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[RECE][SUB] Cave of Forgotten Dreams


21 risposte a questa discussione

#1 lazarusg

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Inviato 12 February 2012 - 03:45 PM

Cave of Forgotten Dreams




Immagine inserita


Regia: Werner Herzog
Anno: 2011
Paesi: Germania, Francia, USA, Gran Bretagna, Canada
Genere: Documentario
Durata: 90'

Traduzione: laarusg

Revisione: Shimamura81


La grotta Chauvet, situata in Francia, deve il suo nome allo speleologo Jean-Marie Chauvet che la scoprì praticamente per caso nel 1994. Da quel momento si è svelato un vero e proprio mondo inabissato, contenente centinaia di dipinti antichissimi risalenti a più di 30000 anni fa…
Una piccola telecamera “aggiornata” con la tecnologia stereoscopica, una curiosità infinita e la sua “solita” voce che i fan conoscono bene. Werner Herzog trova di nuovo pane per i suoi denti e una nuova sfida, e con Cave of Forgotten Dreamsaggiunge un nuovo imperdibile documentario alla sua filmografia. Costola diretta dei suoi ultimi lavori, il film viene presentato come una riflessione sulla nascita dell’arte.
La partenza è chiaramente quella: Herzog scende nelle profondità della grotta Chauvet per filmare quegli straordinari dipinti di animali (cavalli, rinoceronti, orsi, leoni…) e per documentare quel che resta della vita dell’uomo che fu. Scopre così che quegli abissi profondi non erano un rifugio per gli uomini, che li usavano probabilmente per dei riti, o forse solo per esprimere la propria emozione artistica.

Immagine inserita


Prima persona “estranea” al gruppo di esperti (paleontologi, geologi e storici dell’arte in primis), ovvero gli unici a poter entrare nella grotta Chauvet da quando è stata scoperta, Herzog ha poche ore, per pochi giorni, per poter carpire il segreto che sta dentro a quel mondo antico. Ma è chiaro che non potrà mai avere prove certe su chi fossero e cosa facessero nella grotta gli uomini di 30000 anni fa: si possono conoscere scientificamente i fatti, si possono ricostruire le pitture, ma non si possono riscoprire le vere abitudini dei nostri antenati.
Per questo motivo bisogna, romanticamente, abbracciare un’idea molto più poetica, lirica e filosofica: provare a immaginare cosa ci fosse dietro alla volontà di disegnare quegli animali, abbracciando quei “sogni dimenticati” lì dentro per millenni. Attraverso suggestivi giochi di luce ed ombre, e grazie ad un ottimo uso della stereoscopia, il regista dà vita a quegli interni, ridà senso alla polvere, e dà nuova linfa agli stessi disegni.
Che sono chiaramente prova, a detta degli storici d’arte, di una palese volontà di creare immagini in movimento. Animali ad otto zampe, rinoceronti con corna prolungate, leoni con le fauci sgranate. Gli uomini della grotta sfruttavano addirittura le forme delle rocce per dare effetti tridimensionali alle loro creazioni artistiche. L’arte non è quindi certo una creazione “a posteriori”: non si spiegherebbero la somiglianza di una pittura rupestre con lo stile di Picasso o il ritrovamento in Germania di un flauto antichissimo… costruito con la scala pentatonica.
In una delle scene finali, in cui Herzog fa una lunga carrellata accompagnata solo da musica, mostrandoci i disegni che praticamente creano un “film in pianosequenza”, viene quasi il dubbio che i nostri antenati ci abbiano davvero lasciato un vero e proprio film come dono. Una forma non poco avanzata di protocinema (in 3D!). La grotta risuona così di rumori sepolti, e di battiti del cuore che tornano a farsi sentire dopo millenni. Ma quei battiti del cuore sono effettivamente quelli degli uomini del passato o sono in realtà i nostri?

Immagine inserita

Cave of Forgotten Dreams in questo senso è una costola di Encounters at the End of the World. Anche in quel caso Herzog era l’unico privilegiato a poter entrare in un gruppo chiuso (i mille scienziati dell’isola di Ross), e il viaggio alla scoperta della vita in un ambiente del genere gli offriva la possibilità di ragionare sul destino dell’uomo, sulla sua esistenza, sui suoi limiti e sulla sua inevitabile scomparsa.
In un finale a suo modo criptico ma anche lucido (con quei coccodrilli - albini, mutanti, radioattivi - che ricordano i rettili de Il cattivo tenente!), Herzog ribadisce il concetto della sua filosofia: tutto passa, anche noi. Ed è estremamente malinconico, poetico e devastante pensare a quando “altri noi” ragioneranno sul nostro modo di vivere, sui nostri resti, sulla nostra arte e sui nostri sogni dimenticati.
Gabriele

(fonte: http://www.cineblog....i-werner-herzog


SOTTOTITOLI


versione 25fps - MvGroup


Allega file  Cave.Of.Forgotten.Dreams.AsianWorld.it.zip   27.64K   141 Numero di downloads


Messaggio modificato da Shimamura81 il 28 February 2012 - 04:50 PM


#2 Shimamura

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Inviato 27 February 2012 - 12:53 PM

Grazie lazarusg, subs aggiunti!

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Subtitles per AsianWorld:
AsianCinema: Laura (Rolla, 1974), di Terayama Shuji; Day Dream (Hakujitsumu, 1964), di Takechi Tetsuji; Crossways (Jujiro, 1928), di Kinugasa Teinosuke; The Rebirth(Ai no yokan, 2007), di Kobayashi Masahiro; (/w trashit) Air Doll (Kuki ningyo, 2009), di Koreeda Hirokazu; Farewell to the Ark (Saraba hakobune, 1984), di Terayama Shuji; Violent Virgin (Shojo geba-geba, 1969), di Wakamatsu Koji; OneDay (You yii tian, 2010), di Hou Chi-Jan; Rain Dogs (Tay yang yue, 2006), di Ho Yuhang; Tokyo Olympiad (Tokyo Orimpikku, 1965), di Ichikawa Kon.
AltroCinema: Polytechnique, di Denis Villeneuve (2009); Mishima, a Life in Four Chapters (1985), di Paul Schrader; Silent Souls (Ovsyanky, 2010), di Aleksei Fedorchenko; La petite vendeuse de soleil (1973), di Djibril Diop Mambèty,
Recensioni per AsianWorld: Bakushu di Ozu Yasujiro (1951); Bashun di Ozu Yasujiro (1949); Narayama bushiko di Imamura Shohei (1983).

#3 paolone_fr

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Inviato 27 February 2012 - 04:31 PM

non sapevo ci fossero in lavorazione i subs.
il film l'ho visto non molto tempo fa e mi ha stregato, soprattutto il segmento finale su cui son rimasto col cervello bloccato in loop per ore.
peccato non averlo potuto vedere in 3d per tastyare che uso ha fatto herzog della stereoscopia (imamgino che quei giochi di lòuce sulle apreti della caverna siano un'altra cosa visti al cinema)

#4 lazarusg

    Ciakkista

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Inviato 27 February 2012 - 06:26 PM

appena qualcuno trova into the abyss (film+sub eng) mi faccia sapere tramite messaggio privato che lo traduco.

#5 fabiojappo

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Inviato 27 February 2012 - 06:55 PM

Grazie lazarusg e grazie shima ! Questo me lo sparo al più presto

#6 Lapidus

    PortaCaffé

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Inviato 27 February 2012 - 11:10 PM

SUB difettosi, per un'ora almeno si vedono i sub rimpire tutta la pagina anzichè scorrere come al solito, frase dopo frase (mi scuso se non è questa la sede adatta dove segnalarlo)

Messaggio modificato da Lapidus il 27 February 2012 - 11:11 PM


#7 g.stalker

    PortaCaffé

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Inviato 28 February 2012 - 12:50 PM

è possibile un resync per la versione bluray 720p?

#8 g.stalker

    PortaCaffé

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Inviato 28 February 2012 - 12:59 PM

cmq sì, c'è qualche problema al sottotitolo 46... e anche il sottotitolo 21... sembra che duri 3 minuti... quindi si sballano tutti in lettura

Messaggio modificato da g.stalker il 28 February 2012 - 01:04 PM


#9 Shimamura

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Inviato 28 February 2012 - 04:47 PM

Chiedo scusa a lor signori...

Ho caricato la versione senza revisione, peraltro priva di 2 battute e con audio totalmente fuori sincrono.
La versione è cmq quella dvd, non la bluray.

A me va benissimo!

Ho provveduto al re-up!

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AsianCinema: Laura (Rolla, 1974), di Terayama Shuji; Day Dream (Hakujitsumu, 1964), di Takechi Tetsuji; Crossways (Jujiro, 1928), di Kinugasa Teinosuke; The Rebirth(Ai no yokan, 2007), di Kobayashi Masahiro; (/w trashit) Air Doll (Kuki ningyo, 2009), di Koreeda Hirokazu; Farewell to the Ark (Saraba hakobune, 1984), di Terayama Shuji; Violent Virgin (Shojo geba-geba, 1969), di Wakamatsu Koji; OneDay (You yii tian, 2010), di Hou Chi-Jan; Rain Dogs (Tay yang yue, 2006), di Ho Yuhang; Tokyo Olympiad (Tokyo Orimpikku, 1965), di Ichikawa Kon.
AltroCinema: Polytechnique, di Denis Villeneuve (2009); Mishima, a Life in Four Chapters (1985), di Paul Schrader; Silent Souls (Ovsyanky, 2010), di Aleksei Fedorchenko; La petite vendeuse de soleil (1973), di Djibril Diop Mambèty,
Recensioni per AsianWorld: Bakushu di Ozu Yasujiro (1951); Bashun di Ozu Yasujiro (1949); Narayama bushiko di Imamura Shohei (1983).





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