
Katalin Varga
Romania, UK, Ungheria, 2009
82 min.
Regia: Peter Strickland
Sceneggiatura: Peter Strickland
Fotografia: Mark Gyori
Montaggio: Matyas Fekete, Adam Toser
Colonna sonora: Steven Stapleton (Nurse With Wound)!!!
Produzione: Libra Film
Interpreti: Attila Kozma, Sebastian Marina, Fatma Mohamed, Roberto Giacomello

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"Katalin Varga è lesordio folgorante di un trentaseienne regista inglese che al Big Ben ha preferito i Carpazi dove ha ambientato questa sua pellicola molto dura, assolutamente non conciliante in nessuna maniera. La storia di Katalin Varga è quella di un angelo sterminatore, che decide di tornare sulla terra per vendicarsi, ma è anche la storia di una sofferenza atroce, che giace inespressa per anni coperta dalle macerie del tempo. Ma Katalin è una donna forte, che sa aspettare, e quando ha loccasione decide di prendersi la vendetta che da aspettava da troppo tempo. Peter Strickland non ci è andato morbido nel suo planare sul grande schermo, ma anzi ha costruito unopera molto compatta sulla vendetta come catarsi ed emancipazione per una donna che ha subito una violenza inenarrabile. E grande merito va soprattutto alla donna che ha interpretato tutto ciò, ovvero alla sorprendente attrice Hilda Péter che è riuscita a restituire col suo volto un universo interiore immenso e struggente, catalizzando il tutto in poche e ben mirate espressioni facciali. Ed è proprio il suo lavoro di sottrazione uno dei pregi migliori di questa pellicola, che deve gran parte della propria forza proprio a questinterpretazione intimamente sofferta. Altra caratteristica che il regista ha voluto marcare molto è senza dubbio quella dellimpianto sonoro: basato sui classici rumori della natura aspra e selvaggia in cui la pellicola muove i propri passi, il regista ne deforma spesso e volentieri i tratti, arrivando a sortire un effetto straniante che rende bene lidea di una realtà allucinante. Ed il crudo realismo del quotidiano che si confonde in attimi di straniamento richiama alla mente il cinema del primo Sokurov, a cui senzaltro Strickland si ispira per come guarda gli spazi spesso coperti da una coltre di nebbia..."
Lorenzo Leone





Buona visione
Messaggio modificato da creep il 31 December 2010 - 06:28 PM