: 720p)
Allega file  Jess+Moss.AsianWorld.zip   21.54K   57 Numero di downloads



Messaggio modificato da JulesJT il 15 November 2015 - 02:47 PM

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Cinema Asiatico:
Welcome to the Space Show, Udaan (2010), Goyōkin, Fuse, Dragon Town Story, The River with No Bridge, ILO ILO, A Time in Quchi
Still the Water, Norte - the End of History, The Terrorizers, Yi Yi, Stray Dogs, Tag,
Cemetery of Splendour, A Brighter Summer Day,
Labour of Love,Double Suicide, Japanese Girls at the Harbor, Nobi (Fires on the Plain), The Postmaster,

L'Altro Cinema:
Kriegerin, Chop Shop, Marilena de la P7, Kinderspiel, Kes, Abbas Kiarostami (special), Hanami, L'enfance nue, Short Term 12
Mamasunción, The Rocket, The Selfish Giant,
Argentinian Lesson, Holubice, The Long Day Closes, Mon oncle Antoine, O som do Tempo
Mammu, es tevi mīlu, Skin, Une histoire sans importance, Couro de Gato, Los motivos de Berta, Ne bolit golova u dyatla, Valuri, Club Sandwich
, Whiplash, The Strange Little Cat, Cousin Jules, La fugue, Susa, Corn Island, Beshkempir, The Better Angels, Paul et Virginie, Im Keller, Ich Seh Ich Seh, Harmony Lessons, Medeas, Jess + Moss, Foreign Land, Ratcatcher, La maison des bois, Bal, The Valley of the Bees, Los insólitos peces gato, Jack, Être et avoir, Egyedül, Évolution, Hide Your Smiling Faces, Clouds of Glass, Les démons, On the Way to the Sea, Interlude in the Marshland, Tikkun, Montanha, Respire, Blind Kind, Kelid, Sameblod, Lettre d'un cinéaste à sa fille, Warrendale, The Great White Silence, Manhã de Santo António, The Wounded Angel, Days of Gray,

Drama: Oshin, Going My Home
Focus: AW - Anime Project 2013, Sull'Onda di Taiwan, Art Theatre Guild of Japan, Allan King

#2 fabiojappo

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Inviato 01 October 2015 - 03:08 PM

Ha dei momenti molto belli e un certo fascino evocativo (sarà anche l'ambientazione, il registratore a cassette che usavo pure io...), però con l'andare dei minuti devo dire mi ha "stancato" un po'. E mi ha lasciato in parte la sensazione di trovarmi di fronte al giovane regista che fa il "fighetto"

Grazie della proposta !

#3 JulesJT

    Wu-Tang Lover

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Inviato 01 October 2015 - 07:45 PM

fabiojappo, il 01 October 2015 - 03:08 PM, ha scritto:

(...) però con l'andare dei minuti devo dire mi ha "stancato" un po'.

Sì, credo che avrebbe funzionato meglio come corto/mediometraggio.

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Cinema Asiatico:
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L'Altro Cinema:
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