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[RECE][SUB] Spinning the Tales of Cruelty Towards Women


2 risposte a questa discussione

#1 creep

    antiluogocomunista

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Inviato 06 March 2013 - 11:36 AM

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Yeoin janhoksa moulleya moulleya

여인잔혹사 물레야 물레야





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Kil-rye, una giovane fanciulla figlia di un nobile decaduto, viene data in sposa per soldi al figlio defunto del signor Kim, un magnate locale. La signora Kim (Moon Jeong-suk), intendendo esaltare il buon nome della famiglia facendo di Kil-rye una rinomata “vedova virtuosa," tiene la nuora occupata in miriadi di faccende domestiche. Dopo essere stata stuprata ripetutamente da Han-seong, il genero del signor Kim, Kil-rye (Won Mi-kyeong) viene cacciata di casa dal signor Kim, che le dà comunque l’opportunità di ricominciare una nuova vita con Yun-bo (Shin Il-ryong), un servo che lavora nella tenuta del signor Chae. Come serva del signor Chae, a fianco del suo nuovo marito, Kil-rye vive una vita felice, nonostante la perdita del suo status sociale. Ma appena il signor Chae comincia a violare ripetutamente Kil-rye, Yun-bo uccide il suo padrone e fugge via con sua moglie. In seguito, Yun-bo scopre che la sua famiglia, che credeva essere stata sterminata dal governo, è stata riabilitata dal nuovo Re, e si riunisce con i suoi genitori portando con sé sua moglie. Da un giorno all’altro, Kil-rye passa da essere un’umile sguattera alla nuora dell’influente Ufficiale Yun. Ma la felicità ha vita breve, poiché Kil-rye e Yun-bo non riescono a concepire figli e Kil-rye si troverà a dover sacrificare la propria castità per il bene della famiglia.





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Genere
Drammatico

Regia
Lee Doo-yong

Sceneggiatura
Lim Chung

Interpreti
Won Mi-kyeong, Shin Yeong-Ryong,
Moon Jeong-suk, Choi Seong-kwan,
Park Min-ho, Mun Mi-bong



Corea del Sud, 1984, 100'





Altri film di Lee Doo-yong presenti su AsianWorld:

Last Witness
The Oldest Son





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"Un’opera dall’impegno scrupoloso che ha accresciuto il livello di consapevolezza artistica nel Cinema Coreano, in un periodo in cui lo spirito artigianale era penosamente carente. " (Kim Jong-won)


Ambientato nel periodo Joseon, “Filando I Racconti di Crudeltà nei Confronti delle Donne” descrive le atrocità che le donne hanno dovuto subire sotto le restrizioni della società patriarcale. Al fine di mettere in luce l’oppressione subita dalle donne di Joseon da un varietà di punti di vista, il film segue un’impostazione originale che vede l’eroina cambiare più volte status sociale nel corso della storia. Infatti, Kil-rye occupa non meno di quattro diverse posizioni sociali in tutto il racconto: dapprima figlia di un nobile decaduto, poi giovane vedova altolocata, in seguito serva in una magione aristocratica, e infine nuora di una famiglia influente. Ma qualsiasi posizione vada a ricoprire, le sue sofferenze rimangono sempre le stesse. L’oppressione del patriarcato è inflitta con ancor più evidenza sulla sua carne viva. Con il pretesto confuciano della "castità”, la società patriarcale controlla rigorosamente il suo sesso e la sua sessualità. Appena sfugge da questo controllo, la minaccia della morte incombe su di lei. L’unico momento in cui è in grado di soddisfare il suo desiderio sessuale è quando vive come moglie di un servo, sul gradino più basso della scala sociale, ma il suo corpo viene ancora una volta violato da un uomo della classe più elevata. Una volta che Kil-rye diventa la nuora dell’Ufficiale Yun, il padre riabilitato del marito Yun-bo, tutte le sue sventure sembrano appartenere al passato. È proprio a questo punto che la sua sessualità e il suo corpo vengono sottoposti alla violazione più crudele. Quando Yun-bo è un semplice servo, uccide il suo depravato padrone al fine di proteggere sua moglie; dopo che la sua famiglia si riprende il proprio status sociale, il ritornato nobile Yun-bo sostiene i codici morali del patriarcato, condannando la moglie al suicidio. E così, Kil-rye viene effettivamente uccisa dal marito che ama. Dipingendo le vicissitudini della vita di Kil-rye con una tavolozza vibrante e una trama articolata che offre continui capovolgimenti di fronte, Filando I Racconti… critica aspramente le infamità della società confuciana e patriarcale e la sua tendenza a vietare la realizzazione dei desideri sessuali delle donne .


Tratto da Korean Film Archive




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Per gentile concessione del Korean Film Archive, è possibile vedere il film con i sottotitoli in italiano di AsianWorld. Buona Visione!







Sottotitoli





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#2 creep

    antiluogocomunista

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Inviato 08 March 2014 - 12:17 PM

In occasione della Giornata internazionale della donna, riesumo il capolavoro di Lee Doo-yong, perfettamente attinente all'argomento, e non solo per il titolo.

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#3 Hiroshi84

    Ciakkista

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Inviato 11 June 2014 - 09:00 PM

Film che tratta con particolare dovizia le pessime condizioni psicologiche (ma anche fisiche) delle donne coreane del periodo che fu (in questo caso degli anni 20)
Questo film mi è piaciuto abbastanza,non ci sono dialoghi prolissi,d'altro canto non c'è ne bisogno,in questo Spinning the Tales of Cruelty Towards Women lo spettatore ha modo di notare e vedere di tutto,come stupri,sottomissioni,privazioni,schiavismo....e cosa sicuramente non meno importante il sesso che per la donna "INTESO" non per i propri piaceri personali ma utile e necessario SOLO per procreare
Su questo ( e su tanto altro) di basava la rigida società coreana,una società di tipo patriarcale spietata e dura.
E riguardo ciò vorrei segnalare l'interessante scena in cui Kil-rye (convinta di essere da sola) prova a masturbarsi,questa scena fa riflettere,si insomma.... ALMENO nella sua solitudine,o meglio nel suo intimo vorrebbe essere libera,essere se STESSA,

Il film ha un ritmo abbastanza lento,però il regista ci ha deliziato di alcune scene d'azione,penso che sia una piacevole trovata almeno il film cosi risulta un pò meno pesante.

Messaggio modificato da Hiroshi84 il 11 June 2014 - 09:01 PM






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