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[RECE][SUB] Izlet


3 risposte a questa discussione

#1 gattamatta

    Microfonista

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Inviato 21 April 2013 - 10:38 PM

IZLET

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Titolo internazionale: A Trip

Titolo originale: Izlet
Nazione: Slovenia
Anno: 2011
Genere: Drama
Durata: 85 Min.
Regia: Nejc Gazvoda
Cast:
Luka Cimpric, Jure Henigman and Nina Rakovec

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IMDb: 6.5/10 from 413 users (12 wins & 10 nominations)


Traduzione: Handydandy

Revisione: Shimamura81




IL FILM E' IN SLOVENO CON SOTTOTITOLI ITALIANI


CANDIDATO A RAPPRESENTARE LA SLOVENIA AGLI OSCAR 2013 PER IL MIGLIOR FILM STRANIERO


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Trama

Tre amici si imbarcano in un viaggio come facevano al liceo, ma le cose sono cambiate: Gregor sta per partire per una missione militare, Ziva andrà a studiare lontano, mentre solo Andrej è rimasto lo stesso. Ci sono dei segreti non rivelati: l'amicizia potrà sopravvivere?


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E’ stato accolto con grandi aspettative al Trieste Film Festival, Izlet - A Trip, primo lungometraggio del giovane regista sloveno Nejc Gazvoda, generosamente premiato (miglior attore, migliore attrice, miglior sceneggiatura, montaggio e musica) all’ultima edizione del Festival del Cinema Sloveno.
Come in ogni road movie che si rispetti, il viaggio è un’occasione di trasformazione e i luoghi fungono da scenario per un’attesa evoluzione, un passaggio e spesso una crescita. Non fa eccezione questo film, che rispettando perfettamente i canoni del genere, ci accompagna nel percorso di memoria, di rimozione e presa di coscienza dei tre amici Gregor, Ziva e Andrej. Ritrovatisi a qualche anno di distanza dalla fine della scuola, i ragazzi partono per la loro vacanza recuperando senza fatica la complicità che li univa, ma sforzandosi affannosamente per rivivere una spensieratezza che è ormai definitivamente perduta.
Il film si apre con una divertente sequenza dadaista in cui Andrej e Ziva fannoi “matti” al supermercato, cui segue un’eccessiva serie di “scemenze” (un po’ forzata e sopra le righe) attraverso le quali i tre giovani manifestanola volontà di esorcizzare il presente e le loro paure nascoste. Ma è l’episodio in cui i ragazzi si accaniscono con rabbia eccessiva e gratuita contro un’automobile, distruggendola, a “far saltare il tappo” e a fungere simbolicamente da spartiacque tra la giovinezza e l’etàadulta dei protagonisti, tra il passato in cui cercano conforto e un futuro pieno di incertezze. E' da quel momento, infatti, riveleranno un po’ alla volta loro stessi e le tensioni che li affliggono. A questo proposito va detto, purtroppo, che forse per la giovane età del regista e la conseguente rappresentazione a tratti ingenua o stereotipata dei mali della vita, la sceneggiatura, pur curata nella descrizione dei personaggi e costellata di dialoghi e battute efficaci, evolve in maniera molto prevedibile, mentre i traumi che vanno emergendo appaiono talvolta puerili o troppo scontati.
Tuttavia il film, specialmente nel suo finale ben costruito, rappresenta un viaggio che non può essere rimandato e ci restituisce un senso di autenticità complessiva della storia, che fa intuire la sincera “urgenza di raccontare” che sicuramente sottende le intenzioni di Nejc Gazvoda. Anche altre considerazioni lo dimostrano. Nato nel 1985 e diplomato in regia presso l’Accademia di teatro, cinema, radio e televisione di Ljubljana, Gazvoda ha realizzato questo film con un budget ridottissimo e in soli 14 giorni di riprese; ha scelto di lavorare con tre compagni di accademia (Jure Henigman, Nina Rakovec, Luka Cimpric) costruendo i personaggi su di loro e insieme a loro; ha felicemente scelto l’utilizzo della macchina a mano, che non solo dona freschezza e intensità al racconto, ma ha anche consentito ai bravissimi attori di esprimersi con grande libertà sulla scena: “La telecamera vuole solo raccontare questa storia, senza intervenire e noi siamo semplici spettatori del mondo in cui i personaggi sono costretti a vivere”.
Il regista si è inoltre evidentemente adoperato per rappresentare una generazione confusa e un po’ vuota alle prese con i problemi veri della vita, risultando tuttavia un po’ posticcio nell'impostazione generale del plot, come se i temi trattati e le situazioni create (dalle più leggere alle più intense) fossero stati ricercati e studiati a tavolino più che derivare da un vissuto autentico e quindi tali da giustificarne un’impellente bisogno di rappresentazione. Nonostante le intenzioni e il lavoro affrontato con un certo impegno quindi, A Trip si presenta sì fresco, ma molto simile a un lungo videoclip, inframmezzato da episodi ben interpretati ma poco spontanei, che non riescono pertanto a rendere il film del tutto convincente.
Degne di menzione, infine, le musiche del duo New Wave Syria, che, assieme ai luoghi naturali della incantevole Slovenia, rendono l'atmosfera sospesa, metafisica, ma anche carica di esplosiva vitalità.

(Beatrice Fiorentino - cineclandestino.it)

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BUONA VISIONE!


SOTTOTITOLI

Allega file  Izlet.AsianWorld.zip   14.58K   42 Numero di downloads

(versione 1.08)


Messaggio modificato da Shimamura81 il 22 April 2013 - 02:46 PM


#2 JulesJT

    Wu-Tang Lover

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Inviato 22 April 2013 - 12:55 PM

Diamine, mi ero dimenticato che questo era in uscita..... è un pezzo che l'ho recuperato.
Ennesimo "GRASSSSSSIE 1000". :em07:

Messaggio modificato da JulesJT il 22 April 2013 - 12:55 PM

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Cinema Asiatico:
Welcome to the Space Show, Udaan (2010), Goyōkin, Fuse, Dragon Town Story, The River with No Bridge, ILO ILO, A Time in Quchi
Still the Water, Norte - the End of History, The Terrorizers, Yi Yi, Stray Dogs, Tag,
Cemetery of Splendour, A Brighter Summer Day,
Labour of Love,Double Suicide, Japanese Girls at the Harbor, Nobi (Fires on the Plain), The Postmaster, Radiance, Liz and the Blue Bird

L'Altro Cinema:
Kriegerin, Chop Shop, Marilena de la P7, Kinderspiel, Kes, Abbas Kiarostami (special), Hanami, L'enfance nue, Short Term 12
Mamasunción, The Rocket, The Selfish Giant,
Argentinian Lesson, Holubice, The Long Day Closes, Mon oncle Antoine, O som do Tempo
Mammu, es tevi mīlu, Skin, Une histoire sans importance, Couro de Gato, Los motivos de Berta, Ne bolit golova u dyatla, Valuri, Club Sandwich
, Whiplash, The Strange Little Cat, Cousin Jules, La fugue, Susa, Corn Island, Beshkempir, The Better Angels, Paul et Virginie, Im Keller, Ich Seh Ich Seh, Harmony Lessons, Medeas, Jess + Moss, Foreign Land, Ratcatcher, La maison des bois, Bal, The Valley of the Bees, Los insólitos peces gato, Jack, Être et avoir, Egyedül, Évolution, Hide Your Smiling Faces, Clouds of Glass, Les démons, On the Way to the Sea, Interlude in the Marshland, Tikkun, Montanha, Respire, Blind Kind, Kelid, Sameblod, Lettre d'un cinéaste à sa fille, Warrendale, The Great White Silence, Manhã de Santo António, The Wounded Angel, Days of Gray, Voyage of Time: Life's Journey,Quatre nuits d'un rêveur, This Side of Paradise, La jeune fille sans mains, La petite fille qui aimait trop les allumettes, CoinCoin et les Z'inhumains,

Drama: Oshin, Going My Home
Focus: AW - Anime Project 2013, Sull'Onda di Taiwan, Art Theatre Guild of Japan, Allan King

#3 Shimamura

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Inviato 22 April 2013 - 02:47 PM

Grazie mille, subs allegati ^_____________^

Hear Me Talkin' to Ya



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Subtitles for AsianWorld:
AsianCinema: Laura (Rolla, 1974), di Terayama Shuji; Day Dream (Hakujitsumu, 1964), di Takechi Tetsuji; Crossways (Jujiro, 1928), di Kinugasa Teinosuke; The Rebirth (Ai no yokan, 2007), di Kobayashi Masahiro; (/w trashit) Air Doll (Kuki ningyo, 2009), di Koreeda Hirokazu; Farewell to the Ark (Saraba hakobune, 1984), di Terayama Shuji; Violent Virgin (Shojo geba-geba, 1969), di Wakamatsu Koji; OneDay (You yii tian, 2010), di Hou Chi-Jan; Rain Dogs (Tay yang yue, 2006), di Ho Yuhang; Tokyo Olympiad (Tokyo Orimpikku, 1965), di Ichikawa Kon; Secrets Behind the Wall (Kabe no naka no himegoto, 1965) di Wakamatsu Koji; Black Snow (Kuroi yuki, 1965), di Takechi Tetsuji; A City of Sadness (Bēiqíng chéngshì, 1989), di Hou Hsiao-hsien; Silence Has no Wings (Tobenai chinmoku, 1966), di Kuroki Kazuo; Nanami: Inferno of First Love (Hatsukoi: Jigoku-hen, 1968) di Hani Susumu; The Man Who Left His Will on Film (Tokyo senso sengo hiwa, 1970), di Oshima Nagisa.
AltroCinema: Polytechnique (2009), di Denis Villeneuve ; Mishima, a Life in Four Chapters (1985), di Paul Schrader; Silent Souls (Ovsyanky, 2010), di Aleksei Fedorchenko; La petite vendeuse de soleil (1999), di Djibril Diop Mambéty; Touki Bouki (1973), di Djibril Diop Mambéty.
Focus: Art Theatre Guild of Japan
Recensioni per AsianWorld: Bakushu di Ozu Yasujiro (1951); Bashun di Ozu Yasujiro (1949); Narayama bushiko di Imamura Shohei (1983).

#4 bowman

    Cameraman

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Inviato 23 April 2013 - 02:06 PM

Grazie! :)
Sottotitoli per Altro Cinema: Spalovač mrtvol, Golem, Sanatorium Pod Klepsydra, Vtáčkovia, siroty a blázni, Das schloss , Postava k podpírání , PrevraŠčenije, Mucedníci lásky, Posetitel Muzeya, Kinetta, O slavnosti a hostech, Iavnana, Pokój saren, Amerika, Sami, Menschenkörper, Klassenverhältnisse, Woyzeck, De grafbewaker, Muukalainen, Na wylot, Zbehovia a pútnici, Cztery noce z Anna, Kynodontas, Katalin Varga, Gyerekgyilkosságok, Liverpool, Jeanne Dielman, 23 quai du Commerce, 1080 Bruxelles, Höhenfeuer, La Chevelure, La ville des Pirates, Szegénylegények, PVC-1, Die Verwandlung, Adoration, Zamok, Las, Toute une nuit, Ohio Impromptu, Catastrophe, Die Linkshändige frau, Mange, ceci est mon corps , L'evangile du cochon créole, A erva do rato, Le puits et le pendule, Gospodin Oformitel, Traumstadt, Fövenyóra, Le professeur Taranne, L'imitation du cinéma, Büntetőexpedició, Pőrgu, Cuadecuc, vampir, Stićenik, Filme do Desassossego, Tren de sombras, Schakale und Araber, Estorvo, O cerco (traduzione di Polax), Ha'Meshotet, What Where, Rockaby, Come and go, Naufragio, Barăo Olavo, O Horrivél, La influencia, Zirneklis, La femme 100 tętes, Alpeis, Szürkület, V gorakh moyo serdtse, Brillianty. Pokhischenie, Basta, Devyat Sem Sem, Two Gates of Sleep, Saç, You Are Not I, Sevmek zamani, Koniec świata, Poyraz, Mikres eleftheries, Uncut family, Que hay para cenar, querida?, Els Porcs, Ice cream, La invención de la carne, Dafnis y Cloe, Swedenborg, Ombres de foc, A zona, Ja tože choču, Tokyo Giants, Raoul Servais, l'Intégrale des courts métrages, Prostaya smert, Hitparkut

Sottotitoli per AsianWorld: Jao nok krajok, Hagane, Hako



...fredde luci parlano...






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