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[RECE][SUB] Bi, Don't Be Afraid


12 risposte a questa discussione

#1 Picchi

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Inviato 17 April 2012 - 11:31 AM

Bi, Don't Be Afraid!

(Bi, dung so!)


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Regia: Dang Di Phan

Nazionalità: Vietnam / Francia / Germania

Anno: 2010

Durata: 90 min.

Cast:


Thanh Minh Phan (Bi)

Thi Kieu Trinh Nguyen (La madre)

Ha Phong Nguyen (Il padre)

Thuy Hoa (La zia)

Tran Tien (Il nonno)

Mai Chau (La domestica)

Phuong Thao Hoang (La parrucchiera)

Huyhn Anh Lê (Lo studente)

Kim Long Thach (Il fidanzato della zia)

Hoang Ha Pham (L'amico di Bi)


Versione: 1,1

Sottotitoli a cura di Subsoup

(su Facebook)


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Trama


Bi è un bambino che vive con i suoi genitori, la zia e la cuoca ad Hanoi. Dopo anni di assenza torna il nonno paterno, gravemente malato, stabilizzandosi in casa loro. Mentre Bi si avvicina al nonno, il padre lo evita rincasando ubriaco dopo aver fatto visita a una giovane massaggiatrice per la quale prova una forte attrazione. La madre paziente fa finta di non vedere, mentre la zia ancora nubile si infatua di un giovane studente della sua scuola.



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Bi, dung so! (titolo originale) è uno di quei film che mi continuano a ronzare per la testa a visione conclusa. Ancora dopo giorni, continuo a pensare a quella o a quell’altra scena, domandandomi quale sia la chiave di lettura o semplicemente perché mi ha colpito. Ancora adesso ripenso spesso al finale, a mio avviso triste e negativo.


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Il piccolo Bi è il collegamento con tutti gli altri personaggi adulti del film, tramite lui conosciamo la fabbrica di ghiaccio, l’elemento chiave del film. Il ghiaccio è la metafora delle relazioni che ci sono tra i personaggi.
Il regista Dang Di Phan indaga le relazioni umane in ambiti intimi, familiari, scoprendone la freddezza e l’assenza di calore. Proprio come la mela rossa congelata da Bi all’interno della lastra di ghiacchio rappresentazione delle emozioni e dell'amore, rimasti segregati tra i muri ghiacciati eretti intorno alle persone.
Il padre ha un lavoro, un figlio e una bellissima moglie con la quale è freddo e distaccato. Così come lo è con il padre, ritornato ad Hanoi con una malattia terminale, che evita tornando a casa tardi di proposito, nonostante sa essere molto malato. Al contrario prova una forte attrazione per la giovane massaggiatrice dalla quale si reca tutte le sere ma da cui non è corrisposto.


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La moglie dal canto suo cerca in tutti i modi di essere una buona compagna e quando finalmente riesce ad avere attenzioni dal marito, si sentirà ancor più sola, consapevole che il marito non la ama.

Anche la zia nubile con il pretendente che i colleghi le hanno presentato è distaccata e fredda, emblematica la scena in cui mangiano al ristorante in reciproco silenzio e fanno sesso. Un sesso senza passione, sintonia o amore ma semplice necessità fisica. Tutto l’opposto di quello che prova per il giovane studente che arriverà a pedinare sconvolgendola nel profondo.


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Vincitore di due premi a Cannes nel 2010 (ACID Award e SACD Award) dimostra una bella fotografia, sensibilità ai sentimenti umani e buona regia, pecca un po’ di trasporto, ma chissà, forse è lo stesso freddo umano che emana il film.


- BUONA VISIONE -


Allega file  Bi.don\'t.be.afraid.Asianworld.it.rar   6.45K   39 Numero di downloads



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Messaggio modificato da Picchi il 17 April 2012 - 12:01 PM

"猿も木から落ちる" (Anche le scimmie cadono dagli alberi)





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#2 fabiojappo

    Regista

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Inviato 17 April 2012 - 11:54 AM

Non perdete questo film che ha "scoperto" la grandissima Picchi :)

Film di notevole fascino per la forza delle immagini "congelate" in splendide inquadrature fisse. Mi ha ricordato un po' Tsai Ming-Liang.

Messaggio modificato da fabiojappo il 17 April 2012 - 12:31 PM


#3 François Truffaut

    Wonghiano

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Inviato 17 April 2012 - 01:31 PM

Visto due anni fa: buon film, mi ha ricordato la discesa agli inferi di Adrift di Chuyen Bui Thac (che consiglio di recuperare) per le immagini 'ammalianti', ma gli manca la sua carica destabilizzante. Da vedere, comunque! Grazie Picchi!

Cinema Taiwanese su AsianWorld.it



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Naomi Kawase: il cinema, i film

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Sottotitoli per AsianWorld: The Most Distant Course (di Lin Jing-jie, 2007) - The Time to Live and the Time to Die (di Hou Hsiao-hsien, 1985) - The Valiant Ones (di King Hu, 1975) - The Mourning Forest (di Naomi Kawase, 2007) - Loving You (di Johnnie To, 1995) - Tokyo Sonata (di Kiyoshi Kurosawa, 2008) - Nanayo (di Naomi Kawase, 2008)

#4 Asaka

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Inviato 17 April 2012 - 02:11 PM

Ma ragazzi... :em63:
Quando la smetterete di proporre film che non posso non vedere? :em81:
Grazie mille :em41:

#5 Shimamura

    Agente del Caos

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Inviato 17 April 2012 - 03:59 PM

Grazie mille Picchina. non conosco il film, ma provvederò a recuperarlo!

Hear Me Talkin' to Ya



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Subtitles for AsianWorld:
AsianCinema: Laura (Rolla, 1974), di Terayama Shuji; Day Dream (Hakujitsumu, 1964), di Takechi Tetsuji; Crossways (Jujiro, 1928), di Kinugasa Teinosuke; The Rebirth (Ai no yokan, 2007), di Kobayashi Masahiro; (/w trashit) Air Doll (Kuki ningyo, 2009), di Koreeda Hirokazu; Farewell to the Ark (Saraba hakobune, 1984), di Terayama Shuji; Violent Virgin (Shojo geba-geba, 1969), di Wakamatsu Koji; OneDay (You yii tian, 2010), di Hou Chi-Jan; Rain Dogs (Tay yang yue, 2006), di Ho Yuhang; Tokyo Olympiad (Tokyo Orimpikku, 1965), di Ichikawa Kon; Secrets Behind the Wall (Kabe no naka no himegoto, 1965) di Wakamatsu Koji; Black Snow (Kuroi yuki, 1965), di Takechi Tetsuji; A City of Sadness (Bēiqíng chéngshì, 1989), di Hou Hsiao-hsien; Silence Has no Wings (Tobenai chinmoku, 1966), di Kuroki Kazuo; Nanami: Inferno of First Love (Hatsukoi: Jigoku-hen, 1968) di Hani Susumu; The Man Who Left His Will on Film (Tokyo senso sengo hiwa, 1970), di Oshima Nagisa.
AltroCinema: Polytechnique (2009), di Denis Villeneuve ; Mishima, a Life in Four Chapters (1985), di Paul Schrader; Silent Souls (Ovsyanky, 2010), di Aleksei Fedorchenko; La petite vendeuse de soleil (1999), di Djibril Diop Mambéty; Touki Bouki (1973), di Djibril Diop Mambéty.
Focus: Art Theatre Guild of Japan
Recensioni per AsianWorld: Bakushu di Ozu Yasujiro (1951); Bashun di Ozu Yasujiro (1949); Narayama bushiko di Imamura Shohei (1983).

#6 paolone_fr

    GeGno del Male

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Inviato 17 April 2012 - 07:09 PM

Visualizza MessaggioFrançois Truffaut, il 17 April 2012 - 01:31 PM, ha scritto:

Visto due anni fa: buon film, mi ha ricordato la discesa agli inferi di Adrift di Chuyen Bui Thac (che consiglio di recuperare) per le immagini 'ammalianti', ma gli manca la sua carica destabilizzante. Da vedere, comunque! Grazie Picchi!
visto anche io un paio di mesi fa, direi buon film di un emulo manco troppo velato di tran anh hung col bambinetto simpatico. concordo con fransuà sul fatto che adrift sia fatto di tutt'altra pasta ;)

#7 Kiny0

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Inviato 17 April 2012 - 07:21 PM

Citazione

fabiojappo
... immagini "congelate" in splendide inquadrature fisse. Mi ha ricordato un po' Tsai Ming-Liang.

Mi piace!

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Tradotti per AsianWorld Cinema Asiatico Lost in Beijing (2007), Buddha Mountain (2010: w/ fabiojappo), Dirty Maria (1998), Samurai Rebellion (1967), The Ravaged House (2004: w/ fabiojappo), Freesia: Bullet Over Tears (2007), Cuffs (2002), Tokyo Marigold (2010: w/ fabiojappo), Villon's Wife (2009), Yellow Flower (1998), Going My Home - ep.06 (2012), A Gap in the Skin (2005); Altro Cinema A Time for Drunken Horses (2000), Marooned in Iraq (2002); Retrospettive Kumakiri Kazuyoshi (w/ fabiojappo & Tyto), Asano Tadanobu (w/ calimerina66, fabiojappo & ReikoMorita); Recensioni Il racconto di Watt Poe (1988); Revisioni 1778 Stories of Me and My Wife (2011), Under the Hawthorn Tree (2011), Mekong Hotel (2012), Headshot (2011), BARFI! (2012), Rhino Season (2012), Metéora (2012), The Other Bank (2009), The Good Road (2013), Just the Wind (2012), Daf (2003), AUN (2011), Jin (2013), Day and Night (2004), Nothing's all bad (2010), Saving General Yang (2013), Miss Zombie (2013), Legend of the Wolf (1997), Here comes the Bride (2010), Omar (2013), The Missing Picture (2013), The Legend of the Eight Samurai (1983), A Scoundrel (1965), Hope (2013); Lavori in corso: Cinema Asiatico Snakes and Earrings (35%), Dragons Forever (10%); Altro Cinema: - Mio in the Land of Faraway (10%)

#8 Cignoman

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Inviato 17 April 2012 - 08:11 PM

Grazie infinite! È da un po' che lo devo vedere, ce la farò prima o poi!!!

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#9 Code 4109

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Inviato 18 April 2012 - 11:09 AM

Grazie Picchi per questi sub.lo vedrò sicuramente.

Visualizza MessaggioFrançois Truffaut, il 17 April 2012 - 01:31 PM, ha scritto:

Visto due anni fa: buon film, mi ha ricordato la discesa agli inferi di Adrift di Chuyen Bui Thac (che consiglio di recuperare) per le immagini 'ammalianti', ma gli manca la sua carica destabilizzante. Da vedere, comunque! Grazie Picchi!
Peccato che non ci siano i sub... :blush:
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