L’ultima Cina
È tra le poche zone non toccate dalle frenetiche mutazioni sociali. Qui si scoprono villaggi, monasteri e pagode come ai tempi di Marco Polo. E poi botteghe, dove contrattare per lacche antiche e porcellane autentiche
Nella provincia dello Yunnan non svettano grattacieli. E non bisogna aspettarsi boutique hotel o negozi come a Pechino e Shanghai. Qui, lontano dalle metropoli ultramoderne che sono il nuovo volto della Cina, la gente vive come ha sempre vissuto e si ha l’impressione che continuerà a farlo. Fedele alle tradizioni, popolata di diverse etnie, è un mondo da scoprire prima che si adegui alla tendenza a imitare l’Occidente come il resto del Paese. E ora anche lo Yunnan si fa più accessibile, grazie a comodi voli interni, strade tutto sommato in buono stato, e soprattutto nuovi alberghi, alcuni dei quali con spa. Avvolta da una cortina di mistero già nel nome (significa Paese-sotto-le-nubi), la provincia si estende in longitudine per quasi mille chilometri: dagli altipiani settentrionali, ai piedi dei monti del Tibet, alle foreste tropicali del sud, che segnano il confine con la Birmania, il Laos e il Vietnam. Per visitarla è meglio partire dal nord: il punto più alto e isolato della Cina, con la catena dell’Himalaya che lo rinchiude come il bastione d’una fortezza. Fino a pochi anni fa queste terre erano chiuse ai viaggiatori, sia stranieri, sia cinesi. Oggi, invece, il governo punta decisamente sul turismo, al punto che Zhong Dian, ultima città prima del Tibet è stata ribattezzata Shangri-La -in tibetano, Paradiso in Terra - con l’intento pubblicitario di evocare un’immaginaria e idilliaca valle dell’Himalaya.

Suite e lodge del Banyan Tree
Andare in paradiso
La gente di Zhong Dian venera gli dèi del Tibet, la tigre, il bufalo, e sotto la neve coltiva mele, pere, arance. La città, a 3200 metri di quota, è fatta di cielo e di un’affollata strada principale spazzata da un vento eterno: oltre l’ultima casa comincia la pianura d’erba gialla e folta dove galoppano i cavalli selvaggi.
Gli uomini indossano enormi colbacchi di pelo, le donne hanno gerle di paglia sulle spalle e colorati turbanti di lana. Le case in mattoni di fango, nel tipico stile tibetano, sono abbellite da imposte e porte rosse gialle e verdi, come quadri appesi. La municipalità ha deciso di costruirne parecchie ex novo e di finanziare il restauro di quelle più malconce, nell’intento di ampliare il borgo a uso e consumo dei visitatori, dandogli quell’aspetto un po’ disneyano che tanto piace ai turisti cinesi. Alle porte di Zhong Dian, in posizione panoramica, ha aperto da poco uno degli hotel più belli dello Yunnan, il Banyan Tree Ringha. Suite e lodge, in stile tibetano, sono arredati con mobili Qing e pezzi minimalisti. Dopo una giornata trascorsa in città, o esplorando a piedi o a cavallo le valli circostanti, ci si può rilassare nella spa. Nei due ristoranti panoramici si gustano specialità cinesi e occidentali, con una discreta lista di vini. In alternativa si può accompagnare la cena con uno dei tanti tè dello Yunnan, considerato dagli esperti fra i migliori di Cina.

Una turista cinese
La Venezia d’Oriente
Sul fiume Yangtze, a circa 100 chilometri a sud di Zhong Dian, Lijiang è un borgo medievale in pietra restaurato di fresco, in modo non proprio ortodosso, per attirare i nuovi turisti cinesi. Qualcuno l’ha paragonata a Venezia per i canali che scorrono fra i vicoli, i ponticelli di pietra, gli antichi edifici di legno che in alcuni punti sembrano sospesi sull’acqua. E per i tanti negozi di souvenir, dove, con pazienza e molto occhio, è possibile scovare oggetti interessanti: porcellane di dinastia Qing (possono costare dai 100 ai 300 €), vecchi tappeti-tigre tibetani (a 300 €), o gli oggetti propagandistici della Rivoluzione culturale (il classico busto di Mao in bronzo a 50 €), le cui quotazioni sono in continua ascesa da qualche anno.
La contrattazione è d’obbligo e ogni venditore che si rispetti dà per scontato di cedere l’oggetto alla metà del prezzo di partenza. Lijiang è la città delle matriarche Naxi – l’etnia locale – depositarie di una tradizione secolare che riscatta le angherie subite da milioni di donne delle campagne cinesi. Nella società Naxi la donna ha da secoli un ruolo preponderante: è lei a scegliere il compagno, a guidare la famiglia, a lavorare nei campi. Le matriarche hanno mantenuto e continuano a mantenere il controllo attraverso il sistema dell’azhu (letteralmente: amicizia), che consente loro di avere uno o più mariti e amanti senza l’obbligo di vivere sotto lo stesso tetto. A parte la recente scoperta del telefono cellulare, la cultura Naxi è legata al passato. In particolare, la scrittura: il loro millenario alfabeto in pittogrammi (uno dei pochi ancora in uso al mondo) è tornato a nuova vita dopo l’epoca buia della Rivoluzione culturale. Durante la quale – come molte minoranze – i Naxi furono costretti a rinunciare alle loro tradizioni religiose e a comunicare in mandarino.
Come arrivarci
In aereo: dall’Europa la rotta migliore porta a Guangzhou (Canton) e prosegue per Zhong Dian con un volo interno (due ore e mezzo). Air France (tel. 848.88.44.66, www.airfrance.it) vola a Guangzhou via Parigi, a-r da 549 €. Tutti i voli interni, operati da diverse compagnie locali, si trovano sul sito http://travel.asia.com.
Per prenotare dall’Italia: con il tour operator Viaggi dell’Elefante (www.viaggidellelefante.it, tel. 06.60.51.30.00) l’itinerario descritto (su misura), con pernottamento negli alberghi segnalati, costa da 3990 €. Un’altra possibilità è un pacchetto di 16 giorni in Yunnan e Tibet, che tocca Kunming, Dali, Lijiang e Zhong Dian per poi volare a Lhasa e trascorrere in Tibet la seconda settimana, da 3810 €, compreso visto cinese e alberghi a 5 e 4 stelle.
Dove dormire
Banyan Tree Ringha Zhong Dian
In posizione panoramica in una delle più belle valli attorno a Zhong Dian, 21 suite e 11 lodge in legno e pietra. Servizio eccellente.
Indirizzo: Hong Po Village, Jian Tang Town, Shangri-La County, tel. 0086.887.828.88.22, www.banyantree.com. Prezzi: da 356 dollari (267 €) in suite a 851 (638 €) in lodge, b&b.
Banyan Tree Lijiang
55 ville indipendenti con vista sulla catena dell’Himalaya, giardino, jacuzzi privata. Indirizzo: Yuerong Road Shuhe, Gucheng District, Lijiang, tel. 0086.888.533.11.11, www.banyantree.com. Prezzi: b&b, da 460 dollari (345 €) a 920 (690 €, per la villa Deluxe con piscina privata).
Asia Star Hotel
Nel centro storico di Dali, un edificio di recente costruzione, con camere ampie e pulitissime, ottima prima colazione continentale. Indirizzo: Holiday District, Dali Old Town, tel. 0086.872.267.99.99, www.asiastarhotel.net. Prezzi: da 108 dollari (81 €) in doppia standard, a 360 (270 €) nella suite panoramica, b&b.
Tai Garden Hotel
Silenzioso e confortevole, un edificio moderno circondato da un lussureggiante parco tropicale, vicino al centro di Jinghong.
Indirizzo: 61 Min Hang Lu, Jinghong, tel. 0086.691.212.38.88, www.xsbn-taigardenhotel.com. Prezzi: doppia b&b 110 dollari (82 €).
Kai Wah Plaza Hotel
Uno dei migliori 5 stelle di Kunming con camere moderne e spaziose. Ottimo il buffet della prima colazione.
Indirizzo: 157 Beijing Lu, Kunming, tel. 0086.871.356.28.28, www.kaiwahplaza.com. Prezzi: da 77 dollari (58 €) in doppia, a 116 (87 €) in suite b&b.
Zhu Garden Hotel
Nel cuore del centro storico, in una dimora privata della dinastia Qing.
Indirizzo: Jianxin Street 133, Jianshui, tel. 0086.873.7658179. Prezzi: doppia b&b 700 yuan (70 €).
Fonte: Corriere
Messaggio modificato da - Lethe - il 17 May 2007 - 11:50 PM







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