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[RECE][SUB] A Bride for Rip Van Winkle


6 risposte a questa discussione

#1 fabiojappo

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Inviato 22 November 2016 - 01:31 PM

A Bride for Rip Van Winkle


リップヴァンウィンクルの花嫁


Rippu Van Winkuru no hanayome


Immagine inserita


Anno: 2016
Durata: 179 min.

Genere: Drammatico

Regia: Shunji Iwai

Cast:
Haru Kuroki, Cocco, Go Ayano
Tomoko Mariya, Go Jibiki, Yugo Saso


Immagine inserita



Presentazione di ggrfortitudo
Niente è quello che sembra nella vita di Nanami Minagawa, una giovane insegnante part-time che si sposa, dopo averlo conosciuto durante un appuntamento al buio, con un collega di nome Tetsuya. Nanami è una ragazza smorta, insicura e passiva, atta ad essere manipolata. E questo le accade di continuo durante tutto il film. Non solo, è incapace di avere amicizie durature. Perfino il rapporto con i suoi stessi parenti è stato spezzato. Il matrimonio tra Nanami e Tetsuya va a monte per le pressioni della suocera e dopo alcune manovre subdole di Yukimasu Amuro, un giovane che - prima - assume degli attori che dovranno impersonare i parenti di Nanami alle loro nozze, e che poi avrà sempre il ruolo di regista in tutti gli avvenimenti lieti e sconvolgenti che la vedranno coinvolta. Amuro sarà la costante dell’esistenza di Nanami, l’unica presenza stabile in una vita spezzata. Le vicende di Nanami scorreranno via tra fugaci ma profonde amicizie, cambi d'impiego e di residenza, avvenimenti che spesso non hanno un perché, fino ad uno struggente finale che, forse, renderà merito ai reali sentimenti dei protagonisti. Trailer


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SOTTOTITOLI

(versione: bluray)



Traduzione: ggrfortitudo




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Messaggio modificato da fabiojappo il 23 November 2016 - 09:28 AM


#2 fabiojappo

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Inviato 22 November 2016 - 02:23 PM

Grazie ggrfortitudo ! Ci porti uno dei film più attesi di questo 2016, nuovo lungometraggio di un autore magari discontinuo ma comunque tra i giapponesi più interessanti degli ultimi vent'anni (in archivio una bella parte dei suoi lavori, per chi non lo conosce e vuole approfondire). Non tutto è probabilmente a fuoco nello sviluppo narrativo però la visione incurisiosce sin dai primi minuti e regge per tutta la durata. Si riconoscono le idee e lo stile di Iwai nell'interesse verso il tema della solitudine e in squarci di lirismo che si aprono grazie a scene in cui decisiva diventa la musica. Perfetta Haru Kuroki. Cocco dovrebbe recitare più spesso, ha grande forza magnetica, espressiva, emozionale.

#3 lexis

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Inviato 22 November 2016 - 06:16 PM

Grazie mille per questo interessante film di un autore che apprezzo molto

#4 ggrfortitudo

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Inviato 22 November 2016 - 10:20 PM

Di recente ho visto tre film di Iwai Shunji: Hana to Arisu, Picnic e Swallowtail Butterfly. Il secondo, a mio parere, è un capolavoro, come ho scritto nella recensione che gli compete, un must per chi ama il cinema Jap

Messaggio modificato da fabiojappo il 23 November 2016 - 09:30 AM
testo allineato a sinistra

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#5 MisterDiPla

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Inviato 23 November 2016 - 12:18 AM

Ringrazio Fabiojappo per la recensione, ma soprattutto ggrfortitudo per la traduzione...quasi 2200 battute da tradurre ed io che sto revisionando alcuni sottotitoli (ma con la traduzione già pronta e non con cosi tante battute) posso solo immaginare il grande lavoro...e tutto per passione...grazie ggrfortitudo...grazie per i sottotitoli...arigatou gozaimashita.

Lungometraggio (3 ore miiiii che botta!)...sulla solitudine nell'epoca dei social, ma anche sulla solitudine già intrinseca nel popolo giapponese sempre più ingabbiato in un ritmo di vita vertiginoso e disgregante...e nel film tutto ciò si respira sin dal primo momento...una solitudine silenziosa (come la voce di Nanami), tentacolare...e sfruttabile.

E' difficile valutare un film quando l'attore (in questo caso l'attrice Kuroki Haru) protagonista svetta e tira fuori un'interpretazione spettacolare...di una timidezza, di una fragilità, di una dolcezza che vorresti quasi entrare nello schermo e portartela via.

Iwai Shunji accompagna lo spettatore con un tocco particolare, più attento ai dettagli (la musica, i fermo-immagine, la pura soggettività) che alla forma...quasi sterile...o forse il tutto è stato inghiottito dalla Haru...anche il finale, normale, niente di eccezionale o indimenticabile...ma era già stato tutto detto...o per meglio dire visto.

Ripeto, del film in se e per se non mi è rimasto quasi nulla alla fine...se non la solitudine, ma nel mentre...e l'interpretazione di Kuroki Haru che rimarrà scolpita nella mia mente e che spero di poter rivedere presto...un film che sono contento d'aver visto...perché Iwai Shunji sa il fatto suo...e anche qui seguirò il consiglio di Fabiojappo di scoprirlo in altri suoi film (questo è il primo).

#6 fabiojappo

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Inviato 23 November 2016 - 09:47 AM

Visualizza MessaggioMisterDiPla, il 23 November 2016 - 12:18 AM, ha scritto:

e l'interpretazione di Kuroki Haru che rimarrà scolpita nella mia mente e che spero di poter rivedere presto.

Anche io apprezzata molto, come in altri film della sua ancora giovane e sempre più promettente carriera. A partire da The Little House di Yamada grazie al quale ha vinto il premio come miglior attrice al festival di Berlino qualche anno fa

Per il resto grazie del commento; un'analisi ricca di spunti interessanti per chi ha visto il film e chi lo vedrà adesso che sono disponibili i sottotitoli (e hai fatto bene a sottolineare il grande lavoro di traduzione di ggrfortitudo)

Messaggio modificato da fabiojappo il 23 November 2016 - 09:48 AM


#7 eleynaD

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Inviato 09 January 2017 - 05:48 PM

In assoluto il mio regista preferito ma non posso dire sia un capolavoro. Dai temi trattati, al modo in cui vengono interpretati, io credo non ci sia molto con questo film che Iwai non abbia già mostrato con i suoi precedenti lavori, con l'aggiunta che stavolta mi è parso che non tutto abbia funzionato ( il finale ad esempio, non ha avuto l' effetto voluto) eppure, qualcosa rimane sempre dentro guardando una sua opera ed anche questa non fa eccezione. Se in termini narrazione Iwai ormai sembra segua una struttura un po troppo predefinita, quando c'è da arrivare allo spettatore esprimendo dei sentimenti profondi e spesso nascosti tramite immagini il gioco funziona sempre. Probabile che in futuro non ci sarà una scena che ricorderò particolarmente di questo film, ma facile che non dimenticherò la solitudine che esso mi ha trasmesso.





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