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[RECE][SUB] Shara

Traduzione di polpa

37 risposte a questa discussione

#37 Shimamura

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Inviato 23 March 2010 - 11:40 AM

Premettendo che il cinema, come quasi tutte le forme d'arte di tipo massmediale, è estremamente soggettivo in quanto a gusto, devo comunque ammettere che è impossibile dire "il più grande"!
Ogni regista ha dato del suo alla forma cinematografica. Che più, chi meno... Ma il più grande? Meliés, Griffith, Lang, Murnau, Ozu? Chi può dirlo?
È pur vero, però, che ognuno è libero di pensare quello che vuole, e se io voglio pensare che Carlo Vanzina è il più grande di tutti, perché no!!?

Naomi Kawase è, ad ogni modo una grande regista. Ha dato del suo ad una cinematografia, come quella giapponese, che, negli anni dei suoi esordi, a parte Imamura, era un po' in fase di stanca. E ci è riuscita dando alla sua opera una cifra stilistica personale, intima, puntando molto sull'autobiografismo (ai limiti dell'autocelebrazione, spesso), talvolta ha un po' rotto le b@##e, talvolta ha commosso, ma film come questo e The mourning forest, senza citare molti dei suoi corti, dove la sua vena intimistica fa meno fatica ad arrivare allo spettatore, sono la dimostrazione di un talento notevole. Può piacere o meno, ma il fatto che abbia una filmografia non molto cospicua non depone certo a suo svantaggio. Ci sono registi che di film ne hanno fatti 3 e che dopo uno decente non sono lo stesso riusciti a ripetersi...

Il paragone con la Coppola, come nota Francesco, è azzardato, perché le due registe sono molto dissimili tra loro, ma comunque io la Coppola non l'ho mai amata. Anzi, per lo più quando vedo un suo film mi pongo la domanda: "perché?".

C'è invece un paragone con Ann Hui (l'autobiografismo di cui sopra), ma è davvero impietoso, perché la Hui è anni luce dalla sua conterranea da parte di madre! Film come Song of the exile, la trilogia vietnamita, non sono solo film stupendi (anzi lo dico senza paura di esagerare: veri capolavori!!! Senza contare alcuni dei film successivi... The way we are solo per dirne uno :em83: ), ma pietre miliari del cinema, in quanto la Hui non si limita a narrare, ma contribuisce all'evoluzione del mezzo cinema con scelte registiche mai prima adoperate, apportando del "nuovo" al mestiere che svolge!

Sulla Chang invece devo dire di saperne poco (me misero! (?)), ma l'unico film che ho visto di lei regista è stato 20 30 40 , e devo dire che non mi ha impressionato...
Ma se avete qualche film da consigliare per farmi ricredere siete ben accetti! :em83:

Hear Me Talkin' to Ya




Subtitles for AsianWorld:
AsianCinema: Laura (Rolla, 1974), di Terayama Shuji; Day Dream (Hakujitsumu, 1964), di Takechi Tetsuji; Crossways (Jujiro, 1928), di Kinugasa Teinosuke; The Rebirth (Ai no yokan, 2007), di Kobayashi Masahiro; (/w trashit) Air Doll (Kuki ningyo, 2009), di Koreeda Hirokazu; Farewell to the Ark (Saraba hakobune, 1984), di Terayama Shuji; Violent Virgin (Shojo geba-geba, 1969), di Wakamatsu Koji; OneDay (You yii tian, 2010), di Hou Chi-Jan; Rain Dogs (Tay yang yue, 2006), di Ho Yuhang; Tokyo Olympiad (Tokyo Orimpikku, 1965), di Ichikawa Kon; Secrets Behind the Wall (Kabe no naka no himegoto, 1965) di Wakamatsu Koji; Black Snow (Kuroi yuki, 1965), di Takechi Tetsuji; A City of Sadness (Bēiqíng chéngshì, 1989), di Hou Hsiao-hsien; Silence Has no Wings (Tobenai chinmoku, 1966), di Kuroki Kazuo; Nanami: Inferno of First Love (Hatsukoi: Jigoku-hen, 1968) di Hani Susumu; The Man Who Left His Will on Film (Tokyo senso sengo hiwa, 1970), di Oshima Nagisa.
AltroCinema: Polytechnique (2009), di Denis Villeneuve ; Mishima, a Life in Four Chapters (1985), di Paul Schrader; Silent Souls (Ovsyanky, 2010), di Aleksei Fedorchenko; La petite vendeuse de soleil (1999), di Djibril Diop Mambéty; Touki Bouki (1973), di Djibril Diop Mambéty.
Focus: Art Theatre Guild of Japan
Recensioni per AsianWorld: Bakushu di Ozu Yasujiro (1951); Bashun di Ozu Yasujiro (1949); Narayama bushiko di Imamura Shohei (1983).

#38 MisterDiPla

    Ciakkista

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Inviato 26 November 2016 - 01:48 AM

Ringrazio Polpa per la recensione e la traduzione...

E' il primo film della Kawase che vedo (ho in mente di vedere sia Mogari no Nomi che Still Water)...un film da veri puristi del cinema...realismo su pellicola...e qui andiamo a toccare tasti delicati.

Pur comprendendolo (il vuoto e il dolore di una scomparsa, l'elaborazione, la possibile rinascita attraverso una gravidanza) e apprezzandolo (la macchina a mano, i suoni, alcune immagini, alcune scene, il finale)...le emozioni e le sensazioni che il film voleva far scaturire non mi sono arrivate...neanche una...posso affermare quindi che il mio occhio abbia preso più la strada documentaristica.
Potrei dire di non aver apprezzato particolarmente l'interpretazione di Fukunaka Yohei (Shun), di aver trovato alcune scene riempitive che altro...ma evidentemente non sono proprio entrato.

Conto di rivedere la Kawase il più presto possibile.

Messaggio modificato da MisterDiPla il 26 November 2016 - 02:08 AM






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