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[NEWS] La Piel que habito

Pedro ritorna a dirigere Antonio Banderas

2 risposte a questa discussione

#1 feder84

    Direttore del montaggio

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Inviato 07 May 2010 - 11:12 AM

Per anni (dall'inizio degli Ottanta fino all'89) sono stati inseparabili, poi - pur rimanendo amici - le strade cinematografiche si sono divise. Oggi, ventun anni dopo il loro ultimo film 'Lègami!', Antonio Banderas e Pedro Almodovar - scrive il quotidiano El Pais - tornano a lavorare insieme nel nuovo progetto del maestro spagnolo La Piel que habito (la pelle che abito).

Ad Almodovar Banderas deve tutto. E' stato lui a scoprire questo ragazzo di Malaga trasferito a Madrid con il sogno dello spettacolo, modello di giorno e cameriere la sera. Dopo essere entrato nella compagnia teatrale Centro Dramatico Nacional, Antonio incontra Almodovar nelle notti di movida madrilena, in quel periodo straordinario di rinascita e di sperimentazione che furono gli anni appena successivi alla fine della dittatura di Franco.
Nel giro di nove anni i due girano sette film insieme e il ventiduenne Antonio grazie a ruoli irriverenti e sopra le righe come 'Labirinto di passioni', 'Matador' e 'La legge del desiderio' viene notato anche a Hollywood. Sarà l'America a segnare il "divorzio" professionale fra lui e il suo regista.

Lo scorso anno Banderas, ricordando l'inizio della sua carriera e a proposito de 'La legge del desiderio', rivelò al New York Post: "Le scene che Almodovar mi fece fare negli anni Ottanta furono molto difficili perché all'epoca non era comune che gli attori eterosessuali interpretassero personaggi gay. Allora molti attori pensavano che il pubblico ti avrebbe identificato con il personaggio''. Una dichiarazione che ha fatto storcere il naso ad alcuni fan di Almodovar, ma che evidentemente non ha minimamente incrinato i rapporti tra i due.

Il nuovo film, che è ispirato a 'La mygale' dello scrittore francese Thierry Jonquet, è la storia della vendetta di un chirurgo plastico contro l'uomo che ha stuprato sua figlia. Il film, ha spiegato il regista, "si avvicinerà a un film d'orrore, una cosa che avevo molta voglia di fare". Ma, ha avvertito Almodovar, "non rispetterò nessuna regola del film horror''.

(Repubblica.it)


p.s. c'è anche la dolce Penelope :em41:
In una notte della tarda primavera del quinto anno dell'era Meiwa, finisco di scrivere quest'opera, accanto alla mia finestra, mentre, cessata la pioggia, è apparsa la luna appena velata; perciò, nell'affidarla al tipografo, la intitolo Racconti di pioggia e di luna.


Firmato: Seishi kijin
Sigillo: Shikyo kojin
Yugi Sanmai

#2 polpa

    It’s Suntory Time!

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Inviato 07 May 2010 - 12:16 PM

Banderas :em11:

Almodovar + Film dell'orrore :em06:

Film dell'orrore con regole stravolte :em83:

#3 BadGuy

    Cameraman

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Inviato 17 May 2012 - 10:42 PM

Mi ero rotta di dare fiducia ad Almodovar, ché l'ultimo che mi piacque fu “La mala educacion”, così questo l'avevo lasciato andare, ma poi l'ho ripescato per caso, e curiosità, seguendo vie di cine-innesti umani e identità smarrite.

“The Face of Another” di Hiroshi Teshigahara: un ikebana di cinema, algido e sublime...

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...e “Les yeux sans visage" di Georges Franju, bello e crudele nel suo vomitarti addosso l'orrore che si annida negli anfratti della mente.

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Qui, invece, compiaciute plasticosità e linee pulite, quasi totalmente rette, ove nulla è torbido, né morboso, ma liscio e senza pori come la pelle finta di cui si narra.

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Quanto mi dà sui nervi tutto questo cielo blu per niente. (Marie Latour)






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