Vai al contenuto

IP.Board Style© Fisana
 

[RECE][SUB] Ticket


2 risposte a questa discussione

#1 creep

    antiluogocomunista

  • Amministratore
  • 5672 Messaggi:
  • Location:Rome
  • Sesso:

Inviato 04 December 2014 - 11:50 AM

Immagine inserita

Ticket

티켓






Immagine inserita Immagine inserita





Immagine inserita







Min Ji-suk (Kim Ji-mee) gestisce un "Ticket Bar", in cui i clienti possono acquistare “servizi particolari”, nella città portuale di Sokcho nella provincia di Gangwon. Un giorno Ji-suk assume la signorina Yang (Ahn So-young), la signorina Hong (Lee Hye-young) e Se-young (Jeon Se-young) tramite un centro per l’impiego. La signorina Yang e la signorina Hong, che sono esperte del mestiere, sono abituate a offrire il loro corpo ai clienti. Ma Se-young, che è fidanzata con uno studente universitario di nome Min-su, respinge costantemente le richieste di favori sessuali da parte dei clienti. Finché un giorno Min-su confessa alla sua ragazza di non avere abbastanza soldi per proseguire gli studi, e Se-young comincia a concedersi ai clienti per aiutare il suo ragazzo.





Immagine inserita







"Sebbene a prima vista Ticket appaia come un tipico melodramma, è in realtà un film che denuncia lo sfruttamento delle donne come uno dei problemi più urgenti della società" (Jeong Yeong-il)

Sebbene Ticket sia uno dei film meno noti di Im Kwon-taek, merita attenzione se considerato nel contesto dei melodrammi coreani, perché mette in discussione l’ideologia patriarcale, mostrando la lotta delle donne contro di essa (Kim So-young).

Affrontando il tema della prostituzione praticata tramite i "Ticket Bar" nelle città di provincia, Ticket sembra apparentemente un melodramma sulle intrattenitrici molto in voga negli anni 70 e 80. Ma in realtà scardina le convenzioni del genere e denuncia duramente le contraddizioni della realtà sociale. Questa contraddizione si manifesta, per esempio, nel fatto che il ruolo del “protettore” (o “madam” in questo caso) che sfrutta le prostitute, viene ricoperto da una donna piuttosto che da un uomo, a differenza dei precedenti film sulle intrattenitrici. Sebbene Min Ji-suk gestisca un’attività che sfrutta la prostituzione, il rapporto tra lei e le sue dipendenti va oltre la semplice opposizione tra sfruttatrice e sfruttate. Se-young, la signorina Hong e la signorina Yang possono essere considerate come delle fasi di cui Ji-suk ha già fatto esperienza durante la sua vita. Sebbene appartengano a differenti generazioni, tutte queste donne sono collocate nella stessa posizione nella società patriarcale. Ticket rivela gradualmente l’empatia e il legame tra i suoi personaggi femminili come il risultato di questa comune posizione sociale, e questo senso di comunità si evidenzia in tutta la sua drammaticità quando Ji-suk tenta di uccidere il ragazzo di Se-young. Proiettando il suo passato sulla sua più giovane protetta, Ji-suk sfoga la rabbia che prova nei confronti della società patriarcale su Mi-su, il ragazzo di Se-young. È a questo punto che il film di Im Kwon-taek mette in scena un momento di sovversione femminile contro il patriarcato, e raggiunge quindi una forza di critica sociale che va al di là della portata dei melodrammi convenzionali.

La durata della pellicola di Ticket fu ridotta da 112 a 100 minuti per via della censura. I funzionari della censura richiesero che tutte le battute contenenti il termine "ticket" fossero tagliate dal film, e pretesero che il finale subisse delle modifiche. Come risultato, la versione cinematografica venne modificata per mostrare la signorina Yang e Se-young che mettono su famiglia, mentre la pellicola originale finisce con i quattro personaggi femminili che continuano a vivere nel loro stato di schiavitù.



Tratto da Koreanfilm.org








Immagine inserita







Genere
Drammatico

Regia
Im Kwon-taek

Sceneggiatura
Song Gil-han

Produzione
Jin Seong-man, Lee Won-bu

Interpreti
Kim Ji-mee, Ahn So-young,
Myeong Hui, Lee Hye-young,
Jeon Se-yeong, Park Keun-hyong,
Choi Dong-joon, Yoon Yang-ha

Direttore della Fotografia
Koo Joong-mo

Luci
Choi Yui-jeong

Montaggio
Park Soon-duk

Musiche
Shin Byung-ha

Direzione artistica
Won Ki-ju



Corea del Sud, 1986, 100'





Per gentile concessione del Korean Film Archive, è possibile vedere il film con i sottotitoli in italiano di AsianWorld. Buona Visione!







Altri film di Im Kwon-taek presenti su AsianWorld:


Wangsimni
Genealogy
Mismatched Nose
Mandala
Village of Haze
Kilsodeum
Surrogate Mother
Sopyonje
The Tae Baek Mountains
Festival
Chunhyang
Raging Years
Beyond the Years
Hanji





Immagine inserita





Sottotitoli







Ordina il DVD su

Immagine inserita












Immagine inserita


Immagine inserita


#2 Kiny0

    Direttore della fotografia

  • Moderatore
  • 1723 Messaggi:
  • Sesso:

  • I prefer: cinema

Inviato 08 December 2014 - 03:20 AM

Grande Im, altra perla in archivio!
Tradotti per AsianWorld Cinema Asiatico Lost in Beijing (2007), Buddha Mountain (2010: w/ fabiojappo), Dirty Maria (1998), Samurai Rebellion (1967), The Ravaged House (2004: w/ fabiojappo), Freesia: Bullet Over Tears (2007), Cuffs (2002), Tokyo Marigold (2001: w/ fabiojappo), Villon's Wife (2009), Yellow Flower (1998), Going My Home - ep.06 (2012), A Gap in the Skin (2005); Altro Cinema A Time for Drunken Horses (2000), Marooned in Iraq (2002), Mio in the Land of Faraway (1987); Retrospettive Kumakiri Kazuyoshi (w/ fabiojappo & Tyto), Asano Tadanobu (w/ calimerina66, fabiojappo & ReikoMorita); Recensioni Il racconto di Watt Poe (1988); Revisioni 1778 Stories of Me and My Wife (2011), Under the Hawthorn Tree (2011), Mekong Hotel (2012), Headshot (2011), BARFI! (2012), Rhino Season (2012), Metéora (2012), Secret Chronicle: She Beast Market (1974), The Other Bank (2009), The Good Road (2013), Just the Wind (2012), Daf (2003), AUN (2011), Jin (2013), Day and Night (2004), Nothing's all bad (2010), Saving General Yang (2013), Miss Zombie (2013), Legend of the Wolf (1997), Here comes the Bride (2010), Omar (2013), The Missing Picture (2013), The Legend of the Eight Samurai (1983), A Scoundrel (1965), Hope (2013), Empress Wu Tse-Tien (1963), Be with You (2018), Rage (2016), Himeanole (2016), Her Love Boils Bathwater (2016), Cutie Honey: Tears (2016), Good Morning Show (2016), Capturing Dad (2013); Lavori in corso: Cinema Asiatico Snakes and Earrings (35%), Dragons Forever (10%); Altro Cinema -.

#3 Hiroshi84

    Ciakkista

  • Membro
  • 80 Messaggi:
  • Sesso:

Inviato 28 October 2016 - 10:02 AM

Ho visto ieri sera questo bel film coreano anni ottanta. E da mesi che non ne vedo uno e ho scelto di visionare "Ticket" poichè allettato dalla sinossi.
Questa pellicola la reputo davvero notevole e con un valido ed interessante intreccio narrativo. che mostra le profondità emotive ed economiche di quattro donne (anche se in un certo senso possiamo dire cinque donne) che sono costrette ad adattarsi in una Corea di un decennio passato, in qualità di cameriere "molto particolari" in un "Ticket Bar" che erano dei caffè coreani che tra le tante cose venivano offerti dei servizi extra tra cui principalmente (dopo aver negoziato) prestazioni sessuali da parte di queste ragazze, che venivano da ogni parte del paese (specialmente dalle parti più povere), per poter racimolare facilmente dei soldi.
In base a quanto leggo nel web, il film per la tematica trattata, è stata oggetto si censura, per cui il film originale, specie nel finale doveva apparire diverso. Gli elementi forti non mancano (nudità, aggressioni, maschilismo etc...), ma pur sempre contenuti e sfiorando lontanamente l'esplicito. Oggi come oggi film cosi in Corea del Sud risultano caramelle al miele. ma all'epoca per cimentarsi in opere cinematografiche del genere, non era affatto facile.
Sento di promuovere questo coraggioso tentativo di Kwon-taek Im di traendone un film valido e d'effetto, anche se allo stesso tempo molto sottovaluto.
All'epoca aveva smosso perlopiù la critica anzichè il pubblico e il potente messaggio che doveva elargire, ahimè è passato ingiustamente in sordina. Forse "Ticket" andava realizzato qualche anno dopo in cui la censura sarebbe stata molto meno esigente e con il vantaggio di avere più libertà espressiva.
Per ovvi motivi il film ne avrebbe guadagnato e poteva essere rilasciato in versione originale senza tagli o limitazioni.

Anche se mi dimentico spesso, ringrazio creep per essersi cimentato nella traduzione di questo film.
Son troppo belli i film coreani di quel periodo...un modo di fare cinema che oggi si è un pò perso e non solo riguardo la cinematografia coreana, ma in generale

Messaggio modificato da fabiojappo il 28 October 2016 - 05:48 PM






1 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 1 ospiti, 0 utenti anonimi