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[RECE][SUB] Dying to Survive


3 risposte a questa discussione

#1 SulFiloDeiRicordi

    Ciakkista

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  • 58 Messaggi:
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Inviato 08 October 2019 - 05:47 PM

DYING TO SURVIVE


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SCHEDA TECNICA

  • Titolo (tradizionale): 我不是藥神
  • Titolo (semplificato): 我不是药神
  • Regista: Wen Muye
  • Genere: Commedia, drammatico
  • Produttori: Ning Hao, Xu Zheng
  • Fotografia: Wang Boxue
  • Editing: Zhu Lin
  • Casa produttrice: Dirty Monkey Films Group
  • Data di uscita: 19 Giugno 2018
  • Durata: 117 minuti (1h 57 min)
  • Paese: Cina
  • Lingua: Mandarino
  • Budget: 10.9 milioni di dollari
  • Box office: 453 milioni di dollari
  • Interpretato da:
    Zheng Xu (Cheng Yong)
    Yu Zhang (Capelli gialli)
    Chuan-jun Wang (Lv Shouyi)
    Xinming Yang (Prete Liu)
    Zhuo Tan (Liu Sihui)
    Yiwei Zhou (Cao Bin)
  • Traduzione: SulFiloDeiRicordi
  • Revisione: fabiojappo

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RECENSIONE

Con il grande blockbuster cinese Dying to Survive (我不是药神, Wǒ Bú Shì Yào Shén) il regista Wen Muye aggira astutamente la censura. Non solo il film mette su schermo dei movimenti di protesta e suggerisce tacitamente che talvolta si possono rompere le leggi quando queste sono sbagliate, ma osa anche criticare lo stato sia per la sua lentezza nell’introdurre un sistema sanitario socializzato che per il suo fallimento nel contenere le sempre crescenti disparità di ricchezza nella moderna economia sempre più in rapida espansione.

A Shanghai nel 2003, il nostro eroe Cheng Yong (Xu Zheng) è proprietario di un negozio di oli afrodisiaci indiani. Come padre divorziato, egli rimane coinvolto in una contesa per l’affidamento temporaneo del figlio con sua ex-moglie che vorrebbe portarlo all’estero. Nel frattempo, Cheng rimane indietro con il pagamento dell’affitto del negozio ed il suo business di certo non è florido. La situazione rimane questa fintantoché un giorno riceve una insolita proposta di lavoro: Lv (Wang Chuanjun), un giovane che soffre di Leucemia Mieloide Cronica (CML) gli chiede di iniziare ad importare farmaco indiano antitumorale, copia di un farmaco prodotto da una grande società svizzera. Il farmaco indiano è proibito in Cina, ma a quanto dice Lv, non perché non sia sicuro – semplicemente perché la lobby farmaceutica sarebbe determinata a proteggere i propri profitti anche al costo delle vite umane. Yong non ne sembra particolarmente convinto: sa che le pene per il traffico di farmaci “contraffatti” sono aspre, ma ha bisogno di soldi per provvedere alle cure mediche di suo pare e per lottare per la custodia di suo figlio, così decide di provare, più per ragioni economiche che non umanitarie.

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La trasformazione di Cheng da insignificante venditore di oli indiani a straordinario trafficante di medicinali è rapidissima ed è forse un esempio satirico di amorali eccessi capitalistici visto che presto lo stesso Cheng mette in atto un meccanismo di autogiustificazione che lo porta a credersi migliore delle lobby farmaceutiche perché il suo prezzo per il farmaco è più basso del loro, anche se sa benissimo che ci sono persone che ancora non se lo possono permettere. Comunque sia, presto scopre di non essere solo: l’ancora meno raccomandabile Professor Zhang (Wang Yanhui) afferma in maniera del tutto convincente, almeno per una nutrita folla, di possedere un farmaco “magico” che ha lo stesso effetto di quello di Cheng, anche se in realtà è soltanto un miscuglio di paracetamolo e farina. La disonestà di Zhang infastidisce Cheng non solo in una prospettiva competitiva, ma per la prima volta anche umanitaria dato che nel frattempo è entrato in contatto e ha iniziato a comprendere il dramma dei poveri uomini e donne che non riescono a permettersi il farmaco al prezzo ultragonfiato imposto dalle società farmaceutiche.

Timorato delle conseguenze delle proprie azioni, Cheng rinuncia al commercio dei farmaci e si dedica ad una attività lecita, diventando un mercante tessile di successo e arricchendosi più che nei suoi sogni più selvaggi. Ad un certo punto però il suo umanitarismo viene risvegliato quando riprende i contatti con Lv che adesso in orribili condizioni di salute fa sapere a Cheng che la sua rete di contrabbando è svanita quando lui ha abbandonato il giro. Il Professor Zhang, infastidito dal moralismo di Cheng, svela a quest’ultimo una delle convinzioni che ha sviluppato nella sua decennale esperienza nel business dello spaccio di medicinali: il mercato di farmaci contraffatti non farà del bene dato che la vera malattia, la “povertà”, è incurabile. L’argomentazione di Zhang è che quelle persone muoiono perché sono povere e sono state ritenute sacrificabili. Il cambio di mentalità di Cheng in positivo sarebbe in buona parte dovuto al fatto che adesso può permettersi di non curarsi così tanto dei soldi e così sarebbe libero di occuparsi del benessere degli altri.

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D’altra parte, il commissario di polizia protesta con un suo sottostante turbato dalla questione affermando che la legge deve prendere il sopravvento sulla compassione. A questo punto, hanno capito che il giro di traffico dei medicinali è simile ad un servizio pubblico e che la gente morirà se arresteranno i capi, ma allo stesso modo hanno le mani legate dovendo per professione preservare l’ordine applicando la legge. Taluna, tuttavia, è essa stessa corrotta e lo vediamo nella presenza diretta della lobby farmaceutica che, per mezzo dei suoi rappresentanti, si infiltra anche nella sala operativa della polizia chiedendo di agire per conto loro. La lobby farmaceutica sosterrebbe che ci sarebbero investimenti pesanti dietro la ricerca che ha condotto alle scoperte mediche e quindi di essere autorizzata ad imporre quel prezzo mentre invece coloro che vendono i farmaci emulati non sarebbero nient’altro che pirati resosi colpevoli di furto della proprietà intellettuale.

Il crimine non paga; Cheng riesce a riemergere dalle sue cattive condizioni economiche dovendo pur sempre convivere con il rimorso di aver infranto la legge e con la rabbia di averlo dovuto fare. Una sequenza conclusiva di titoli di coda ricorda velocemente che in seguito agli eventi reali che hanno ispirato la pellicola Dying to Survive, lo stato cinese ha iniziato a riconsiderare le sue politiche sanitarie, rendendo meno stringente la legge sul traffico di farmaci contraffatti, ed ha adottato delle misure per rendere più facilmente accessibili le cure a tutti. Dying to Survive sembrerebbe qui suggerire che la disobbedienza civile sia un’arma efficace contro una società ingiusta, rendendo un eroe il suo filantropo fuorilegge che, ironicamente, impara a porre l’interesse collettivo davanti al proprio.

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LA STORIA VERA

Più di 300 pazienti con leucemia nel 2014 firmarono una petizione per la liberazione di un altro paziente accusato di averli aiutati ad acquistare medicine economiche dall’estero. L’arresto dell’uomo ed il procedimento penale evidenziano i problemi delle leggi cinesi e delle pratiche legate ai trattamenti medici.


All’imputato, Lu Yong, fu diagnosticata la leucemia cronica mieloide nel 2002. Gli venne prescritto il Gleevec, un farmaco prodotto dalla società farmacologia svizzera Novartis, che costava 23.500 yuan (EUR 3.440) al mese, decisamente troppo costoso per la famiglia media cinese. Lu era ancora più abbattuto dal fatto che le spese per la cura della leucemia non erano coperte dal sistema sanitario cinese.

Lu scoprì più tardi che l’India India produceva un farmaco generico che era equivalente al Gleevec ma costava solo 4.000 yuan, circa il 17% del costo di quest’ultimo. Prese la medicina per sé stesso e la trovò efficace. Più tardi, Lu iniziò ad aiutare migliaia di pazienti ad acquistare il farmaco dato che la procedura d’acquisto era difficile ed alcuni pazienti non erano in grado di compilare i moduli d’acquisto in inglese.

Le azioni di Lu richiamarono l’azione delle autorità locali nel 2013. Nel Luglio del 2014 iniziarono le indagini contro di lui per la vendita di farmaci contraffatti e per aver infranto la legge che regolamentava la gestione a livello nazionale delle carte di credito (Lu ne comprò una nel 2011 per le transazioni).


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Lu Yong


Controversia:

Più di 300 persone nel 2014 firmarono una petizione con cui chiedevano alle autorità locali di esentare Lu da sanzioni penali. Un paziente di cognome Guo scrisse, "Lu Yong ha salvato le nostre vite… il paese non inserisce le spese per la cura della leucemia nel sistema di assicurazione sanitaria nazionale quindi dobbiamo contare su di noi. Non possiamo restare fermi a morire!"


Il pubblico ministero disse che i farmaci sono ritenuti contraffatti sulla base dell’(allora) attuale sistema legale cinese, fintantoché non sono approvati dalla amministrazione dei farmaci. Ma Ruan Qilin, un professore della Università Cinese delle Scienze Politiche e di Legge, sostenne che sebbene la violazione della legge sui farmaci commessa da Lu sia ritenuta un atto criminale sulla base dell’interpretazione della Corte Suprema cinese, il supremo tribunale del popolo, all’atto pratico costituirebbe a malapena una violazione della legge amministrativa, che spesso comporta pene meno severe.

Le leggi obsolete devono essere modificate, disse Ruan.


Zhuang Yiqiang, il vice-segretario generale dell’Associazione Ospedaliera Cinese, disse che i farmaci esteri erano all’atto pratico più costosi di quanto non lo fossero in paesi stranieri come risultato della distribuzione delle tariffe e dei costi. Mentre le autorità indiane e cinesi tecnicamente consentono alle locali società farmaceutiche di produrre farmaci senza il consenso dei produttori originali in caso di emergenza nazionale di interesse pubblico, Zhuang disse che in pratica la Cina non ha mai permesso che ciò avvenisse mentre le autorità indiane lo fanno spesso.

Tuttavia, aggiunge Zhuang, il paese dovrebbe prendere in considerazione l’idea di includere cure costose per malattie come la leucemia nel sistema di assicurazione sanitaria nazionale.



SOTTOTITOLI






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Messaggio modificato da fabiojappo il 08 October 2019 - 08:19 PM


#2 fabiojappo

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Inviato 08 October 2019 - 08:27 PM

Grazie SulFiloDeiRicordi ! Anche per la bella presentazione con approfondimento.

Già visto e apprezzato a Udine al Far East Film Festival. Divertente e commovente grazie all'ottimo mix di commedia (prima parte) e dramma (seconda parte). Ottimi gli interpreti, a cominciare dal protagonista Xu Zheng.

Messaggio modificato da fabiojappo il 08 October 2019 - 08:28 PM


#3 ggrfortitudo

    Operatore luci

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Inviato 08 October 2019 - 10:45 PM

Ottima proposta, SulFiloDeiRicordi.
Questo è un film che ho amato, che mi è rimasto impresso e che, se avessi trovato una versione pulita, avrei tradotto io stesso.
Complimenti per la presentazione e la sua completezza; mi auguro che in molti la leggano e che in molti vedano il film.

:China: :China: :China:

#4 Liam_Jargo

    PortaCaffé

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Inviato 11 October 2019 - 06:08 PM

questo mi ha molto incoriusito, grazie!!!!





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