Vai al contenuto

IP.Board Style© Fisana
 

[RETRO] Nobuhiko Obayashi


5 risposte a questa discussione

#1 fabiojappo

    Regista

  • Moderatore
  • 4723 Messaggi:
  • Location:Alghero
  • Sesso:

  • I prefer: cinema

Inviato 17 January 2021 - 11:44 AM

Il cinema di Nobuhiko Obayashi

retrospettiva sul regista giapponese a cura di MarcoMx



Immagine inserita


Il 10 aprile del 2020, all'età di 82 anni, dopo una lunga malattia, un tumore ai polmoni, che lui stesso aveva dichiarato di avere al Festival di Rotterdam dell'anno prima, ci ha lasciato Nobuhiko Ōbayashi, regista anarchico, libero da compromessi e maestro ancora troppo sconosciuto del cinema giapponese. A gennaio, nel festival olandese era stato presentato, dopo l’anteprima mondiale a Tokyo dell’autunno precedente, Labyrinth of Cinema, opera totale, assoluta, vera e propra summa della sua poetica e della sua estetica. Un caleidoscopio di generi e sottogeneri che annichiliscono lo spettatore, lo esalatano e lo fanno riflettere; un film che al di là delle memorie personali, quelle di un uomo che la guerra la vide con i propri occhi da bambino, oggi non può che apparire come un testamento, il gran finale di un artista che ha fondato tutta la sua arte sulla creatività e sulla sovrapposizione tra reale e surreale. Un regista così distante e lontano dalla prassi, così unico sotto un certo punto di vista, ma allo stesso tempo perfettamente in grado di esprimere la totale mancanza di limiti che da sempre contraddistingue una parte della cinematografia nipponica. E che lui stesso ha contribuito a forgiare e ispirare (come dimenticare Mamoru Hosoda, che ne fu allievo quando era ancora un adolescente e che omaggiò con La ragazza che saltava nel tempo, riproducendo in forma animata uno dei film forse più noti di Ōbayashi).

Nobuhiko Ōbayashi ha raccontato e vissuto le evoluzioni e involuzioni del Giappone, dalla tragica fine della Seconda Guerra Mondiale sotto il peso omicida dell’atomica, fino alla ribellione sessantottina e al “decennio perduto” che fece seguito allo scoppio della bolla speculativa nel 1991, e infine al Terzo Millennio. L'opera che si tende a considerare come l'incipit della sua carriera è Emotion, esercizio surrealista e d'avanguardia, due elementi chiave all’interno della poetica autoriale del cineasta. Anche nelle sue produzioni più apertamente mainstream o nelle pubblicità e nei videoclip. Perché Ōbayashi è stato un umanista a tutto tondo, un intellettuale che è passato dall’immagine in movimento alla musica, dalla letteratura al teatro e all'arte. Senza mai smarrire, tuttavia, la sua concezione senza compromessi di cinema. Intervistato nel 2016, ospite del Far East Film Festival di Udine (dove vennero proiettati Hausu, forse la sua opera più celebre e celebrata, The Girl Who Leapt Through Time e Exchange Students) affermò: «Io non credo che si debbano fare distinzioni tra prodotti cinematografici. Che siano documentari, che siano pubblicità, che siano promozioni, tutto deve essere considerato cinema. Non bisogna basarsi sui temi, non bisogna basarsi sulla lunghezza. Ecco perché io non credo di aver avuto stili differenti ma di averne avuto semplicemente uno solo che è quello che porto avanti con la mia vita. E per me che ci siano due scatti o che ce ne siano 20.000, o che siano due ore intere di film, è la stessa cosa. L’importante è trasmettere e ritrasmettere un’azione che è stata compiuta e quindi per me tutto è film, tutto è cinematografia. Il cinema è ciò che porta alla vita ciò che è mobile, infatti cinema viene da kinesis, movimento, e di conseguenza se un oggetto al secondo scatto si è mosso, allora per me questo è cinema».


Immagine inserita
(al Far East Film Festival di Udine con il Gelso d'Oro alla carriera)



Ciò che certamente ha un ruolo centrale nella visione del regista è Onomichi, la sua città natale. Principale luogo di collegamento tra le isole di Shikoku e Honshū, a un’ottantina di chilometri da Hiroshima, della cui prefettura fa parte, Onomichi ha un ruolo non indifferente nella storia del cinema giapponese, visto che è da lì che partono i protagonisti di Viaggio a Tokyo di Yasujirō Ozu per raggiungere i figli trasferiti nella capitale. Ōbayashi, dedicò alla sua città un trittico di film (The Girl Who Leapt Through Time, Exchange Students e Lonely Hearts) noto come “Trilogia di Onomichi”, su cui tornò successivamente negli anni Novanta dando vita a una “Nuova trilogia di Onomichi” composta da Chizuko’s Younger Sister, Goodbye for Tomorrow e One Summer’s Day (che vede il debutto sul grande schermo della nostra beneamata Aoi Miyazaki). Onomichi per Ōbayashi significa tornare al centro nevralgico dell’esistenza, alla nascita, Ma significa tornare anche all’infanzia, alla giovinezza, alla maturazione umana, sociale, politica. Ai grandi miti che elenca in Labyrinth of Cinema e che cita nell'arco di tutta la sua filmografia: Ozu, Sadao Yamanaka che morì in Manciuria a neanche trent’anni, Osamu Dazai, Chuya Nakahara, Mario Bava, Frank Capra, Kurosawa (per la cui ultima opera realizzerà una sorta di documentario, Making of Dreams).

Con la sua morte, viene meno anche quel cruciale ed esteticamente rilevante periodo che fu l’Art Theatre, simbolo di un cinema giapponese che reinventava completamente l’arte attraverso la politica di uno sguardo mai riconciliato. Di quella generazione oramai sono tutti morti o si sono ritirati a vita privata (è il caso di Yoshishige Yoshida e Susumu Hani), e il solo Masao Adachi continua a lavorare dagli arresti domiciliari in cui si trova per aver sposato la lotta armata ai tempi del Nihon Sekigun, l’Armata Rossa Giapponese. La speranza di questa sorta di retrospettiva è quindi quella di (ri)scoprire il cinema di Nobuhiko Ōbayashi, di entrare nel suo multiverso fatto di idol (Harada Tomoyo, Hiroko Yakushimaru, Noriko Watanabe, Hikari Ishida), giovani attori che oggi sono diventati personaggi celebrati (la già citata Aoi Miyazaki, ma anche il giovanissimo Tadanobu Asano visto in Seishun dendekedekedeke del 1992) e atmosfere che insieme divertono, informano e fanno riflettere, per conservarne il ricordo e celebrarne la genialità.


Immagine inserita

(sul set di The Girl Who Leapt Through Time)




In passato AsianWorld ha già proposto i sottotitoli di alcuni suoi film: Hausu, Transfer Student, The Little Girl Who Conquered Time, Sada (grazie ai subber _Benares_, lazarusg, moonblood)


La retrospettiva sarà occasione per conoscere tante altre opere del maestro giapponese. Stay tuned!

Emotion

The Visitor in the Eye

Take Me Away!

School in the Crosshairs

The Deserted City

Lonelyheart

Four Sisters

His Motorbike, Her Island




Immagine inserita


Messaggio modificato da fabiojappo il 06 June 2021 - 11:12 AM


#2 fabiojappo

    Regista

  • Moderatore
  • 4723 Messaggi:
  • Location:Alghero
  • Sesso:

  • I prefer: cinema

Inviato 17 January 2021 - 12:31 PM

Grazie Marco per questo bellissimo progetto !

Sarà un lungo viaggio nel cinema di Obayashi, si comincia la settimana entrante con i primi titoli :em69:

Messaggio modificato da fabiojappo il 17 January 2021 - 12:32 PM


#3 Mr. Noodles

    Operatore luci

  • Membro
  • 359 Messaggi:
  • Sesso:

Inviato 17 January 2021 - 05:57 PM

eccellente proposta, un grande autore ingiustamente fuori dalle orbite italiane a lungo condannato all'invisibilità. l'ultimo suo film, di cui ho anche scritto, benché abbia dei difetti, è un manifesto della sua libertà espressiva, roba che molti ragionieri del cinema di oggi dovrebbero imparare.

#4 LL ©

    Cameraman

  • Membro
  • 506 Messaggi:
  • Location:Olduvai
  • Sesso:

Inviato 26 January 2021 - 12:23 PM

Grandissimo MarcoMx e grandissimo chiunque altro abbia partecipato al progetto. I film di Obayashi sono veramente difficili da reperire, davvero grazie.
Vorrei aggiugere soltanto che "Sada", a parer mio, è tra i massimi capolavori della settima arte. Un equilibrio perfetto tra la ricchissima libertà espressiva del Maestro e i classici stilemi di genere.

Messaggio modificato da LL © il 26 January 2021 - 12:26 PM

SOTTOTITOLI TRADOTTI
🇯🇵 Tomato kecchappu kôtei / Shūji Terayama / 1970🇪🇸 Honor de cavallería / Albert Serra / 2006 ◦ 🇫🇷 Un chapeau de paille d'Italie / René Clair / 1927 ◦ 🇮🇹 Thaïs (versione francese) / Anton Giulio Bragaglia / 1916

"Le cinéma est une invention sans avenir" (Louis Lumière)

Decorato al petto di rarissima medaglia di Uomo Tette™ dal Reverendo lordevol in data 08/07/2013

#5 JulesJT

    Wu-Tang Lover

  • Moderatore
  • 4824 Messaggi:
  • Location:Valhalla degli Otaku
  • Sesso:

  • I prefer: cinema

Inviato 01 February 2021 - 08:19 AM

Un progetto corposo e di assoluto rilievo. Complimenti!

Immagine inserita


Cinema Asiatico:
Welcome to the Space Show, Udaan (2010), Goyōkin, Fuse, Dragon Town Story, The River with No Bridge, ILO ILO, A Time in Quchi
Still the Water, Norte - the End of History, The Terrorizers, Yi Yi, Stray Dogs, Tag,
Cemetery of Splendour, A Brighter Summer Day,
Labour of Love,Double Suicide, Japanese Girls at the Harbor, Nobi (Fires on the Plain), The Postmaster, Radiance, Liz and the Blue Bird
Modest Heroes,
The Seen and Unseen, Killing, Dwelling in the Fuchun Mountains, The Woman Who Ran,


L'Altro Cinema:
Kriegerin, Chop Shop, Marilena de la P7, Kinderspiel, Kes, Abbas Kiarostami (special), Hanami, L'enfance nue, Short Term 12
Mamasunción, The Rocket, The Selfish Giant,
Argentinian Lesson, Holubice, The Long Day Closes, Mon oncle Antoine, O som do Tempo
Mammu, es tevi mīlu, Skin, Une histoire sans importance, Couro de Gato, Los motivos de Berta, Ne bolit golova u dyatla, Valuri, Club Sandwich
, Whiplash, The Strange Little Cat, Cousin Jules, La fugue, Susa, Corn Island, Beshkempir, The Better Angels, Paul et Virginie, Im Keller, Ich Seh Ich Seh, Harmony Lessons, Medeas, Jess + Moss, Foreign Land, Ratcatcher, La maison des bois, Bal, The Valley of the Bees, Los insólitos peces gato, Jack, Être et avoir, Egyedül, Évolution, Hide Your Smiling Faces, Clouds of Glass, Les démons, On the Way to the Sea, Interlude in the Marshland, Tikkun, Montanha, Respire, Blind Kind, Kelid, Sameblod, Lettre d'un cinéaste à sa fille, Warrendale, The Great White Silence, Manhã de Santo António, The Wounded Angel, Days of Gray, Voyage of Time: Life's Journey,Quatre nuits d'un rêveur, This Side of Paradise, La jeune fille sans mains, La petite fille qui aimait trop les allumettes, CoinCoin et les Z'inhumains, Brothers, Permanent Green Light, Ryuichi Sakamoto: Coda, Travel Songs, Reminiscences of a Journey to Lithuania, Retouch, Barn, Fauve, Fragment of an Empire, Ravens, The Trouble with Being Born, Without, Limbo (2020),

Drama: Oshin, Going My Home
Focus: AW - Anime Project 2013, Sull'Onda di Taiwan, Art Theatre Guild of Japan, Allan King, Jonas Mekas,

#6 bipboyblue

    PortaCaffé

  • Membro
  • 4 Messaggi:
  • Sesso:

  • I prefer: cinema

Inviato 23 October 2021 - 02:05 PM

ancora grazie per questa bellissima retrospettiva.





1 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 1 ospiti, 0 utenti anonimi