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[RECE][SUB] Ramblers

Traduzione di moonblood

17 risposte a questa discussione

#10 fabiojappo

    Regista

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Inviato 04 January 2011 - 09:28 PM

Road movie particolare che con il suo svolgersi lento, tra situazioni improponibili e personaggi bizzarri, lascia alla fine (quoto Nosferatu) un senso di vuoto.

#11 Gore666

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Inviato 06 January 2011 - 10:26 PM

Io non ho riscontrato lo stesso sentimento di vuoto al termine della visione.

Anzi, all'opposto tutto ha acquisito un senso concreto; l'avventura di questi due ragazzi si è tinta di nuove sfumature da sviluppare personalmente.


Questo regista mi incuriosisce, data anche la giovane età spero che possa solo affinare le sue capacità.

Direi un "bel grazie" per la traduzione - ripeti a te stesso e datti una pacca sulla spalla (a tua scelta).
Damnatio ad metalla.

#12 Nosferatu

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Inviato 06 January 2011 - 11:37 PM

Strano, io questo vuoto l'ho percepito molto bene, e credo che sia dovuto: 1) al senso di inadeguatezza dei due protagonisti, che col passare del tempo si sentono sempre più fuori posto 2) all'incapacità dell'uno di manifestare i propri sentimenti e 3) al fallimento sentimentale dell'altro che sembra quasi una metafora del proprio fallimento artistico.
In buona sostanza, siamo di fronte a due veri loser. Rimane una piccola fiammella di speranza che è dovuta alla consapevolezza di un esperienza comunque formativa, ma nel complesso direi che il quadro è piuttosto pessimistico. :em41:

Immagine inserita

«Sono venuti quelli dei Cahiers du cinéma, e mia figlia mi diceva che volevano sapere il tessuto connettivo tra quella targa che oscilla all'inizio del film Sei donne per l'assassino, dove c'è un temporale, e il telefono che casca quando la Bartok muore. Io non mi ricordavo neanche come finiva il film...»
(Mario Bava)

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A Summer at Grandpa's - Beautiful - Rice People - License to Live (con can tak)
Little Note - Night Train - Helpless

#13 moonblood

    Microfonista

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Inviato 07 January 2011 - 12:02 AM

Io penso che il messaggio del film sia altamente pessimistico e ne apprezzo l'assenza di retorica. Una commedia con le palle, che non cerca di ruffianarsi il pubblico.
Che al termine ti fa riflettere e colpisce basso.

#14 Gore666

    Microfonista

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Inviato 07 January 2011 - 01:52 AM

Io tutto questo pessimismo non lo rilevo.

Esattamente quali elementi credete ne diano valenza caratterizzatrice del film?

Ci sono alcuni tratti poco edificanti, ma a mio modo di vedere non fanno altro che rilanciare tra di loro (i protagonisti) vie di fuga dal loro stato attuale. In fondo credo sia un po' autocritica del regista, ma anche la capacità ellittica di far dire ai due "registi" quello che non va in molti film. Dipendenza dagli attori, quando poi basta poco per essere protagonisti.

Emblematica la "ragazza che vien nuda (o quasi)" a loro.
Ancora rido della bella scena del passaggio in macchina.

In fondo questo film non ha un inizio, e nemmeno una fine. Ci mostra un episodio, nel quale non si deve stare a scavare per definire la trama e il seguito della storia; nel quale tutto è vita quotidiana, nulla di eccezionale davvero; dove i punti forti sono situazioni che non presuppongono se non una minima rivelazione di fatti precedenti essendo tutto legato a fatti comuni.

Da rivedere.
Damnatio ad metalla.

#15 moonblood

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Inviato 07 January 2011 - 02:29 AM

 Gore666, il 07 January 2011 - 01:52 AM, ha scritto:

Io tutto questo pessimismo non lo rilevo.

Esattamente quali elementi credete ne diano valenza caratterizzatrice del film?

Ci sono alcuni tratti poco edificanti, ma a mio modo di vedere non fanno altro che rilanciare tra di loro (i protagonisti) vie di fuga dal loro stato attuale. In fondo credo sia un po' autocritica del regista, ma anche la capacità ellittica di far dire ai due "registi" quello che non va in molti film. Dipendenza dagli attori, quando poi basta poco per essere protagonisti.

Emblematica la "ragazza che vien nuda (o quasi)" a loro.
Ancora rido della bella scena del passaggio in macchina.

In fondo questo film non ha un inizio, e nemmeno una fine. Ci mostra un episodio, nel quale non si deve stare a scavare per definire la trama e il seguito della storia; nel quale tutto è vita quotidiana, nulla di eccezionale davvero; dove i punti forti sono situazioni che non presuppongono se non una minima rivelazione di fatti precedenti essendo tutto legato a fatti comuni.

Da rivedere.

Io quello che posso dirti è di rileggere il primo post che ho scritto anche perché non voglio rischiare di spoilerare.
Certi punti sono poi quelli che hai esplicato tu, ossia vita quotidiana banale, proprio nulla di ché. Ma proprio per questo, associato alla figura misteriosa della ragazza, si respira un senso di amarezza anche nei momenti tragicomici che sono numerosi. Io almeno, la penso così.

#16 Nosferatu

    Operatore luci

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Inviato 07 January 2011 - 02:36 AM

Gli elementi sono quelli che ho elencato poco sopra. Ma è proprio l'aria che si respira ad essere desolante, il senso di abbattimento che traspare anche dalla recitazione dei due "registi". Il film inizia con un'assenza (quella dell'attore che non c'è), prosegue con un illusione di nuovi stimoli che si trasforma in privazione (la ragazza che se ne va) e si conclude in modo decisamente poco rassicurante (la fine dei "fondi" e nessun obbiettivo concreto raggiunto). Che poi tutto questo vada a collocarsi nella quotidianità (cosa sulla quale peraltro mi sento di dubitare, visto che dal punto di vista dei protagonisti la loro doveva essere un esperienza particolarmente creativa) non è che faccia risplendere il tutto di una luce diversa, anzi, trasporta il senso di avvilimento alla vita di tutti i giorni, rendendo il quadro finale ancora più cupo.

Poi oh, queste sono le sensazioni che ha trasmesso a me...

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«Sono venuti quelli dei Cahiers du cinéma, e mia figlia mi diceva che volevano sapere il tessuto connettivo tra quella targa che oscilla all'inizio del film Sei donne per l'assassino, dove c'è un temporale, e il telefono che casca quando la Bartok muore. Io non mi ricordavo neanche come finiva il film...»
(Mario Bava)

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#17 Gore666

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Inviato 07 January 2011 - 05:25 PM

@ moonblood: io credo che sia stato il modo di avvicinarsi alla banalità ad essere non-banale, regalando anche delle scene/sequenze quasi artistiche (mi è piaciuto molto quella iniziale, mi pare quasi un quadro medievale :em69:). Per il resto continua a leggere sotto...
Io non credo che il regista abbia preso delle scelte a casaccio, ma che anzi abbia dato sfoggio di lavoro ben pianificato, ma non scolastico.

 Nosferatu, il 07 January 2011 - 02:36 AM, ha scritto:

...

Poi oh, queste sono le sensazioni che ha trasmesso a me...

In fondo si scatena il dibatitto, e questa tua ultima è detta bene: ne cogliamo i vari lati ognuno vedendo e mostrando agli altri.

Comunque lo rivedrò tenendo a mente le vostre impressioni, spero di poterne trarre anche maggiore piacere :em41:


Grazie.
Damnatio ad metalla.

#18 Cignoman

    Direttore del montaggio

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Inviato 21 January 2011 - 02:59 AM

Mi inchino a moonblood per aver proposto questa traduzione, un film che centra in pieno i miei gusti "nippofili". Nobuhiro Yamashita spero abbia una lunga e prolifica carriera!

Mi sento abbastanza vicino alle interpretazioni di Nosferatu, ma non sottovaluterei la magia dell'ironia e del grottesco come elementi che vanno a controbilanciare la "desolazione". Evidentemente c'è una buona dose di ironia-autoironia nel rappresentare figure dello stesso ambiente di provenienza dell'autore, i due registi/sceneggiatori "perdenti", sperduti, in fin dei conti capaci di suscitare forte empatia. Un road movie nella quotidianità di un universo grigio e provinciale, fuori dal mondo, vuoto perchè fondamentalmente e irrimediabilmente "fuori stagione". Ma teniamo presente che una quotidianità vissuta però "da vagabondi" ha un altro sapore, riserva sorprese, scoperte: non solo "la donna che arriva nuda". E questa esperienza condivisa genera il cameratismo dei due che nei propositi per il ritorno a Tokyo dell'ultima notte passata nell'improbabile topaia relativizzano proprio quel vuoto generale. Girato veramente con sapienza, nonostante il budget evidentemente piuttosto limitato. L'ultima sequenza con gli ombrelli e le liceali da sola vale la visione, quella luce non so come abbia fatto a renderla così bene.
Dice bene Gore666, in ogni caso: da rivedere, non è un film in cui si puo' entrare facilmente, c'è da scavare.

Messaggio modificato da Cignoman il 21 January 2011 - 03:01 AM

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