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[RECE][SUB] Cherry Blossoms - Hanami


2 risposte a questa discussione

#1 JulesJT

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Inviato 25 December 2013 - 11:55 PM


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Titolo originale: Kirschblüten
Regia: Doris Dörrie
Paese: Germania
Anno: 2008
Genere: Drammatico
Durata: 122'
Lingua: Tedesco
Interpreti: Elmar Wepper, Hannelore Elsner, Aya Irizuki



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Sinossi

Rudi e Trudi sono due anziani coniugi che conducono un'esistenza all'insegna dell'abitudinarietà in una piccola cittadina di campagna in Germania.
Lui è un uomo piuttosto metodico e dalla mentalità apparentemente chiusa; Trudi, invece, è una donna che nel profondo nasconde una sensibilità non indifferente ma che alla fine tende sempre ad assecondare il volere del consorte, soffocando così le sue aspirazioni e/o fantasie.
Tra le sue passioni vi è infatti il Butoh, nota danza di origine giapponese.
Come se non bastasse, questa tranquilla coppia non è ben vista dai loro figli, i quali si rivelano essere delle persone assai irriconoscenti che vivono con un certo fastidio la presenza dei relativi genitori quando questi ultimi si recano a sorpresa a Berlino per fare loro visita.
Delusi da tale ingratitudine, i due coniugi si ritagliano finalmente un po' di tempo unicamente per loro stessi e trascorrono un breve periodo in una località marittima. In quel luogo accadrà un avvenimento che aprirà gli occhi a Rudi, il quale successivamente realizzerà di conoscere veramente poco la moglie.
Senza pensarci due volte, partirà verso il paese del Sol Levante convinto di poter riuscire a chiarirsi le idee.
Giunto a Tokyo, Rudi avrà modo di familiarizzare con Yu, una giovanissima danzatrice di Butoh grazie alla quale avrà modo di sperimentare un lato di sé stesso di cui era all'oscuro e di riavvicinarsi spiritualmente alla donna che ama.


Approfondimenti - "L'INAFFERRABILE DEFINIZIONE DEL BUTOH"

L'ideogramma giapponese della parola "butoh" è composto da due elementi:

bu = danza

toh = passo, piede

Letteralmente: danza camminata, pestata con i piedi (in inglese viene tradotto "stamping dance"),
Pestare con i piedi... per volare con il corpo... con le mani... con la mente...

"BUTOH: DANZA DELLE TENEBRE"

Negli anni Venti alcuni danzatori giapponesi andarono in Germania a studiare la danza europea. Al loro ritorno in Giappone fondarono scuole di ballo nelle quali Kazuo Ohno e Tatsumi Hijikata, i due "padri fondatori" del Butoh, diedero le loro prime lezioni.
Onho e Hijikata si incontrarono nel 1954 e fu l’inizio di una cooperazione che durò anni. Hijikata avrebbe diretto e realizzato molte coreografie per Ohno. Lo studio di Hijikata divenne il centro del movimento del Butoh.
Un movimento che, però, ha tante facce quante sono i suoi interpreti.
Innanzitutto, non tutti considerano il Butoh una danza. Per molta gente si tratta di una particolare forma di teatro.
Il Butoh mescola infatti danza, teatro, improvvisazione e influenze delle tradizionali arti dello spettacolo giapponese con la danza dell'Espressionismo tedesco "Ausdruckstanz".
La prima rappresentazione di Butoh avvenne nel dopoguerra giapponese. Un dopoguerra che - non dimentichiamolo mai! - per il Giappone significa soprattutto "dopo Hiroshima".
Anno storico è considerato il 1959. Fu l'anno in cui al Festival Giapponese della Danza, a Tokyo, venne rappresentato "Kinijiki", di Tatsumi Hijikata.
La performance era molto breve (appena 5 minuti) e senza musica.
Fu uno scandalo.
L'esibizione traeva spunto da una novella di Yukio Mishima. Sembra che le immagini e i movimenti fossero così scioccanti e offensivi che la Direzione del Festival, che aveva sponsorizzato lo spettacolo, fece spegnere le luci prima che la performance potesse esser completata.
Le tenebre inghiottirono la scena.
La parola Ankoku Butoh - poi abbreviata in Butoh - introdotta da Hijikata significa "Danza delle tenebre".
Che la definizione di Hijikata derivi anche da questo evento?
Da quel giorno, il Butoh venne definito in molti modi: scioccante, provocatorio, fisico, spirituale, erotico, grottesco, violento, cosmico, nichilista, catartico, misterioso.
C'è anche chi lo definisce "la versione punk della danza classica giapponese".
Il Butoh degli inizi era una risposta radicale all'idea occidentale della danza. Era la giapponese "ribellione del corpo". Era pura provocazione, resistenza contro l'establishment culturale e il sistema sociale.
Era sperimentale, a volte grottesco, a volte assurdo e mistico.
I volti dipinti, le teste rasate, la nudità dei danzatori di Butoh, le distorte coreografie crearono un forte contrasto con l'estetismo della danza tradizionale.
I coreografi più importanti erano Tatsumi Hijikata, Kasai Akira e Kazuo Ohno (il quale è scomparso nel 2010 alla venerabile età di 103 anni!).
Oggi, però, il Butoh è molto diverso da quello delle origini, e perciò si parla di "New Butoh".
[fonte: medea.provincia.venezia.it]



"NEW BUTOH"

Oggi il Butoh, con il suo miscuglio di elementi giapponesi e occidentali, si è allontanato dalle sue origini e si è divulgato nel mondo.
Ci sono tanti stili di Butoh quanti sono gli artisti che lo rappresentano.
Il loro comune denominatore sembra essere un item (un fil rouge) che deriva dal teatro giapponese tradizionale: il corpo dipinto d'oro o argento, nero o rosso o bianco.
I danzatori possono esibirsi in costumi molto elaborati oppure completamente nudi. Ci sono anche molti stili di acconciatura dei capelli, musiche e coreografie.
L'aspetto unificante di tutte le forme di Butoh è la sua spiritualità e la severissima preparazione che l'artista deve possedere per poter realizzare la sua performance.
Il Butoh ha molto a che fare con la meditazione e l'addestramento delle arti marziali ma anche con la danza nel senso tradizionale, un elemento questo che ha in comune con tutte le forme di arti marziali che hanno origine nell'estremo Oriente.



Commento di JulesJT

Delicato affresco di due individui che, pur amandosi profondamente, non riescono a esternare chiaramente le loro autentiche sensazioni e che continuano a vivere reciprocamente insoddisfatti.
Rudi non è una persona malvagia, tuttavia è molto pigro, poco incline a confrontarsi con la moglie e a cimentarsi in nuove esperienze. Trudi pare essere una donna molto equilibrata che però vive con disagio la sua passione - la danza Butoh - proprio a causa della scarsa complicità che dimostra d'avere col marito.
Entrambi soffrono più o meno velatamente lo squallido rapporto che hanno con la rispettiva prole: nessuno dei loro ragazzi si dimostra realmente interessato nel ricucire un rapporto genitori-figli che col tempo si è logorato fino a diventare inconsistente e privo di significato. Mai una volta che qualcuno di loro prenda l'iniziativa, aspettano sempre che sia Trudi a compiere la prima mossa, cioè colei che considerano una noiosa vecchietta da non prendere mai come esempio poiché nel loro immaginario incarna la Noia.
Ritengono inoltre che il padre sia soltanto un povero fallito che non è stato capace di realizzarsi professionalmente e, quindi, da evitare in quanto simbolo di mediocrità. Rudi si rivelerà invece essere un uomo assai sensibile e dall'animo nobile. Queste sue peculiarità emergeranno frequentando la giovane Yu, la danzatrice di Butoh che tanto giovamento gli porterà.
Davvero carina la maniera in cui queste due persone - con una mentalità apparentemente agli antipodi - riescano a "trovarsi" con estrema naturalezza; tra di loro non c'è traccia di ipocrisia né tendono minimamente ad approfittare l'uno dell'altra.Tra di loro nasce un legame che definirei puro, non vincolato da nessuna convenzione sociale, privo di ogni imbarazzo o della più piccola pulsione amorosa. Si piacciono, quindi, si frequentano. Tutto lì.
Pellicola estremamente delicata di cui ho apprezzato particolarmente la sincerità del messaggio che la regista tedesca vuole trasmettere agli spettatori fin dalle prime sequenze. È sicuramente un film di genere drammatico che gioca molto sul fascino della cultura orientale e che non manca di evidenziare diverse lacune di "stampo occidentale" (generalizzo), ossia la mancanza di rispetto verso i propri genitori, preconcetti di vario genere e difficoltà ad uscire dalla gabbia del conformismo sociale.



Traduzione: JulesJT


SOTTOTITOLI
(Versione: 1.84)
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Messaggio modificato da JulesJT il 15 November 2015 - 01:35 PM


#2 fabiojappo

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Inviato 26 December 2013 - 12:41 PM

Oh, grazie ! Cercherò di vederlo presto

#3 JulesJT

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Inviato 26 December 2013 - 01:26 PM

Visualizza Messaggiofabiojappo, il 26 December 2013 - 12:41 PM, ha scritto:

Oh, grazie ! Cercherò di vederlo presto

:em69:

Dimenticavo di dirvi che, come al solito, è possibile reperire il suddetto film tramite uno dei miei (misteriosi) edicolanti di fiducia, il quale è sempre pronto a effettuare spedizioni ultra-veloci.
Perciò, in caso di problemi, contattatemi pure tramite messaggi privati e anche voi potrete godere di uno dei miei regalini previsti per queste vacanze natalizie.
See ya. :)

Messaggio modificato da JulesJT il 26 December 2013 - 03:43 PM






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