Ad Almodovar Banderas deve tutto. E' stato lui a scoprire questo ragazzo di Malaga trasferito a Madrid con il sogno dello spettacolo, modello di giorno e cameriere la sera. Dopo essere entrato nella compagnia teatrale Centro Dramatico Nacional, Antonio incontra Almodovar nelle notti di movida madrilena, in quel periodo straordinario di rinascita e di sperimentazione che furono gli anni appena successivi alla fine della dittatura di Franco.
Nel giro di nove anni i due girano sette film insieme e il ventiduenne Antonio grazie a ruoli irriverenti e sopra le righe come 'Labirinto di passioni', 'Matador' e 'La legge del desiderio' viene notato anche a Hollywood. Sarà l'America a segnare il "divorzio" professionale fra lui e il suo regista.
Lo scorso anno Banderas, ricordando l'inizio della sua carriera e a proposito de 'La legge del desiderio', rivelò al New York Post: "Le scene che Almodovar mi fece fare negli anni Ottanta furono molto difficili perché all'epoca non era comune che gli attori eterosessuali interpretassero personaggi gay. Allora molti attori pensavano che il pubblico ti avrebbe identificato con il personaggio''. Una dichiarazione che ha fatto storcere il naso ad alcuni fan di Almodovar, ma che evidentemente non ha minimamente incrinato i rapporti tra i due.
Il nuovo film, che è ispirato a 'La mygale' dello scrittore francese Thierry Jonquet, è la storia della vendetta di un chirurgo plastico contro l'uomo che ha stuprato sua figlia. Il film, ha spiegato il regista, "si avvicinerà a un film d'orrore, una cosa che avevo molta voglia di fare". Ma, ha avvertito Almodovar, "non rispetterò nessuna regola del film horror''.
(Repubblica.it)
p.s. c'è anche la dolce Penelope



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