[CINEMA] Che film avete visto ultimamente?...
paolone_fr
11 Jun 2012
THE SUBSTITUTE
Ole Bornedal, 2007

che succede quando un essere alieno arriva sulla terra con l'intenzione di carpire il segreto della forza improbabile di una razza apparentemente debole e destinata a fallire come quella umana, e invece che arrivare nel classico paesello sperduto nel midwest o tra le sabbie del deserto californiano atterra in una fattoria della brighiera danese?
...ecco, succede che si impadronisce del corpo di una tizia a caso e che decide che il piano migliore per carpire il segreto della razza umana sia querllo di fingersi una maestra e andare a fare la supplente in una classe di ragazzini danesi mediamente medi e variamente stronzi. tra questi ragazzini c'è anche calr, che della media è un pochino più problemantico avendo visto morire la madre davanti ai suoi occhi in un incidente stradale, da pochi mesi. dal principio sembra chiaro ai ragazzini, e soprattutto a carl, che la supplente si comporta in maniera non proprio canonica, ma arrivare ad intuire il segreto che nasconde quella donna autoritaria e bonariamente paracula è un'altra cosa...
bon, film con l'alieno che però è a metà tra la storia de ragazzini, l'horrore simpatia e la commedia nera semiseria. qualche calo di botta sporadico, un po' di cliche, tanta simpatia e una certa originalità da qualche puntio di vista rendono vikaren (tit originale del film) un film promosso.
JUST SAY LOVE
Bill Humphreys, 2009

riduzione di un testo teatrale che è forse più teatrale che la rappresentazione originale e quindi vabe scassa il cazzo quasi subito.la storia è quella di due tizi 8gli unici attori presenti in scena) e del loro rapporto di amore/dipendenza/filosofia de platone/cazzate varie molto niuiorc anni 90 stilia. boh. meh.
Ole Bornedal, 2007

che succede quando un essere alieno arriva sulla terra con l'intenzione di carpire il segreto della forza improbabile di una razza apparentemente debole e destinata a fallire come quella umana, e invece che arrivare nel classico paesello sperduto nel midwest o tra le sabbie del deserto californiano atterra in una fattoria della brighiera danese?
...ecco, succede che si impadronisce del corpo di una tizia a caso e che decide che il piano migliore per carpire il segreto della razza umana sia querllo di fingersi una maestra e andare a fare la supplente in una classe di ragazzini danesi mediamente medi e variamente stronzi. tra questi ragazzini c'è anche calr, che della media è un pochino più problemantico avendo visto morire la madre davanti ai suoi occhi in un incidente stradale, da pochi mesi. dal principio sembra chiaro ai ragazzini, e soprattutto a carl, che la supplente si comporta in maniera non proprio canonica, ma arrivare ad intuire il segreto che nasconde quella donna autoritaria e bonariamente paracula è un'altra cosa...
bon, film con l'alieno che però è a metà tra la storia de ragazzini, l'horrore simpatia e la commedia nera semiseria. qualche calo di botta sporadico, un po' di cliche, tanta simpatia e una certa originalità da qualche puntio di vista rendono vikaren (tit originale del film) un film promosso.
JUST SAY LOVE
Bill Humphreys, 2009

riduzione di un testo teatrale che è forse più teatrale che la rappresentazione originale e quindi vabe scassa il cazzo quasi subito.la storia è quella di due tizi 8gli unici attori presenti in scena) e del loro rapporto di amore/dipendenza/filosofia de platone/cazzate varie molto niuiorc anni 90 stilia. boh. meh.
BadGuy
11 Jun 2012
polpa, il 17 January 2012 - 12:25 AM, ha scritto:
Blue Valentine (2010), di Derek Cianfrance
Film straordinario, scritto in stato di grazia (e in parte costruito con la coppia di attori, ci scommetterei, che lo ha anche prodotto) e interpretato da quelli che sono - molto probabilmente - i migliori attori in giro - della loro generazione, perlomeno.
L'ho amato moltissimo.
Film straordinario, scritto in stato di grazia (e in parte costruito con la coppia di attori, ci scommetterei, che lo ha anche prodotto) e interpretato da quelli che sono - molto probabilmente - i migliori attori in giro - della loro generazione, perlomeno.
L'ho amato moltissimo.
Sì, è un film che si fa amare. E ti rimescola.
Cose di sempre - un amore che finisce - raccontate e recitate benissimo.
Asaka
12 Jun 2012
"I ragazzi di via Panisperna", di Gianni Amelio.
Italia 1988

La storia è nota: tra gli alti e bassi della loro amicizia/rivalità, "Sua Eccellenza" Enrico Fermi e il suo geniale allievo Ettore Majorana si avvicinano sempre più al cuore delle ricerche sull'atomo e sulla sua fissione (con tutto quel che ne seguirà, qui solo accennato). Tra corse sfrenate negli ambienti della Facoltà di Fisica (bellissime sequenze) e propaganda accademica fascista, il divario tra due diversi modi di concepire la vita e la matematica si fa ancora più ampio, fino a portare alla definitiva scomparsa di scena di Majorana.
Il film inizia davvero bene - Marconi, pluridecorato dal fascismo, sta per iniziare un discorso alla radio quando una frequenza "pirata" ne dichiara la morte! - poi si perde un po' tra lungaggini e simbolismi poco efficaci, anche se permangono delle scene davvero meritevoli.
O forse è solo vivo in me il ricordo del romanzo di Sciascia, la cui infinita suggestione mi ha impedito di valutare con oggettività il bel film di Amelio.
Italia 1988

La storia è nota: tra gli alti e bassi della loro amicizia/rivalità, "Sua Eccellenza" Enrico Fermi e il suo geniale allievo Ettore Majorana si avvicinano sempre più al cuore delle ricerche sull'atomo e sulla sua fissione (con tutto quel che ne seguirà, qui solo accennato). Tra corse sfrenate negli ambienti della Facoltà di Fisica (bellissime sequenze) e propaganda accademica fascista, il divario tra due diversi modi di concepire la vita e la matematica si fa ancora più ampio, fino a portare alla definitiva scomparsa di scena di Majorana.
Il film inizia davvero bene - Marconi, pluridecorato dal fascismo, sta per iniziare un discorso alla radio quando una frequenza "pirata" ne dichiara la morte! - poi si perde un po' tra lungaggini e simbolismi poco efficaci, anche se permangono delle scene davvero meritevoli.
O forse è solo vivo in me il ricordo del romanzo di Sciascia, la cui infinita suggestione mi ha impedito di valutare con oggettività il bel film di Amelio.
Dan
12 Jun 2012
Qualche giorno fa, ho visionato per la prima volta la versione US di "The Shining", più lunga del taglio europeo di 20' ca. Stanley non avrebbe dovuto rimuovere due scene, imo, non di rilevanza eccezionale, però...
- il dialogo con la dottoressa dopo la prima visione di sangue (si capisce quando Danny ha iniziato a "parlare col dito")
- madre e figlio che guardano Quell'estate del '42 in TV, giusto perché collega meglio le sequenze.
Per il resto, ci sono troppe ridondanze, la versione rimontata funziona meglio.
- il dialogo con la dottoressa dopo la prima visione di sangue (si capisce quando Danny ha iniziato a "parlare col dito")
- madre e figlio che guardano Quell'estate del '42 in TV, giusto perché collega meglio le sequenze.
Per il resto, ci sono troppe ridondanze, la versione rimontata funziona meglio.
BadGuy
17 Jun 2012
La promesa - Hector Carè (2003)

Lei ha una vita di merda, disturbi borderline (ce lo mostrano in apertura) e una devozione religiosa che sconfina nel fanatismo bigotto. Fuggirà altrove, cercando un'altra chance.
Bella l'atmosfera malata e oscura della prima parte, fatta di cristi lignei, santi e madonne di porcellana, buona la tensione e ottima davvero Carmen Maura. Poi nella seconda parte il film eccede e s'acquatta sbracando, clamorosamente, nel finale incollato. Peccato.

Lei ha una vita di merda, disturbi borderline (ce lo mostrano in apertura) e una devozione religiosa che sconfina nel fanatismo bigotto. Fuggirà altrove, cercando un'altra chance.
Bella l'atmosfera malata e oscura della prima parte, fatta di cristi lignei, santi e madonne di porcellana, buona la tensione e ottima davvero Carmen Maura. Poi nella seconda parte il film eccede e s'acquatta sbracando, clamorosamente, nel finale incollato. Peccato.
paolone_fr
18 Jun 2012
NEPRIJATELJ (THE ENEMY)
Dejan Zecevic, 2011

confine bosniaco, 1995: la guerra (o meglio un pezzo della guerra, perchè dovrà ancora arrivare il kosovo) nella ex-yugoslavia ha raggiunto una fine e una truppa di sminatori serbi sono all'opera nella terra di nessuno piantumata di mine di ogni colore e dimensione. durante le operazioni di sfollamento dell'area, un drappello di soldati ritrova in una fabbrica bombardata e ridotta a pezzi, un uomo murato vivo. l'uomo, apparentemente in salute, si fa trasportare al quartier generale dell'unità dell'esercito, dove tutti sono in attesa che arrivino a dar loro il cambio, e con l'arrivo del misterioso uomo sopravvissuto murato con l'ausilio solo di qualche sigaretta, l'atmosfera si farà sempre più tesa.
film di guerra e orrore, pazzia e psiche che entra bene nel contesto dei grandissimi film che hanno raccontato il conflitto ex yugoslavo e le sue macerie politiche e sociali (vive quelle ancora oggi, dopo la morte della yugoslavia), una storia di dubbio e forse redenzione, un racconto interiore della ricerca di chi o cosa possa essere il vero nemico. tra ambienti e paesaggi brulli e desolati, monta un thrilling che le prove superbe del gruppo di attori in carico di tutto o quasi la scena accentuano.
un grande piccolo film.
Dejan Zecevic, 2011

confine bosniaco, 1995: la guerra (o meglio un pezzo della guerra, perchè dovrà ancora arrivare il kosovo) nella ex-yugoslavia ha raggiunto una fine e una truppa di sminatori serbi sono all'opera nella terra di nessuno piantumata di mine di ogni colore e dimensione. durante le operazioni di sfollamento dell'area, un drappello di soldati ritrova in una fabbrica bombardata e ridotta a pezzi, un uomo murato vivo. l'uomo, apparentemente in salute, si fa trasportare al quartier generale dell'unità dell'esercito, dove tutti sono in attesa che arrivino a dar loro il cambio, e con l'arrivo del misterioso uomo sopravvissuto murato con l'ausilio solo di qualche sigaretta, l'atmosfera si farà sempre più tesa.
film di guerra e orrore, pazzia e psiche che entra bene nel contesto dei grandissimi film che hanno raccontato il conflitto ex yugoslavo e le sue macerie politiche e sociali (vive quelle ancora oggi, dopo la morte della yugoslavia), una storia di dubbio e forse redenzione, un racconto interiore della ricerca di chi o cosa possa essere il vero nemico. tra ambienti e paesaggi brulli e desolati, monta un thrilling che le prove superbe del gruppo di attori in carico di tutto o quasi la scena accentuano.
un grande piccolo film.
Blindevil
19 Jun 2012

Fantasma d'amore, di Dino Risi. Con Marcello Mastroianni, Romy Schneider, Julian Beck, Wolfgang Preiss, Raf Baldassarre. Nino incontra dopo molto anni Anna, il suo amore di gioventù. Ma l'uomo scopre ben presto che la donna è in realtà morta tre anni prima, e ciò nonostante continua ad apparirgli ripetutamente ripercorrendo il percorso del loro amore passato. Dal romanzo di Mino Milani, Risi ricava un film imperfetto, disomogeneo, ma allo stesso tempo affascinante, in una sorta di Anima persa in versione melò sorretta soprattutto da un ottimo Mastroianni, mentre è alquanto sprecata la Schneider. Con uno sguardo meno superficiale dell'apparenza su ciò che separa il mondo reale da ciò che, se esiste, vi è oltre. Sospeso.
Blindevil
20 Jun 2012

L'amore e il sangue, di Paul Verhoeven. Con Jennifer Jason Leigh, Rutger Hauer, Tom Burlinson, Jack Thompson. 1501, Europa Centrale. La principessa Agnes, promessa al figlio del nobile Arnolfini, viene rapita da un gruppo di mercenari traditi in precedenza dal padre dello stesso futuro sposo, e ora in cerca di vendetta. Il capo della banda, il temerario Martin, si innamora della ragazza, innescando così una lotta d'amore che si concluderà in un sanguinoso assalto ad una fortezza. L'esordio americano di Verhoeven, girato in Italia, è una lirica cruda e crudele di un medioevo agli antipodi dell'epica classica, ma intriso in ogni sua forma di un'altra epica, più terrena e straziante, laddove nessuno può dirsi nel giusto e anche la lotta per il cuore di una donna assume tematiche smaliziate e prive di romanticismo. Violento e carnale, in un'orgia di sesso e sangue sorretta da ottime interpretazioni, su tutti un solido Rutger Hauer e una sensuale e maliziosa Jennifer Jason Leigh. Granitico.
paolone_fr
23 Jun 2012
MORRER COMO UM HOMEM
João Pedro Rodrigues, 2009

antonio, meglio conosciuto come tonia visto che nella vita fa la drag queen, e la sua storia tormentata tra un figlio che non lo riconosce come padre e un giovane amante tossico e fighetto, sono i protagonisti di moorer como um homem, parabola in drag dell'essere umano dalla presa di coscienza di se fino alal fine della vita.
buona la parte biografica del protagonista che +è stupendo e bravissimo, ma le derive psichedeliche wannabee vi faccio vedere io cosa so fare, presenti in alcune scene fanno calare un po' tutto, alal fine.
BABYCALL
Pal Sletaune, 2011

madre e figlio legati per la vita, dopo che il padre di famiglia ha abusato di loro e li vede ora costretti a stare sotto protezione, forse anche un po' troppo legati. lei (una sfattissima ed esaurita noomi rapace), tra la'ltro, ha l'ossessione che suo figlio scompaia da un momento alla'ltro, ed è anche soggetta ad alcune strane allucinazioni audio-visive. sarà perchè dorme poco o nulla?
questa sarebbe la tesi del commesso di elettrodomestici mezzo nerd (kristoffer joner inedito ma bravo anche in questa versione) e con la madre morente che un giorno conosce lei e ne sente subito una certa vicinanza, ma lei non semrba molto d'accordo. galeotto fu un babycall 8aggeggio che serve a sentire a distanza se un bimbo nella sua camera dorme o si lamenta)
che succede se un giorno il bimbo sembra scomparso per davvero?
thriller esausto che costruisce un'atmosfera solo per tre quarti e quindio domina sempre l'impressione che manchi qualcosa, ma la storia è ionteressante e la tensione in certi frangenti palpabile.
rivedibile, dai.
João Pedro Rodrigues, 2009

antonio, meglio conosciuto come tonia visto che nella vita fa la drag queen, e la sua storia tormentata tra un figlio che non lo riconosce come padre e un giovane amante tossico e fighetto, sono i protagonisti di moorer como um homem, parabola in drag dell'essere umano dalla presa di coscienza di se fino alal fine della vita.
buona la parte biografica del protagonista che +è stupendo e bravissimo, ma le derive psichedeliche wannabee vi faccio vedere io cosa so fare, presenti in alcune scene fanno calare un po' tutto, alal fine.
BABYCALL
Pal Sletaune, 2011

madre e figlio legati per la vita, dopo che il padre di famiglia ha abusato di loro e li vede ora costretti a stare sotto protezione, forse anche un po' troppo legati. lei (una sfattissima ed esaurita noomi rapace), tra la'ltro, ha l'ossessione che suo figlio scompaia da un momento alla'ltro, ed è anche soggetta ad alcune strane allucinazioni audio-visive. sarà perchè dorme poco o nulla?
questa sarebbe la tesi del commesso di elettrodomestici mezzo nerd (kristoffer joner inedito ma bravo anche in questa versione) e con la madre morente che un giorno conosce lei e ne sente subito una certa vicinanza, ma lei non semrba molto d'accordo. galeotto fu un babycall 8aggeggio che serve a sentire a distanza se un bimbo nella sua camera dorme o si lamenta)
che succede se un giorno il bimbo sembra scomparso per davvero?
thriller esausto che costruisce un'atmosfera solo per tre quarti e quindio domina sempre l'impressione che manchi qualcosa, ma la storia è ionteressante e la tensione in certi frangenti palpabile.
rivedibile, dai.


