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[RECE][SUB] Let the Bullets Fly


2 risposte a questa discussione

#1 fabiojappo

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Inviato 23 December 2015 - 11:01 AM

Let the Bullets Fly


Rang zi dan fei


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IMDb


Paese: Cina

Lingua: Mandarino

Durata: 132 min.
Data di uscita: 16 dicembre 2010


Regia: Wen Jiang



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Presentazione di SulFiloDeiRicordi [contiene spoiler]

Ambientato in Cina durante i belligeranti anni Venti. "Pocky" Zhang Mazi capitana un gruppo di banditi (ognuno dei quali non è chiamato tramite un nome, ma è indicato da un numero). La banda tende un'imboscata al treno governativo che trasporta Ma Bangde, che si sta dirigendo a Goose Town per diventarne governatore. Il treno di Ma deraglia, uccidendo sia le sue guardie del corpo che il consigliere, Tang. Ma non ha soldi, avendoli spesi tutti per comprare la carica; per evitare di essere ucciso dai banditi di Zhang mente loro, affermando di essere il consigliere Tang e che sua moglie fosse la moglie del governatore morto. Ma dice ai banditi che se risparmieranno lui e sua moglie, aiuterà Zhang ad impersonare Ma e derubare le finanze di Goose Town. A Goose Town, contrario alla nomina di Zhang, vi è il signore locale, Huang, che vive in una fortezza protetta. Quest'ultimo si congratula col governatore mandandogli il suo cappello migliore dentro una portantina, invece di presentarsi in persona. Ma riferisce al nuovo governatore che i suoi predecessori avrebbero diviso le tasse riscosse dai popolani con Huang, e nonostante ció, Zhang non ha intenzione di prendere soldi dai poveri. Wu, uno dei sottomessi di Huang, ferisce gravemente un cittadino, e il governatore agisce contro l'offensore nella corte cittadina. Per vendetta, il signor Huang tende una trappola al figlioccio di Zhang, Sei, accusandolo di furto. Sei si ucciderà per dimostrare la sua non colpevolezza, pertanto il padre giura di distruggere il mandante, peró Ma gli consiglia di usare il cervello piuttosto che la forza bruta per raggiungere il suo obbiettivo. Così Huang invita Zhang ad un banchetto nella sua fortezza, dove il primo finge di uccidere i suoi sottomessi in segno di buona fede. Non capendo che il governatore in realtà è il capo dei banditi, Huang escogita un piano per scovare Zhang Mazi e ucciderlo. Zhang simula di concordare col suo piano, a patto che il primo finanzi la missione. La stessa notte, Huang fa travestire i suoi sottomessi come i banditi di Zhang e li manda ad uccidere quest'ultimo mentre dorme. Alla fine, soltanto la moglie di Ma muore. In preda alla disperazione, Ma rivela a Zhang la sua vera identità. Durante i funerali della moglie di Ma, Zhang fa rapire Huang dai suoi banditi, insieme ai capi delle famiglie più importanti di Goose Town per ottenere un riscatto. Presto peró scoprono di non aver preso Huang, ma un suo sosia. I cittadini raccolgono i soldi per il riscatto ma Zhang rifiuta di prendere il denaro e dunque lo restituisce ai più poveri. Mentre i suoi banditi eseguono gli ordini, Flora, una giovane prostituta sottomessa a Huang, scopre la loro vera identità. Lei viene così catturata, ma fa amicizia con Due e con Tre, unendosi poi ai banditi e aiutandoli a sorvegliare il sosia di Huang. Il vero Huang nel frattempo invia i propri subordianti, anch'essi mascherati da banditi, a recuperare i soldi restituiti ai popolani. Una donna viene a trovare Ma, dicendo di esserne stata sedotta a Shanxi e che Ma sia padre di suo figlio. A titolo di indennizzo, Ma dà loro due diamanti che Huang aveva donato a Zhang. Huang idea un nuovo piano per far fuori Zhang Mazi (ancora non a conoscenza del fatto che non sia il vero governatore) inviando i suoi stessi sottomessi a combatterli travestiti da banditi. Il piano fallisce e i suoi uomini vengono uccisi in una sparatoria. Huang non ha altra scelta che fornire i soldi per la missione di Zhang contro i banditi. Nel frattempo, il suo assistente ottiene un ritratto del vero Governatore, Ma. Il vero Ma dice a Huang che Zhang è suo nipote e che gli ha lasciato il governorato come riconoscimento per averlo salvato dai banditi. Durante la missione, Huang assume un finto Zhang Mazi per uccidere quello vero durante la caccia, e raddoppia le sue possibilità mediante l'impiego di una mina terrestre. Tre giorni più tardi, durante la battaglia coi finti banditi di Huang, Due viene ucciso. Dopo che il finto Zhang viene catturato, questo offre due diamanti in cambio di pietà, sostenendo poi di aver ucciso l'amante di Ma e suo figlio dopo che questo gli aveva dato i gioielli. Ma, scoinvolto cerca di andarsene a Shanxi, ma fa passare il suo convoglio sopra la mina piazzata dagli uomini di Huang. Zhang giura vendetta e fa rientro a Goose Town per affrontare l'assassino del suo compagno. Egli distribuisce soldi ai cittadini e Huang li raccoglie un giorno più tardi; così Zhang distribuisce armi da fuoco ed impedisce al signore locale di prendere anche queste. Zhang inscena un attacco alla fortezza di Huang, poi decapita il sosia di questo per convincere i cittadini che egli sia morto e quello nella fortezza sia soltanto un sosia. I cittadini, rassicurati, violano la fortezza con le armi raccolte. Zhang dà a Huang una pistola con un solo proiettile per suicidarsi...

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Recensione by Alessandro Giovannini [fonte]

Wen Jiang, attore e regista con film premiati a Venezia e Cannes, ha realizzato un film di forte impatto spettacolare ricorrendo ad una delle più famose star del cinema d'azione di Hong Kong, Yun Fat Chow. Let the Bullets Fly condensa molto cinema passato, amalgamando le arti marziali di Hong Kong con una narrativa intrigante ed intricata di stampo più occidentale (Scorsese, Mann e non ultimo Tarantino), in primis attingendo a piene mani da Sergio Leone: dal maestro italiano Jiang prende i tempi ed i modi dello spaghetti-western, ovvero campi lunghissimi e primi piani ravvicinati, lunghe sequenze di tensione e rapide sequenze d'azione, il gusto per l'avventura rocambolesca e appena oltre la soglia della verosimiglianza da una parte e l'accurata ricostruzione storica dall'altra. Spettacolo e riflessione mischiati in una proporzione 60-40 assicurano un divertimento attento, non indifferente ad un sottotesto sociale ancora attuale e sicuramente comprensibile e apprezzabile maggiormente per gli spettatori cinesi. A chi lo guarda da lontano come noi europei rimane un senso di grande respiro epico, con imponenti scenografie e un reparto costumi di primo piano, con i soli (e pochi) effetti computerizzati a lasciar intravedere una leggera arretratezza rispetto ai sempre più avveniristici trucchi di Hollywood. Per il resto lo spettacolo è uguale, se non meglio: grandi coreografie, telecamera acrobatica ed eleganza anche nelle scene più violente restituiscono l'idea di un film pensato e realizzato con l'ottica di creare un'opera filmica in grado di competere con i blockbuster più all'avanguardia. Senza peró sacrificare, come spesso capita, l'ambito attoriale: non solo il carisma e la simpatia di Chow Yun Fat nel ruolo di coprotagonista rendono appetibile la visione già di per sè, ma tutti i comprimari (a partire dal regista stesso che interpreta il protagonista della vicenda) offrono performance accattivanti, divertenti e godibili. Parlavo del sottotesto sociale: come spiegato nelle didascalie iniziali, la Cina degli '20 era un paese sterminato e, in sostanza, non governato, in mano ai signorotti locali (o ai "ras del quartiere" se preferite), e la situazione è ben resa nella pellicola, i cui protagonisti sono, pur simpatici, criminali che si contendono il dominio su un territorio ed una popolazione inermi e rassegnati ad un futuro di subordinazione, chiunque sia il governatore in carica. Si ride, quindi, ma spesso di un riso amaro, grazie all'equilibrio riuscito fra intrattenimento e contenuto, formula che ultimamente fatica sempre più a uscire dalle fucine delle majors. Let the Bullets Fly non è un film originale, ma è un collage di modi di fare cinema presi dai più disparati paesi, in una formula in grado di accontentare tutti i palati e con un occhio attento a nutrire non solo gli occhi, ma anche la mente.

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SOTTOTITOLI

(versione: cody)



Traduzione: SulFiloDeiRicordi




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Messaggio modificato da fabiojappo il 23 December 2015 - 11:56 AM


#2 Darkou

    Cameraman

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Inviato 23 December 2015 - 01:27 PM

Grazie Filo per i subs, lo provo volentieri! :em73:

>>AIUTATEMI, CONSIGLIATEMI DEI FILM!!<<


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Traduzioni "Cinema Asiatico": Legend of the Wolf (Hong Kong; 1997); Shaolin Mantis (Hong Kong; 1978); Crippled Avengers (Hong Kong; 1978); Five Element Ninjas (Hong Kong; 1982); Opium and the Kung Fu Master (Hong Kong; 1984); Rikidōzan (Corea del Sud; 2004); Empress Wu Tse-Tien (Hong Kong; 1963); Shaolin and Wu Tang (Hong Kong; 1983); The Shaolin Temple (Hong Kong; 1982); The Kid from the Big Apple (Malesia; 2016); Slice (Thailandia; 2009); Tiger on the Beat (Hong Kong; 1988); Hand of Death (Hong Kong; 1976);

Traduzioni "L'altro Cinema": Dancehall Queen (Giamaica; 1997); Khadak (Belgio; 2006); Dragon Ball Z: Light of Hope (USA; 2014); Sleeping Dogs: Live Action (USA; 2012); One Love (Giamaica; 2003);


"Escape from Babylon"


#3 fabiojappo

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Inviato 23 December 2015 - 02:13 PM

Grazie per questi sottotitoli ! Una traduzione impegnativa che aveva scoraggiato molti, bello averli finalmente su AW.

Un film che regala una visione davvero godibile, cinema che coniuga un'anima popolare a qualità cinematografica, capace di sbancare il botteghino e far felice anche i cinefili più esigenti (come accade sempre più raramente). Ottima mescolanza di generi, belle trovate, interpreti di grande carisma come lo stesso Jiang Wen e Chow Yun Fat.

Messaggio modificato da fabiojappo il 23 December 2015 - 02:15 PM






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