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[RECE][SUB] The Tale of Genji


11 risposte a questa discussione

#1 Picchi

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Inviato 29 October 2012 - 12:48 PM

The Tale of Genji


( Murasaki Shikibu: Genji monogatari 紫式部 源氏物語 )


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Nazionalità: Giappone

Regia: Gisaburo Sugii

Anno: 1987

Durata: 106 min.


IMDB



Trama. Un anime basato sull'opera omonima di Murasaki Shikibu, scritta oltre 1000 anni fa. Genji, figlio dell'imperatore e il più conosciuto fra in nobili di Kyoto per fascino e bell'aspetto, non riesce a smettere di bramare la giovane e bella sposa del padre. Dopo le tragiche conseguenze della sua ossessione, Genji vaga da un amore all'altro, alla ricerca di una sorta di completamento alla sua vita.





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Recensione di ~Shiokaze~

"Genji Monogatari", ovvero, "La Storia di Genji". Si tratta di un romanzo famosissimo in Giappone, studiato come un classico nelle scuole e di notevole importanza, non solo per l'influenza esercitata sulla letteratura del suo Paese, ma anche a livello mondiale; si tratta di un'opera totalmente innovativa per i canoni del periodo (XI secolo) nel quale è stata concepita, tanto da risultare moderna e alquanto scorrevole ancora oggi.
"Approdato" solo da tempi relativamente molto recenti in Occidente (qui in Italia sia in un'edizione tradotta dall'inglese, sia nella più recente versione magistralmente tradotta dal giapponese da Maria Teresa Orsi ed edita da Einaudi), si tratta di un must di cui quasi tutti gli appassionati della cultura del Sol Levante hanno sentito parlare, vuoi per sentito dire, vuoi -cosa che accade più spesso- per le trasposizioni sia sotto forma di pellicole, sia come opere teatrali o manga e anime, presenti inevitabilmente in grandissimo numero, data la fama del testo d'origine. La produzione che ci accingiamo a presentarvi, appartiene a quest'ultima categoria.





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Come figura centrale della storia, naturalmente, vediamo Genji, il Principe Splendente, giovane uomo dalla bellezza quasi femminea e famoso per le sue numerose avventure amorose. Nonostante paiano essere queste le vicende attorno alle quali la storia si concentra, ci accorgiamo che esse si trasformano in un pretesto per narrare di un uomo che, pur avvolto da un'aura di mistero e di impalpabilità e considerato come una figura irraggiungibile, pare al di sopra di tutto ma effettivamente è al di sopra di niente. Cova nel suo cuore sofferenze che non sa attribuire a nessuno (tanto che arriva ad associare i petali di ciliegio alla scomparsa delle persone a lui care) e che lo rendono in qualche maniera profondamente umano, forse addirittura eccessivamente tormentato e molto innocente, in particolare davanti alla principessa Fujitsubo. Istintivamente, infatti, ricollega la giovane dama alla figura materna, scomparsa quando era ancora piccolo e della quale ricerca suo malgrado qualche particolare nelle tantissime donne frequentate, quasi per arginare il proprio tormento... Tormento forse dettato da una società che lascia poco spazio alle emozioni e molto alle rinunce, nella quale un uomo non può spesso mostrare quello che è quanto piuttosto quello che gli altri vogliono che sia. Particolare che, a pensarci bene, si ritrova ahimé piuttosto di frequente anche nel mondo odierno, Giappone incluso.





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La narrazione, procede ad un ritmo molto lento, il quale si mantiene per tutta la durata del film (eccetto per le sequenze finali), caratteristica che permea tutta la pellicola e che può definirsi tipicamente orientale. Il tratto è infatti pulito, i colori molto tenui, e le atmosfere quasi ovattate. Non mancano sequenze molto poetiche; emblematica quella finale della danza del Principe sotto i fiori di ciliegio, le quali contribuiscono ad aggiungere all'aria che si respira all'interno della produzione un senso di calma e meraviglia allo stesso tempo, quasi come se gli scenari accompagnino con grande potenza, seppur assistendo silenti, le vicende dei protagonisti. Molto bella l'idea di utilizzare in varie sequenze un fuoco vero che scoppietta all'interno di un braciere disegnato, trovata ripresentata diverse volte nel corso della visione. Niente da dire sulle musiche, non certo eclatanti ma molto buone e adatte all'atmosfera del film.





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Un'ultima nota che mi pare doveroso fare: essendo quelle raccontate delle vicende che si svolgono a corte, praticamente ogni personaggio possiede un titolo onorifico, o un nome non suo datogli in base alle proprie caratteristiche.
Nel romanzo ciò è molto più presente, in quanto i personaggi che compaiono sono innumerevoli, tuttavia anche nel film la cosa vale per quasi tutti coloro che ci vengono presentati: il nome Yuugao, per esempio, significa letteralmente "bella-di-notte", dai fiori che adornavano il cancello della sua casa e che stupirono Genji per la loro delicatezza la prima volta che li vide; To no Chujo è "Secondo Comandante a Capo della cancelleria privata", myobu indica una "dama di quinto rango" e miyasudokoro vuol dire "luogo dell'augusto riposo". Abbiamo tuttavia ritenuto fosse meglio lasciarli invariati e avvisare piuttosto che sono appellativi ispirati alle caratteristiche di ciascun personaggio, poiché in giapponese la maggior parte dei nomi hanno un significato preciso e ovviamente non vengono tradotti alla lettera, e in secondo luogo perché nella traduzione italiana del romanzo la maggior parte vengono lasciati inalterati.


In conclusione, si tratta di un'ottima opera, non un capolavoro ma una più che degna trasposizione animata di un grandissimo classico come il "Genji Monogatari", la quale dipinge con il giusto realismo e un gusto raffinato la società di quel tempo.





Sottotitoli a cura di SubSoup

Traduzione di ~Shiokaze~

Revisione di fabiojappo


Versione: 686


Allega file  The.Tale.of.Genji.AsianWorld.zip   17.22K   68 Numero di downloads



AW Anime Week




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Messaggio modificato da Kiny0 il 08 December 2012 - 04:12 PM

"猿も木から落ちる" (Anche le scimmie cadono dagli alberi)





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#2 Asaka

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Inviato 29 October 2012 - 03:31 PM

Lo voglio :em41: :em41:

Grazie ragazzi! :em41:

#3 fabiojappo

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Inviato 29 October 2012 - 03:42 PM

Quoto la recensione della mia giovane allieva (:)) ~Shiokaze~
Opera interessante, raffinata e affascinante per stile, dall'andamento tipicamente giapponese (che potrebbe risultare lento per alcuni) con largo spazio a momenti dove i dialoghi spariscono anche per diversi minuti e a parlare sono soltanto le immagini.

#4 ~Shiokaze~

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Inviato 29 October 2012 - 03:52 PM

Wiii! ^o^ E così inizia la nostra tanto attesa Anime Week! ^____________^ Devo dire che i titoli sono uno più "gustoso" dell'altro :33
Riguardo il sopracitato, la maggior parte di ciò che avevo da dire l'ho già detta nella rece, ma non esito a consigliarla nuovamente come visione, si tratta di un bel film, prettamente "orientale" e dal buon potenziale. Più che ai dialoghi lo spazio è lasciato alle immagini, delle quali molte sono davvero davvero belle... :) Pur essendo la storia lasciata in secondo piano, è molto godibile anch'essa, ancor più per chi conosce l'opera originale :D

Messaggio modificato da ~Shiokaze~ il 29 October 2012 - 03:54 PM

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#5 Îshta

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Inviato 29 October 2012 - 05:47 PM

Grazzziieeee, siete fantastici! :em64:
Ho letto il tomo di Murasaki Shikibu, ergo per me questa animazione è imperdibile.

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Traduzioni: Mai Mai Miracle (di Sunao Katabuchi, 2009) - Happy Ero Christmas (di Lee Geon-dong, 2005) - Flower in the Pocket (di Liew Seng Tat, 2007) - Summer Vacation 1999 (di Shusuke Kaneko, 1988) - Haru's Journey (di Masahiro Kobayashi, 2010) - Otona Joshi no Anime (Special 1, 2011) - Usagi Drop (di Sabu, 2011) - Yellow Elephant (di Ryuichi Hiroki, 2013) - We Were There parte 1&2 (di Miki Takahiro, 2012) - Cherry Tomato (di Jung Young-Bae, 2007) - The Assassin (di Hou Hsiao-Hsien, 2015) - 100 Yen Love (di Masaharu Take, 2014), Fruits Of Faith (di Yoshihiro Nakamura, 2013) - Umi No Futa (di Keisuke Toyoshima, 2015), Close-Knit (di Ogigami Naoko, 2017), Run Genta Run (di Tasaka Tomotaka, 1961)
Traduzioni in Collaborazione: Love For Live (di Gu Changwei, 2011) - Typhoon Club (di Somai Shinji, 1985) - Inochi (di Tetsuo Shinohara, 2002)
Revisioni: Tenchi: The Samurai Astronomer (di Takita Yojiro, 2012)
Drama: Seirei no Moribito (2016-2017), Chang-Ok Letter (di Iwai Shunji, 2017)

FOCUS SOMAI SHINJI: Sailor Suit and Machine Gun (1981) - The Catch (1983) - Moving (1993) - The Friends (1994)








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#6 Cignoman

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Inviato 29 October 2012 - 08:08 PM

Grazie infinite!

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#7 YìdàlìRén

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Inviato 30 October 2012 - 09:28 PM

Usti...a leggere la descrizione mi è quasi venuta più voglia di leggere il libro che guardare l'anime...qualcuno di voi lo ha letto? È qualcosa di leggibile o, trattandosi di un testo di 1000 anni fa, si passa più tempo a interpretarlo (stile Divina commedia) che a leggerlo/goderselo?
Intanto ringrazio per i sottotitoli :) .

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#8 Îshta

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Inviato 30 October 2012 - 11:30 PM

Citazione

È qualcosa di leggibile o, trattandosi di un testo di 1000 anni fa, si passa più tempo a interpretarlo (stile Divina commedia) che a leggerlo/goderselo?
Letto ^^
Io l'ho trovato leggibilissimo. Certo, è un testo lungo e molto particolare rispetto ai soliti libri. Ma secondo me merita tantissimo.
Quest'anno è addirittura uscita la nuova edizione, tradotta direttamente dal giapponese antico.
L'unica pecca è che il volume costa 90€ :em87: (io mi son dovuta accontentare della vecchia edizione (25€), quella tradotta dall'edizione inglese. E la differenza si nota parecchio).

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Traduzioni: Mai Mai Miracle (di Sunao Katabuchi, 2009) - Happy Ero Christmas (di Lee Geon-dong, 2005) - Flower in the Pocket (di Liew Seng Tat, 2007) - Summer Vacation 1999 (di Shusuke Kaneko, 1988) - Haru's Journey (di Masahiro Kobayashi, 2010) - Otona Joshi no Anime (Special 1, 2011) - Usagi Drop (di Sabu, 2011) - Yellow Elephant (di Ryuichi Hiroki, 2013) - We Were There parte 1&2 (di Miki Takahiro, 2012) - Cherry Tomato (di Jung Young-Bae, 2007) - The Assassin (di Hou Hsiao-Hsien, 2015) - 100 Yen Love (di Masaharu Take, 2014), Fruits Of Faith (di Yoshihiro Nakamura, 2013) - Umi No Futa (di Keisuke Toyoshima, 2015), Close-Knit (di Ogigami Naoko, 2017), Run Genta Run (di Tasaka Tomotaka, 1961)
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Drama: Seirei no Moribito (2016-2017), Chang-Ok Letter (di Iwai Shunji, 2017)

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#9 Guro Sanzo

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Inviato 31 October 2012 - 01:27 AM

Mille grazie, non sapevo nemmeno esistesse un film d'animazione su questo racconto.

Anche io ho letto 2 anni fa il mattoncino color indaco.
Mi associo al "leggibilissimo" e da' un'idea di come erano le differenze di vita tra nobili e...meno nobili.
Mi aveva colpito il fatto di come, prima di parlare, venissero introdotte le persone, e a volte si parlavano senza nemmeno incontrarsi, o tramite messaggeri.
Ecco, ci sono cose così, non è solo la storia di uno che tromba solo a destra e manca come molti pensano.

Edit: qualcuno di buona volontà mi piemma per un haiku rivelatorio?





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