

Molti degli utenti del forum conoscono l'importanza di Im Kwon-taek nella storia del cinema coreano, sia da un punto di vista tecnico, sia da un punto vista storico-culturale, perciò credo sia inutile ribadire nozioni che molti di voi conoscono alla perfezione. Per un breve profilo del regista rimando comunque alla recensione di Chunyang del nostro polpa, ma, navigando su Internet, si possono trovare un'infinità di notizie riguardo a questo grande regista.
L'unica cosa che posso dirvi, oltre ad invitarvi a leggere due brevi schede sul film pubblicate su www.cinemacoreano.it (molto illuminanti), è che, per chi ama la cultura di questo paese e vuole capire più approfonditamente la mentalità di questo popolo, questo film è una tappa obbligata. Vi si ritrovano tutti i temi consueti del cinema Im Kwon-taek, ma, più in generale, vi si ritrova la sofferenza di un popolo diviso, oppresso, violato, spesso alla ricerca della propria identità perduta che, una volta ritrovata, cerca di affermare orgogliosamente...
Vi invito di cuore a vederlo. Sono sicuro che, superata l'iniziale diffidenza per una certa lentezza narrativa, la struggente bellezza dei paesaggi e il canto sofferto di Song-hwa (della Corea tutta?) vi incanterà, così come ha incantato milioni di coreani e di spettatori in tutto il mondo.

Regia: Im Kwon-taek
Anno: 1993
Nazione: Corea del Sud
Genere: Drammatico
Durata: 112'
Sceneggiatura: Kim Myung-gon, Lee Chung-joon
Montaggio: Park Sun-duk
Fotografia: Jung Il-sung
Musiche originali: Kim Soo-chul
Prodotto da: Lee Tae-won
Interpreti: Kim Myung-gon (Yu-bong), Oh Jung-hae (Song-hwa), Kim Kyu-chul (Dong-ho);
Premi vinti: Miglior Film (Blue Dragon Awards, 1993), Miglior Film (Grand Bell Awards, 1993), Miglior Regia e Migliore Attrice Protagonista (Shanghai International Film Festival, 1993)
Altri film di Im Kwon-taek presenti in archivio: Chunyang (traduzione di polpa), Raging Years (traduzione di O3fro);








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