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[CINEMA] Barefoot Kibong

di Kwon Soo-kyeong

1 risposta a questa discussione

#1 creep

    antiluogocomunista

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Inviato 17 January 2010 - 02:55 PM

Barefoot Kibong

Maenbal-ui Kibong-i

맨발의 기봉이






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Questo film è tratto da una storia vera. Una grave febbre presa al'età di 7 anni causò gravi danni al cervello di Ki-bong, tanto che da quel giorno fu considerato da tutti lo scemo del villaggio. L'unica persona su cui può fare affidamento è la madre, per la quale stravede. Un giorno la madre viene portata in clinica per dei controlli, perché ha difficoltà nel digerire. La soluzione ai suoi problemi sarebbe una bella dentiera, e Ki-bong, che nel frattempo scopre di essere un valente podista, decide di allenarsi duramente per vincere una maratona e comprare, con i soldi del premio, una dentiera alla madre.





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Genere
Drammatico

Regia
Kwon Soo-kyeong

Sceneggiatura
Jeong Tae-won, Kwon Soo-kyeong

Interpreti
Shin Hyeon-jun, Kim Su-mi,
Tak Jae-hun, Hwang Eun-jeong,
Ji Dae-han, Jo Deok-hyeon



Corea del Sud, 2006, 100'





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La brutta copia di Marathon. Tra l'altro non potevano scegliere coppia meglio assortita: Shin Hyeon-jun e Kim Su-mi, non li sopporto entrambi.





Allega file  Barefoot.Gi.Bong.zip   21.62K   5 Numero di downloads







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#2 Shimamura

    Agente del Caos

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Inviato 17 January 2010 - 03:16 PM

Ho visto pochi giorni fa sto film ed effettivamente una grossa delusione...

Hear Me Talkin' to Ya



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Subtitles for AsianWorld:
AsianCinema: Laura (Rolla, 1974), di Terayama Shuji; Day Dream (Hakujitsumu, 1964), di Takechi Tetsuji; Crossways (Jujiro, 1928), di Kinugasa Teinosuke; The Rebirth (Ai no yokan, 2007), di Kobayashi Masahiro; (/w trashit) Air Doll (Kuki ningyo, 2009), di Koreeda Hirokazu; Farewell to the Ark (Saraba hakobune, 1984), di Terayama Shuji; Violent Virgin (Shojo geba-geba, 1969), di Wakamatsu Koji; OneDay (You yii tian, 2010), di Hou Chi-Jan; Rain Dogs (Tay yang yue, 2006), di Ho Yuhang; Tokyo Olympiad (Tokyo Orimpikku, 1965), di Ichikawa Kon; Secrets Behind the Wall (Kabe no naka no himegoto, 1965) di Wakamatsu Koji; Black Snow (Kuroi yuki, 1965), di Takechi Tetsuji; A City of Sadness (Bēiqíng chéngshì, 1989), di Hou Hsiao-hsien; Silence Has no Wings (Tobenai chinmoku, 1966), di Kuroki Kazuo; Nanami: Inferno of First Love (Hatsukoi: Jigoku-hen, 1968) di Hani Susumu; The Man Who Left His Will on Film (Tokyo senso sengo hiwa, 1970), di Oshima Nagisa.
AltroCinema: Polytechnique (2009), di Denis Villeneuve ; Mishima, a Life in Four Chapters (1985), di Paul Schrader; Silent Souls (Ovsyanky, 2010), di Aleksei Fedorchenko; La petite vendeuse de soleil (1999), di Djibril Diop Mambéty; Touki Bouki (1973), di Djibril Diop Mambéty.
Focus: Art Theatre Guild of Japan
Recensioni per AsianWorld: Bakushu di Ozu Yasujiro (1951); Bashun di Ozu Yasujiro (1949); Narayama bushiko di Imamura Shohei (1983).





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