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[RECE][SUB] The Oldest Son


1 risposta a questa discussione

#1 creep

    antiluogocomunista

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Inviato 09 March 2013 - 10:38 AM

The Oldest Son

Jangnam

장남





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Lee Tae-yeong (Shin Seong-il) vive una vita piena di impegni e responsabilità: si dà da fare come responsabile dello sviluppo tecnologico di un’azienda di prodotti elettronici, come padre e marito della sua famiglia, e come primogenito dei suoi genitori. Quando il suo paese natìo viene designato come area destinata ad essere sommersa dall’acqua, in ottemperanza ai piani di sviluppo urbano del governo, i suoi anziani genitori (Kim Il-hae, Hwang Jung-seun), che sono semplice gente di campagna, sono costretti a trasferirsi in città e a stare da Tae-yeong. Da buon figlio maggiore, Tae-yeong non ha nulla in contrario a prendersi cura dei propri genitori, ma sua moglie (Tae Hyun-sil) trova la convivenza con i suoceri frustrante e spesso si scontra con loro. Appena i contrasti superano un certa soglia di tollerabilità, i genitori di Tae-yeong sono costretti a trasferirsi in una stamberga temporanea in cui vive il loro figlio minore, in attesa di poter vivere in una nuova casa più grande che deve ancora essere costruita, insieme a Tae-yeong e alla sua famiglia. Intanto Tae-yeong deve seguire, per conto della sua azienda, lo sviluppo di una filiale sull’isola di Jeju e i suoi genitori attendono la costruzione della nuova casa, essendo consapevoli che potrebbero non riuscire neanche a vederla per quando sarà ultimata.





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Genere
Drammatico

Regia
Lee Doo-yong

Sceneggiatura
Ahn Jin-won, Lee Doo-yong

Interpreti
Shin Sung-il, Kim Il-hae,
Hwang Jeong-sun, Kim Hui-ra,
Tae Hyeon-shil



Corea del Sud, 1985, 115'





Altri film di Lee Doo-yong presenti su AsianWorld:

Last Witness
Spinning the Tales of Cruelty Towards Women





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"Una testimonianza commovente del declino della famiglia estesa " (Kim Young-jin)

Il soggetto di The Oldest Son è il conflitto tra genitori, che si ricongiungono con i loro figli in città dopo essere stati cacciati dalle loro case a causa dei progetti di sviluppo urbanistico, e figli, che sono improvvisamente chiamati a prendersi cura di loro. Tale argomento è stato riciclato continuamente in innumerevoli soap opera coreane; si può facilmente supporre che la trama includa l’inevitabile scontro tra suocera e nuora e i contrasti velati tra figli, esitanti ad assumersi la responsabilità di prendersi cura dei propri genitori. Tuttavia, The Oldest Son non procede in maniera così scontata. Il punto di forza del film è la complessità dei personaggi che popolano la storia. Il fratello di Tae-yeong è uno sbruffone incompetente che picchia la moglie ma è ferventemente devoto verso i suoi genitori; il fratello minore non si sposa per paura che nessuno dei suoi fratelli e sorelle possa prendersi cura dei suoi genitori; le due sorelle di Tae-yeong, che non sono in grado di ospitare i loro genitori a causa delle loro difficili situazioni personali, affidano tutto al loro fratello maggiore, non risparmiandogli prediche di tanto in tanto. Non si tratta di trovate dell’ultimo minuto create per riempire una puntata di una soap, ma di personaggi assolutamente realistici che mostrano quantomeno sentimenti genuini verso i loro genitori. Perfino la moglie di Tae-yeong, che interpreta il personaggio più meschino del film, in fondo non è una persona cattiva; è soltanto un’altra vittima imbrigliata dalla aspettative che vengono richieste al suo ruolo di prima nuora di una famiglia estesa. Poiché le discordie si verificano in una normale famiglia estesa i cui membri si mostrano più o meno devoti verso i loro genitori, il film è in grado di rappresentare con estrema credibilità la dissoluzione della famiglia estesa, una realtà che minacciava la società coreana di quel tempo. In sintesi, il film denuncia che il disfacimento della famiglia estesa tradizionale non è il risultato di un’attenuazione nella devozione filiale dei figli ma piuttosto la conseguenza tragica plasmata dalle difficoltà inevitabili della vita e dallo scontro di esigenze, e quindi, non qualcosa a cui la generazione più giovane può porre rimedio attraverso uno sforzo individuale.
Il film mostra elementi di distonia all’interno della famiglia anche attraverso lo sguardo personale dei genitori anziani: un esempio è la scena in cui le frenate brusche delle auto e il frastuono emesso dal traffico raggiungono gli occhi e le orecchie del padre, che è stato un contadino per tutta la vita. Tali elementi dimostrano chiaramente che i genitori, la cui esistenza è stata definita dal loro ambiente rurale, non possono adattarsi alla vita in città, nonostante la presenza dei loro figli devoti. Questo è doppiamente sottolineato dal fatto che si tratta di persone che sono state cacciate dal loro ambiente naturale dall’ombra invadente dello sviluppo. Per i genitori, che non hanno futuro in quell’ambiente, la morte è un’inevitabile conseguenza; il sogno del figlio maggiore di avere tutta la sua famiglia sotto lo stesso tetto in città è una mera fantasia. Questo è il messaggio portante del film. In questo senso, The Oldest Son è probabilmente il dramma famigliare più freddamente obiettivo nella storia del cinema coreano.



Tratto da Korean Film Archive





Per gentile concessione del Korean Film Archive, è possibile vedere il film con i sottotitoli in italiano di AsianWorld. Buona Visione!







Sottotitoli





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#2 Hiroshi84

    Ciakkista

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Inviato 25 June 2014 - 10:44 PM

Ho finito di visionare questo film di metà anni 80,beh insomma che dire?
E un film molto carino,il genere sui cui si basa questo pellicola coreana è stato già trattato chissà in quanti altri film,magari stavolta si è scelto di puntare più che sulla diversità tra l'ambiente di campagna e tra l'ambiente urbano,sul valore della famiglia evidenziando in particolar modo l'ottica genitori/figli/nuore
Per chi visiona la prima volta questo The Oldest Son potrà un pò confondersi,si perchè in scena ci sono un buon numero di attori,ho fatto un pò fatica a memorizzare i personaggi e ho dovuto fare un albero genealogico mentale e solo dopo la metà del film ho realizzato che gli anziani coniugi avevano cinque figl ossia tre maschi e due femmine.
I dialoghi sono abbastanza lunghetti e gli attori tengono a parlare molto velocemente (specialmente nelle fasi più concitate),e anche qui si fatica un pò a stare al passo dei sottotitoli.
Comunque alla fine posso dire che il film mi è piaciuto abbastanza,un 7 pieno e meritato.

Messaggio modificato da Hiroshi84 il 25 June 2014 - 10:46 PM






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