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[RECE][SUB] Im Keller


7 risposte a questa discussione

#1 JulesJT

    Wu-Tang Lover

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Inviato 03 July 2015 - 01:31 PM

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Titolo internazionale: "In the Basement"
Regia: Ulrich Seidl
Paese: Austria
Anno: 2014
Genere: Documentario
Durata: 81'
Lingua: Tedesco
Interpreti: Fritz Lang, Alfreda Klebinger, Manfred Ellinger


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Sinossi

Austria. Oggi. Una serie di personaggi aprono le loro cantine alla macchina da presa per svelare passioni, hobby, interessi e divertimenti erotici che, solo in quello spazio sotterraneo, trovano la libertà di coltivare.
[fonte: cultframe.com]


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Proprio non riesce ad entrare il sole nel cinema di Ulrich Seidl. Questa volta però la situazione è un po’ più complessa perché sembra il cineasta stesso a sottolinearlo palesemente, rinchiudendo il suo canonico sguardo entomologico nelle cantine più buie e umide. Nei luoghi del rimosso fisico e sentimentale, il regno delle pulsioni più nascoste e perturbanti, teatro di una macabra ironia che si mette in scena senza nessuna remora. da questo punto di vista Im Keller potrebbe essere il film più personale e autoriflessivo del cineasta austriaco. E allora: Seidl fa un documentario sulle cantine pertanto…cosa ci si attende? Esattamente questo. Un campionario di umanità al limite rinchiusa nelle sue blindate e asfissianti composizioni: un musicista che raccoglie e “vive” di cimeli nazisti; un gruppo di anziani armati che intendono difendere l’identità nazionale da fantomatiche invasioni straniere; una donna dominatrice che vessa uno schiavo personale dando sfogo a estremissime perversioni (tutte rigorosamente filmate, manco a dirlo); una donna masochista che si eccita con il dolore e le percosse; una prostituta le sue assurde esperienze. Infine una donna che coccola come il suo bambino un bambolotto “perfetto simulacro umano”, che tiene nascosto in una scatola di cartone: forse il vero personaggio chiave di questo radicale e a dir poco respingente film.

Insomma cosa vuole da noi Ulrich Seidl? Cosa vuole comunicare al suo spettatore selezionando sadicamente uno sparuto numero di caratteri al limite e presentandoli come sineddoche ideale del nostro presente tutto? La sua insistita frontalità filmica sembra suggerire un giudizio netto su un'umanità sola e disperata, parcellizzata e alla deriva dei propri istinti basici…ma è il suo sguardo perennemente dall’alto, sempre compiaciuto e fastidiosamente giudicante che disturba e allontana. Molto di più dei suoi innocenti personaggi. Queste persone non sono mai percepite come sue complici o come complici del cinema, rimanendo cavie da laboratorio sfruttate e sterili, esattamente come il serpente che attende paziente il movimento del topo in gabbia per strozzarlo. C’è uno spettatore compiaciuto a guardare quella scena agghiacciante: lo stesso spettatore che Seidl ricerca e concepisce in questo film. Ma scusate l'ingenuità: dov’è finito il cinema? O la sua fertile ambiguità? O il suo ontologico porsi nel dubbio? Probabilmente è finito anch'esso in cantina: esiliato, poco rispettato, di certo non amato.
[fonte: Pietro Masciullo per sentieriselvaggi.it]


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Traduzione: JulesJT


SOTTOTITOLI
(Versione: DVD 1.31)
Allega file  Im.Keller.AsianWorld.zip   18.63K   166 Numero di downloads



Messaggio modificato da JulesJT il 15 November 2015 - 02:42 PM


#2 Bill5

    PortaCaffé

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Inviato 03 July 2015 - 02:00 PM

Ciao

Intanto grazie mille per i sub.
Potrei chiederti informazioni sulla versione compatibile?

Grazie ancora.

Messaggio modificato da Shimamura il 03 July 2015 - 02:42 PM
Attento al disclaimer


#3 Shimamura

    Agente del Caos

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Inviato 03 July 2015 - 02:43 PM

Visualizza MessaggioBill5, il 03 July 2015 - 02:00 PM, ha scritto:

Ciao

Intanto grazie mille per i sub.
Potrei chiederti informazioni sulla versione compatibile?

Grazie ancora.

Per informazioni sulla versione compatibile con questi sottotitoli, scrivete al traduttore.

Hear Me Talkin' to Ya



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Subtitles for AsianWorld:
AsianCinema: Laura (Rolla, 1974), di Terayama Shuji; Day Dream (Hakujitsumu, 1964), di Takechi Tetsuji; Crossways (Jujiro, 1928), di Kinugasa Teinosuke; The Rebirth (Ai no yokan, 2007), di Kobayashi Masahiro; (/w trashit) Air Doll (Kuki ningyo, 2009), di Koreeda Hirokazu; Farewell to the Ark (Saraba hakobune, 1984), di Terayama Shuji; Violent Virgin (Shojo geba-geba, 1969), di Wakamatsu Koji; OneDay (You yii tian, 2010), di Hou Chi-Jan; Rain Dogs (Tay yang yue, 2006), di Ho Yuhang; Tokyo Olympiad (Tokyo Orimpikku, 1965), di Ichikawa Kon; Secrets Behind the Wall (Kabe no naka no himegoto, 1965) di Wakamatsu Koji; Black Snow (Kuroi yuki, 1965), di Takechi Tetsuji; A City of Sadness (Bēiqíng chéngshì, 1989), di Hou Hsiao-hsien; Silence Has no Wings (Tobenai chinmoku, 1966), di Kuroki Kazuo; Nanami: Inferno of First Love (Hatsukoi: Jigoku-hen, 1968) di Hani Susumu; The Man Who Left His Will on Film (Tokyo senso sengo hiwa, 1970), di Oshima Nagisa.
AltroCinema: Polytechnique (2009), di Denis Villeneuve ; Mishima, a Life in Four Chapters (1985), di Paul Schrader; Silent Souls (Ovsyanky, 2010), di Aleksei Fedorchenko; La petite vendeuse de soleil (1999), di Djibril Diop Mambéty; Touki Bouki (1973), di Djibril Diop Mambéty.
Focus: Art Theatre Guild of Japan
Recensioni per AsianWorld: Bakushu di Ozu Yasujiro (1951); Bashun di Ozu Yasujiro (1949); Narayama bushiko di Imamura Shohei (1983).

#4 Barbalex

    PortaCaffé

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Inviato 03 July 2015 - 05:21 PM

:em83: :em83: :em83: :em83: :em83:
Seidl!!!! razie graziee gazie!!

#5 mariolini

    Microfonista

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Inviato 03 July 2015 - 10:49 PM

Visto a Venezia. A momenti prevedibile (vedi la sequenza iniziale del pitone...) comunque lo rivedrò volentieri. Grazie Jules :em10:

#6 Dries

    Microfonista

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Inviato 04 July 2015 - 02:03 PM


''C’è uno spettatore compiaciuto a guardare quella scena agghiacciante: lo stesso spettatore che Seidl ricerca e concepisce in questo film. Ma scusate l'ingenuità: dov’è finito il cinema? O la sua fertile ambiguità? O il suo ontologico porsi nel dubbio? Probabilmente è finito anch'esso in cantina: esiliato, poco rispettato, di certo non amato.''

parole sante !! seidl buffone pervertito :em16: :em83:

#7 LL ©

    Operatore luci

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Inviato 19 July 2015 - 01:34 PM

Va beh Jules inizia a indossare una maglietta con scritto JulesJT ché se ti vedo in giro ti copro di birrette :)

Ancora grazie mille! Era un po' che non venivo su AW e questo insieme a Goodnight Mommy sono 2 splendidi regali :em41:
SOTTOTITOLI TRADOTTI PER ASIAN WORLD
Tomato kecchappu kôtei / Shūji Terayama / 1970

SOTTOTITOLI TRADOTTI PER ALTRO CINEMA
Honor de cavallería / Albert Serra / 2006 ◦ Un chapeau de paille d'Italie / René Clair / 1927 ◦ Thaïs / Anton Giulio Bragaglia / 1916

"Le cinéma est une invention sans avenir" (Louis Lumière)

Decorato al petto di rarissima medaglia di Uomo Tette™ dal Reverendo lordevol in data 08/07/2013

#8 ladyglamrock

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Inviato 28 August 2015 - 02:06 PM

grazie mille! :)





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