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[RECE][SUB] Tabu


14 risposte a questa discussione

#1 fabiojappo

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Inviato 23 August 2013 - 06:57 PM

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Genere: Drammatico, Sentimentale
Paese e anno: Portogallo, 2012
Regia: Miguel Gomes
Sceneggiatura: Miguel Gomes, Mariana Ricardo

Premio Alfred Bauer al Festival di Berlino


Traduzione: GraziaSS

Agente: Re Nah Toh

Revisione: fabiojappo

Resync: JulesJT



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Trama. Pilar è una donna solitaria, una buona samaritana che aiuta sempre gli altri. La sua vicina di casa Aurora, una signora anziana che sperpera i suoi ultimi soldi giocando al casinò e che è accudita dalla domestica Santa, è ormai in fin di vita e Pilar decide di esaudire il suo ultimo desiderio, mettendosi alla ricerca di un uomo, Gian Luca Ventura, che la donna aveva conosciuto da giovane...


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Recensione di Enrico Azzano dalla rivista Cineclandestino.it

[...] Un film evocativo, cinefilo, estremamente elegante ma anche passionale. Un film sul tempo passato, sui rimpianti e sui ricordi: girando in bianco e nero e nella seconda parte della pellicola in 16mm, rinunciando ai dialoghi, il regista portoghese riesce a mettere in scena la memoria, quella sorta di flusso non esattamente definito di ricordi frammentari, a volte vaghi, ovattati. Tabu intreccia vari piani narrativi: la prima parte ai giorni nostri, compassata e minimalista, quindi il tumultuoso flashback in Africa, avventuroso e melodrammatico, tra canzoni d'epoca, una romantica innocenza e dei riferimenti storici e politici che hanno una connotazione vaga, rappresentativa del colonialismo portoghese piuttosto che di un preciso luogo e tempo.
Un'operazione sulla carta assai rischiosa, con l'onnipresente voice over, i rimandi cinefili, il formato 1.37:1 e quella malinconia di fondo, densa di ironia, che con il bianco e nero si sarebbe potuta trasformare in un boomerang: ma la scrittura di Gomes e di Mariana Ricardo (A Espada e a Rosa), dopo l'ipnotico incipit e la prima parte assai trattenuta, si rivela emotivamente coinvolgente, capace di passare da un dramma quasi da camera a un turbinio di passioni, cadenzate da una colonna sonora essenziale ma assai indovinata – citiamo almeno la trascinante Tú serás mi baby, cover spagnola di Be My Baby, canzone che da sola riesce a evocare un tempo oramai lontano.
Tabu è un omaggio al cinema di Murnau e più in generale alla magia della Settima Arte, alle sue infinite possibilità espressive e narrative, alla libertà creativa: un film complesso, metacinematografico, ambizioso, eppure lieve e godibile, che sembra una ricostruzione storica fedele, ma che inventa quasi tutto, creando illusioni quasi tangibili. Gomes utilizza in modo magistrale le ellissi narrative, con una prima parte scandita dal passare dei giorni e la seconda dai mesi: dal Paradiso Perdido (la prima parte) al Paradiso (la seconda parte), il viaggio a ritroso nel tempo porta con sé un radicale cambio linguistico. Un altro film, un'altra storia, che sembra la summa di tutte le storie d'amore del cinema degli anni Trenta, con la sua ambientazione esotica e la predominante componente avventurosa: la giovane Aurora, così diversa da quella oramai morente, e il bellimbusto Gianluca Ventura emergono da un tempo che è veramente passato e che mai tornerà. Tabu guarda malinconicamente indietro, a un Portogallo che vive solo nei ricordi di persone che presto non ci saranno più, come sono poche le tracce che restano del formato utilizzato, del muto (La seconda parte del film è priva di dialoghi, ma è presente la voce narrante. Non un film muto, ma un chiaro omaggio a quel cinema), della pellicola in 16mm (e presto dei 35mm), del bianco e nero. Perfetta la scelta dei due giovani protagonisti, Ana Moreira (Aurora) e Carloto Cotta (Gianluca Ventura). Indimenticabile il coccodrillo malinconico.


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SOTTOTITOLI

(versione Ganool 800)

Allega file  Tabu.AsianWorld.zip   27.84K   217 Numero di downloads






N.B. Ci sono due brevi e semplici dialoghi in inglese. Non erano presenti i sottotitoli nella versione utilizzata e non li abbiamo aggiunti perché si capisce facilmente.






Messaggio modificato da Shimamura il 24 August 2013 - 08:52 AM


#2 JulesJT

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Inviato 23 August 2013 - 07:45 PM

Film che mi ha incuriosito fin da subito per l'originalità (e devo ancora guardarlo tutto).
Fotografia eccellente.
Ennesimo colpo in "Altro Cinema". Quest'anno ci va di lusso! :em83:
Trilioni di ringraziamenti a GraziaSS per la traduzione, a Re Nah Toh per la collaborazione e a Fabio-senpai per la revisione.

Messaggio modificato da JulesJT il 23 August 2013 - 07:45 PM

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Cinema Asiatico:
Welcome to the Space Show, Udaan (2010), Goyōkin, Fuse, Dragon Town Story, The River with No Bridge, ILO ILO, A Time in Quchi
Still the Water, Norte - the End of History, The Terrorizers, Yi Yi, Stray Dogs, Tag,
Cemetery of Splendour, A Brighter Summer Day,
Labour of Love,Double Suicide, Japanese Girls at the Harbor, Nobi (Fires on the Plain), The Postmaster, Radiance, Liz and the Blue Bird
Modest Heroes

L'Altro Cinema:
Kriegerin, Chop Shop, Marilena de la P7, Kinderspiel, Kes, Abbas Kiarostami (special), Hanami, L'enfance nue, Short Term 12
Mamasunción, The Rocket, The Selfish Giant,
Argentinian Lesson, Holubice, The Long Day Closes, Mon oncle Antoine, O som do Tempo
Mammu, es tevi mīlu, Skin, Une histoire sans importance, Couro de Gato, Los motivos de Berta, Ne bolit golova u dyatla, Valuri, Club Sandwich
, Whiplash, The Strange Little Cat, Cousin Jules, La fugue, Susa, Corn Island, Beshkempir, The Better Angels, Paul et Virginie, Im Keller, Ich Seh Ich Seh, Harmony Lessons, Medeas, Jess + Moss, Foreign Land, Ratcatcher, La maison des bois, Bal, The Valley of the Bees, Los insólitos peces gato, Jack, Être et avoir, Egyedül, Évolution, Hide Your Smiling Faces, Clouds of Glass, Les démons, On the Way to the Sea, Interlude in the Marshland, Tikkun, Montanha, Respire, Blind Kind, Kelid, Sameblod, Lettre d'un cinéaste à sa fille, Warrendale, The Great White Silence, Manhã de Santo António, The Wounded Angel, Days of Gray, Voyage of Time: Life's Journey,Quatre nuits d'un rêveur, This Side of Paradise, La jeune fille sans mains, La petite fille qui aimait trop les allumettes, CoinCoin et les Z'inhumains,

Drama: Oshin, Going My Home
Focus: AW - Anime Project 2013, Sull'Onda di Taiwan, Art Theatre Guild of Japan, Allan King

#3 fabiojappo

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Inviato 23 August 2013 - 07:46 PM

L'ho visto al pc, a singhiozzo per la revisione e le correzioni, quindi necessito di una seconda, migliore, continua visione in tv. Ma è certamente di valore, non perdetelo: ha una bellissima forza evocativa.

Messaggio modificato da fabiojappo il 23 August 2013 - 08:03 PM


#4 cuorenucleare

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Inviato 23 August 2013 - 10:00 PM

Grazie mille... un film da vedere assolutamente. :)

#5 bombus

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Inviato 24 August 2013 - 06:19 AM

Grazie :clap: aspettavo i sub da tempo. La traduzione non deve essere stata semplicissima, credo.

#6 Shimamura

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Inviato 24 August 2013 - 08:51 AM

Grazie mille per il lavoro svolto. Sottotitoli allegati

Messaggio modificato da Shimamura il 24 August 2013 - 08:51 AM

Hear Me Talkin' to Ya



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Subtitles for AsianWorld:
AsianCinema: Laura (Rolla, 1974), di Terayama Shuji; Day Dream (Hakujitsumu, 1964), di Takechi Tetsuji; Crossways (Jujiro, 1928), di Kinugasa Teinosuke; The Rebirth (Ai no yokan, 2007), di Kobayashi Masahiro; (/w trashit) Air Doll (Kuki ningyo, 2009), di Koreeda Hirokazu; Farewell to the Ark (Saraba hakobune, 1984), di Terayama Shuji; Violent Virgin (Shojo geba-geba, 1969), di Wakamatsu Koji; OneDay (You yii tian, 2010), di Hou Chi-Jan; Rain Dogs (Tay yang yue, 2006), di Ho Yuhang; Tokyo Olympiad (Tokyo Orimpikku, 1965), di Ichikawa Kon; Secrets Behind the Wall (Kabe no naka no himegoto, 1965) di Wakamatsu Koji; Black Snow (Kuroi yuki, 1965), di Takechi Tetsuji; A City of Sadness (Bēiqíng chéngshì, 1989), di Hou Hsiao-hsien; Silence Has no Wings (Tobenai chinmoku, 1966), di Kuroki Kazuo; Nanami: Inferno of First Love (Hatsukoi: Jigoku-hen, 1968) di Hani Susumu; The Man Who Left His Will on Film (Tokyo senso sengo hiwa, 1970), di Oshima Nagisa.
AltroCinema: Polytechnique (2009), di Denis Villeneuve ; Mishima, a Life in Four Chapters (1985), di Paul Schrader; Silent Souls (Ovsyanky, 2010), di Aleksei Fedorchenko; La petite vendeuse de soleil (1999), di Djibril Diop Mambéty; Touki Bouki (1973), di Djibril Diop Mambéty.
Focus: Art Theatre Guild of Japan
Recensioni per AsianWorld: Bakushu di Ozu Yasujiro (1951); Bashun di Ozu Yasujiro (1949); Narayama bushiko di Imamura Shohei (1983).

#7 Kitano

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Inviato 24 August 2013 - 10:54 AM

Grazie mille!



#8 gianko

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Inviato 24 August 2013 - 01:52 PM

Un sentito grazie :clap: Finalmente dopo lunga attesa posso gustarmi totalmente quello, che ha detta di molti, è considerato un capolavoro!

#9 gattamatta

    Microfonista

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Inviato 31 August 2013 - 08:25 PM

Bellissimo e originalissimo! Grazie dei sub :em83:





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