Niente sonno ma era mattino..
Messaggio modificato da Tanaka il 22 April 2012 - 01:31 AM
Inviato 21 April 2012 - 02:31 PM
Messaggio modificato da Tanaka il 22 April 2012 - 01:31 AM
Inviato 22 April 2012 - 12:54 AM

Si parte con l'attesissimo Sunny di Kang Hyung-chul : tipica commedia coreana a forte impatto commerciale che cerca di mescolare vari toni e colori, che indubbiamente ha un discreto ritmo e presenta un paio di momenti degni di nota ( le già citate scene delle botte durante la manifestazione e la rissa vecchie contro giovani) e insiste molto sul tema della nostalgia e dell'amicizia che dura nel tempo, infilando qua e là riflessioni e sarcasmi politco-sociali.

Si prosegue con Hard Romanticker di Gu Suyeon, racconto ad impronta autobiografica zeppo di botte, mazzate, scene splatterose, violenza a destra e manca in cui il biondo-ossigenato-impomatato Gu, boss da quattro soldi di una ganga giovanile le da e le promette a tutti, inseguendo una deriva che più che inquietare fa sorridere con un incessantre sottofondo jazz-fusion-rock che dopo un po' ammorba alquanto.
Per il primo giorno può bastare, anche perchè è l'una suonata da un bel pezzo e l'indomani si parte alle 9.00
E alle 9.00 puntuali ecco Warrior of the rainbow , premiatissimo un po' dovunque: oltre due ore e mezze di digitale che distrugge la retina, per un kolossal storico-epico che fa proprio dell'ambientazione nelle verdissima foreste taiwanesi il suo cardine principale e che sostiene una storia che quando strizza l'occhioo all'azione ha sicuramente di che farsi apprezzare; quando filosofeggia e presenta arcobaleni finti come porta per un paradiso tribale scade non poco.
Segue The man behind the courtyard house del cinese Fei Xing: buona occasione per rivedere un film che ha nella sua struttura narrativo-temporale il pregio maggiore: inizio in stile Dario Argento, prosieguo da thriller e quando dopo neppure mezzora sembra tutto detto e deciso e ti chiedi cosa succederà nella restante parte del film, ecco che la storia si ingarbuglia con salti temporali in cui lascia il segno Chen Sicheng e che si conclude con un valido colpo di scena che chiarifica tutto.
Pausa pranzo fugace e poi altra commedia coreana, Dangerously excited di Koo Ja-hong, sul potere rivoluzionario e catartico della musica capace di trasformare un grigio impiegato statale in un bassista rocker; anche qui un po' di conflitto generazionale, qualche frecciatina satirica agli immobiliaristi, tante chiacchiere con poco costrutto, ma poi qualcosa il film la dice alla fine e, evitando il giovanilismo forzato, strappa anche qualche risata.

In orario canonico da film-evento ecco Thermae Romae, prima mondiale del giapponese Takeuchi Hidei, un guazzabuglio infernale storico-commedia brillante che in mano ad un Jeff Lau sarebbe risultato indubbiamente grandioso; ma di Jeff Lau ce ne è uno solo e quindi la storia fatta di salti temporali subacquei di 2000 anni di un architetto della Roma imperiale nel Giappone moderno, da vita ad un film che senz'altro strappa risate in più punti e che possiede anche un certo ritmo ma che non risulta sicuramente lavoro da tramandare ai posteri. Un momento in particolare del film rischia di passare alla storia come la scena culto del Festival dio quest'anno, quando il frastornato architetto imperiale ,attonito davanti ai bagni ipertecnologici nipponici, piange di commozione durante una defecazione con l'ambiente circostante che si trasforma in un prato fiorito.
Qualche personaggio risulta addirittura irresistibile (tutto il clan famigliare della giovane ragazza sfigata aspirante disegnatrice di manga che elegge il romano a suo eroe carismatico) e nel complesso il film ci sta in un festival che volge molto lo sguardo al cinema popolare.Inoltre gli appassionati di Hiroshi Abe hanno di che esaltarsi.
Night Fall di Roy Chow è il classico thriller in stile HKese in cui i personaggi si tirano dietro il loro passato e sorreggono a stento il loro presente: storia di vendetta e di legami spezzati, di soprusi e violenze famigliari che si rincorrono in un gioco sottile che affonda le sue origini negli anni passati; il ritmo c'è, un inizio che lascia presagire violenza a gogo ( e invece non è così) e due attori, Nick Cheung e Simon Yam, in ottimo spolvero fanno sì che il film regge bene, pur non regalando nulla di particolarmente nuovo.
A domani per il seguito. ![]()
Inviato 22 April 2012 - 02:14 AM
Messaggio modificato da Tanaka il 22 April 2012 - 02:19 AM
Inviato 22 April 2012 - 09:56 AM

Gigantografia del Tubo-Panda Love (Siwo™) all'interno del teatro
Messaggio modificato da lordevol il 24 April 2012 - 10:34 PM
Inviato 22 April 2012 - 10:58 AM
Inviato 22 April 2012 - 01:26 PM
lordevol, il 22 April 2012 - 09:56 AM, ha scritto:
Film tradotti per AW: Meat Grinder Die a Violent Death Naked Killer Shanghai Blues(con asturianito) August in the Water Mutant Girls Squad Tokyo 1958(con cignoman) Female Yakuza Tale: Inquisition and Torture
L'abilità di chi traduce non sta soltanto nella comprensione di quello che si legge, ma nella capacità di renderlo correttamente in italiano.
La Cina è un paese incredibile, l'idea comune che si ha in occidente dell'Impero Celeste è completamente sbagliata.
星期五:欢迎我来中国!!!
Inviato 22 April 2012 - 03:09 PM
Inviato 22 April 2012 - 04:45 PM
FAR EAST FILM FESTIVAL 14

JOHNNIE TO: «IL FUTURO DEL CINEMA DI HONG KONG?
I TALENTI DEL FRESH WAVE FESTIVAL!»
Il grande maestro, ospite del FEFF 14, ha portato a Udine con sé
tre giovani promesse hongkonghesi.
Nuovo Cinema Taiwanese su AsianWorld






Inviato 22 April 2012 - 09:07 PM
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