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[RECE][SUB] The love of Siam

 foto Hikaruno5 18 Jun 2009

The love of Siam
รักแห่งสยาม


Immagine inserita

director's cut/proper



Titolo Originale: Rak Haeng Sayam
Regista: Chookiat
Paese: Thailandia
Anno: 2007
Interpreti: Witwisit Hiranyawongkul (Mew), Mario Maurer (Tong),Kanya Rattanapetch (Ying)Aticha Pongsilpipat (Donut), Chermarn Boonyasak (Tang/June) Sinjai Plengpanich (Sunee) Songsit Rungnopakunsri (Korn)
Genere: Drammatico

.:TRAMA:.
Bangkok. Mew e Tong sono vicini di casa e migliori amici: il primo vive da solo con la nonna, dopo il trasferimento della famiglia a Rayong, il secondo vive con i genitori e la sorella. Le loro starde si separano quando la sorella di Tong, Tang, si sperde nella giungla durante una gita a Chiangmai e la famiglia, dopo vani tentativi di ricerca, decide di trasferirsi.
Alcuni anni dopo i due ragazzi si rincontrano e si riavvicinano. Mew è il leader di una band musicale la cui manager si da il caso somigli in modo spropositato alla dispersa sorella di Tong. Tra drammi familiari, amicizie e note musicali, i due ragazzi si accorgono di provare dei sentimenti l'uno per l'altro e si trovano costretti a darne conto alle famiglie, agli amici e a se stessi.


.:NOTE:.
Quarta prova registica di Chookiat Sakveerakul dopo l'indipendente "The Passenger of Li", l'horror del 2004 "Pisaj(evil)" (al momento, almeno per me, introvabile) e il bel "13 beloved" con cui ha conosciuto la fama in patria e nelle platee internazionali.
The love of Siam è stato un piccolo caso cinematografico in Thailandia nel 2007. Ottimo incasso al box-office, generale apprezzamento della critica e conseguenti riconoscimenti in molti festival nazionali e asiatici di cinema in svariate categorie (in particolare film, regia, sceneggiatura, protagonista maschile (Mario Maurer - Tong), co-protagonista femminile (Sinjai Plengpanich - Sunee, la madre di Tong) e colonna sonora). È stato inoltre il candidato della Thailandia agli Oscar di quest'anno. Interessante anche l'operazione di marketing e il lancio promozionale della pellicola, fin dal principio pubblicizzata (si nota anche dalle immagini promozionali e dai video musicali, nonché dalla stessa locandina) come commedia sentimentale "normale" (genere molto di moda in thailandia) per poi spiazzare il pubblico con un'intensa ,anche se profondamnete pudica, storia d'amore tra i due protagonisti maschili. Dalle reazioni in sala e sulle web-boards pare che parecchio pubblico non abbia gradito, o sia rimasto addirittua scandalizzato da questa svolta improvvisa della trama. Ciò non ha tolto al film di guadagnarsi l'aurea di "cult" tra i giovanissimi che hanno affollato le sale per la versione director's cut (con mezz'ora di scene aggiuntive), ridistribuita un anno dopo la versione commerciale.


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.:COMMENTO:.
Nonostante le profonde e ovvie differenze con il suo lavoro precedente ("13 beloved"), lo stile di Chookiat Sakveerakul è perfettamente riconoscibile e apprezzabile anche in questo nuovo lavoro, nel quale oltre alle solite regia e sceneggiatura firma anche alcune canzoni (e ne canta due: "Ticket", sui titoli di testa e "Gun lae Gun" su quelli di coda) e ha un piccolo ruolo tra i personaggi (è il fratello antipatico di Ying). Dicevo: ottima sceneggiatura, regia molto equilibrata e sempre al servizio della storia (alcune banalità registiche sono state tra le critiche più frequenti al film). La realtà è che Sakveerakul ha perfettamente in mente la storia da raccontare, la sua storia, e i passaggi, chiamamoli così, ingenui, sono perfettamente funzionali alla trama e necessari per espandere la ricerca di un minimalismo romantico ed emozionale che è alla base dell'atmosfera di tutto il racconto. Questo minimalismo si ritrova anche e soprattutto nei temi prinipali, la sussurrata storia d'amore tra Tong e Mew ,il dolore della famiglia in seguito alla scomparsa di Tang e le incomprensioni amorose con le co-protagoniste femminili. Il regista ha anche una grande padronanza dello strumento musicale, le canzoni-dichiarazioni d'amore sono orecchiabili, romantiche, profondamente significative per alcuni personaggi, e oltretutto protagoniste di alcune delle sequenze più riuscite (i meravigliosi titoli di testa sulle note di "ticket", che chiudono l'incipit infantile e aprono quello adolescienziale, o il piano sequenza sui personaggi durante la pausa della bellissima "Roo suek barng mhai" ("endless night"). La tematica omosessuale è trattata con delicatezza, in una maniera decisamente lontana dalla tradizione cinematografica thai, in cui i gay vengono perlopiù rappresentati come travestiti, transessuali o comunque, (non che le cose siano collegate) macchiette comiche. Un bel passo avanti per un prodotto commerciale di questo paese. Buono il cast attoriale, anche se i due giovani protagonisti sono emergenti e si vede.
SPOILER SUL FINALE

C'è il rischio che il finale possa essere confuso con un giudizio morale negativo del regista sulla storia tra i due ragazzi e quindi con un riappacificamento con il pubblico generalista (che, ricordiamoci, si aspettava una commedia romantica etero...), ma io penso si sia voluto rendere chiaro il contrario. Le lacrime di Mew sono di felicità perché è convinto che nel mondo in cui vive la consapevolezza di essere ricambiato sia quanto di meglio lui possa sperare. Il rifiuto di Tong è condizionato dalle aspettative egoistiche della madre e dalla sua fede cristiana, sebbene lui ne sembri convinto alla fine non è certo una sua scelta. Per i due ragazzi c'è ancora la possibilità di ritovarsi e la speranza che questo succeda è ancora viva nelle ultime note del film.






Versione REVISIONATA dei sub, con traduzione, timing e grammatica migliorate. Ho anche fatto un resynch per la theatrical version (quella uscita al cinema), nel caso abbiate problemi a procurarvi la director's cut. Contattatemi pure in privato per dritte su una delle due versioni.

Allega file  The.love.of.Siam.ITA.AW.zip (73.25K)
Numero di downloads: 140


Sottotitoli




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Messaggio modificato da fabiojappo il 23 April 2013 - 12:23 PM
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 foto Toasterfrakker 18 Jun 2009

Grazie grazie grazie per i sub!!! L’ho visto più di un anno fa in eng e mi fa piacere rivederlo ora in ita. Sono d’accordo con la recensione, anche se a mio modo di vedere la tematica omosessuale non rappresenta l’aspetto cardine della pellicola. Il film, con i suoi alti e bassi, mi è sembrato essere più una riflessione sul dolore e, allo stesso tempo, la necessità della separazione.
Come giustamente notato nella recensione va considerato, in positivo, il drastico cambio di registro che Chookiat Sakveerakul attua rispetto al passato, che ne mostra la versatilità e il coraggio nel mettersi in gioco nonostante il successo ottenuto. In negativo c’è soprattutto una “fotografia” e alcune situazioni che, forse necessarie dato il taglio un po’ da (falso)teen movie, in più di un’occasione donano al film un’immagine e un’atmosfera da prodotto televisivo. In questo senso, il minimalismo evocato da Hikaruno5 in alcuni casi scade in un'atmosfera da “fotoromanzo”. Forse è un mio ricordo, ma si a questa fotografia sia queste situazioni non mi convinsero e in un certo senso mi infastidirono. Per fortuna queste scene non sono molte e in un film così lungo ci possono anche stare. Tra le cose che Chookiat Sakveerakul non mi sembra controllare del tutto c’è la figura del padre di Tong, che pur funzionale proprio allo sviluppo della tematica della separazione di cui accennavo poco sopra, nei suoi eccessi in più di una situazione non mi sembra coadiuvare l’impianto narrativo, scadendo purtroppo in quel melodrammatico che invece il regista aveva sapientemente evitato nelle varie situazioni che vengono ad intrecciarsi.
Per il resto ottima colonna sonora, ottime interpretazioni (sulle quali mi sembra svettare quella di Sinjai Plengpanich, veramente eccellente), azzeccato il taglio spesso “scanzonato” e appunto mai melodrammatico con cui viene affrontata la relazione omosessuale. E ottimo, in conclusione, il finale, che a differenza di 13beloved, mi sembra perfettamente riuscito. Con una punta di esagerazione mi permetto di dire che la scena dei “pupazzi” nell’albero di natale vale da sola la visione del film. In tutti i casi un ottimo film e soprattutto un film pienamente sakveerakuliano. Grazie ancora a Hikaruno5.
Messaggio modificato da Toasterfrakker il 18 June 2009 - 11:38 PM
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 foto Cignoman 19 Jun 2009

Grazie per i subbi ! ! ! Ottima scelta ! ! !
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 foto paulus35 21 Jun 2009

Ops, m'era sfuggito...
GRAZIE^^
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 foto ascione 22 Jun 2009

Grazie mille, avevo da tempo il film ma mi mancava una versione accettabile dei sottotitoli. Ho visto per ora solo le prime scene, ma colpiscono subito per la densità e per il ritmo, lasciando presagire se non il capolavoro (ancora non lo so!) quantomeno un film da non dimenticare.
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 foto Zan 03 Jul 2009

Ho appena finito di vederlo. :em63:
Era un po' lunghetto, però. Me lo sono dovuto vedere in due pezzi.
Che dire... mi è piaciuto. All about love.
Che forma può avere l'amore? Cosa significa amare qualcuno?
La risposta è: boh? Perché l'amore può non avere forma o le può avere tutte.
E poi...
.
.
.
.
.
.
Uno dei baci più belli della cinematografia asiatica!
Commozione totale!
:) :em16: :em16:
Rispondi

 foto battleroyale 03 Jul 2009

Visualizza MessaggioZan, il Jul 3 2009, 09:21 PM, ha scritto:

Ho appena finito di vederlo. :em63:
Era un po' lunghetto, però. Me lo sono dovuto vedere in due pezzi.
Che dire... mi è piaciuto. All about love.
Che forma può avere l'amore? Cosa significa amare qualcuno?
La risposta è: boh? Perché l'amore può non avere forma o le può avere tutte.
E poi...
.
.
.
.
.
.
Uno dei baci più belli della cinematografia asiatica!
Commozione totale!
:) :em16: :em16:

Zannina...mi hai incuriosito :em16: :em16:
Rispondi

 foto creep 04 Jul 2009

Non so. A caldo l'ho trovato sincero nel non scendere a conclusioni, nel suo essere irrisolto, e nel non prendere posizioni moralistiche, ma poi ritornando su alcuni passaggi li ho trovati abbastanza ambigui, come il dover rendere orgogliosi i propri genitori, quasi a sottotostare a una sorta di ricatto d'amore. L'effetto Povia poi è dietro l'angolo, anche se in questo caso più che di omosessualità il regista sembra voler parlare di uno stato confusionale, di passaggio, che poi sicuramente in futuro maturerà in qualcosa di più definito, ma un po' più di coraggio avrebbe chiarito ambiguità che comunque rimangono.
Messaggio modificato da creep il 04 July 2009 - 06:49 AM
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 foto Hikaruno5 16 Aug 2009

Grazie a tutti per aver visto il film con i miei subbi, se avete voglia votatelo! :em41:

Visualizza MessaggioZan, il Jul 3 2009, 09:21 PM, ha scritto:

Uno dei baci più belli della cinematografia asiatica!
Commozione totale!
:em41: :em11: :em11:
Quoto all'infinito. :em41:
Pare abbiano avuto qualche difficoltà a girarla... :em11: :em60:


Visualizza Messaggiocreep, il Jul 4 2009, 07:45 AM, ha scritto:

Non so. A caldo l'ho trovato sincero nel non scendere a conclusioni, nel suo essere irrisolto, e nel non prendere posizioni moralistiche, ma poi ritornando su alcuni passaggi li ho trovati abbastanza ambigui, come il dover rendere orgogliosi i propri genitori, quasi a sottotostare a una sorta di ricatto d'amore.

Io non ci trovo niente di ambiguo in questo passaggio, anzi, penso sia un punto fermo del giudizio del regista, che pur non essendo mai impietoso (anzi, lo trovo estremamente comprensivo, e l'uso della figura della sorella scomparsa mi pare esemplificatore) nei confronti di tutti i suoi personaggi identifica nel rapporto di Tong con la famiglia e soprattutto con la madre il motivo della sua scelta. Quasi un ricatto d'amore, hai ragione, ma visto i motivi sbagliati che hanno portato a formularlo, chi è che sarebbe da compatire?

Visualizza Messaggiocreep, il Jul 4 2009, 07:45 AM, ha scritto:

L'effetto Povia poi è dietro l'angolo, anche se in questo caso più che di omosessualità il regista sembra voler parlare di uno stato confusionale, di passaggio, che poi sicuramente in futuro maturerà in qualcosa di più definito, ma un po' più di coraggio avrebbe chiarito ambiguità che comunque rimangono.

Dopo alcune visioni io sono autonamente giunto a una conclusione, del tutto personale, sulla fine del film. La considero una sorta di patto silenzioso, tra il regista e lo spettatore. Chi vuole filtrarla con un giudizio moralistico ha tutti i mezzi per farlo, il regista non intende giudicare lo spettatore, e la coscienza di tutti rimane intatta. Dopotutto lo scopo dichiarato era di raggiungere il grande pubblico, e visti gli incassi mi sembra gli sia riuscito. Ma c'è anche spazio per chi vuole il coronamento della storia d'amore, serve un pò di lungimiranza per afferrarlo, bisogna considerare un paio di variabili, ma è totalmente alla portata di chiunque provi a cercarlo, magari un pò in incongnito, nella salettta buia in cui si sta assistendo allo spettacolo^^
Trovo questa storia talmente intima che fatico a non credere che non sia autobografica, o almeno ispirata dalla storia personale di chi l'ha scritta. Per questo credo che alla fine, l'interpretazione lungimirabilmente positiva, sia quella giusta.^^
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