TYPHOON CLUB

Titolo originale: Taifu kurabu
Nazione: Giappone
Anno: 1985
Durata: 114 minuti
Genere: Drammatico
Sceneggiatura: Kato Yuji
Regia: Somai Shinji
Cast principale:
Mikami Yuichi (Mikami Kyoichi)
Kudoh Youki (Takami Rie)
Onishi Yuka (Omachi Michiko)
Benibayashi Shigeru (Shimizu Ken)
Miura Tomokazu (prof. Umemiya)
Traduzione: Ishta e fabiojappo
Revisione: Cignoman


Trama. Periferia di Tokyo. Sei studenti all'ultimo anno delle medie* rimangono bloccati a scuola di notte a causa di un tifone. Una loro compagna, scappata di casa, si avventura nella capitale.
* il sistema scolastico giapponese è differente dal nostro, la scuola elementare prevede 6 anni così alle medie risultano più grandi


"Ero in giuria al festival internazionale del cinema di Tokyo e lo premiammo come miglior film. [...]. È uno dei film sull'adolescenza più belli e toccanti che mi sia capitato di vedere. Un film assolutamente devastante, direi violento".
Bernardo Bertolucci
Commento di fabiojappo
Ho scoperto questo film in un modo abbastanza particolare: leggendo "La mia magnifica ossessione", volume che raccoglie scritti, ricordi, interventi di Bernardo Bertolucci (Garzanti, 2010). E non si fa fatica a capire perché il regista lo apprezzi molto. Nel film si respira quella inquietudine cara al maestro italiano (e per fare un esempio giapponese noto a un autore che è stato allievo di Somai: Kiyoshi Kurosawa). Il film regala delle bellissime scene, con alcuni piani sequenza memorabili, inquadrature delle stanze attraverso le porte, telecamera spesso bassa. E ammanta di fascino momenti di vita ordinaria nei quali è facile rivedersi.
La trama e il titolo potrebbero far venire in mente "Breakfast Club" che, curiosa coincidenza, è anche dello stesso anno, il 1985. Analogie in superficie perché "Typhoon Club" ha una forza maggiore e i personaggi non sono stereotipati come nel film, comunque buono, di John Hughes. Quello che può essere considerato il protagonista principale, Mikami, appare come un 'piccolo Mishima' spaventato dalla mediocrità (normalità) rappresentata dal professore Umemiya. Paura di crescere, violenza, confusione mentale, turbamenti sentimentali e sessuali. Non è difficile vedere la connessione tra il tifone e la tempesta ormonale. Ma il tifone è anche di più, è l'adolescenza in generale. Immagine forte della fase di passaggio all'età adulta che nessuno ci insegna ad affrontare (interessante notare come le famiglie siano assenti). Un film anche spiazzante nel suo sviluppo che lascia qualcosa di indefinito/indefinibile. Non è questo il cinema?


Commento di Ishta
Il cinema giapponese continua, a mio modesto parere, ad essere il migliore nel rendere la vita quotidiana significativa e affascinante. "Typhoon Club" non è da meno. È un film che affronta temi forti in modo rispettoso e sensibile quali: amore, omosessualità, violenza, perversione... il come trovare la propria identità in un mondo che si sta scoprendo.
Il film si focalizza su sei giovani studenti all'ultimo anno delle medie che durante un tifone si troveranno di fronte a se stessi, chiusi nella scuola durante l'alluvione. A poco a poco, le loro maschere cadranno per far posto alle loro personalità reali, o almeno a se stessi e non a un surrogato. Il tifone è sinonimo di distruzione, ma la distruzione implica necessariamente una ricostruzione. Un' immagine stupenda usata da Shinji Somai per rappresentare questa fase decisiva di transizione dallo stato di bambino ad adulto affrontata dai nostri protagonisti. Un film da non perdere e nel quale è quasi impossibile non immedesimarsi.


Curiosità
Youki Kudoh che interpreta Rie è l'unica tra gli adolescenti protagonisti del film ad aver fatto una certa carriera cinematografica, lavorando anche i noti film occidentali quali "Mistery Train" di Jim Jarmusch - con il quale è tornata a lavorare per "The Limits of Control" - "Paradiso di fuoco", al fianco di Russel Crowe, "La neve cade sui cedri" di Scott Hicks, "Rush Hour 3" con Jackie Chan, "Memorie di una geisha".

Somai, chi era costui?
Considerato in patria tra i maggiori registi degli anni Ottanta e Novanta, Somai non è molto conosciuto fuori dal Giappone. Ecco una brevissima biografia.
Shinji Somai nasce nel gennaio del 1948 a Morioka, capitale della prefettura di Iwate. Abbandonata la facoltà di Letteteratura dell'università Chuo a Tokyo, dal 1972 al 1975 lavora come assistente alla regia per la Nikkatsu. Nella seconda metà degli anni Settanta diventa assistente di registi come Hasegawa Kazuhiko e Shuji Terayama, prima di debuttare nel 1980 con "The Terrible Couple" . L'anno dopo dirige il suo secondo film "Sailor Suit e Machine Gun", uno dei film di maggiore successo dell'anno. Nel 1982 è tra i fondatori dello studio si produzione Director's Company insieme a Kazuhiko Hasegawa, Toshiharu Ikeda, Sogo Ishii, Kazuyuki Izutsu, Kiyoshi Kurosawa, Kichitaro Negishi, Kazuki Omori, Banmei Takahashi. Tra il 1983 e il 1985 gira cinque film: “P:P: Rider”, “The Catch” ,“Yuki no dansho – Jonetsu”, il roman porno “Love Hotel” e “Typhoon Club”, considerato uno dei film giapponesi più importanti degli anni Ottanta. I successivi lungometraggi sono “Luminous Woman” (1987) e “Tokyo Heaven” (1990). Nel 1993, il suo "Moving" viene presentato al festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard. Segue "Friends", prima di una pausa di quattro anni che termina nel 1998 con la realizzazione di "Wait and See", selezionato per la sezione Panorama del festival di Berlino e vincitore del premio Fipresci. Nel 2000 esce "Kaza-hana" (sottotitoli in traduzione!) con protagonisti Kyoko Koizumi e Tadanobu Asano. Sarà il suo ultimo film. Muore poco dopo, per un cancro ai polmoni, a 53 anni. (fonti: imbd.com e filmex.net)

(Shinji Somai 1948-2001)
SOTTOTITOLI
(versioni: 1,20 / 760)
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Messaggio modificato da fabiojappo il 09 June 2012 - 11:03 AM







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