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[RECE][SUB] Sakura-tai Chiru


3 risposte a questa discussione

#1 calimerina66

    Microfonista

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Inviato 11 December 2012 - 12:02 AM

Sakura-tai Chiru


Immagine inserita

  • Titolo originale giapponese: Sakura-tai Chiru
  • Regia: Shindo Kaneto
  • Sceneggiatura: Shindo Kaneto
  • Soggetto: dal libro di Ezu Hagie
  • Ideazione: Nodo Setsuo, Ikeda Seiji
  • Produzione: Kindai Eiga Kyokai
  • Produttori esecutivi: Hidaka Munetoshi, Takashima Michiyoshi
  • Fotografia: Miyake Yoshiyuki
  • Anno: 1988
  • Durata: 111 min.
  • Genere: Documentario
  • Lingua: Giapponese
  • Nazionalità: Giappone
  • Revisione dei sottotitoli: Cignoman
  • Interpreti: Furuta Shoji, Miki Takako, Kawashima Sogo, Yagami Yasuko, Oikawa Izo, Takei Mitsue
  • Intervistati: Ahihara Kumiko, Senda Koreya, Sugimura Haruko, Takizawa Osamu, Uno Jukichi, Yamamoto Yasue
  • Voce Narrante: Otowa Nobuko

Sinossi
Il film documentario ricostruisce gli ultimi giorni della compagnia teatrale itinerante Sakura-tai, in tournée a Hiroshima quando fu sganciata la bomba.



Il titolo del documentario si può tradurre in vari modi: la compagnia Sakura (tai significa compagnia teatrale) cade, si disperde, scompare. Chiru è un verbo molto poetico, è il verbo che indica il cadere dei petali dei fiori (ad esempio quelli di ciliegio che si chiamano appunto sakura); come il cadere dei petali porta con sé l'idea dello spargersi e disperdersi, dello smembrarsi del fiore e quindi il dissolversi, lo scomparire. Ecco perché amo la lingua giapponese.
Ancora un'opera di Shindo sulla tragedia atomica. Questa volta, anziché concentrarsi sui sopravvissuti, attraverso le testimonianze di questi Shindo si dedica al ricordo di quelli che se ne sono andati, cercando di ricostruire quello che erano nel panorama culturale coevo e quanto si è perso con la loro scomparsa. Questa è però l'occasione, nella prima parte del documentario, per riflettere non solo sulla tragedia, ma su quello che era il mondo culturale e politico dell'epoca, la mancanza di libertà, le pressioni del partito nazionalista, la strumentalizzazione della cultura, e lo sforzo degli artisti per restare comunque indipendenti, per trovare spazi aperti alla sperimentazione.
Quando il racconto si avvicina all'evento cruciale, l'attenzione si sposta verso la desolazione dei sopravvissuti e le sofferenze fisiche di quelli che moriranno in pochi giorni, tra lo stupore dei medici, assolutamente impreparati di fronte agli effetti delle radiazioni, e lo smarrimento di chi cercava tra le macerie qualche pezzo di osso che appartenesse ai suoi cari. Infine, torna attraverso le testimonianze il ricordo di ognuna delle vittime dal loro lato umano, il loro carattere, le loro aspirazioni.
Shindo lascia che gli intervistati si esprimano con la massima umanità e sincerità, cercando di non asservire le loro parole ad una "tesi", non censurando i loro difetti, i loro errori, gli incidenti nella registrazione, i commenti inappropriati, operando anche scelte discutibili.
Per approfondimenti sul cinema di Shindo, rimando al post di Shimamura81.



- Buona visione -



SOTTOTITOLI

(versione 1,34)


Allega file  Sakura.Tai.Chiru.AsianWorld.zip   37.8K   21 Numero di downloads



Retrospettiva Kaneto Shindo




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Messaggio modificato da fabiojappo il 15 October 2017 - 12:46 PM

Sottotitoli in italiano di film giapponesi e note storico-culturali

http://calimerina66.livejournal.com/

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#2 Cignoman

    Direttore del montaggio

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Inviato 11 December 2012 - 06:50 PM

Una testimonianza vera e preziosa che ci parla (come dice bene calimerina) non solo di Hiroshima e della bomba atomica, ma proprio del clima in cui lavoravano gli attori sotto la dittatura militarista nazionalista in Giappone. Grazie infinite per questa ennesima perla!

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#3 fabiojappo

    Regista

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Inviato 12 December 2012 - 11:34 AM

Magari non è facile guardarlo tutto di fila, per la sua natura documentaristica quasi due ore possono risultare pesanti, ma anche spezzando la visione è un lavoro di Shindo che vale la pena conoscere. Il ricordo a tanti anni di distanza delle vittime, colleghi-attori-amici alla ricerca di spazi di libertà in un Giappone sempre più autoritario prima della distruzione causata dalla guerra, e poi la rievocazione della tragedia della bomba atomica che fa sempre male (quella faccia soddisfatta di Truman...).

Un altro enorme grazie a calimerina per una traduzione anche più impegnativa del solito.

Messaggio modificato da fabiojappo il 12 December 2012 - 12:38 PM


#4 Umberto D.

    Microfonista

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Inviato 14 December 2012 - 05:37 PM

non se ne parlerà mai abbastanza...grazie calimerina!

La maggior parte dei film segue lo stesso schema: azione, cut, azione, cut.

Si limitano a seguire una trama. Ma la storia non è solo nelle azioni umane,

tutto può essere storia. Un uomo che aspetta in un angolo può essere una storia." Béla Tarr






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