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[RECE][SUB] Mandala


7 risposte a questa discussione

#1 creep

    antiluogocomunista

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Inviato 21 March 2014 - 08:34 PM

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Traduzione di mizushima76





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Dal catalogo del Korean Film Festival del 2007, a firma di Paolo Bertolin

La splendida parabola buddista che ha dato fama internazionale a Im Kwon-taek. Da sei anni in pellegrinaggio, il monaco errante Po-beun incontra un giorno Ji-san (il saggio della montagna), un monaco scomunicato, amante del bere, del cibo e delle donne. La visione poco ortodossa della dottrina buddista proposta da Ji-san mette in crisi Po-beun: bisogna davvero prima conoscere i piaceri della carne per poi privarsene? La sofferenza terrena fa parte della via al Nirvana quanto l'illuminazione? Che di tutti i monaci Ji-san sia il più prossimo alla santità?

(Paolo Bertolin, Catalogo del Korea Film Fest 2007)





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Dal catalogo del Korean Film Festival del 2007, a firma di Paolo Bertolin

Oltre ad essere riconosciuto come primo grande capolavoro di Im Kwon-taek, Mandala viene spesso citato come uno dei dieci miglior film del cinema coreano. Realizzato in un momento di grave incertezza politica, a seguito del colpo di stato militare di Chun Doo-hwan e dell'insurrezione e conseguente massacro di Gwanju nel 1980, il film, tratto dal romanzo best seller di Kim Song-dong, propone una riflessione sul buddismo Son coreano che ha dato adito a letture che vi rintracciavano un messaggio in favore dell'implicazione nel sociale e nel politico.
Im Kwon-taek adotta il punto di vista dell'osservatore Po-beun, la cui ricerca dell'illuminazione personale secondo i precetti ascetici del buddismo Son viene messa in crisi dal monaco scomunicato e apostata Ji-san. Il suo vivere nel mondo e 'sporcarsi' con la vita paiono indicare a Po-beun una nuova Via che comporta un'apertura verso l'altro e la possibilità di raggiungere l'illuminazione tramite l'attivo impegno per la salvezza di chi ci circonda. La visione umanista di Im, che pare imputare d'egoismo la scelta ascetica della vita monastica, lo porta pure a creare un terzo personaggio chiave, inesistente nel testo d'origine: Sook-wan, monaco che si autoflagella bruciandosi le dita, per poi ravvedersi, comprendendo pure lui che l'illuminazione è da cercarsi nel mondo, e non tra le mura di un monastero.
Interpretato da un sofferto Ahn Sung-gi, attore icona del cinema di qualità coreano, più volte scelto da Im come protagonista dei suoi film e da un indimenticabile Joh Mu-song nel ruolo di Ji-san, Mandala è un film di grandissimo fascino concettuale e formale, la cui pristina bellezza promana dalla superba esaltazione che Im e il direttore della fotografia Jung Il-sung dedicano all'amatissimo paesaggio coreano.

(Paolo Bertolin, Catalogo del Korea Film Fest 2007)





Stralci del commento del regista Im Kwon-taek e del critico cinematografico Chung Sung-ill sul film, che potete vedere e ascoltare associando il file srt Mandala.commento.ITA.AsianWorld.it.srt scaricabile dal file zip dei sottotitoli alla traccia video e selezionando la traccia audio 2.



Questo film fu realizzato nel 1981, e segnò l'inizio della carriera d'autore di Im Kwon-taek insieme a No Glory e Jagko. A questo film seguirono Kilsodeum, Ticket, Surrogate Mother e Aje Aje Bara Aje, perciò possiamo affermare che Mandala sia il suo primo film importante che segnò l'inizio dell'era dei suoi capolavori degli anni 80. Quando la gente parla di grandi film coreani, Mandala viene spesso menzionato insieme a The Housemaid di Kim Ki-young e Aimless Bullet di Yoo Hyeon-mok e, inutile dire, è uno dei classici della storia del Cinema Coreano. I festival internazionali di Cinema cominciarono a prestare attenzione al regista quando ebbero l'occasione di visionare Mandala. Questo film è un adattamento del romanzo di Kim Seong-dong dello stesso titolo, ma deve essere stato difficile per i lettori coreani leggere di Buddismo a quel tempo. Tuttavia quando il film Mandala uscì, fu un successo commerciale, specialmente se paragonato ai film di Im degli anni 70. ln altre parole, questo fu il film che consacrò Im Kwon-taek come regista da botteghino, e lo rese noto ai critici, rappresentando una cesura rispetto ai suoi film precedenti sul Movimento del Nuovo Villaggio.

Il Buddismo fu introdotto in Corea circa un migliaio di anni fa, ed è diventato la nostra religione e parte della nostra cultura. Ha avuto una grande influenza sulla nostra cultura e sul nostro stile di vita, ma in realtà non ne sappiamo tanto di Buddismo. Diversi anni prima di dirigere questo film, lessi un libro, La Storia di Agama, scritto da uno scrittore giapponese che aveva tradotto antichi testi sacri buddisti. Il libro spiegava in un linguaggio semplice e di facile lettura cosa sia il Buddismo e cosa significhi. Devo aver avuto intorno ai cinquant'anni, ed era arrivato il tempo per me di fare un analisi della mia vita, di riflettere sul significato della religione in questo mondo. Pensavo che fosse il tempo per me di approfondire questi argomenti. E poi un giorno la Hwacheon Film Company disse che c'era un libro chiamato Mandala che avrei dovuto leggere, e vedere se avrei potuto farne un film. Così lessi il romanzo Mandala di Kim Seong-dong, che era molto interessante, e i due monaci, Jisan, il monaco che esercita fuori dai canoni religiosi, e Beobwun, il monaco che si attiene alle regole, e la loro ricerca per raggiungere l'illuminazione, erano così intensi e toccanti. Così iniziai a volerne fare davvero un film, e desiderai fare questo film più di qualsiasi altro film che avessi girato in precedenza, tanto da cominciare ad esserne ossessionato. Perciò chiesi alla società di produzione di assicurarsi che i diritti del libro non capitassero nelle mani di qualcun altro, ed espressi loro la volontà di farne un film.
La comunità dei monaci era qualcosa di cui non ne sapevo molto, ma volli catturare le loro vite nel film. Allora ciò su cui mi concentrai furono i percorsi diversi intrapresi dai due monaci, e la loro strenue dedizione agli esercizi spirituali. E al di là della religione in cui uno creda, o sia che si sia o non si sia un monaco buddista, pensai alle nostre vite, a ciò che serve per vivere pienamente soddisfatti. Così cercai di catturare quella bellezza nel mio film.
Quando ero giovane, il paese subì tremendi sconvolgimenti come l'occupazione giapponese e la Guerra di Corea, e vivendo in quei tempi, non ebbi mai l'occasione di vivere la mia vita pienamente, di apprezzarla, e di vivere una vita felice e degna. Ma dopo che divenni adulto, le disgrazie nella mia vita, che erano figlie della guerra, divennero una parte di un passato lontano. Mi costruii anche una famiglia e, come marito e padre, volevo proteggere e salvaguardare la mia famiglia. Così accrebbe in me l'interesse nella religione. Per dirla in maniera diversa, avevo vissuto come se non m'importasse di nulla; avevo vissuto la mia vita come se questa non m'importasse. Ma passati quegli anni, cominciai a cercare qualcosa su cui fare affidamento, e c'erano delle religioni che si erano sviluppate nel nostro paese, come lo sciamanesimo, o il Ceondoismo, come nel film The New Dawn, che proveniva dal movimento Donghak. E c'erano anche il Buddismo e il Confucianesimo. Crebbi sotto l'influenza di queste religioni. Perciò quegli anni furono un periodo in cui volli approfondire per me stesso cosa significassero per me queste religioni, le religioni di questa terra.

Beobwun è un monaco che vive secondo i dettami del Buddismo, e fa solo ciò che c'è scritto nei testi sacri buddisti. Vive secondo queste regole, pensando che siano i viatici migliori per ottenere l'illuminazione. Pensa che sia per questo che esistono le regole, e di conseguenza le osserva. Mentre Jisan, dopo averci provato innumerevoli volte, ha scoperto che quelle regole non hanno funzionato con lui, perciò adesso vive contravvenendo ad esse. Gli individui che vivono in un mondo scevro di desideri, le persone che devono conformarsi a così tante regole, come Beobwun, non vogliono cadere in tentazione e finire in rovina come Jisan, ma sono curiosi di ciò che accade alle persone come Jisan che, dopo aver lottato, abbandonano il mondo delle regole. Quando si rende conto di quanto debba essere corrotta la vita di Jisan, Beobwun s'incuriosisce del confine tra il suo mondo e il mondo del monaco corrotto che ha deciso d'intraprendere un diverso sentiero. In superficie, Jisan sembra un fallito, un monaco corrotto. Ma crede di stare perseguendo un cammino diverso. Sta vivendo una vita dissoluta, ma perfino in quella vita, sta cercando la sua strada.

La scena dell'unzione degli occhi di un Budda è probabilmente l'unica scena in cui la gente può ridere in questo film. Tuttavia, quella scena è anche una critica contro la comunità buddista in Corea. Il Buddismo in Corea è stato spesso associato allo sciamanesimo e considerato una pratica superstiziosa, per certi versi. I cosiddetti ''luoghi di culto Bodhisattva'' nei vicoli sono fondamentalmente luoghi in cui si svolgono pratiche mantiche. E naturalmente questo problema non riguarda solo il Buddismo, ma tutte le religioni in Corea. Lo sciamanesimo, in origine, era una religione primitiva nata nel nostro paese, e prima che il Buddismo venisse introdotto, penso che molti coreani credessero nello sciamanesimo. E quando il Buddismo fu introdotto, dovette fare i conti con lo sciamanesimo. Perciò il Buddismo finì con l'accettare e incorporare lo sciamanesimo. Se la si guarda da una prospettiva buddista, il Buddismo è una religione superiore, perciò accettando lo sciamanesimo, speravano che la gente imparasse qualcosa dal Buddismo. Dicono che ci siano circa 200,000 sciamani, mentre il numero dei monaci supera appena i 20,000. Grazie al suo forte istinto di sopravvivenza, lo sciamanesimo è perdurato per molti anni. È molto difficile da riassumere in una o due parole. È troppo complicato, e le sue radici sono piantate nel profondo. L'atto di pregare in un tempio per lo scopo di raggiungere il nirvana è una credenza che è più vicina alla superstizione. Questo accade a causa della natura del Buddismo Son (Zen)... Praticando il Son, si raggiunge l'illuminazione e si diventa liberi da ogni ossessione. Allora si può entrare nel mondo di Budda. C'è gente che crede che studiando i testi sacri o credendo in Budda con tutto il proprio spirito e vivendo la propria vita secondo i suoi dettami, si raggiunga il nirvana. Dopo la scena in cui finiscono di ungere gli occhi del Budda, Jisan guarda lontano verso le montagne. E dice, "C'è qualcuno che può ungere i miei occhi?" Queste sono probabilmente le ultime parole di Jisan, le sue parole di commiato. Ma più che indicare la sua decisione di porre fine alla sua vita, questa battuta indica la sua disperazione per non essere in grado di raggiungere l'illuminazione e diventare un budda.

Beobwun telefona a sua madre dopo aver visto Oksun. E sua madre è l'ultimo personaggio che finisce per incontrare. In quella scena, spezza il suo legame con sua madre, quella contro cui aveva sempre serbato del rancore e che era diventata un ostacolo al suo percorso spirituale. Spezzando quel legame e perdonando sua madre, può sgombrare la sua mente da quel peso che si portava appresso, e così anche sua madre. Ella ha vissuto come una peccatrice perché il suo sangue era macchiato dal peccato, ma è stata perdonata. Così adesso possono entrambi trovare pace. Il film è la storia dei monaci, e quando essi alla fine si liberano degli ostacoli nei loro cuori e sgombrano le loro menti dalle preoccupazioni, possiamo cominciare a pensare che forse sia possibile raggiungere l'illuminazione, che sembra tanto difficile da ottenere.

Dopo aver diretto Mandala, Im ha girato altri 26 film. Se prendiamo in considerazione questi 26 film che ha diretto dopo questo film, questo sembra rappresentare il punto di svolta della sua carriera.

Durante la lavorazione di questo film, il mio approccio verso di esso era genuino. Ciò che intendo per genuino è che il mio approccio era come quello di qualcuno intento a intraprendere un viaggio spirituale dall'inizio alla fine del film. Mi fece sgombrare la mente dall'ansia che non potesse divenire un successo come per Seopyeonje. Non penso di essere stato così genuino o appassionato nella lavorazione di un film come lo sono stato con Mandala. Con questo, non voglio dire che questo sia il motivo per cui questo film sia diventato importante. Ma è un film in cui ho riversato tutto ciò che c'era di puro in me o, potremmo dire, è stato girato con tutto ciò che di puro c'era in me.





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Genere
Drammatico, Religioso

Regia
Im Kwon-taek

Sceneggiatura
Lee Sang-hyeon, Song Gil-han

Soggetto
Kim Seong-Dong

Produzione
Park Chong-chan

Interpreti
Chon Moo-song, Ahn Sung-ki,
Bang Hee, Gi Jeong-su,
Yoon Yang-ha, Im Ok-gyeong,
Park Jung-ja, Park Am

Direttore della Fotografia
Jung Il-sung

Luci
Cha Jung-nam

Montaggio
Lee Do-won

Musiche
Kim Jung-gil

Direzione artistica
Kim Yu-jun



Corea del Sud, 1981, 117'





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Altri film di Im Kwon-taek presenti su AsianWorld:


Wangsimni
Genealogy
Mismatched Nose
Village of Haze
Kilsodeum
Ticket
Surrogate Mother
Sopyonje
The Tae Baek Mountains
Festival
Chunhyang
Raging Years
Beyond the Years
Hanji





Per gentile concessione del Korean Film Archive, è possibile vedere il film in HD con i sottotitoli in italiano di AsianWorld. Buona Visione!







Versione imkwontaek 1,48 oppure 1,20
Sottotitoli







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#2 creep

    antiluogocomunista

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Inviato 21 March 2014 - 08:54 PM

Un ringraziamento sentito a Mizu per la disponibilità ;)

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#3 mizushima76

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Inviato 22 March 2014 - 12:52 AM

Grazie a te creep, per la pazienza e l'occasione datami. È stato un vero piacere ed un onore sottotitolare un film di tale bellezza.

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#4 JulesJT

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Inviato 22 March 2014 - 10:59 AM

Grasssssie, Mizu-san. Film molto atteso. Me lo spolperò il prima possibile. :em41:

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#5 andreapulp

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Inviato 25 March 2014 - 03:13 PM

Un film sul buddismo Son, vi amo :em83:

#6 polpa

    Itís Suntory Time!

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Inviato 31 March 2014 - 03:04 PM

Visualizza Messaggiomizushima76, il 22 March 2014 - 12:52 AM, ha scritto:

Grazie a te creep, per la pazienza e l'occasione datami. È stato un vero piacere ed un onore sottotitolare un film di tale bellezza.

Grande Mizu, un abbraccione :em07: :em41:

#7 mizushima76

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Inviato 07 April 2014 - 05:53 PM

Grazie a tutti ragazzi! Spero che il film possa essere di vostro gradimento. :em41:
Un abbraccio particolarmente sentito al venerato maestro polpa!! :em07:

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DANDY GAY LOVER
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#8 creep

    antiluogocomunista

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Inviato 14 February 2016 - 08:42 AM

Per gentile concessione del Korean Film Archive, Ť possibile vedere il film in HD con i sottotitoli in italiano di AsianWorld. Buona Visione!



















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